×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 929
Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 23 Gennaio 2018
Martedì, 23 Gennaio 2018 22:05

Intervista ai Wave Of Sound - Oraquadra.info

Published in Video
Martedì, 23 Gennaio 2018 22:01

Intervista a Giorgio Vanni - Oraquadra.info

Published in Video
Martedì, 23 Gennaio 2018 21:52

Intervista a Paolo Caiazzo - Oraquadra.info

https://youtu.be/7ONvnTb4WXg

Published in Video

Disponibili i 70milioni per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni dell’area di crisi. Vico: “Il Dg dell’Asl di Taranto”, Rossi, ha il dovere di spiegarci, attraverso atti concreti,come ha intenzione di distribuire le attrezzature”

“Mentre il Dg dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi, continua a proferire dubbi annunci mediatici sull’organizzazione della sanità ionica e, nello specifico, sul Poc (Presidio ospedaliero centrale), continuano a rimanere inutilizzati i 70milioni di euro messi a disposizione dal Governo attraverso il tavolo Cis-Taranto in ordine al “Progetto Salute”, per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola e la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario”.

L’on. Ludovico Vico torna a sollecitare l’Asl di Taranto ad utilizzare fattivamente i fondi del Governo e del tavolo Cis all’interno del “Progetto Salute”, introdotto dal Dl Mezzogiorno n. 243/2016.

“I fondi, come già annunciato negli scorsi giorni, sono disponibili ed ora sappiamo anche a quali settori sono destinati tali fondi – spiega Vico – ma non conosciamo come e dove Rossi ha intenzione di indirizzarli”.

Dei 70,milioni, infatti, 19.223.110 verranno utilizzati per le sale operatorie; 200.080 per la terapia intensiva post operatoria; 3.605.110 per la piastra endoscopica; 5.882.840 per la radiologia; 17.054.146 per la radioterapia; 4.205.849 per a medicina nucleare; 543.615 per gli ecografi; per un totale di 46.508.901 euro.

Per le sale operatorie è previsto, tra le altre cose, l'acquisto di un robot operatorio, di elettrobisturi, di cyber knife per la radiochirurgia, oltre a microscopi operatori di ultima generazione. Tra gli strumenti diagnostici che dovrebbero esse acquistati con le risorse del progetto, figurano, invece: tomografi di ultima generazione completi di accessori per la TAC; strumenti per la risonanza magnetica ad alto campo e per la tomoterapia; e strumentazione portatile per la radioscopia.

“La restante parte dei 70milioni – continua il deputato Dem – dovrebbero essere utilizzati per spese di funzionamento, acquisizioni di beni e servizi e formazione. Tutti fondi già disponibili ma, ripeto, inutilizzati dall’Asl di Taranto che, a quanto pare, non ha neanche una programmazione effettiva su come e dove utilizzarli”.

“Dg Rossi – conclude l’on. Vico – invece di comunicare mediaticamente una fantomatica riapertura del Pronto Soccorso del Moscati di Statte, che nella realtà si concretizza in un mero rafforzamento del Posto di primo intervento (PPI); invece di inaugurare reparti fantasma; invece di trasformare il San Marco in un centro riabilitativo prima del tempo previsto (cioè la nascita del San Cataldo); corre l’obbligo di chiederle: perché non apre le sale operatorie del Moscati, ancora inattive? Perché non stabilizza i precari dell’Asl? Perché non ci racconta come ha intenzione di organizzare la sanità ionica? E soprattutto, perché non ci spiega come ha intenzione di distribuire i materiali finanziati e in quale misura ha intenzione di rafforzare la rete territoriale sanitaria? Credo sia arrivato il momento di rispondere onestamente a questi quesiti”.

Published in Sanità

“Le beghe interne del Pd e l’incapacità dei Cinque stelle hanno deluso gli elettori. C’è voglia di valori cristiani e liberali, ma soprattutto di buona politica, con candidati affidabili e preparati”

“È necessaria una nuova fase per il nostro Paese e l’appuntamento elettorale del prossimo 4 marzo dovrà sancire un cambiamento epocale nel modo di gestire la cosa pubblica”. Il coordinatore provinciale del Movimento IDEA Popolo e Libertà, Salvatore Fuggiano, espone la posizione della formazione politica fondata dall’ex ministro sen. Gaetano Quagliariello, il quale (dopo aver federato varie liste civiche a livello nazionale) ha contribuito alla nascita del quarto polo e sosterrà la lista “Noi con l’Italia”.

“Siamo nel centrodestra con la nostra storia, l’identità, le radici cristiane e liberali. Vogliamo cambiare una nazione in balìa delle beghe interne al Partito democratico che hanno prodotto immobilismo su più fronti, un’economia stagnante e una disoccupazione in costante ascesa, nonostante i roboanti proclami, basati sul nulla, del Governo in carica. E vogliamo tutelare – aggiunge Fuggiano - le diverse aree del Paese, con un’attenzione particolare al Sud, dove lo Stato si è mostrato molto spesso assente su temi come la sicurezza, l’economia, il fisco, la sanità e la tutela dell’ambiente. Vogliamo contrastare, nel contempo, l’antipolitica dilagante che si è già dimostrata incapace di governare efficacemente in grandi città italiane, ridotte allo sbando da incompetenza, inesperienza e superficialità.”

Il coordinatore provinciale di IDEA profetizza poi quale sarà il ruolo del Movimento nella competizione elettorale della prima settimana di marzo. “Con le nostre donne e i nostri uomini rappresentiamo ovunque il valore aggiunto della cosiddetta “quarta gamba” della coalizione e siamo convinti di poter risultare indispensabili e determinanti per la vittoria finale, perché siamo radicati nei territori e vicini alla gente. E con idee e valori che i cittadini condividono con noi, certi di portarli presto al centro dell’agenda politica del nuovo governo di centrodestra”.

In quanto poi alla questione candidature, Fuggiano è perentorio: “Per raggiungere gli obiettivi che ci siano prefissati è necessario ora schierare la migliore squadra possibile, con candidati preparati e affidabili, capaci di dare risposte anche alle istanze della provincia di Taranto e a offrirle concrete prospettive di sviluppo economico e sociale”

Published in Politica

Continua con fredda determinazione il piano di smantellamento dell’Ospedale S. Marco di Grottaglie, tra inutili distinguo, improbabili difese e sterili rimpalli di responsabilità.
La realtà la conosciamo tutti. La sorte dell’Ospedale di Grottaglie, al pari di quella di molti altri sparsi nell’Italia, è stata segnata da una spending review che, a fronte del debito accumulato dal comparto Sanità, ha optato per una soluzione prettamente contabile, tagliando spesso in modo irresponsabile servizi pubblici essenziali quali quelli a tutela della salute.
Pur tra mille difficoltà il nostro sistema sanitario aveva comunque retto, sino a quando il Governatore Michele Emiliano non si è messo in testa di varare e portare testardamente avanti un Piano di riordino ospedaliero scellerato, soprattutto a discapito della provincia ionica ed in particolare dell’Ospedale S. Marco, scientificamente depauperato di risorse e reparti.
La contemporanea dismissione, poi, del Pronto Soccorso del Moscati e del S. Marco non poteva che creare una situazione insostenibile per il personale sanitario del SS Annunziata e soprattutto un disagio gravissimo per la salute dei cittadini.
Queste circostanze sarebbero state più che sufficienti almeno per “fare un passo indietro”: riattivare il Pronto Soccorso del S. Marco e trasferirvi parte delle attività ed interventi concentrate sul SS. Annunziata (stante anche la creatasi carenza di posti per il ricovero) a beneficio di tutta la provincia. Ciò quanto meno in attesa della costruzione del S. Cataldo, cui era peraltro rinviata la “rifunzionalizzazione” del S. Marco in polo riabilitativo e di degenza post acuzie, così come scritto nella delibera regionale 239/2017.
Macchè, il Governatore Emiliano ritiene che tutto vada benissimo (probabilmente da qualcuno anche mal consigliato e peggio informato) ed anzi si dice soddisfatto che il suo piano di riordino sia ormai in fase di piena attuazione.
Quindi, se è vero che le problematiche riguardanti la sanità ionica siano da imputare negli anni a “responsabilità diffuse e condivise” (e non solo politiche), altrettanto vero è che il suo definitivo affossamento lo si deve al Governatore Michele Emiliano, sostenitore convinto anche della definitiva scomparsa del S. Marco dalla mappa degli ospedali pugliesi.
Alla luce di quanto finora accaduto, ed in mancanza di qualsivoglia segnale di un “ravvedimento operoso” da parte del Governatore ed Assessore alla Sanità Michele Emiliano e della sua Giunta, è necessario comunque non rassegnarsi.
Le forze politiche locali, nonostante l’imminente campagna elettorale, se vogliono essere credibili sul tema della sanità ionica e nella difesa dell’Ospedale S. Marco, hanno il dovere nei confronti della Città di compattarsi e di lottare insieme, con in testa ovviamente il Sindaco. Senza trascurare alcuna opzione possibile per far valere le proprie ragioni, inclusa quella giudiziaria. A tal proposito ricordiamo che il Sindaco Alabrese ed il Sindaco D’Alò avevano impugnato innanzi al TAR di Lecce, rispettivamente, il Regolamento Regionale sul Riordino Ospedaliero e gli atti della Direzione ASL Taranto relativi alla chiusura – prevista per il solo periodo dal mese di luglio a quello di settembre del 2016 - del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Marco, la chiusura dell’Ostetricia, l’attività ridotta della Chirurgia, la chiusura del Nido, Anestesia, Laboratorio di Analisi e Radiologia con attività h.12. e tutti gli atti successivi.
Pertanto, invitiamo il Sindaco di Grottaglie avv. Ciro D’Alò, oltre ad una risoluta azione di intervento politico, ad intraprendere qualsiasi iniziativa utile per la salvaguardia dell’Ospedale S. Marco, valutando anche l’opportunità di perseguire l’iniziativa giudiziaria dando seguito ai predetti ricorsi. Ciò chiederemo anche tramite un’interpellanza consigliare.

Published in Politica

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk