Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 01 Ottobre 2018

Come coordinatore provinciale di Libertas, non posso non esimermi dal commentare ciò che accade nella mia città di origine. Città nella quale ho vissuto sino all’ età di 32 anni e che quotidianamente frequento per lavoro.

L’era Mittal è iniziata pochi giorni fa e niente va bene.

Oramai è sotto gli occhi di tutti quanto accaduto riguardo all’ annoso problema di Ilva, campagne elettorali basate sulla menzogna di chiusura dello stabilimento per racimolare voti dei cittadini esasperati da anni di abbandono sia della Sinistra, che a Riva ha regalato lo stabilimento, sia di un Centro destra che ha sempre rimandato le attuazioni dell AIA. In seguito arriva il “partito del cambiamento” che non fa altro se non dimenticare le promesse elettorali e creare ancora più danni. Infatti a Taranto ci saranno 3100 esuberi, al contrario di Genova, concedendo una immunità penale, amministrativa e civile ai dirigenti della nuova proprietà e per di più si permetterà loro, di fatto, di aumentare la produzione.

Molti dei dipendenti in esubero, staranno in cassa integrazione per almeno 7 anni a carico dei contribuenti italiani per un costo complessivo che, insieme agli incentivi, arriva ad oltre 400 milioni di euro. Per non parlare, poi, di 1,4 miliardi persi sino ad oggi dall’Ilva in Amministrazione straordinaria. A parte le perdita per la bassa produzione, oggi ferma a 4,4 milioni di tonnellate.

A voler aggiungere criticità alle criticità, non si hanno certezze dei pagamenti alle aziende, già penalizzate da precedenti inadempienze, e si continuano ad ignorare tre punti cardini della nostra Costituzione che garantiscono salute, lavoro e ambiente.

Se, ad esempio, leggiamo le esternazioni a mezzo stampa dell’azienda appaltatrice dei lavori, anche le coperture dei parchi minerali non potranno essere ultimate nel 2019. Il nodo “Sicurezza” per la salute pubblica è ancora tutto da sciogliere. Il Governo continua, come i precedenti, ad ignorare le richieste fondate che giungono da più parti.

Inoltre, a tutti i rischi per la salute, i bambini del rione Tamburi soffrono altri disagi vista la presenza del Radon all’interno di alcune scuole. E’ davvero paradossale! Cosa si fa nei giorni detti wind-day? Si dovranno chiudere le finestre e respirare il gas all’ interno delle aule o si dovrà respirare a pieni polmoni ciò che il vento porta all’ interno delle aule? Inoltre il gas Radon si crea dal deperimento chimico dell’ uranio quindi oltre a sopportare inquinamento ambientale derivante dello stabilimento i bambini sono stati esposti a radiazioni ? Cosa è stato utilizzato durante la costruzione delle scuole che conteneva uranio? O comunque, come ci è finito l’uranio all’interno delle scuole?

Tutte domande che il gruppo politico Libertas rivolge al Sindaco Melucci, ma anche alla Provincia e al suo Presidente Tamburrano, visto che molti edifici scolastici sono di proprietà della Provincia. Sino ad ora, non è chiaro ed ufficiale, quali controlli siano stati effettuati. Oltre al rilevamento del Radon, divenuto obbligatorio in luoghi pubblici e di lavoro, sono stati fatti rilevamenti per controllare radiazioni nucleari?

Esigiamo risposte immediate in difesa della salute dei bambini che frequentano le scuole ma anche del corpo docente che in quegli ambienti devono formare la nuova generazione.

In conclusione, teniamo pure in conto che ultimamente, oltre al gas Radon, i fumi dell’Eni, a causa di grossi temporali di stagione, hanno soffocato l’intera città in una cappa di gas.

 

 

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Con l’accorpamento del settore “Turismo” al Mipaaf vi era il rischio di modificare le diciture grafiche sui prodotti biologici e d’eccellenza italiani. L’Abbate (M5S): “saggia decisione del ministero che accoglie nostra richiesta di concedere tempo alle imprese, evitando inutili esborsi”

Il rischio di modificare le grafiche delle etichette, con relativi costi e perdite di tempo, di ben 296 prodotti DOP e IGP che interessano oltre 83mila aziende a cui si aggiungono altre 70mila nel settore biologico è stato fortunatamente scongiurato. L’intoppo burocratico è sorto a seguito dell’accorpamento del settore “Turismo” all’interno del ministero delle Politiche Agricole con la decisione degli apparati ministeriali di comunicare, ad inizio agosto, la necessità di modificare la dicitura nelle etichette dei prodotti agroalimentari da certificato da “Organismo di Controllo autorizzato dal Mipaaf” a certificato da “Organismo di Controllo autorizzato dal Mipaaft”.

“Ferma restando la possibilità di poter esaurire le scorte delle vecchie etichette, questa decisione ha suscitato preoccupazione nelle migliaia di aziende, imprese di trasformazione e distribuzione delle eccellenze italiane dell’agroalimentare – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Paradossalmente, anziché vedersi agevolate, queste società sembrano essere incappate nella ennesima superflua complicazione burocratica”.

In Puglia, ad essere interessate dal possibile cambio di etichetta sarebbero state circa 6.873 aziende del settore biologico a cui si vanno ad aggiungere tutte le imprese agroalimentari che producono le 12 DOP e gli 8 IGP sul territorio regionale. “Per questo – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S) – siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto alla nostra interrogazione, con cui il ministero delle Politiche Agricole annuncia che concederà l’utilizzo alternativo di entrambe le denominazioni, sia per esteso che per acronimo. Le aziende agroalimentari del nostro Paese, a maggior ragione quelle di qualità, hanno la priorità assoluta per il Movimento 5 Stelle e per il Governo Conte e oggi – conclude L’Abbate – ne abbiamo dato dimostrazione raccogliendo le rimostranze di AssoBio. La decisione ministeriale di concedere più tempo alle aziende agroalimentari, decidendo di non far gravare i costi della burocrazia sul mondo dell’agricoltura, ci trova completamente favorevoli”.

 

 

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Martedì 02 Ottobre, il ponte girevole di Taranto aprirà, in via straordinaria, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 per esigenze relative a riprese cinematografiche.
Per le eventuali emergenze, di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco o autopattuglie, si dovrà utilizzare il percorso alternativo dal Ponte di Punta Penna.

 

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Controlli a tappeto da parte dei Vigili Urbani di Grottaglie, a darne nottizia è lo stesso comandante il dott.Antonio Morelli

Negli ultimi due fine settimana, - scrive in una nota Morelli - equipaggi della polizia locale di Grottaglie  hanno effettuato dei controlli pianificati per la repressione del fenomeno dell'occupazione di suolo pubblico da parte, in particolare, di pubblici esercizi.
Su un totale di 12 esercizi pubblici controllati, è emerso che alcuni risultavano in regola rispetto al titolo autorizzativo in possesso, per gli altri sono emerse difformità rispetto a quanto autorizzato.
In particolare, un esercizio, seppur autorizzato per 42 mq, ne occupava 170 in più, altri, invece, risultavano 3 del tutto privi di autorizzazione.
Per quanti non in regola con le autorizzazioni si è provveduto ad elevare sanzione ai sensi del Codice della Strada ed il verbale di ispezione redatto è stato inoltrato agli uffici competenti per la richiesta del pagamento di quanto dovuto previsto dal vigente regolamento comunale.

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