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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 20 Ottobre 2018

I militari del NOE di Lecce, con la collaborazione dei colleghi della stazione Carabinieri di Manduria (Ta), nel corso di controlli effettuati nell’ambito della rilevazione e verifica delle attività estrattive, in data 19 ottobre 2018, hanno individuato, in agro di Manduria (Ta), in località  Paglione, un’area di circa 5.000,00 mq, in precedenza interessata dalla piantagione di ulivi, completamente cavata per una profondità media di circa 1-2 mt ed interessata, per la quasi totalità, dal deposito illecito di rifiuti speciali non pericolosi costituiti principalmente da inerti da demolizione, plastica, ingombranti e sfalci di potatura, di cui al momento si sconosce la provenienza, con la trasformazione del territorio e la conseguente deturpazione dell’area a vocazione agricola.
L’area, del valore di circa 50.000,00 €, è stata  sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza e contestualmente è stato deferito in stato di libertà alla competente a.g., D.U. classe 1963, esecutore materiale delle attività contestate.

 

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La Madonna di Pompei è una bella chiesetta ai margini della città, posta sulla strada provinciale Grottaglie /Francavilla Fontana, rivalutata e ripristinata ai riti sacri delle “Sante Messe” negli ultimi anni. In quest’ultimo periodo poi, il restyling del complesso è stato più capillare e ha riguardato la pulizia della facciata e la sua tinteggiatura, operazione voluta e gestita dal buon don Ciro Monteforte, cappellano della chiesa.
Tale chiesetta presenta all’interno opere degne di menzione eseguite da artisti grottagliesi e, non ma l’opera che attira l’attenzione di un pubblico devoto e curioso è la semicupola rimasta incompiuta nella sua struttura per mancanza di fondi, egregiamente dipinta da un artista grottagliese che fa della pittura sua unica “sposa”, insignito della “Croce dell’Ordine di S. Silvestro Papa” da Papa Pio XII nel giugno del 1957 ed è Arcangelo Spagnulo (1913 – 1968).
Questo lo testimoniano le fonti, le testimonianze e le attestazioni scritte, custodite dall’Arcidiocesi di Taranto e dal servizio Catastale del Territorio.
L’artista Gennaro Lupo (1887 – 1946) ne è stato il suo maestro nella “Regia Scuola D’Arte di Grottaglie” con Ciro Fanigliulo (1881 – 1969) nella sua bottega, in via Quaranta nella chiesa sconsacrata di S. Giacomo Maggiore che del “Milota” (soprannome dell’artista Arcangelo Spagnulo) ne hanno temprati la tecnica e il “sapere artistico del fare” dei suoi Maestri.
Di suo, il Maestro Spagnulo metteva il grande talento creativo intriso di solennità, virtuosismo e fede cristiana. Egli ha saputo rendere i grandi spazi pittorici delle committenze ecclesiastiche meridionali del tempo, capaci di rendere visibile l’impossibile: la spiritualità e la santità.
A tale proposito propongo un link di un lavoro fatto da dei ragazzi di scuola media della città di Grottaglie nell’anno scolastico 2017/2018.

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L’Amministrazione grottagliese, nel mese di marzo, ha partecipato all’avviso pubblico per la presentazione delle istanze finalizzate all'assegnazione di contributi per l’adeguamento degli impianti sportivi comunali candidando i lavori di manutenzione straordinaria del campo della zona 167 Nord.

Con determina n. 861 del 16 ottobre 2018 la Regione Puglia ha reso pubblica la graduatoria di merito delle istanze degli Enti Locali e Grottaglie risulta essere ammessa a finanziamento con un contributo di 100.000 euro da parte delle Regione Puglia a cui si aggiungono 33.000 a carico del Comune di Grottaglie quale quota di cofinanziamento, come da progetto presentato.

I lavori previsti in progetto riguardano il ripristino di parti d’intonaco interno, pitturazione di pareti e soffitti, il ripristino degli intonaci esterni previa rimozione del calcestruzzo ammalorato delle strutture in cemento armato, la riparazione delle porte di accesso ai locali spogliatoi e servizi, la realizzazione di copertura della scala di accesso agli spogliatoi con policarbonato, la sostituzione delle due caldaie a gas con nuove a condensazione e la pulizia e sistemazione del terreno di gioco.

Questi interventi permetteranno non solo di rendere la struttura nuovamente agibile e funzionale ma verrà rigenerato un spazio comune in un quartiere periferico. Un progetto frutto della continua collaborazione e sinergia tra assessorati che ha sempre contraddistinto la giunta D’Alò. Ancora un tiro a segno per la Città di Grottaglie che, a distanza di qualche giorno dalla comunicazione dell’aggiudicazione del bando “Sport per tutti”, continua a raccogliere i frutti di quanto è stato seminato in questi due anni da questa amministrazione.
Ma la ricerca di fondi e la partecipazione a nuovi bandi non finisce qui. Siamo in attesa di conoscere le determinazioni del CONI riguardanti il bando ministeriale “Sport e Periferie” al quale l’amministrazione comunale ha candidato la realizzazione della “Cittadella dello Sport” per un valore di 2 milioni di euro.

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Scovato grazie all’attività investigativa dei carabinieri di Castellaneta, Giuseppe Romano dovrà rispondere di lesioni stradali gravissime e omissione di soccorso

Non ha solo causato l’amputazione della mano a una bambina, non è soltanto fuggito senza prestarle soccorso, non ha solo messo in atto ogni stratagemma pur di non farsi individuare: correva anche alla folle velocità di 234 chilometri orari su una Statale. Finalmente la piccola Irina Apostol sa chi “ringraziare” per la perdita della manina sinistra e lei e i suoi familiari intravvedono un po’ di giustizia. A più di quindici mesi da quel terribile incidente, il Pubblico Ministero della Procura di Taranto titolare del fascicolo, la dott.ssa Giorgia Villa, concluse le indagini preliminari, ha emesso il decreto di citazione diretta a giudizio a carico del “pirata” che il 24 giugno 2017, sfrecciando sulla Statale Appia come in un circuito di Formula Uno, ha mandato fuori strada l’auto su cui viaggiava la bambina con la sua famiglia, causandole la pesante menomazione: si tratta di Giuseppe Romano, (oggi) 23 anni, residente ad Altamura. Il processo avrà inizio l’8 gennaio 2019.

L’incidente è successo alle 22.30. Il papà di Irina, un 32enne di origine rumena ma residente da tempo a Ginosa, procedeva tranquillamente sulla Statale 7 via Appia, nel comune di Laterza (Taranto) e in direzione di marcia Castellaneta, alla guida di una Opel Tigra: a bordo c'era tutta la sua famiglia, la moglie e i due figli, un bambino di dieci anni e una figlia di allora cinque anni, Irina. All'improvviso però è spuntata alle sue spalle la sagoma della Mercedes Classe C intestata al padre dell’imputato ma in uso a Giuseppe Romano che, come si legge nel provvedimento del Sostituto procuratore, “procedendo in direzione di marcia Laterza-Castellaneta, giunto alla progressiva chilometrica 604+900 alla velocità di 234 km/h, intraprendeva una manovra di sorpasso dell’autovettura Tigra e, avvedutosi dell’arrivo dall’opposto senso di marcia dell’autovettura Clio condotta da D. G. N., nel tentativo di evitare l’impatto con quest’ultima auto, rientrava nella sua corsia di marcia, urtando dapprima lievemente la Clio sulla fiancata sinistra e tamponando violentemente la Opel Tigra, che usciva fuori strada urtando un muretto a secco posto a destra della carreggiata, ribaltandosi più volte su se stessa e arrestandosi sulla fiancata destra nel terreno incolto”.

Il responsabile, tuttavia, non si è fatto scrupolo alcuno dell'incidente provocato né si è curato delle condizioni dei feriti. Ha continuato nella sua folle corsa, urtando di striscio altri veicoli che provenivano nel senso opposto, e si è dileguato. I quattro occupanti della Tigra sono stati trasportati al Pronto Soccorso di Castellaneta: il conducente, la moglie e il figlio più grande hanno rimediato numerosi traumi e contusioni, ma se la sono cavata per miracolo con prognosi non gravi. Irina invece ha riportato, tra l’altro, un trauma cranico con frattura dell’osso temporale e parietale sinistro e l’amputazione totale del polso e della mano sinistra: il piccolo arto, oltre ad esserle stato strappato, è finito schiacciato e i medici non hanno potuto nulla per riattaccarglielo. Data la gravità della situazione, la piccola è stata trasferita nell’ospedale di Bari, dove è rimasta per più giorni in Rianimazione: dopo diversi interventi subiti, è stata dichiarata fuori pericolo e dopo un mese è stata dimessa, ma dovrà convivere per tutta la vita con la pesante menomazione e con la necessità di dover portare una protesi. Irina, che ha appena iniziato le scuole elementari, non è tuttora riuscita a superare il trauma, è chiusa in se stessa, si sente “diversa” rispetto ai coetanei ed à seguita da una psicologa.

Per essere assistiti e ottenere giustizia, i familiari della bambina si sono rivolti da subito a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che si è fatta carico di seguire da vicino non solo tutti gli aspetti legali e giudiziari della vicenda ma anche le condizioni di salute della bimba, fornendole anche il supporto psicologico di cui ha bisogno. Superato il momento più critico, con la piccola ancora in pericolo di vita, il 5 agosto 2017 è stata presentata presso la caserma dei carabinieri di Castellaneta anche una formale denuncia-querela nei confronti del pirata della strada che aveva causato l'incidente. Denuncia seguita a un appello che il papà della piccola e Studio 3A avevano già lanciato all’indomani del sinistro alla ricerca di eventuali testimoni e affinché si profondesse ogni sforzo per dare un volto e una giusta punizione al responsabile di questo ignobile atto.

Un appello che non è rimasto inascoltato. I carabinieri di Castellaneta, grazie a una meticolosa e intensa attività investigativa, sono riusciti a risalire all’auto pirata, al suo proprietario e a chi la guidava al momento e nel luogo dell’incidente, nonostante (anche) i tentativi di depistaggio messi in atto dal conducente. La dott.ssa Villa, titolare del procedimento penale aperto all’indomani dell’incidente, ha dunque iscritto Giuseppe Romano nel registro degli indagati e ora ne ha disposto la citazione diretta a giudizio per i reati di lesioni stradali gravissime, “con l’aggravante di aver commesso il fatto ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, di aver cagionato lesioni a più persone e di essersi dato alla fuga”, e per quello di omissione di soccorso “perché, dopo aver cagionato l’incidente stradale con danno alle persone, non ottemperava all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite”. Romano dovrà comparire il prossimo 8 gennaio, alle 9, davanti al tribunale monocratico di Taranto sezione II, giudice Francesca Maccagnano, presso il palazzo di giustizia di via Marche.

“C’è voluto del tempo, ma dobbiamo ringraziare la Procura di Taranto e i carabinieri per il lavoro svolto e per come hanno preso a cuore il caso di Irina - commenta il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò – Adesso ci auguriamo che questa persona, che ha avuto in totale spregio l’altrui incolumità, con tutta una serie di comportamenti al limite del criminale, venga condannato a una pena esemplare, non solo per rendere giustizia alla bambina e alla sua famiglia, ma anche per lanciare un segnale forte nei confronti di coloro che si fanno beffe delle norme sulla sicurezza stradale. E speriamo anche che il fatto di aver dato un nome e un cognome al responsabile dell’incidente, e una pena possibilmente congrua, possa accelerare anche le procedure di un risarcimento di cui la piccola e la famiglia hanno non solo diritto ma anche necessità, per far fronte alle tante cure di cui Irina avrà bisogno per tutta la sua esistenza, per vivere una vita il quanto più possibile normale”.

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È l’ambiente, trattato con le nuove tecnologie, il core business della start up tarantina che quest'anno, nella StartUp Competition del 33mo Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria tenutasi a Capri, si è aggiudicata la menzione speciale “enerGi" , destinata appunto alla migliore proposta nei settori dell'energia e dell'ambiente.

La Start up Competition, una vera e propria gara fra imprenditori (spesso di prima generazione) oramai consolidata all'interno della kermesse caprese, ha selezionato in questa edizione le migliori dieci start up su 120 proposte arrivate da tutta Italia. Per le “giovani" imprese è stato un momento di crescita non indifferente: la vision della competizione è infatti quella di portare innovazione nel sistema di Confindustria attraverso progetti ad alto contenuto di tecnologie, idee, capacità di business.

L’edizione 2018 ha avuto una fortissima connotazione "Made in Confindustria Taranto"; main sponsor la Cisa SpA -presente il Presidente Antonio Albanese che ha premiato l'azienda vincitrice - ed in giuria Piero Chirulli, presidente di Finindustria Srl, partner tecnico della competizione e patron di Serveco, rispettivamente vicepresidente e consigliere delegato alle start up di Confindustria Taranto. La proposta vincente tarantina ha il volto giovane e sbarazzino di Serena Masini, di Ecoimpro. Social Waste – la start up - è una piattaforma di simbiosi industriale che consente il matching tra domanda e offerta di scarti produttivi e rifiuti speciali attraverso un supporto tecnico dedicato ed un approccio di tipo sistemico. In altre parole, come far diventare il rifiuto risorsa e quindi business.

Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Calianni, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Taranto, sia per il risultato ottenuto sia per la grande partecipazione del gruppo Tarantino, il terzo a Capri per numero di partecipanti dopo Napoli e Salerno, da sempre roccaforti dell'ormai storico convegno caprese. "I nostri giovani imprenditori -ha dichiarato il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo- hanno colto pienamente lo spirito che in questo momento anima la nostra Confindustria: andare oltre i comparti di tradizione -pur mantenendoli e salvaguardandoli- e abbracciare il futuro nelle sue varie declinazioni"

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Sabato, 20 Ottobre 2018 12:56

Ricci Fc, due pareggi dal sapore diverso

Due pareggi molto diversi quelli ottenuti dalla Ricci Fc nelle ultime due gare disputate.

Sabato in campionato contro la Tam Tam Spaghetti Enjoy uno 0-0 con poche emozioni, che ha mostrato una squadra timida e rinunciataria, seppur con le solite recriminazioni del caso ed occasioni non sfruttate; martedì in coppa un roboante 3-3 (a segno Di Pietro, Padovano e Mariano), nel quale gli uomini del presidente Tiziano Ricci hanno giocato con grinta ed idee chiare contro una squadra del calibro della British D'Agostino.

Tifosi e simpatizzanti dei lupi neroverdi attendono con trepidazione il prossimo incontro, previsto per lunedì 22 ottobre alle 21 al "Vivere Solidale" di Paolo VI, contro Gastronomia La106, ancora a secco di vittorie nel torneo di B1 Asi.

COMUNICATO STAMPA

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Sabato, 20 Ottobre 2018 12:53

New Taranto C5 all'esame Ruvo

Seconda gara casalinga consecutiva per la New Taranto C5che, domani alle ore 16, al PalaCurtivecchi ospita la Be Board Ruvo. Per la compagine di coach Susco ancora una pretendente alla promozione in serie A: la squadra barese, infatti, è a punteggio pieno dopo le prime due partite.

Taranto, invece, arriva dalla sconfitta contro Traforo Spadafora per 4-2, ma anche da un ottimo secondo tempo, che ha messo ancora una volta in risalto la grande voglia di fare bene dei rossoblu, che quest'anno vogliono centrare la salvezza con meno sofferenza rispetto alla passata stagione.


A Montemesola dirigeranno l'incontro Antonio Turiano e Domenico Saccà di Reggio Calabria, al cronometro Paolo De Lorenzo della sezione di Brindisi.

Queste le gare in programma per la terza giornata:
Rasulo Edilizia Bernalda - Guardia Perticara
Futsal Altamura - Traforo Spadafora
Diaz Bisceglie - Real Team Matera
Futura Matera - Magic Crati Bisignano
Taranto - Be Board Ruvo
Orsa Aliano - Farmacia Centrale Paola

COMUNICATO STAMPA

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Continua la rassegna ArmoniE in Bianco e Nero 2018 – IV edizione, promossa da Associazione ArmoniE con la direzione artisica di Palma di Gaetano, in collaborazione con Assoociazione Le pleiadi, Ragazzi in Gamba Taranto, Occhio Fotografico e Semplicemente Donne, e patrocinata dal CSV, Centro Servizi Volontariato di Taranto, dalla Regione Puglia – Assessorato all'Industria Turistico Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia (SP6/0000508/2018), Puglia Promozione, Puglia Events, dalla Provincia e dal Comune di Taranto. Media Partner Studio 100. 

Lunedì 22 ottobre dalle ore 18.30 sarà possibile ammirare i quadri della mostra “Sospensioni” del M° Alfredo Pompilio e l'esposizione dell'Alta Bigiotteria di Marilò Gioielli e alle 19 concerto del Duo spagnolo formato da Eugenia Boix – Soprano e Anna Ferrer – Pianoforte. Le due musiciste porteranno a Taranto l'aria di Spagna con un programma dal titolo “AIRES DE ESPAÑA: CANCIÓN Y ZARZUELA”, la tradizione musicale spagnola attraverso la poesia dei grandi autori ispanici, in un affascinante legame di musica e parole.
Le Canciones di Granados, Mompou, Montsalvatge, De Falla, Torroba accompagneranno il pubblico nella musica tradizionale di differenti regioni spagnole e la zarzuela, un genere lirico-drammatico spagnolo, in cui si alternano scene parlate, altre cantate e balli concertati ci faranno raggiungere la capitale, Madrid dove questa forma musicale è nata nel XVII secolo per la corte spagnola.
Le componenti del Duo hanno un ricco curriculum che fa di loro due musiciste virtuose ed eclettiche, apprezzate in tutto il mondo e rende Associazione ArmoniE e la Città di Taranto orgogliose di ospitarle in questa IV rassegna di ArmoniE in Bianco e Nero.
INGRESSO LIBERO. Info al 328.8365625 – www.associazionearmonie.org – Fb ArmoniE Associazione Artistico Culturale Musicale.

 

Precederà il concerto
“Sospensioni” Mostra pittorica del M° Alfredo Pompilio
Nato a Taranto il 27 luglio 1958 e diplomato al liceo artistico col massimo dei voti. Completa i suoi studi l'Accademia di Belle Arti NABA nei corsi di scultura ed è subito notato dai suoi maestri e docenti per le capacità innate e le tecniche. Da sempre anche pittore e illustratore, ha una forte passione per il fumetto. Gli viene riconosciuto un estro inventivo fuori dal comune e riceve critiche positive dai maggiori esperti del mondo dell'arte. Innumerevoli sono le mostre personali e collettive, oltre ad essere presente in Musei e collezioni private. Ha decorato con 14 affresci il Teatro Orfeo di Taranto raffigurando il mito di Orfeo ed Euridice. La pittura e la scultura di Alfredo Pompilio sono caratterizzate da un recupero colto della tradizione, con tecniche antiche della velatura e di uso della luce rinascimentale e barocca. Negli anni è passato dalla ricerca informale alla metafisica, coniugando segni, graffiti, scritte come a simulare il vandalismo che spesso si trova sui dipinti antichi bizantini o antichi reperti. Oggi, nei suoi lavori, è inevitabile scorgere caffettiere o tubetti di colore volanti, quando non sono i protagonisti stessi a levitare da stanze anguste per trovare una libertà negata. Non manca una vena ironica...ma è il senso drammatico della vita: il crepaccio della misteriosa libertà a prevalere.
Per anni illustratore della rivista “Tempi”, ha brevettato oggetti e ama ri-disegnare le cose con un ideale ergonomico-olistico. Compositore e paroliere, è anche autore di molti brani musicali e chitarrista.
LE MUSICISTE
Eugenia Boix Nata a Huesca, Aragona – Spagna, ha studiato al Conservatorio Superior de Música de Salamanca, e si è perfezionata con Enedina Lloris all'ESMUC e al Conservatorio superiore di Bruxelles, con Julius Drake, Mitsuko Shirai, Wolfram Rieger, Felicity Lott , Edith Wiens, Rudolf Jansen, Wolfgang Holzmair e Udo Reinemann.
Perfeziona i suoi studi sulla vocalità e lo stile con Manuela Soto, Carlos Chausson, David Menéndez, Pedro Lavirgen, David Mason, Carlos Mena, Richard Levitt, ecc. e riceve consigli da musicisti come Oscar Ghiglia, Jaime Martín, Santiago Juan, Ricardo Gallén, Xavier Díaz, Juan Carlos Rivera, Wolfgan Litschke o Alberto Zedda.
Collabora con vari gruppi: Accademia di musica antica dell'Università di Salamanca, Ensemble XXI (José Antonio Chic), con cui ha inciso quattro CD; Ficta Music (Raúl Mallavibarrena), con cui ha registrato i Responsori di Tinieblas di Tomás Luis de Victoria. I Musicisti di Sua Altezza (Luis Antonio González) hanno recentemente realizzato la registrazione dell'opera Amor Aumenta il valore di José de Nebra. La Grande Chapelle (Albert Recasens), incisione di Cristóbal Galán. È membro stabile di tre gruppi da camera: Trio Auf dem Strom, Duo Orpheo e Trio Wogen.
Ha ricoperto ruoli princilali in varie opere di H. Purcell, G. Donizetti, V. Bellini, Mozart, Bizet, Haydn, A.G.Abril, Handel,Pergolesi, ecc
Il suo debutto al Teatro Real di Madrid con il ruolo di Corinna nell'opera “Il Viaggio a Reims” di G.Rossini sotto la direzione di Eun Sun Kim.

Anna Ferrer è nata a Girona (Spagna), costituendo la quinta generazione di una notevole famiglia di musicisti. Ha studiato presso i Conservatori di Girona e Barcellona, terminando i gradi superiori di pianoforte e musica da camera con il massimo dei voti e premi. Si è perfezionata con Enmanuel Ferrer, Roberto Bravo, Edith Fisher, Paul Badura-Skoda e Luiz de Moura Castro, ricevendo anche consigli da Aquiles delle Vigne.
Si esibisce regolarmente in recital in gruppi da camera con interpreti famosi come Frolov, Adorján, Larrieu, Winischhofer, Sokolova, Dubrovskaya, González, Nova, Mercelli, Arimany, Huillet, Rignol, Mantu, Ploquin, Zafiri, Mateu, Manci, e anche come solista con diverse orchestre come la Bucarest Chamber Orchestra, la Vivaldi Chamber Orchestra, l'Artur Rubinstein Symphony Orchestra, la Moscow Camerata Orchestra, la Torun Symphony Orchestra, la Turkish State Philharmonic Orchestra di Bursa, la Camerata Mediterránea, l'OCE ... Ha eseguito concerti in tutta Europa e in Asia partecipando ai festival più prestigiosi.
Ha registrato per varie emittenti radiotelevisive spagnole ed estere e inciso per le case discografiche tedesche Lambdoma e Goodlife Records. Di recente ha registrato un CD dedicato a Sarasate con il violinista austriaco Gernot Winischhofer.
Docente nel Conservatorio di Girona, dove per 12 anni ha diretto il Dipartimento di Musica per pianoforte e da camera. È membro della giuria del Concorso Pianistico Internazionale di Scriabin in Italia, della Nuova Acropoli di Madrid e dell'Interpretation Award di Alcoy.

 

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Grazie ad Antonio Decaro, Presidente Anci. Una bella notizia per Taranto.
Il Governo ha fatto retromarcia sulla decisione di definanziare i progetti per le periferie delle città italiane.
Tra queste Taranto con la casa della cultura, progetto promosso dall'Amministrazione Melucci per dotare la città ionica di un contenitore unico per la valorizzazione delle nostre arti.
Salvi, quindi, 9 milioni di euro grazie alla caparbietà di Anci (l'Associazione dei Comuni italiani) e di Antonio Decaro.
Oggi, davvero fuori luogo paiono le dichiarazioni dei rappresentanti dei 5 stelle locali che dovrebbero tacere avendo con il loro voto messo in discussione la bontà di un progetto riconosciuto positivamente da tutte le associazioni del settore.
Continuano a far perdere tempo e a non apportare alcun beneficio a Taranto e alla nostra comunità.
Una bella faccia tosta, i 5 stelle, insomma, che dovrebbero fare rispettosamente silenzio o, meglio ancora, farebbero bene a presentare le proprie scuse.

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“La Confessione. Un Prete Gay Racconta La Sua Storia”, è il titolo del romanzo scritto da Marco Politi giornalista specializzato nelle cronache e nella politica vaticana che ha seguito 80 viaggi di Papi, da questo romanzo è nato un lavoro teatrale in cui, come il romanzo, si racconterà per la prima volta in scena la condizione di un sacerdote omosessuale.
Lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Roma, in prima nazionale, all’OFF/OFF Theatre di via Giulia, a pochi passi dal Vaticano, dal 23 al 28 ottobre prossimi, dove ad interpretare il prete sarà l’attore/regista grottagliese Alfredo Traversa che oltre a scriverlo insieme a Politi, ne sta curando la regia dello spettacolo che avrà come titolo “La Confessione”.
Questo prete è prevista la sua presenza, in forma anonima, in teatro, ha incontrato lo scrittore Politi e da questo incontro nasce il racconto che diventa romanzo di questo prelato gay, il suo mondo e il suo vissuto partono dall’entrata in seminario alle saune, dalla sospensione alla celebrazione eucaristica.
“La Confessione” è una testimonianza drammatica e sincera di un prete cattolico, interpretato da Alfredo Traversa che ha passato l’estate a provare, questo sacerdote, come già scritto, esiste veramente, come esiste il suo calvario da quando scopre di essere omosessuale, non gli mancherà la scomunica da parte della gerarchia ecclesiastica, mentre di contro trova la comprensione dell’uomo e dei suoi desideri carnali.
Non potevo non parlarne con Alfredo e sentire il suo stato d’animo, e lui gentilmente in una pausa dalle prove si concede alle mie domande. Esordisco chiedendogli quanto coraggio ci vuole per una scelta così “pericolosa” e azzardata, ovvero quella “di portare un corpo in scena per vedere le sue piaghe”?
Certo che ci vuole coraggio, perché si è abituati ad andare avanti per stereotipi, nel caso in oggetto si tratta di un prete gay ( che in anonimato sarà in sala), un prete che non è uscito dalla Chiesa, ne’ mandato via, però la sua via crucis continua nel rapporto con Cristo. Molti ne fanno solo un fatto di omosessualità che viene marchiata a fuoco sulla pelle della Chiesa, e lui ci rimane perché lui è un prete e lo sarà fino alla morte.
Il dramma sta nel fatto che lui per natura deve continuare ad andare nelle saune ma allo stesso tempo soffre per l’amore verso Cristo.
Alfredo leggevo che tu lo hai cercato per anni questo prete, era la curiosità o altro che ti spingeva?
Si perché mi interessava la sua sofferenza che è doppia, l’amore verso Cristo e allo stesso tempo vivere la storia di un uomo che vive la contraddizione spinta al massimo. Ecco, questa contraddizione è la cosa più bella da portare in teatro, come tutte le tragedie greche che hanno in sé contraddizioni insanabili, tipo quella di Edipo.
Questa estate hai pubblicato alcune foto delle prove dello spettacolo che reazioni hai registrato in quanto l’argomento, inutile negarlo, si presta a reazioni “estreme”, volgari e di impeto?
Foto realizzate dal nostro bravo Luigi Petraroli, su Fb mi hanno ricoperto di insulti perché com’era prevedibile molti non la leggono come perfomance teatrale. Tra l’altro lo spettacolo qui a Roma coincide con la settimana conclusiva del Sinodo e l’argomento dell’omosessualità è presente nel sinodo rivolto ai giovani. Molti preti a Taranto e nella nostra Puglia preferiscono ignorare questo argomento, mons. Santoro mi risulta non abbia organizzato tavole rotonde dopo quello successo in città , tutti i preti preferiscono il silenzio. Però io sono convinto che tutti i preti dovrebbero vedere questo spettacolo, giusto per rendersi conto di un altro aspetto di cui nessuno parla... la Fede vissuta di un prete gay.
Questo spettacolo secondo te farà rumore a Roma?
Mi auguro che non faccia rumore per il gay e basta, il rischio è forte. Ma io mi sento forte perché ho affianco Politi che mi ha aiutato a scrivere la trasposizione teatrale, certo anche lui viene dileggiato sui social per le sue aperture.
Non hai paura che questo argomento venga assimilato alla pedofilia?
Certo abbiamo molte perplessità considerato che è la prima volta che in teatro si rappresenta un’opera ripresa dalla storia vera di un prete gay. Io lo spero con tutto il cuore che non si faccia questa confusione perché di solito il pedofilo non è gay, tipo quel prete beccato in auto con una bambina.
Il tuo è un atto di coraggio incredibile, in un’epoca dove la gente, grazie anche ai social, ha tirato fuori una feroce cattiveria e spesso, tanto è la veemenza che scambia asso per figura.
A me lo dici... sarò fatto a pezzi... ma come dice il mio prete che non è un’invenzione, lui esiste, prima lavorava in Vaticano, ora fa il parroco, “ se non hai amato un altro essere umano non puoi avere la dilatazione del cuore, necessaria per vivere l’amore anche a livello spirituale”, ora mi chiedo perché i preti che fanno sesso con donne vanno bene e gli altri no? Nessuno fa voto di castità.
Un ultima domanda: in famiglia come l’hanno presa?
Bene ... quando si parla dello sforzo continuo che si fa per vivere la Fede va sempre bene. Sono io che sento di lanciarmi da un burrone, ma se non lo faccio che ci sto a fare con il teatro? Infatti a Roma sono stupiti, anche nel teatro sono stupiti che ci sia qualcuno che abbia osato sbattere in scena una cosa del genere. Sono del parere che questa opera teatrale l’avrebbero dovuto interpretare attori importanti e famosi, ma tocca a me. Mio figlio qualche volta mi ha visto durante le prove che ho fatto in casa, ma solo in tonaca e quando si avvicina io cambio o salto le parole del copione data la sua tenera età. Mia moglie mi sostiene nello sforzo dell'organizzazione condivisa con l'Associazione Teatro Babele di Bari. Poi ci sarà un dibattito che avrà luogo mercoledì 24 ottobre alle ore 18:30, il giorno dopo il debutto. Parteciperanno persone con opinioni diverse su un omosessuale che si sente schiacciato dalle condanne della Chiesa. Lui vuole portare l’amore di Cristo nella società ma non può farlo perché è la stessa Chiesa che glielo impedisce come sacerdote , per ragioni strettamente dovute all’orientamento sessuale non altro.
Così si chiude l’intervista con il nostro Alfredo Traversa di cui ne sono certa ne sentiremo parlare.

 

Di seguito il comunicato stampa relativo al dibattito:

 

Questa idea peccato della carne: (don) Mario Bonfanti e Imma Battaglia  discutono con l’autore de La Confessione, Marco Politi

Un prete gay nella gabbia del suo corpo, dei suoi desideri, dei suoi sogni, dei suoi progetti di missione. Nella gabbia dell’istituzione ecclesiastica. É il soggetto de “La Confessione” del giornalista, vaticanista e biografo di Papa Giovanni Paolo II, Marco Politi, in scena all’Off/Off Theatre dal 23 al 28 ottobre, interpretato da Alfredo Traversa.
Mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30, Imma Battaglia, la storica leader delle lotte LGBTQ, e (don) Mario Bonfanti, sacerdote costretto dalle gerarchie vaticane a lasciare il suo impegno di parroco, si confronteranno con l’Autore Marco Politi sul grande tabù che ancora oggi, in questi giorni, scuote la Chiesa con la lettera del nunzio Mons. Viganò, il quale accusa Papa Francesco di tollerare una rete omosessuale in Vaticano, mescolando oscenamente il tema con la questione degli abusi.
La “lobby gay” è l’ossessione dei prelati più conservatori che odiano il Papa perché non demonizza le tendenze sessuali diverse. L’idea di un “peccato abominevole” della carne ha influenzato per secoli le società in cui era dominante la religione cristiana. D’altronde anche i fanatici musulmani hanno in odio l’omosessualità, così diffusa silenziosamente attraverso i secoli in entrambi i campi: quello dei “crociati” e quello dei fautori della “guerra santa”.
Imma Battaglia conosce dal vivo i problemi, i guasti, i drammi della persecuzione anti-omosessuale come si è esplicata nella società italiana. Mario Bonfanti ha fatto l’esperienza sulla propria pelle delle ipocrisie, degli ostacoli, delle incomprensioni (ma anche della solidarietà) che l’essere un prete omosessuale provoca nelle strutture ecclesiastiche. Alla fine dietro le battaglie politiche ed ecclesiali ci sono sempre sofferenze individuali, lacrime, fatiche, a volte tragedie. E’ la materia incandescente attraverso cui avanza il cambiamento delle società.
“Ogni uomo è un abisso e il protagonista de La Confessione cerca in quel buio disperatamente un filo di luce”. (Vincenzo Cerami)

DIBATTITO INGRESSO GRATUITO
OFF/OFF THEATRE
Via Giulia 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA
Costo Biglietti Spettacoli: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€;
Gruppi 10€ – info@altacademy,it
Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00
Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO: http://off-offtheatre.com/ - FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ - IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

 

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