Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 04 Ottobre 2018

“Il tradimento è servito. Il reparto di Ortopedia dell' Ospedale S. Marco di Grottaglie chiude i battenti dal quindici ottobre.  Le attività ambulatoriali e chirurgiche, e successivamente i dirigenti medici, saranno trasferite al Ss. Annunziata di Taranto. A comunicarlo agli ortopedici grottagliesi, con una breve disposizione di servizio, è il direttore di reparto dell'ospedale del capoluogo, d’intesa con la Asl e le direzioni medica e sanitaria del Presidio ospedaliero centrale (Poc). 

La dismissione del reparto è ormai l’anticamera della chiusura del presidio sanitario. Emiliano rade al suolo l’attuale sistema di medicina territoriale, senza prima aver creato valide alternative di cura”.
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia.
“Immancabilmente -prosegue Franzoso - il Governatore disattende gli impegni politici, trasferendo un altro pezzo di sanità dalla periferia – dove peraltro funziona benissimo - al centro, il SS. Annunziata, una pentola a pressione che rischia di scoppiare. E a nulla vale il tentativo maldestro di arginare le proteste con una fantasiosa parziale rettifica a firma del Dg Asl. Rossi se non si riportano i medici del San Marco al loro posto.
Nel versante occidentale della provincia gli esponenti dalla maggioranza in Consiglio hanno fatto sentire il loro peso, incassando la retromarcia dell’Asl e di Emiliano sulle scelte per i presìdi sanitari di Martina e Castellaneta. È ora che, anche per l'intero versante orientale, provato da tagli e ridimensionamenti delle strutture, possa mobilitarsi la stessa forza, per fare giustizia e riportare in equilibrio il sistema”.

 

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 È questa la decisione della Aces Europe, associazione che raggruppa le capitali e le città europee dello sport, dopo la selezione sulle sette città italiane che si erano candidate al titolo. La notizia è stata comunicata dal Comune di Grottaglie, rappresentato dall'assessore comunale allo sport Vincenzo Quaranta. Nella motivazione, i commissari Aces dichiarano che hanno “l'onore di insignire Grottaglie Città europea dello sport 2020. Congratulazioni per il premio – scrivono – perché la vostra città è un concreto e ottimo esempio di sport, per tutti gli strumenti di benessere, integrazione, educazione e rispetto, che rappresentano i principali obiettivi di Aces Europe”. 

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per il titolo ricevuto – dichiara l'assessore Vincenzo Quaranta -. Questa non rappresenta una vittoria esclusiva dell'amministrazione comunale, ma del popolo sportivo grottagliese, delle associazioni e della città tutta. Essere Città europea dello sport significa, per noi, affacciarci al panorama europeo e permettere alla città e al mondo sportivo locale di crescere e raggiungere livelli significativi, nel campo dell'impiantistica, della pratica dello sport e dell'inclusione sociale, con un particolare riguardo alle pratiche sportive paralimpiche”.

Grottaglie ha presentato ufficialmente la candidatura a Città Europea dello Sport 2020, oggi giunta al titolo finale, nel luglio scorso ed ha accolto per alcuni giorni una delegazione dei commissari europei in un percorso per conoscere le realtà sportive, le strutture e gli impianti, ma anche il patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e culturale del comune ionico. In tre giornate, si sono svolti i momenti principali dell'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale per promuovere e diffondere le discipline sportive, con particolare attenzione verso gli sport paralimpici e gli sport femminili, che coniugano i valori insiti nella pratica sportiva con quelli di inclusione e uguaglianza. Nel progetto, spiegato nel dettaglio nel dossier della candidatura e sposato dalla Regione Puglia - assessorato allo sport, dalla Provincia di Taranto, dal Coni Puglia, dal Cip (Comitato italiano paralimpico), da Aces Italia e Aces Europe, sono stati coinvolti cinquanta associazioni sportive e club del territorio.

 

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Questa mattina, nell’Aula consiliare del Comune di Grottaglie, il Sindaco di Grottaglie, dott. Ciro D’Alò, e il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, hanno siglato il Piano Sociale di Zona 2018-2020 dell’Ambito Sociale n. 6 di Grottaglie.
Il nuovo Piano di Zona, che interessa 11 comuni in cui risiedono complessivamente 120 mila abitanti, e che quindi è il secondo più importante della provincia, dal punto di vista demografico, dopo quello di Taranto, ha riconfermato tutti i servizi del Piano precedente, e prevede alcuni servizi aggiuntivi che saranno avviati dopo il varo del Piano Socio-Sanitario della Regione Puglia. In particolare, è confermata la volontà di investire risorse consistenti per l’Assistenza Domiciliare Integrata, destinata ad anziani, diversamente abili e persone affette da malattie croniche invalidanti o progressivo-terminali, e per il Servizio di Assistenza Socio-Assistenziale per Disabili.
A margine dell’incontro, il Direttore Generale dell’ASL e il Sindaco di Grottaglie hanno si sono accordati sul potenziamento dell’Ospedale di Grottaglie, e in particolare della radiologia e dell’ortopedia.
Il Direttore Generale ha espresso soddisfazione: “Con il varo del nuovo Piano di Zona viene intensificata la sanità territoriale di una delle aree più intensamente popolate della provincia di Taranto. Questo documento programmatico coincide pienamente con uno degli obiettivi fondamentali che si è posto questa direzione aziendale fin dal suo insediamento, che sembra combaciare anche con quello delle amministrazioni comunali coinvolte, ossia quello di realizzare un modello di sanità il più possibile adeguato ai complessi bisogni dell’utenza. Vogliamo che la sanità sia fondata sull’integrazione dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali, e non più centrata sul modello ospedaliero, dal momento che, di fatto, solo in alcune specifiche circostanze è richiesto il ricovero ospedaliero, ma si rende comunque necessaria una presa in carico da parte dell’autorità sanitaria. Penso in particolare alle categorie di utenti quali gli anziani, i diversamente abili, i portatori di patologie croniche, che necessitano di interventi complessi prolungati nel tempo di contenuto socio-assistenziale oltre che strettamente sanitario, alle quali oggi diamo una risposta efficace”.

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Con il D.G. della Asl di Taranto ed il Sindaco di Grottaglie questa mattina abbiamo visitato l'ospedale "San Marco". Rispetto alle notizie sulla imminente riduzione ad h 6 del servizio di radiologia c' é stata la smentita da parte del D.G. della Asl jonica, il quale di contro ha annunciato l'implementazione del servizio con altre 200 prestazioni mensili che saranno fornite dalla struttura di Grottaglie.

Mentre il reparto di Ortopedia, che fornisce prestazioni chirurgiche oltre che consulenze ambulatoriali, per il quale si paventava la imminente chiusura a partire già da metà ottobre, c'è stata la rettifica da parte di Rossi, il quale ha confermato, con una nota scritta, che continueranno ad essere garantite tutte le prestazioni attive nel nosocomio.

Il nostro impegno per migliorare la Sanità pubblica continua a tutela dei cittadini.

 

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Cosa è successo è molto molto semplice: Il Comune di Ggrottaglie, attraverso i suoi amministratori,  non ha indetto il bando di gara, questa cosa è legittima, in questo non c'è nulla di illegale, è una decisione che la giunta ha ritenuto opportuno intraprendere, nulla quaestio.

PERO' qui cominciano le domande, anzi l'unica domanda... perché?

Noi abbiamo abbozzato alcune ipotesi, anche alla luce di certi pareri portati in auge da alcuni soloni, costoro si sono improvvisati economisti, intellettuali, opinionisti culturali, si sono presi la briga di sostituirsi alla modica cifra di 150.000 vistatori della fiera in 8 giorni, alcuni di questi ben pensanti, hanno addirittura azzardato l'ipotesi che ci fossero dei contenziosi tra la ditta di allestimenti fieristici e l'amministrazione comunale, altri hanno millantato spese macrodontiche da parte del comune e inutilità culturale.

La verità è che tutto questo accade perchè gli amministratori del cambiamento non hanno espresso alcuna motivazione alla mancata gara di aggiudicazione per l'allesimento della fiera.

Prima di porre in chiave di domanda alcuni argomenti esplicativi voglio riportare una affermazione, giunta al sottoscritto, segretario cittadino Orazio Antonazzo, da parte di una persona molto vicina all'amministrazione comunale, questa persona sarcasticamente chiedeva: "Signor Antonazzo come mai fa i conti senza l'oste?"  Vogliamo dire a tutti ed in particolare alla signora in questione che con ogni probabbilità Grottaglie non è un osteria e che chi l'amministra non dovrebbe essere un oste, con tutto il rispetto per l'oste.

Al governo cittadino vogliamo dire che, se vedete il comune di Grottaglie come un'osteria, ad oggi non abbiamo visto alcuna eccellente mescita di Vino come invece avviene in tanti comuni limitrofi, che di tale azione, hanno fatto fonte di economia, e qui noi crediamo che ci stia molto bene uno slogan, un vecchio detto grottagliese che recità così:

"No simu bueni ne' pi pigna e ne' pi sola" 

Torniamo alla fiera con le domande e con alcune risposte:

La Fiera era onerosa economicamente?

No! anzi rendeva al comune ed all'intero indotto cifre di tutto rispetto che possiamo dimostrare attraverso documenti forniti dalle ditte appaltatrici.

La Fiera non era visitata?

No la scorsa edizione si sono stimate 150.000 presenze nel corso della manifestazione, si deve pensare che Grottaglie è abitata da 35.000 anime, di cui solo una minima parte in condizioni di visitare la fiera, questo sta a dimostrare che chi ha visitato la fiera era in prevalenza avventore proveniente da luoghi limtrofi alla nostra città, questo significa ancora che detti vistitatori, presumibilmente, abbiano consumato almeno un caffé a Grottaglie, e da qui si evince l'itroito da parte dei commercianti grottagliesi che si occupano di caffetteria e ristorazione in genere.

La Fiera non dava nulla in termini di immagine?

No la ditta appaltatrice concedeva all'Amministrazione comunale, a tittolo gratuio uno stend di 200 metri, corredato da 8 hostes in cui l'Amministrazione esponeva e propagandava tutto quello che riteneva vantaggioso per la propria immagine.

La Fiera non aveva attrazioni culturali?

No la ditta appaltatrice ha sempre messo a disposizione della cittadinaza a titolo grauito, uno spettacolo scelto dall'Amministrazione.

La Fiera ha innescato un contenzioso con l'Amministrazione?

No assolutamente no e anche se così fosse sarebbe bastato scartare la ditta in contezioso dalla gara.

Ma su questo vogliamo scendere nei particolari, in effetti qualcosa esiste ma che sottolineamo nulla ha a che vedere con la mancata gara per la realizzazione della fiera.

Dobbiamo tornare indietro al 2015 in questo anno effettivamente ci sono state delle situazioni che ancora oggi sono al valio della magistratura, sembrerebbe che una ditta appaltatrice abbia prodotto delle documentazioni false,ed attraverso l'acquisizione di queste si sia aggiudicaata la gara. La ditta perdente si rivolse al T.A.R. e al Consiglio di Stato dove si è vista rigettare le dimostranze, in seguito a questo soprse denuncia querela verso la ditta vincitrice e verso la Commissione di assegnazione di gara dell'epoca per aver acquisito documentazione falsa, siamo a conoscenza che il 3 Gennaio 2019 la magistratura si esprimera in maniera iniziale su questa vicenda.

Prmesso e rimarcato che, nulla ha a che fare la vicenda che abbiamo sopra descritto con l'attuale Amministrazione, ci chiediamo ma i signori amministratori di oggi, temono di affrontare eventuali altre beghe legali?

Se così fosse allora la questione, del non indire la gara, passa attraverso la "codardia politica dell'assunzione di responsabilità.

Laddove la nostra ipotesi dovesse trovare suffragio, allora cara signora che vuole che il sottoscritto, segretario cittadino di Fratelli d'Italia,  faccia i conti con l'oste suo beniamino, voglio dirle che ha ragione, il comune di Grottaglie  ha veramente subito un cambiamento è diventato osteria  "na cantina a do si manciunu ntrame e si beve miero."

Ma forse il vino è estremamente scadente e quindi come effetto indesiderato da l'impressione che... "lu Paisu si ste move".

 

GROTTAGLIE (TA)

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