Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 10 Novembre 2018

Le eccezionali condizioni di umidità e di piovosità che hanno interessato il territorio del Tarantino hanno favorito, com’era prevedibile, la presenza di funghi.
I raccoglitori di funghi dovrebbero essere a conoscenza delle specie da raccogliere e riuscire a riconoscere quelle non commestibili o addirittura mortali.
Così non è stato per due raccoglitori occasionali sorpresi dai Carabinieri Forestali della Stazione di Martina Franca con un paniere pieno di funghi in agro del Comune di Crispiano: i militari hanno riconosciuto nel raccolto funghi appartenenti alle specie Lactarius zonarius e Lactarius mediterranensis (definiti in forma dialettale “funghi ascquanti”). Queste due specie dello stesso genere hanno al loro interno delle sostanze acri che li rendono responsabili di sindromi gastrointestinali anche acute e non eliminabili con trattamenti di prebollitura o cottura adeguata.
Ma non era tutto qui. Ad un più attento esame da parte dei militari, questi si sono accorti che nel paniere era presente anche una Amanita bianca: questo genere ha al suo interno la citotossina velenosa Amanita phalloides (che in alcune forme è completamente bianca). Nel cestino il fungo sopra descritto era stato privato della base del gambo e nella manipolazione aveva perso l'anello fragile; inoltre, il cappello e la colorazione avevano indotto in errore il raccoglitore in quanto pensava di aver raccolto un fungo conosciuto col nome dialettale di “fungo di vacca”, specie commestibile. I Carabinieri Forestali, ottenuta altresì conferma da parte del micologo della ASL, hanno eseguito la confisca di tutto il raccolto ai raccoglitori non muniti del previsto permesso di raccolta, evitando loro di consumare il fungo velenoso che avrebbe portato alla necrosi del fegato, la quale sarebbe diventata irreversibile alla comparsa dei primi sintomi di malessere, portando gli incauti raccoglitori o gli eventuali altri consumatori alla morte nel giro di un paio di giorni.
Infatti, essi, nonostante abbiano ricevuto una sanzione pecuniaria, hanno ringraziato i militari per avergli salvato la vita, facendoli scampare dal pericolo di ingerire le tossine velenose e mortali.
Si ricorda che la normativa vigente nel settore in Puglia è quella contenuta nella Legge Regionale n° 14 del 15 maggio 2006, di “Modifica della Legge regionale 25 agosto 2003”, recante “Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi a conservati nel territorio regionale”, che detta le norme a cui chiunque raccolga funghi nella nostra regione si deve attenere, prima fra tutte il conseguimento di un tesserino regionale previa frequenza di un corso micologico. Tale attività didattica, tenuta dalle Aziende Sanitarie Locali, mira ad illustrare la normativa cui ci si deve attenere nella raccolta e gestione dei funghi ed a riconoscere le specie presenti sul territorio (con particolare riferimento a quelle tossiche o velenose, che non devono assolutamente essere raccolte, pena l’incolumità propria e dei propri familiari).
I funghi confiscati sono stati affidati all’Ispettorato Micologico che ha proceduto alla distruzione (come previsto dalle leggi statali e regionali) calpestandoli e riducendoli a poltiglia nel loro ambiente naturale.

 

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Sabato, 10 Novembre 2018 16:39

A Monteiasi il futuro delle ciclovie

È stata una serata tutta dedicata all’Acquedotto Pugliese, l’opera faraonica realizzata un secolo addietro, grazie alla quale dai nostri rubinetti esce l’acqua.

Presso la Sala Consiliare del Comune di Monteiasi, si è tenuta la presentazione del libro di Roberto Guido “Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese – Cicloesplorazione da Caposele a Santa Maria di Leuca”.
La serata, moderata Anna Maria Monteleone, è stata organizzata dall’associazione culturale Gruppo Anonimo ’74 e dal Comune di Monteiasi, in collaborazione con l’associazione Sherwood di Grottaglie.
Proprio il presidente di questa associazione, Pietro Caramia, ha aperto l’incontro confermando che sul nostro territorio esistono molti beni comuni che possono essere trasformati facilmente in ciclovie, un’idea sulla quale nel suo intervento si è espresso positivamente l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Grottaglie, Giovanni Blasi, presente anche il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Annicchiarico, che ha confermato l’interessamento del Comune di Grottaglie a sviluppare le ciclovie quale forma di mobilità alternativa.
Dopo il saluto di Aldo Galeano, presidente del Gruppo Anonimo 74, è poi intervenuto l’autore Roberto Guido, storico e appassionato di bicicletta, che ha iniziato con un interessante excursus sulla storia dell’Acquedotto Pugliese, per poi entrare nel vivo della presentazione della sua opera.
Il volume è il risultato di un suo viaggio in bicicletta lungo il percorso storico dell’Acquedotto pugliese che va dal Sinni fino a Santa Maria di Leuca, durante il quale ha documentato le opere di grande capacità ingegneristica realizzate nel secolo scorso.
Sono infrastrutture ed edifici di grande dignità architettonica che, come ha sottolineato Roberto Guido anche con l’ausilio della proiezione di immagini suggestive, nel tempo sono riuscite a fondersi armoniosamente con il paesaggio rurale creando scorci di assoluta bellezza.
È poi intervenuto Luca Lazzàro, presidente del GAL Magna Grecia, che ha sottolineato come proprio l’Acquedotto pugliese dimostra come una infrastruttura possa essere determinante per lo sviluppo economico e sociale di una comunità.
Luca Lazzàro ha elogiato il volume che rappresenta bene la capacità dell’ingegno umano di realizzare un’opera in grado di cambiare il destino dei territori, all’epoca il più lungo acquedotto di Europa, ma anche la storia del degrado in cui una burocrazia inefficiente ha fatto precipitare questa opera, tanto che oggi più del 50% dell’acqua del nostro Acquedotto si perde per strada.
Il libro di Roberto Guido, ha poi detto Luca Lazzàro, è un’opera di fondamentale importanza perché ha un approccio multidisciplinare a questo argomento: c’è l’archeologia industriale, il patrimonio naturalistico, la mobilità sostenibile, e il racconto di paesaggi e borghi del nostro Mezzogiorno, un territorio di grande bellezza con tradizioni e un patrimonio enogastronomico immenso.
Sono tutti aspetti che rientrano nella Green Road, il progetto per un network turistico del nostro territorio, che il Gal Magna Grecia intende rilanciare già nel prossimo futuro.
La serata si è conclusa con l’intervento di Cosimo Ciura, Sindaco di Monteiasi, che ha assicurato il supporto della Amministrazione comunale a favore dell’associazionismo locale che è caratterizzato da un notevole fermento di attività, tutte di elevato spessore culturale.
Dopo aver menzionato il caso dei Consorzi di Bonifica, dove gli agricoltori sono costretti a pagare per servizi di fatto mai erogati, Cosimo Ciura ha confermato l’attenzione del Comune di Monteiasi verso tutte le problematiche relative all’approvvigionamento dell’acqua, elemento indispensabile per la vita delle famiglie e per lo svolgimento di tutte le attività imprenditoriali.

 

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La Regione Puglia nei giorni scorsi ha ufficialmente avviato la campagna vaccinale antinfluenzale 2018/2019 “Non lasciarti influenzare”, con lo specifico obiettivo di richiamare l’importanza della vaccinazione per il raggiungimento dell’obiettivo di sanità pubblica, di riduzione cioè del tasso di incidenza dell’influenza e delle sue complicanze. L'influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte in Italia e per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione, fissato al 75% dal Ministero della Salute, rimane un obiettivo prioritario. 

La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. In Italia i dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all'anno 2016-2017. La prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori. In Puglia il numero di coloro che sono stati a letto con l’influenza è stato di 500mila persone, il 12% di tutta la popolazione.
Per questo diventa importante vaccinarsi; oltre che prevenire e combattere l'influenza, la vaccinazione aumenta notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia, diventando immuni, ed evita complicazioni in caso di sviluppo dei sintomi influenzali..
Il periodo più indicato per la vaccinazione va da ottobre a fine novembre, ossia nel periodo immediatamente precedente la diffusione della malattia. Si sconsiglia generalmente di vaccinarsi con molto anticipo perché l'immunità data da questo vaccino diminuisce nell'arco di 6-8 mesi e, quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (dicembre-febbraio).
Gli organismi sanitari raccomandano la vaccinazione alle persone con età pari o maggiore ai 65 anni, a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell'età o di particolari malattie. Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l'influenza a persone ad alto rischio di complicazioni (ad esempio medici ed infermieri). Per la prima volta quest’anno per i donatori di sangue la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente, così da ridurre il calo di sangue disponibile che tradizionalmente si verifica nei primi mesi dell'anno.
Infine dovrebbero vaccinarsi coloro che appartengono a una particolare categoria lavorativa, ovvero il personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali: detentori di allevamenti, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.
Il vaccino è già disponibile nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia e pediatri. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti.
Da quest'anno, inoltre, la regione Puglia ha introdotto il calendario vaccinale per l'adulto che comprende oltre che alla vaccinazione antinfluenzale anche quella antipneumococcica. Lo pneumococco è un microrganismo responsabile di gravi malattie, quali polmoniti, meningiti, otiti e sepsi, per la prevenzione delle quali il vaccino rappresenta lo strumento più sicuro ed efficace. Ogni anno in Italia più di 9 mila decessi sono legati a questa patologia: un numero di morti tre volte superiore a quelle provocate dall’influenza; la maggior parte delle persone che muoiono, ben il 96%, ha più di 65 anni.
“La vaccinazione antipneumococcica è, a oggi, l’unico strumento di prevenzione primaria in grado di evitare l’infezione da pneumococco e prevenire lo sviluppo delle malattie e delle complicanze che questo batterio può portare” - commenta Michele Conversano, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto e past president della Società Italiana di Igiene -. “In particolare con il vaccino coniugato, che negli adulti richiede un’unica somministrazione per tutta la vita, si può “tenere pronto” il sistema immunitario a reagire nel caso di infezione da pneumococco. I nuovi Lea prevedono che da quest’anno il vaccino pneumococcico sia raccomandato e gratuito in tutte le regioni anche per chi ha una patologia cronica come per esempio patologie polmonari croniche, malattie cardiovascolari o il diabete. Le persone che abbiano ricevuto una dose di vaccino antipneumococcico l’anno scorso dovranno riceverne una seconda dose quest’anno, sempre a cura del proprio medico di famiglia”.
L’importanza di vaccinarsi è stata ribadita anche dal Direttore dell’Asl di Taranto, avv. Stefano Rossi, presente all’incontro di presentazione della campagna vaccinale.
“Mi ha fatto piacere aderire a questa iniziativa perché possiamo veicolare un messaggio positivo e di esempio tra la popolazione – ha dichiarato Rossi. – Ringrazio il personale della Asl, medici ospedalieri, infermieri e medici di famiglia per la disponibilità e la professionalità con cui, sono certo, accoglieranno gli utenti che vorranno effettuare il vaccino e invito tutta la cittadinanza ad aderire a questa campagna, soprattutto coloro che appartengono alle categorie a rischio”.
Per proporre questa pratica alla popolazione, sensibilizzarla concretamente e per lanciare un forte messaggio, l’avv. Rossi si sottoporrà a vaccinazione, insieme al Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, dott. Cosimo Nume, lunedì 12 novembre, alle ore 12, presso la Direzione Generale in viale Virgilio 31 a Taranto.

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L’India guarda con sempre maggiore interesse al Mediterraneo e, in particolare, al porto di Taranto che si propone al paese asiatico come naturale approdo per i suoi traffici marittimi.

Questo è il messaggio finale dell’interessante convegno internazionale “Mediterraneo e Oceano Indiano, dialogo tra mari: l’India incontra Taranto quale centralità del Mediterraneo. Imprese, logistica, turismo, cultura. Opportunità di interscambio”.
La manifestazione, organizzata dal Consorzio Mari di Taranto, si è tenuta (venerdì 9 novembre) nel Castello Aragonese, prestigiosa location per gentile concessione della Marina Militare.
Moderati da Nicla Pastore, i lavori sono stati aperti dal presidente del Consorzio Mari di Taranto, Cavalier Antonio Melpignano che, dopo aver ringraziato gli ospiti per la loro partecipazione, ha sottolineato come «oggi dal nostro Mezzogiorno può venire il giusto riconoscimento di un nuovo modello dì governance, più attento e sicuramente ispirato da una vision territoriale di sviluppo non legata a sistemi territoriali campanilistici, bensì a sistemi di filiera territoriale con vocazioni condivise».
«In questo senso – ha poi detto Antonio Melpignano – c’è la necessità di impostare la realizzazione di uno sviluppo sostenibile con forme di sostegno finanziario alternative agli strumenti classici fin qui utilizzabili, come credito e aiuti finanziari; un esempio viene proprio dall’opportunità di concepire e perseguire scambi culturali ed economici con nuovi strumenti, come i distretti in grado di veicolare e attrarre economia glocalistiche ponendo le basi di nuove collaborazioni a livello internazionale».
«Oggi – ha concluso Antonio Melpignano – rapporti sempre più stretti tra continente indiano e continente europeo passano inevitabilmente da una centralità mediterranea imposta e facilitata non soltanto dalla realtà geografica, ma amplificata dalla proficua attività di chi sta proponendo le coste italiane esposte a sud, quale naturale approdo dei commerci provenienti da est».

Si sono poi susseguiti i saluti istituzionali dell’Assessore comunale ai Lavori Pubblici e Patrimonio Massimiliano Motolese, il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, l’Assessore regionale alle Attività produttive Cosimo Borracino, il C.V. Carmelo Licciardello, in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Marittimo Sud Marina Militare, e l’avvocato Sergio Prete, presidente Autorità di Sistema del Porto di Taranto.
Sono intervenuti in seguito Raffaele Velardo e Maria Stefania Camerlengo, che hanno portato il saluto e il contributo ai lavori di Vera Corbelli, Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale e Commissario Straordinario per le Bonifiche.

Sono poi iniziate le relazioni con quella di Terenzio Lo Martire, coordinatore tecnico Consorzio Mari di Taranto, che ha tracciato un breve excursus delle attività fin qui realizzate dal Consorzio Mari di Taranto che è impegnato nel promuovere e realizzare il Distretto Turistico Costiero della Magna Grecia, uno strumento dalle indubbie potenzialità che ha già saputo costruire rapporti sinergici tra Regioni, Province e Comuni.
«Il Distretto ha già dimostrato – ha rivendicato Terenzio Lo Martire – mediante una serie di eventi, di poter rappresentare al meglio l’ansia di collegamenti commerciali con investitori internazionali di altissimo livello. In questo senso, un rapporto forte con la realtà dell’India intercetta anche le novità e la complessità delle nuove dinamiche commerciali ed economiche a livello globale».
Salvatore Guerriero, presidente PMI International, ha poi auspicato che l’Italia, e il Meridione in particolare, possano sviluppare finalmente dei rapporti commerciali strutturati e articolati con l’India, una nazione che, con una enorme popolazione, rappresenta un formidabile mercato per il nostro export, ma è anche un Paese che, con un PIL in crescita costante, produce una straordinaria ricchezza che deve essere anche investita all’estero, e l’Italia deve saper intercettare una parte importante di queste risorse.
Gianni Azzaro, consigliere comunale e consigliere nazionale ANCI, ha affermato tra l’altro che «aprirsi al mondo deve diventare l’obiettivo delle classi dirigenti del futuro. La missione per chi vuole rilanciare questo territorio. Per farlo bisogna innanzitutto scacciare le sirene dell’isolazionismo, sia esso nazionale, sia esso campanilistico o regionale. Taranto ha smesso di essere un’isola quando ha costruito nuovi ponti. Nuovi ponti oggi devono essere immaginati per proiettarci fuori dai nostri confini. Ed uno di questi ponti non può che allungarsi verso il sub continente indiano».

Sono poi arrivati gli interventi più attesi, quelli dei rappresentati dell’Ambasciata della Repubblica d’India a Roma; il convegno, infatti, rientra in una visita di tre giorni a Taranto di una importante delegazione ufficiale; i rappresentanti diplomatici del Paese asiatico sono stati impegnati sul territorio in una serie di incontri istituzionali e, inoltre, in una attività B2G, come in India viene chiamato il B2B, per incontrare le aziende del Consorzio Mari di Taranto.
Shyam Chand, direttore Sezione commerciale Ambasciata dell'India a Roma, ha effettuato una presentazione del Paese asiatico dimostrando, anche l’ausilio di slide, come il Paese asiatico oggi sia uno dei più importanti players mondiali, con una economia florida che ha al suo interno corporate che hanno una posizione di assoluto rilievo in settori strategici – come la produzione di acciaio – per l’economia mondiale.
Le conclusioni sono state affidate a Gloria Gangte, Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, che si è detta entusiasta di questa visita a Taranto durante la quale ha avuto modo di ammirare le straordinarie bellezze naturalistiche e un inestimabile patrimonio storico, nonché degustare i sapori di una tradizione enogastronomica di assoluta eccellenza, un territorio che deve essere meglio conosciuto dai flussi turistici provenienti dall’India.
Gloria Gangte ha poi sottolineato come l’India e Taranto siano accomunate dalla scelta strategica di migliorare le capacità del proprio sistema portuale: durante la visita al Porto di Taranto, infatti, la diplomatica è rimasta positivamente impressionata dal fervore dei lavori che stanno interessando il nostro scalo portuale. La Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia ha concluso affermando che proprio questa comunanza rappresenterà il migliore viatico affinché in futuro si sviluppino rapporti commerciali importanti tra Taranto e l’India.

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