Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 20 Novembre 2018

Oltre ai 40 posti letto della Riabilitazione e ai 32 di Lungodegenza, con l’approvazione avvenuta nei giorni scorsi, da parte della Giunta regionale, del Regolamento sul modello organizzativo e di funzionamento dei Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) , passa alla sua fase esecutiva la riforma dell’Ospedale di Grottaglie.

Si tratta, di una svolta per la Sanità che è stata accompagnata in questi anni da una accesa dialettica su molti territori e che porta con sé, è inutile nasconderlo, accanto a molte potenzialità, anche molti rischi.

Personalmente non ho condiviso la scelta adottata su Grottaglie e l’impostazione generale della nuova programmazione, perché è mancato, tra l’altro, un vero confronto coi territori, tanto da spingermi a votare contro al Piano di riordino ospedaliero per ben due volte in Commissione Sanità.

Ma oramai il Piano è entrato nella fase attuativa ed ora il compito della politica sarà quello di accompagnare attentamente questo processo di radicale cambiamento, avendo la capacità di individuare eventuali criticità e di intervenire, se necessario, per poterle correggere, corrispondendo, così, in maniera sempre più efficace al bisogno crescente di buona Sanità da parte dei cittadini.

Resta prioritario per noi il confronto continuo con chi in questi anni si è battuto per difendere l’ospedale di Grottaglie.

Premesso che sino all’entrata in funzione del nuovo ospedale di Taranto, quindi tra almeno cinque anni, non saranno eliminati i reparti di acuti in funzione, ovvero l’Ortopedia,la Medicina e Chirurgia, il Punto di Primo Intervento, la Radiologia e il Laboratorio Analisi.

In questo contesto si inserisce l’approvazione, sempre da parte della Giunta, dei servizi che saranno offerti dal Presidio di Post-Acuzie (PPA) di Grottaglie, a seguito della riconversione della struttura ospedaliera.

Al “San Marco” di Grottaglie, infatti, saranno previsti tutti i servizi di base previsti per i PTA, quali:l’ambulatorio per le cronicità, l’assistenza specialistica ambulatoriale in praticamente tutte le discipline (cardiologia, oculistica, endocrinologia/diabetologia, pneumologia, ortopedia, medicina interna, geriatria, gastroenterologia, reumatologia, ambulatorio TAO, ostetricia e ginecologia, psicologia, radiologia, odontoiatria, fisiatria-riabilitazione, chirurgia plastica, senologia, chirurgia generale), l’attività diagnostica strumentale e per immagini con l’utilizzo di grandi macchine (TAC), il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico prevalentemente dedicato ai percorsi dei pazienti cronici, la postazione medicalizzata fissa di emergenza-urgenza e la farmacia territoriale.

A questi servizi se ne aggiungono anche altri individuati dalla ASL TA nell’ambito della pianificazione dell’offerta di servizi sanitari sul territorio. Tra gli altri ricordo il Centro Dialisi (con 6 posti letto), -il Day Service medico e il Day Service chirurgico per l’erogazione di prestazioni chirurgiche ambulatoriali.

Il tutto senza dimenticare: i 32 posti letto per la lungodegenza la possibilità di attivare presto anche l’Ospedale di Comunità con ulteriori 12 posti letto e ulteriori servizi finalizzati a potenziare il presidio.

A ciò, ribadiamo, vanno aggiunti i 40 posti letto di riabilitazione cardiologica, pneumologica e fisiatrica, oltre alla possibilità di spostare nel nosocomio grottagliese anche il reparto con posti letto di Geriatria.

DeliberaOspedale

 

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“Chiedo al Governo, se a suo parere, l’operato del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nel negare la riammissione degli Impianti eolici agli incentivi a quei soggetti esclusi dalla graduatoria per l’errata indicazione della data del titolo autorizzatorio, con sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato, sia in linea con la normativa in vigore.” Questo il quesito principale della interrogazione depositata in Commissione Attività Produttive dal deputato pentastellato Gianpaolo Cassese, già attivo nel settore delle energie rinnovabili prima del mandato parlamentare, quando era imprenditore agricolo. 

In particolare nell’interrogazione si chiede di sapere se è stata data attuazione a quanto previsto dall’art. 42, del d. lgs. 28/2011, introdotto proprio per sanare le pratiche escluse per l’errata indicazione della data nell’iter di registrazione degli impianti. “Non capiamo - aggiunge Cassese - il perché tale norma che regola la riammissione, non debba valere anche per quei soggetti rimasti soccombenti con sentenza passata in giudicato dopo che avevano fatto ricorso per la loro esclusione”.

“Date le gravissime ricadute sul piano economico ed occupazione che tali dinieghi da parte del GSE inevitabilmente stanno comportando per le aziende coinvolte anche del territorio pugliese, è ancor più doveroso fare massima chiarezza investendo il Ministero di competenza anche al fine di evitare la chiusura di attività produttive preziose attraverso la loro riammissione agli incentivi” precisa il deputato.

“Le attività ispettive del Gestore per valutare la regolarità degli impianti è giusta e doverosa, ma al tempo stesso dobbiamo evitare che l’eccessivo formalismo ed il rigore cieco si traducano in ingiustizia, come purtroppo sembra essere avvenuto per molte aziende che, nel presentare la documentazione richiesta, sono incorse in inesattezze meramente formali anche a causa della complessità normativa. E’ successo insomma che anche chi ha commesso errori involontari o secondari, come una semplice confusione di data del titolo autorizzatorio compiuta senza alcun dolo, si sia visto escluso dalla graduatoria. Questa è una delle criticità macroscopiche, a cui potrei purtroppo aggiungerne tante altre, che mettono bene in evidenza la situazione che vivono gli impianti che producono energia rinnovabile, alle prese con eccessi burogratici e lentezze, normative spesso confuse e discordanti, discipline incentivanti e regole applicative del GSE poco chiare, che negli anni hanno causato centinaia di contenziosi”, aggiunge il parlamentare e conclude: “Questa mia iniziativa legislativa rappresenta solo un primo passo, certo non risolutivo della complessità dei moltissimi problemi che dobbiamo affrontare e risolvere. C’è tanto su cui intervenire e siamo solo all’inizio.”

 

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Una mostra di presepi artigianali, tra questi uno "in stile arabo-palestinese", sarà allestita, a Grottaglie (Taranto), nell'iniziativa "L'arte di fare beneficenza", con particolari effetti visivi.


Il 22 novembre, alle ore 19, nella cappella di san Pietro e Paolo, in via santi Pietro e Paolo 18, nel centro storico di Grottaglie, sarà inaugurata la manifestazione promossa da Pietro Abbruzzese, medico chirurgo in pensione con la passione per i presepi e la volontà di raccogliere fondi per i bambini meno fortunati.
Il ricavato del biglietto d'ingresso (si accede con un'offerta libera e volontaria) sarà, infatti, devoluto interamente all'ospedale pediatrico Mas Children, situato nel Somaliland.
La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio 2019, visitabile dalle ore 9 alle ore 13 dalle ore 17 alle ore 20. Per informazioni: 3407382926.
All'inaugurazione parteciperanno l'assessore ala cultura del Comune di Grottaglie Elisabetta Dubla e il direttore dell'ospedale sanitario Mas Children Pietro Abbruzzese, cugino ed omonimo dell'organizzatore, cardiochirurgo in pensione, già primario all'ospedale Regina Margherita di Torino, oggi direttore sanitario dell'ospedale Mas Children.
"Natale è tempo di grotte e Bambinelli, pastori e pecorelle di coccio, di legno o in cartapesta - dichiara Pietro Abbruzzese, promotore dell'iniziativa -. Tempo di presepi, grandi quanto una sala o piccini da stare nel guscio di una noce, antichi e tradizionali, o moderni e innovativi. Presepi viventi, dove la vicina di casa insieme al marito danno “respiro” alla pastorella e al mugnaio e i bimbi del quartiere sono gli angioletti che cantano: “ Gloria!”. I presepi che a me piacciono di più, però, in assoluto, sono i presepi “vivi”, quelli dove i personaggi vivono per davvero e per tutto l’anno e non solo il 25 dicembre; dove è celebrato un Gesù Bambino vivo, bisognoso di cure e di attenzioni 365 giorni all’anno; dove i pastorelli di turno sono operatori sociali e sanitari: volontari volenterosi, uomini generosi, lavoratori infaticabili che confortano il Bambinello Gesù. Ce ne sono tanti, in tutto il mondo...sicuramente uno di questi è l’ospedale Mas Children nel Somaliland, dove bambini affetti da patologie gravi cardiache e da altre malattie sono soccorsi, curati e accompagnati tra le molteplici difficoltà di un Paese messo in ginocchio da troppe guerre fratricide e da enormi dissesti ecologici, quali terribili carestie e sconvolgimenti di ogni tipo. Nei primi cinque anni di vita, non sopravvive un quarto dei bambini che vengono alla luce (muoiono 250 bambini ogni 1000). La mangiatoia è il letto dell’ospedale, la grotta è l’ospedale stesso, i pastorelli e i magi sono tutte le persone di buona volontà che, a vario titolo, collaborano al mantenimento dell’ospedale e quindi a curare il Bambinello. Ognuno di noi può, quindi, partecipare a questo presepe".
Nella cappella dei santi Pietro e Paolo saranno esposti alcuni presepi artigianali. Tra questi, un presepe in stile "arabo-palestinese", con le costruzioni e i costumi tipici dell'epoca e con effetti speciali. Il presepe è stato interamente costruito dal dottor Abbruzzese. Vogliamo "aiutare questi bambini bisognosi di cure ed attenzioni proprio come Gesù, nato povero, in una grotta, al freddo ed al gelo. Fare una mostra di beneficenza a favore dell’ospedale pediatrico Mas Children nel Somaliland dei miei presepi. L'invito è contribuire a questa opera di solidarietà, visitando la stessa mostra e donando qualcosa per i bambini dell'ospedale. Si può inoltre contribuire all'opera della fondazione Marco Berry, donando il 5 per mille alla stessa fondazione che si occupa del sostegno all'ospedale Mas Children".

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