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L’evento in programma il 27 novembre, presso la storica “Sala a tracciare” dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, sarà aperto al pubblico 

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Martedì 27 novembre alle 09.30, presso la storica “Sala a tracciare” dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, si terrà la Conferenza “11 Novembre 1940 – La Notte di Taranto” organizzata dalla Marina Militare con la collaborazione dell’Associazione Amici dei Musei di Taranto.

Durante l’evento, che sarà aperto alla cittadinanza, interverranno il personale dell’Ufficio Storico della Marina Militare e storici civili per parlare del tragico attacco subito dalle unità navali della Regia Marina Italiana ad opera degli aereo-siluranti inglesi, avvenuto nel porto di Taranto durante il secondo conflitto mondiale.

La conferenza vuole inoltre testimoniare e ricordare sia l’importanza, l’impegno e la dedizione di tutti i marinai deceduti in tempo di guerra o pace che hanno sacrificato la propria vita per salvaguardare l’interesse collettivo al servizio della Patria, sia le grandi opere cantieristiche dell’Arsenale legate agli avvenimenti bellici della nazione e della città di Taranto, anche attraverso i preziosi reperti appartenenti all’archivio documentale dell’Arsenale stesso che saranno esposti per l’occasione.

 Programma Conferenza: 

- Ore 9.30: inizio conferenza con il con il saluto dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante Marittimo Sud.
- A seguire: la prof.ssa Annapaola Petrone Albanese, presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Taranto, introdurrà i lavori:
- Prof. Stefano Vinci, “Taranto e la guerra”
- Capitano di Fregata Claudio Rizza, “La nuova base navale e il tunnel dei Due Mari, un’opera grandiosa dalla travagliata storia”
- Capitano di Vascello Giosuè Allegrini, “La Notte di Taranto: sviluppo dell’azione britannica e recupero delle corazzate”
- Prof.ssa Vincenza Musardo Talò, “La voce della Storia nel patrimonio delle fonti”
- Testimonianza del prof. Paolo De Stefano
- Al termine: conclusioni a cura del Direttore dell’Arsenale Marina Militare di Taranto, contrammiraglio Cristiano Nervi.

 

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Questo pomeriggio alle ore 17.30 a Palazzo di Città di Taranto verrà presentato il libro del già Ministro dell’Interno. 

Con lui il Sindaco di Taranto Ronaldo Melucci e il Segretario provinciale del PD Giampiero Mancarelli.

L'incontro sarà moderato da Enzo Ferrari, direttore di Taranto Buona Sera.

Minniti, candidato alla Segreteria nazionale del partito democratico, discuterà della tesi trattata nel libro: “La differenza tra la sinistra e il nazionalpopulismo consiste proprio in questo: la sinistra ascolta, mentre i populisti fanno finta di ascoltare, quando invece il loro unico obiettivo è di tenere incatenata la gente alle proprie paure». Parte da questa convinzione la riflessione di Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno e da oltre vent’anni ai vertici degli apparati di sicurezza e di intelligence del nostro Paese. Anni fondamentali e difficilissimi, in cui si è trovato a gestire, in particolare nei sedici mesi al Viminale, eventi epocali di portata internazionale, come la forte ondata migratoria successiva alle primavere arabe, il consolidamento dello Stato islamico e la stagione dei feroci attacchi terroristici in territorio europeo, la crisi libica con le sue ancora attuali conseguenze. E poi, sul versante interno, l’emergenza sicurezza nelle grandi città, la lotta alla criminalità organizzata, il caso emblematico di Ostia e di altri comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Non è possibile garantire la sicurezza rinunciando alla libertà: barattare la seconda in cambio della prima significa innalzare pericolose barriere, dimenticando che la connessione del mondo è ormai irrefrenabile. L’idea del confine come separazione dagli altri crea società chiuse. Sull'onda dei nazionalpopulismi, l’unità europea, che ci ha garantito settant'anni di pace, è a rischio di estinzione. E questo potrebbe essere l’inizio di molti drammatici danni. Un salto nel buio che non ci possiamo permettere".

"Questa presentazione sarà una occasione di confronto su un tema attualissimo senza toni populistici e demagogici ma con pragmatismo e puntualità. Taranto, poi, è sede di un hotspot che accoglie migranti da tutta Italia. Sarà una occasione di approfondimento." Così il segretario provinciale del PD.

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Ovvero con lo stesso metodo e gli stessi registi mandati da Bari, giammai per mettere a monte il lauto stipendio pubblico frutto di nomina di consulenza diretta, ma per creare spregiudicate coalizioni allargate al peggio del populismo di risulta e dell’ambientalismo terrorista, inconcludente e spesso ignorante.

Un mix che ha creato panico tra i cittadini di questa città diffondendo dati, notizie e interpretazioni false e tendenziosamente allarmarti.
È bene chiarirlo: 1.Non esiste alcuna immunità penale.
Si prevede che chi applica sino al suo completamento non può rispondere per chi ha consumato un reato di carattere ambientale. Nessun salvacondotto su sicurezza e applicazione delle norme in Ilva.
2. I dati sull'inquinamento dell’aria sono nella norma dal 2014. E da allora la Regione Puglia non ha prodotto più nessun dato sul registro tumori. Lo stesso rappresentante Unicef, nei giorni scorsi, ha ben specificato che i bambini oggi a Taranto sono sani e che i dati sui quartieri e relative malattie sono risalenti al 2014. Mentre un’altra consulente di nomina regionale li spacciava per attuali.
Si continuano a diffondere, come oggi, dati allarmanti che, però, fortunatamente, sono relativi a un periodo che, mediante l'opera dei governi del PD, hanno livellato ogni picco. Ogni ulteriore falsa notizia è volta a produrre terrorismo ambientale distraendo la cittadinanza dalle cose che per non ritornare ai livelli di inquinamento dei tempi passati occorre oggi fare.
3. Ricordiamo. I Riva sono stati espropriati dall'Ilva.
Nominati i commissari, confermati dai 5 stelle. Acquisite le risorse dai Riva sul presupposto di chi inquina paga.
Queste decisioni sono state decise dal Partito Democratico. Insieme alla dotazione economica per nuove assunzioni in Arpa e per la strumentazione ospedaliera.

Ma oggi le priorità sono ben chiare a chi conosce la storia.
A.Vigilare su rispetto e attuazione Aia nei tempi previsti.
B. Chiedere a regione Puglia di produrre Viaas rispetto al livello di produzione oltre i 6 ml. di t. ad Aia esistente.
E qui va specificato che ancora una volta consulenti di nomina diretta bai passano la politica facendosi portavoce e annunciando decisioni che, invece, dovrebbero essere prese collegialmente nell'ambito del confronto che spetta ai rappresentanti degli elettori.
Ricordiamo che mentre è ancora in piedi il ricorso che il sindaco di Taranto Melucci ha presentato, e mai ritirato, contro il contratto di aggiudicazione a Mittal, il consulente pagato con i soldi dei pugliesi De Franchi pur di venire a Taranto per stringere legami con politici mascherati o di secondo ordine, annuncia un ricorso contro l’addendum che non è passato da alcuna discussione in consiglio regionale.
E che lo fa in un assise lontana da quella dei rappresentanti democraticamente eletti, quelli che accusano il PD di essere schiavi delle lobby, e che poi come i Verdi solo quattro mesi fa erano candidati in coalizione con il PD, e a cui è stato lo stesso PD a far correggere il manifesto in cui nonostante esimi scienziati, magistrati, professori e giuristi ieri relatori, già dal titolo inveivano contro un “dlgs Ilva” non sapendo che mai ve ne è stato fatto uno.
Bene ha fatto, quindi, il sindaco Melucci a liberarsi di questa persona che addirittura minaccia di aprire i cassetti dei messaggi privati dimostrando di non essere neppure umanamente affidabile.
E bene farebbe il presidente Emiliano a guardarsi dai metodi spregiudicati e meschini di chi si presenta a Taranto come suo portavoce mettendo solo zizzania con il beneficio di tornarsene a Bari lasciandoci i fossi che ha scavato e i pozzi che ha inquinato.

Caro Presidente Emiliano siamo stanchi e esausti di subire incessantemente queste azioni e queste manovre lobbiste a danno della nostra comunità.

Saremo al tuo fianco quando partiranno i lavori per il San Cataldo. Quando la sanità ionica sarà dignitosa. Quando i rifiuti avranno nelle altre province i propri impianti senza avere quale destinazione Taranto. Saremo al tuo fianco quando si attiveranno le assunzioni stabilite dal Governo Renzi per Arpa.
Insomma noi saremo leali se la lealtà ci sarà nei confronti del nostro territorio. Giammai potremmo più farlo con personaggi che fanno del lobbismo senza ideali il proprio vangelo.
Per questo aspettiamo di poterti dimostrare la nostra lealtà.

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