Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 09 Novembre 2018

Cosa è la comunicazione del linguaggio filosofico in un tempo di profondi sradicamenti? Cosa rappresenta? La sociologia è una timida scienza del non esatto perché è soggetta ha cambiamenti costanti. La società è un collettivo ma è composta da elementi antropologici e atropo è il popolo, il popolo è fatto di uomini e di civiltà. Quando impareremo a considerare l’uomo un essere individuale e non sociale saremo già un passo più avanti dalle antiche tribù. Antiche tribù senza riti e senza miti perché queste società collettive non hanno la Tradizione. 

Il collettivo è un vissuto di tribù. L’immaginario collettivo, frase spesso abusata e usata senza la bellezza che può contenere il concetto di immaginario, è un “pensiero” tribale. L’uomo è un viaggio di esistenza. L’uomo è pensiero e non teologia.
Spesso di società in transizione si parla.
Siamo trafitti da una Chiesa che ha la verità del dubbio. Siamo affollati da una scuola che pensa di superare la propria problematicità con una formazione che si basa su testi ormai stanchi che non sono adeguati per un dibattito mondiale interdisciplinare. Siamo in una società, appunto, in transizione dove la logica la si fa coincidere con la ragione. Ovvero il pensiero logico con quello matematico. Siamo in una politica che non ha futuro e vive di fantasmi perché è priva di una filosofia della storia. In un tempo di pochezze si corre il rischio di rendere tutto friabilmente leggero. Contraddizioni? Di recente anche Eugenio Scalfari si è messo a discutere del legame e del non legame tra teologia e filosofia. Certo il suo interlocutore preferito resta Papa Francesco. Considerata la sua forza e spessore filosofico. Si è guardato bene di dover porre riflessioni a Benedetto XVI. Già Scalfari, il filosofo. Discute di “creazione” e di “divenire” (“L’Espresso”, 21 ottobre 2018).
Sottolinea alla fine della sua “Lectio” che gli piacerebbe discutere e porre delle domande a papa Francesco. Ma dai! I tempi leggeri sono fatti da uomini leggeri. Questa è la verità. Dalla politica alla religione. Fatemi andare a ruota libera che così svio il discerenere… Infatti se dovessi scegliere tra Bernanos e la Monaca di Monza non avrei dubbi. Le monache mi affascinano sempre.

Quelle giovani. Però non costringo nessuno a scegliere per me o non accetto che altri scelgano per me. Mi ritengo un costruttore di eresie rispetto ai poteri costituiti. Non da oggi. Sin da quando un docente, incolto e bigotto, di paese chiese la mia sospensione, alle scuole medie, per aver trovato un bigliettino amoroso indirizzato ad una compagna di scuola. Non gli riuscì il colpo, la sospensione, peccato per me, perché in quel tempo…
La mia formazione non è amica di Voltaire. È dentro la tradizione che vuole al centro la Croce e il Mistero. Una tradizione che nasce dalla mia grandiosa famiglia e si affida sempre al Miracolo.
Ho sempre vissuto libero con un padre autorevole e fascista, sono fiero delle mie radici, e una madre politicizzata al suono dello scudo crociato. La mia cultura è dentro una Tradizione di militari, accademici, matematici, nobili e borghesi, sabaudi per metà e borbonici per l'altra.
In ogni stanza del mio abitare vive la cristianità e il mondo delle curandere.
Ho il deserto dei monaci tibetani e il Mediterraneo di Paolo nel mio cammino. Pensare per me è allontanare ogni leggerezza. La leggerezza è la saccenza del cretino. Siamo invasi di cretini che aprono la bocca. La fortezza è la bellezza delle sette stanze del Castello di Santa Teresa d'Avila. Grande eretica prima e grandiosa figura di coerenza dopo.
Non credo nella confessione se non come genere letterario (Zambrano). Tanto meno nella comunanza della comunione.
I cattolici sanno di essere ambigui e giocano al tavolo verde delle ipocrisie (aveva ragione Ignazio Silone ma anche Diego Fabbri). I cristiani sono quelli che conoscono il tempo del viaggio salvifico senza i talari neri o bianchi. Sono quelli che hanno il coraggio di non arrendersi.
Non mi pento. Non condanno. Non giudico.
Amo il silenzio di mio padre e la malinconia di mia madre. Il resto è noia come ha scavato Leopardi.
Ma per ogni verità taciuta esiste una teologia della menzogna della furbizia dell'accattonaggio. La teologia di per sé è la costrizione a non discutere. Diventa un obbligo dell’accettazione di una verità che non è, però, certa.

Disubbidisco per ubbidienza a me stesso. Secondo la mia filosofia della metafisica, la teologia è la certificazione dell’intolleranza. Il mistico non sa che farne di una teologia. Una semantica inutile.
Cercate di essere liberi fino a quando riuscirete a respirare.
Le religioni sono il male della libertà. Quelle fallite e quelle che pensano di non fallire mai. Sono il vero male perché pensano di essere giuste ma sanciscono l’ingiustizia in uno specchio rotto.
Vivo di bellezza e di amore. Cerco di invitare alla bellezza e a guardarla negli occhi del cuore. Il dialogo è armonia.
Mi dimetto dall'essere “credente” come è inteso nella sua doppiezza con tutta la mia serenità, una diaspora infinita in una Chiesa sconfitta da se stessa, perché non voglio essere minimamente accostato al mondo cattolico. Nessuna “ragione” più mi lega agli altari sventrati da questa Chiesa.
Sono un tradizionalista vicino a Giuda e distante da Pietro.
Non sopporto Lutero ma dialogo con lui. Erasmo è la mia meta e la solitudine è la vera grande bellezza pirandelliana.
Nietzsche resta un mio faro. Il primo libro di Nietzsche mi è stato regalato da mio padre insieme a Capitan Miki.
Leggo Gramsci e lo stimo. Una bella persona libera con la quale avrei voluto passeggiare insieme a Prezzolini. Menti pesanti. Gentile oltre Vico non lo comprendo. Croce è lo specchio dell'invidia e dell’arroganza. Un mediocre con il difetto della presunzione laicista. I filosofi cattolici sono una eresia riuscita male. I cristiani non cattolici sono la grande eresia della verità.
Celestino V resta un grande profeta. Virgilio è una latinità abortita. Resto a guardare la luna come don Fabrizio. Il mio giardino ha rose anche sotto la neve.
Giordano Bruno, Tommaso Campanella e Giovanna restano i veri credenti in Fede.
La teologia della menzogna è il comandamento supremo dentro i Dieci! Lo aveva capito Paolo con il quale non smetto di interloquire e sa ormai di vivere in completa solitudine in questa Chiesa del relativismo e della menzogna.
Non desidero oggi domani dopodomani o ancora oltre funerali cattolici. Sarebbe vivere una post morte terribile ascoltare i riti della supponenza e del ridicolo.
La mia bara non dovrà entrare in qualsiasi chiesa. Resto un cristiano da vivo e da morto senza Chiesa.
Un cristiano vero, libero che non smetterà di confrontarsi con le curandere e con gli sciamani, con i monaci e con le figure maestose di Cristo e Maria, di Giuda e Tommaso… Ma non desidero unzioni, pulpiti e odore di incenso…
Mi verrebbe la nausea… Sono allergico. Sono allegorico nel sacerdozio dei pellegrinaggi erranti degli sciamani.

Una morte con Cristo certo, ma senza Chiesa.
Se avessi ancora la possibilità di scegliere tra Bernanos e la monaca di Monza, non avrei dubbi. Se avessi la possibilità di incontrare Maria di Magdala in un mio viaggio… mi trasferirei subito a Magdala in una stanza sul mare…
Per un amore infinito, solo per amore, senza alcuna teologia come fece il buon Gesù. Ma chi ha creato il tempo, si chiede Scalfari? Vorrebbe la risposta da papa Francesco. “Dio Creatore crea il tempo…Ma il tempo a sua volta crea il Creatore… Dio e Tempo”. Siamo proprio in un campo minato da spolverini in un Tempo Creato in dissolvenza. La dissolvenza crea una problematica anche di tipo antropologico. Ma nessuno si accorge di ciò.
Il legame tra Dio e Tempo è la confessione della “Città” di Agostino. L’ignoranza è il trionfo della (e nella) mediocrità nell’immaginario definito collettivo. L’immaginario è PERSONALE. La stupidità ha forme di illimiti. Come può essere collettivo l’immaginario? Nel cretinismo. Beata antropologia eliadiana!
Il laicismo è il subdolo mediocretismo che avanza intrecciato con il relativismo della leggerezza. L’uomo ha bisogno di Volontà e di Potenza per capire il vero “Bene” e il vero “Male” per superarli, ovvero per andare oltre, al di là. Nietszche è il vero difensore di Cristo perché ha saputo attraversare il sangue della Croce all’interno di un processo di pensiero che ha scavato nel sottosuolo.
Il resto è estraneo in una caduta che ha posto l’uomo vero in una quotidiana rivolta (Camus). O si è uomini o si è Nessuno. O si è Anima o si è Nulla. Lo spazio della discussione di questi anni ha (è) il Nulla. Abitiamo il Nulla del pensiero negativista. Io ho scelto di abitare la mia isola. Resto uno scrittore che cerca i riti nel mito.

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È stato discusso e approvato all'unanimità mercoledì 7 novembre nella sala consiliare del Comune di Grottaglie il protocollo operativo per la realizzazione di progetti di Messa alla Prova per Minori responsabili di illeciti penali. Alla presenza del dott. Umberto Prenna e del dott. Michele De Benedetto, rispettivamente direttore e assistente sociale dell’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Taranto e dei rappresentanti delle associazioni ed enti parrocchiali aderenti, la terza commissione consiliare si è confrontata sulla necessità di predisporre questi percorsi di riabilitazione sociale ed educativa per minori riconosciuti colpevoli di reati, tenuto conto che si tratta di un’opportunità di recupero e riscatto per il giovane e una modalità di intervento che ripara il reato commesso prevenendo al tempo stesso che il reato venga reiterato o che addirittura ne venga compiuto uno più compromettente.

Il protocollo regola concretamente le fasi di intervento per ognuno degli enti coinvolti, a partire dal progetto, elaborato dall’USSM e condiviso con i Servizi sociali comunali così come il monitoraggio in itinere. Agli operatori delle associazioni il compito di accogliere e condividere con il minore le attività che le vedono protagoniste. “Questo accordo siglato con il protocollo operativo è unico nel panorama delle collaborazioni tra istituzioni perché apre una porta nuova nell’ambito del rapporto tra enti pubblici ed enti del terzo settore e organizzazioni del volontariato. Le collaborazioni sono più specifiche e, nello stesso tempo, globali nel trattamento delle vicende a tutela dei minori e delle loro famiglie – ha dichiarato il dott. Prenna, concludendo - “si delineano termini più puntuali e attenti alle fragilità legate all'adolescenza e un modello per gli altri enti locali e altre istituzioni, un apripista per la provincia di Taranto”.

Come assessore alle politiche sociali sono soddisfatta del percorso svolto. Questi progetti di messa alla prova si caratterizzano per due aspetti particolari: l’aderenza del progetto all'adolescente, alle sue peculiarità ed esigenze e la presa in carico globale, cioè in grado di affrontare i fattori di discriminazione multipla che riguardano il minore (la minore età, la condizione giuridica di autore di reato, l'esposizione al rischio di disagio psicologico e sociale); inoltre essi non possono prescindere dalla sfera familiare e ambientale tanto è vero che si realizzano attraverso le attività sempre più professionalizzate degli Enti dee delle Organizzazioni di Volontariato, nonché degli enti parrocchiali. Una grande rete che, siamo certi, si allargherà sempre di più e che risponde a quel bisogno di creare una comunità maggiormente responsabile e attenta ai cittadini più fragili.”

Per le altre associazioni del territorio che volessero aderire al protocollo, subito dopo il consiglio comunale di approvazione, sarà disponibile un modulo presso l’ufficio dei Servizi sociali del comune.

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Con l’attività di Triage in mare a cura del nucleo Submarine Parachute Assistant Group (SPAG), supportato dal Submarine Escape and Rescue Assistance Team (SMERAT), si è conclusa l’esercitazione Submarine Escape and Rescue Exercise (SMEREX 2018) da parte del personale della Marina Militare.

Nei giorni scorsi, i Team di soccorso, trasportati da un elicottero EH 101 di Maristaer Grottaglie, si sono lanciati in mare nella zona di addestramento per prestare soccorso a 3 membri del Sommergibile Romei che ha simulato un’avaria in immersione. Arrivati sul battello di salvataggio grazie alla speciale tuta di fuoriuscita MK11 in dotazione, il personale è stato prontamente assistito e recuperato da Nave Anteo che fungeva da Unità di soccorso.

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Si è svolta nella sala riunioni della Provincia di Taranto, in via Anfiteatro, la conferenza stampa dell’incontro Tessuto industriale a Taranto tra accordo ILVA e Aerospazio.
L’incontro si terrà a Taranto nella sala Lacaita, al piano terra del palazzo della Provincia di Taranto dalle 18,00 di domani  10 novembre.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Ciro Marseglia, responsabile comunicazione di EPI Puglia, Pierdonato Costa, responsabile enti locali EPI Puglia, Luigi Fedele, Responsabile attività produttive Epi Puglia.
Le conseguenze sull’economia tarantina, il rispetto degli accordi nell’acquisto della più grande azienda siderurgica europea da parte di ArcelorMittal, l’impatto socio economico di tutto ciò, saranno al centro centro dell’incontro che PiattaformaFuturo ha organizzato. I lavori saranno introdotti da Ciro Marseglia, coordinati da Mimmo Mazza, capo redattore de La Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, vedranno le relazioni di Ylenia Lucaselli, Onorevole di FdI, Francesca Franzoso, consigliere regionale Puglia di FI, Luigi de Filippis, Ordine degli Ingegneri di Taranto, Antonio Castellucci, segretario provinciale TA-BR Cisl, Ciro Intermite, architetto. Le conclusioni a cura di Stefano Parisi, segretario nazionale di EPI.
Durante l’incontro con la stampa si è illustrato come PiattaformaFuturo, non vuole essere una nuova forza politica, ma è un format che si pone come obiettivo quello di riavviare un discorso, in parte interrotto, nel cdx ripartendo dai territori. Affrontando tematiche specifiche e confrontandosi con tutti i soggetti attivi, del mondo politico, sociale e sindacale.
L’intento è quello di riportare al centro del dibattito politico i contenuti ed i progetti di lungo respiro per la nostra Nazione. Uscendo dallo scontro dialettico improduttivo verso una proposizione nuova e di contenuto.
Il convegno sarà preceduto dall’incontro di Stefano Parisi, con i segretari provinciali del cdx, per una condivisione delle tematiche joniche per un proficuo lavoro condiviso, è previsto anche un incontro con i rappresentanti del Comitato per l'Ospedale San Marco, Milena Erario e Vitaliano Bruno.

 

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Il Procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris, audito alla Camera dei Deputati, annuncia che a breve si giungerà ad una conclusione. La prossima settimana sarà la volta del Governatore Michele Emiliano

Si è tenuta oggi, presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia, l’audizione del procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris. Al centro del confronto con i parlamentari gli sviluppi dell’inchiesta dei pubblici ministeri Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci. Entro due mesi, la Procura di Lecce deciderà se procedere con l’archiviazione o se rinviare a giudizio gli iscritti sul registro degli indagati, principalmente ricercatori e funzionari.

“Il Procuratore De Castris ci ha illustrato il lavoro svolto dalla polizia giudiziaria e la sua audizione è stata utile per comprendere a che punto sia l’inchiesta – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), relatore della Indagine Conoscitiva – Ma se tra poche settimane conosceremo tutti gli esiti delle richieste avanzate nell’oramai lontano 2015, il lavoro parlamentare continua. Nel rispetto dei propri ruoli istituzionali, la Commissione Agricoltura proseguirà con le audizioni e, la prossima settimana, è atteso il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il nostro obiettivo è quello di dare finalmente risposte concrete agli olivicoltori e a tutti i pugliesi che posseggono o amano gli ulivi della nostra terra. I pasticci combinati sinora o, peggio, l’inazione come quella dell’Amministrazione regionale di non procedere con i monitoraggi per mesi ci hanno condotti a questa triste situazione – dichiara Giuseppe L’Abbate (M5S) – Ci sono ancora politicanti che blaterano ma che, sinora, non hanno portato a casa un risultato positivo per fronteggiare la Xylella fastidiosa, sostenere i nostri agricoltori e difendere gli ulivi di Puglia. In tutta sincerità, non si sente il bisogno del loro stolido vociare. Rinnovo l’invito, invece, e mi auguro venga accolto che il Governo regionale pugliese possa attivare misure dei PSR dedicate ai vivaisti orticoli che dovranno adeguare le proprie strutture per poter esser definiti sito indenne – conclude il parlamentare 5 Stelle – e non interrompere così la produzione di piantine di pomodoro, melanzane e brassicaceae destinate a numerose zone del sud Italia e non solo. Per una volta Emiliano dia prova di essere in grado di metter da parte il suo bradipismo politico e amministrativo”.

 

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 “Solo lo scorso anno in Italia sono state sequestrati 4 milioni di uova prive di timbratura o con una falsa tracciabilità, e tutto questo accadeva mentre in Europa scoppiava il caso delle uova contaminate da Fipronil, insetticida vietato perché cancerogeno. Questi dati sono stati resi noti oggi dal Colonnello Luigi Cortellessa, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, durante l’audizione alla Camera sulla proposta di legge sul biologico. Sono la conferma di quanto sia importante lavorare per ottenere la completa tracciabilità delle uova fin dal luogo di produzione, in modo da non esporre i consumatori a facili truffe”. Così il deputato del Movimento 5 Stelle Gianpaolo Cassese, componente della commissione Agricoltura alla Camera e primo firmatario della risoluzione sulle iniziative in materia di marchiatura delle uova, attualmente in discussione in commissione.

“Dobbiamo impedire che circolino uova senza marchiatura, estere o italiane che siano. È necessario che sia sempre apposto, sul luogo di produzione, il timbro che ne indica la provenienza, l’azienda produttrice e la tipologia di allevamento. I consumatori hanno il diritto di sapere tutto su ciò che acquistano e consumano. E al tempo stesso i produttori che fanno i salti mortali per mantenere elevati standard di qualità e rispettare la legge non possono subire la concorrenza sleale di chi è avvezzo alla contraffazione del nostro cibo”, conclude il deputato. 
Qui il link dell’audizione del Colonnello Luigi Cortellessa, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare: https://webtv.camera.it/evento/13227

 

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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