Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 01 Dicembre 2018

I Consiglieri comunali, a seguito dell’invio da parte della SOGET delle cartelle di pagamento relative a “rettifiche IMU anni 2013-2014” e dagli errori emersi su una parte di esse, evidenziate dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, e ammesse in parte dall’Assessore Bonfrate, cosi come riscontrato dalle note stampa inviate dai soggetti sopracitati, al fine di fare chiarezza sulla vicenda, chiedono la convocazione urgente della I^ Commissione Consiliare in cui siano invitati i rappresentanti delle  Organizzazioni Sindacali e della SOGET



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Accogliendo le richieste delle Associazioni di categoria, l’Amministrazione Comunale ha disposto, in occasione del periodo Natalizio, l’apertura straordinaria domenicale dei Mercati settimanali dei rioni Salinella e Talsano.

“Riteniamo, offrendo questa opportunità, di ampliare l’offerta commerciale per la città e di fornire una utile occasione di sviluppo per gli operatori del settore. L’Auspicio - sottolinea l’assessore Tilgher - è che gli sforzi organizzativi compiuti dall’Amministrazione vengano compresi e supportati dagli operatori. Tali aperture sono state fortemente caldeggiate dalle associazioni di categoria e una presenza ridotta degli operatori farebbe perdere il senso dell’iniziativa e nuocerebbe all’intera categoria. Ci auguriamo che al senso di responsabilità verso il settore, dimostrato dall’Amministrazione, corrisponda uguale sentimento da parte degli operatori; che l’offerta sia variegata e di buona qualità è infatti chiave essenziale per la riuscita dell’operazione”.

Il due mercati saranno aperti tutte le domeniche mattina, nel mese di Dicembre.
Nel rione Salinella sarà aperto anche il Mercato Coperto Giornaliero, dove vengono vendute le eccezionali primizie stagionali delle nostre terre.

Per la festività dell’Immacolata dell’8 dicembre, che ricade nella giornata di sabato, sarà aperto il Mercato Archimede del rione Tamburi.

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Sabato, 01 Dicembre 2018 14:53

San Marzano paese dei Murales della Storia

A San Marzano sono presenti alcuni Murales davvero belli e interessanti.

Trattano delle rappresentazioni della storia del paese, in questa immagine è raffigurato "lu furnaru Altavilla e Ncetta" dietro via Cisterne, detta piazza del vecchio forno. Oltre a questo ci sono altri che raffigurano antichi mestieri e personaggi, come "mestu niculinu". Ideatori sono Tony e Mino, appassionati di disegno di San Marzano. Questi Murales o disegni sono affascinanti, creati sulla proprietà di privati, proprio sulle case dove sorgevano gli antichi mestieri, attualmente sono case abitate da parenti che hanno accettato con piacere l'opera. Tony e Mino, realizzano disegni per hobby e passione verso l'arte. Sono lavori artistici che attirano curiosi, in quanto opere d'arte e ricordi dei bei tempi che furono.

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L’ultimo weekend clinic del 2018 si svolgerà a Taranto con un team medico composto da volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus e personale della Marina Militare.

 

Da venerdì 30 novembre e fino a domani domenica  2 dicembre si svolgerà, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Taranto, il diciottesimo weekend clinic nell’ambito del progetto “Un Mare di Sorrisi”, iniziativa congiunta della Marina Militare e della Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

Durante il fine settimana, nella struttura ospedaliera della nave ammiraglia della Marina, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus coordinati dal Dott. Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, opereranno quattro pazienti di età compresa tra 3 e 26 anni provenienti dalla Sicilia, dalla Campania e dal Lazio, nonché dal Madagascar. I pazienti sono affetti da labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi. Dal 2013 sono stati organizzati, in Italia, ben 17 weekend clinic nel corso dei quali sono stati visitati 173 pazienti e ne sono stati operati 86.

L’ospitalità della paziente proveniente dal Madagascar accompagnata dalla mamma è stata offerta dalla Cooperativa L’Accoglienza di Roma. Le analisi cliniche preoperatorie sono state eseguite presso la clinica romana Nuova Villa Claudia, generosa sostenitrice della Fondazione, a titolo gratuito.

Come di consueto a bordo sarà presente anche una rappresentanza del corpo infermieristico della Croce Rossa che collaborerà attivamente con i volontari della Fondazione.

La Marina Militare è impegnata da sempre in numerose attività complementari con l'impiego di capacità prettamente militari che possono essere proficuamente utilizzate anche per il supporto a favore della collettività e attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale, ambientale e di diffusione della cultura del mare, si integra con Enti ed Organizzazioni Non Profit. È nel cuore di ogni marinaio il desiderio di aiutare le persone in difficoltà, secondo il motto “Fare del bene, fa bene”.

In tutti questi anni, grazie al lavoro dei chirurghi volontari della fondazione e ai medici della Marina, si è contribuito a ridare il sorriso a tanti bambini. Questa operazione è la più bella dimostrazione di come si possa fare un uso duale di una nave militare.


APPROFONDIMENTI

Dei quattro pazienti di età compresa tra 3 e 26 anni, affetti da labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi un caso rientra nel programma di assistenza medica internazionale World Care Program. Si tratta di una piccola paziente di 3 anni proveniente dal Madagascar, nata con la sindattilia. Il World Care Program, progetto internazionale di Operation Smile, nasce come risposta all’esigenza di aiutare bambini e giovani adulti affetti da malformazioni gravi che, per la complessità degli interventi e per il lungo decorso post operatorio, non è possibile operare durante le missioni internazionali, ovvero pazienti che provengono da Paesi in cui l’organizzazione internazionale non è presente.

La collaborazione tra Marina Militare e Fondazione Operation Smile Italia Onlus, iniziata nel 2010 in occasione della partenza della porterei Cavour per la missione “White Crane” in soccorso alla popolazione di Haiti colpita da un violento terremoto, è stata ufficializzata a Taranto nel 2013 e valorizzata durante il periplo dell’Africa, effettuato tra novembre 2013 e aprile 2014 dalle unità della Marina appartenenti al 30° Gruppo Navale.

Nave Cavour rappresenta la piattaforma operativa ideale per tale progetto, grazie alle due sale operatorie attrezzate, alla terapia intensiva, alla sala degenza e al gabinetto odontoiatrico; inoltre, lo staff medico della Marina Militare collabora attivamente con il team di volontari della Fondazione.

 

Fondazione Operation Smile Italia Onlus

Nata in Italia nel 2000, la Fondazione Operation Smile Italia Onlus fa parte di un’organizzazione internazionale formata da volontari medici, infermieri ed altri operatori sanitari provenienti da oltre 80 Paesi del mondo che realizzano gratuitamente interventi di chirurgia plastica ricostruttiva per correggere malformazioni cranio-facciali, quali il labbro leporino, la palatoschisi e la labiopalatoschisi. Operation Smile, costituita nel 1982 negli Stati Uniti, è oggi considerata una delle più grandi Organizzazioni Non Profit su base volontaristica per la cura di queste patologie. Operation Smile riunisce migliaia di volontari del settore sanitario, svolge missioni mediche, forma il personale sanitario locale dei Paesi in cui opera, dona attrezzature sanitarie indispensabili per garantire cure chirurgiche gratuite, tempestive e sicure ai pazienti nati con malformazioni al volto all’interno delle proprie comunità. La Fondazione è attiva in Italia con i progetti “Smile House”, “Un Mare di Sorrisi”, in collaborazione con la Marina Militare, e “World Care Program”. Per approfondimenti è possibile visitare il sito www.operationsmile.it e seguirci su Facebook @operationsmileitaliaonlus Twitter @OpSmileITA ed Instagram @operationsmileitaliaonlus

 

Nave Cavour

Nave Cavour (CVH 550) è una portaerei STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) italiana, costruita da Fincantieri, ed entrata in servizio per la Marina Militare italiana nel 2009.

La costruzione di Nave Cavour ha tenuto conto della necessità dell’impiego “dual use”. Da un lato l’Unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale dall’altro la capacità di portare, con tempestività e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta versatilità e flessibilità.

In tale contesto si inquadra la missione umanitaria White Crane a favore alla popolazione di Haiti a seguito del rovinoso terremoto del gennaio 2010. L’intervento ha fornito un eloquente esempio delle potenzialità del Cavour: con la moderna area ospedaliera e le elevate caratteristiche di autonomia logistica, mobilità e flessibilità, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di assistenza e benefici per la popolazione haitiana.

L’area medica di bordo è un vero e proprio ospedale galleggiante dotato delle più moderne apparecchiature. All’avanguardia per apparecchiature e capacità mediche, l’ospedale di bordo è costituito da 2 sale operatorie, 1 unità di terapia intensiva, 1 unità di rianimazione, 1 unità per il trattamento dei pazienti ustionati, 1 unità di diagnostica per immagini, 1 unità odontoiatrica, 1 farmacia, 1 laboratorio d’analisi, 3 sale degenza per un totale di 32 posti letto.

A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare interventi ed ottenere consulenze in remoto sfruttando la rete di telemedicina rendendo di fatto l’Unità capace di poter effettuare ogni genere d’intervento o cura medica.

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È stata messa in atto da giovedì  mattina a Taranto la circolare Salvini per lo sgombero degli appartamenti abusivi.


Si mettono intere famiglie in mezzo una strada senza individuare soluzioni alternative. Un radicale cambio di rotta rispetto alla linea dell’ex ministro Marco Minniti (Pd) che imponeva la ricerca preventiva di sistemazioni per tutti gli occupanti.

Questa circolare invece obbliga di procedere agli sgomberi in modo indiscriminato in quanto demanda ad un successivo e non meglio specificato momento la valutazione in merito alla tutela dei diritti delle persone che attualmente occupano gli alloggi.
E lascia i Comuni soli ad occuparsi delle condizioni delle persone, ciò che dovrebbe essere attenzione anche dello Stato.
Non difenderemo mai l’illegalità, e siamo fermi sul fatto che gli appartamenti debbano andare a chi lo merita secondo graduatorie certificate.
Ma ricordiamoci che parliamo di esseri umani, di povertà, di disagi sociali, culturali ed economici.
Senza un preventivo piano di accoglienza ora tutta la responsabilità ricadrà sul Comune di Taranto e i suoi servizi sociali già
sott’organico, a cui come Partito Democratico provinciale non faremo mancare il nostro sostengo, e la vicinanza fisica a tutte le persone da stanotte in mezzo la strada.

Volevano abolire la povertà e invece gli stanno togliendo il tetto.

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In occasione della Giornata dedicata alle persone con disabilità che ricorre ogni anno il 3 dicembre, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il centro diurno EPASSS di Grottaglie e Sinapsi Produzioni Partecipate, promuove la proiezione del cortometraggio Giulia, una storia qualunque, una creazione filmica nata dalla valorizzazione del progetto Cartabianca, ideato da Sinapsi Produzioni Partecipate e vincitore del bando Orizzonti Solidali 2016, sostenuto dalla Fondazione Megamark.


Il cortometraggio, diretto dal regista barese Vincenzo Ardito e interpretato da Anna Terio, Maila De Santis, Carmelo Anti e Maria Picca, sarà proiettato Mercoledì 5 dicembre alle 18.00 nel Chiostro dei Paolotti, una novità assoluta per la città di Grottaglie.
Alle riprese e nello stesso cast hanno preso parte 50 pazienti psichiatrici dei centri EPASSS che hanno partecipato alla realizzazione del corto.
Nel giugno del 2017 si è chiuso il progetto Cartabianca, che si è distinto per il forte carattere inclusivo creato dopo lunghi mesi di lavoro attraverso gli strumenti messi a disposizione della Settima Arte. Cartabianca ha generato un nuovo lavoro filmico nel quale i pazienti dei centri EPASSS sono protagonisti con le loro storie e con il loro coinvolgimento attivo sul set, non solo come attori ma soprattutto come operatori di backstage, attrezzisti di scena, truccatori, affiancati dai tutor di Sinapsi Produzioni Partecipate e dagli studenti dell’Accademia del Cinema di Enziteto.
Giulia, una storia qualunque è la storia di una giovane donna che ha vissuto un trauma importante durante la sua infanzia. La separazione dal fratello, destinato a lasciare la città dove vivono, suo unico punto di riferimento, risveglia antiche paure e la rende incapace di vivere e di lavorare. Ma scatta qualcosa, al limite dell’impossibile, che porta Giulia in un’altra dimensione.
Nel cortometraggio nel ruolo di Giulia c’è Anna Terio, pugliese doc e attrice di teatro con il duo Ricci-Forte e in tv in diverse fiction; accanto e lei, nel ruolo di coprotagonisti, Carmelo Anti e Maria Picca, due pazienti del centro Epasss di Grottaglie. Con loro ci sono tutti, indistintamente, gli altri pazienti psichici e psichiatrici che in questi tre comuni pugliesi e per tutta la Puglia hanno dato vita e anima a Cartabianca, davanti e dietro la macchina da presa, in scene corali o in attività di sostegno alla troupe.
Un importante lavoro artistico e sociale che racconta in una storia le mille storie di chi si sente escluso perché malato e diverso, e nel contempo porta i pazienti psichici e psichiatrici a sentirsi parte di un obiettivo di lavoro reale, non fine a se stesso, condiviso con altre persone, molte giovanissime, come i ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto.
Non da ultimo, un elemento di grande rilevanza sociale di questo corto, è il suo contributo a demolire stereotipi e pregiudizi sulle persone con disabilità psichiche avendo esso stesso preso vita attraverso le loro storie e il loro stesso impegno.

Un grande risultato che svela i mirabili risultati di percorsi riabilitativi innovativi che rendono ancora più lodevole, se possibile, il lavoro che quotidianamente viene condotto dal personale medico, educativo e riabilitativo che opera nei centri EPASSS e ancor di più, il grande impegno che ogni paziente compie verso la riappropriazione di un ruolo nella società. Invito la cittadinanza a scoprire questo progetto e assieme ad esso le straordinarie persone che ne fanno parte.

 

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Parte da Taranto la sfida, a livello nazionale, per innovare gli edifici condominiali, garantire i diritti degli inquilini e delle persone ed aumentare, con interventi migliorativi, il valore degli stessi immobili.

L'Anaci (associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari), in collaborazione con l'Ordine degli ingegneri della Provincia di Taranto e con la Fondazione Scuola Forense di Taranto, ha messo a confronto gli esperti sul tema "le innovazioni nel condominio". Nella giornata di studio, un convegno tecnico-giuridico svoltosi nella sede del Dipartimento ionico dell'Università degli studi di Bari, ex Caserma Rossarol, i relatori sono intervenuti sull'argomento, di grande valenza sociale. Abbattere le barriere architettoniche, installare ascensori adeguati a disabili ed anziani, garantire l'efficientamento energetico e digitale sono stati alcuni dei punti trattati.
La partecipazione al convegno, con ingresso gratuito, ha dato diritto a crediti formativi per gli associati Anaci e per ingegneri ed avvocati. Partner dell'iniziativa sono stati il Gruppo24ore, Ascensori Cavallaro, Immobiltecno e Duferco Energia. All'incontro ha preso parte il presidente nazionale Anaci, insieme ai massimi esperti del settore.
Il tema, di grande attualità, fa riferimento alla legge 220 del 2012, che indica il percorso da seguire per interventi migliorativi nei condomini, sul piano dell'abbattimento delle barriere architettoniche, per tutelare e garantire i diritti di disabili ed anziani, ma anche sul piano dell'efficientamento energetico, con l'uso di energie rinnovabili, e delle nuove tecnologie digitali e satellitari.
L'ingegner Francesco Burrelli, presidente nazionale Anaci, è intervenuto sul tema "impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili" e, più in generale, sulle linee guida della riforma. "La legge 220 del 2012, entrata in vigore - ha dichiarato Burrelli -, fornisce una serie di indicazioni importanti su come utilizzare al meglio le parti comuni per migliorare anche le parti esclusive"(di proprietà dei singoli condomini). "E' importante non solo per l'efficientamento energetico, ma perché si migliora la sicurezza e l'organizzazione dello stesso condominio. L'edificio condominiale non è più quello degli anni '50 - ha sottolineato Burrelli -. L'innovazione tecnologica, con la fibra, con la nuova banda larga, con il sisma bonus e con l'ecobonus, è stata oggetto di grandi interventi finanziari da parte dello Stato, con la possibilità di sgravi fiscali dal 50 all'85 per cento. Questo consente alle persone meno abbienti, alle persone che hanno meno soldi e meno possibilità di poter deliberare in assemblea, di farlo con pochissimi soldi e dilazionando le cifre, con la cessione del credito. L'innovazione nei condomini è fondamentale - ha concluso Burrelli -, purché siano garantiti i diritti di tutti e non si rovinino le nostre bellissime case; e che inoltre, gli enti e il legislatore capiscano che non è possibile, ad esempio, che una persona con disabilità non possa accedere al quinto piano di un immobile perché ancora ci sono delle leggi che possono ostacolare la risoluzione del problema. Credo che la burocrazia sia un altro degli ostacoli che dobbiamo vincere. Sediamoci insieme - è stato l'invito -, perché con le innovazioni, con le nostre strutture, con le menti e con la trasversalità delle professioni, possiamo garantire al cittadino interventi che prima non erano possibili".
Anna Maria Portulano, presidente provinciale Anaci Taranto, ha sottolineato, nel contesto, il ruolo degli amministratori di condominio. "Le innovazioni - ha detto Portulano - sono un argomento che deve essere affrontato con la giusta competenza e prospettiva. Dobbiamo pensare ai disabili, ai bambini, agli anziani e dobbiamo condurre il condominio ad assumere decisioni che siano le più idonee ed opportune. Ci sono finanziamenti, possiamo accedere a determinati fondi di riserva per realizzare delle opere. Tutto questo si deve 'armonizzare' in un condominio già esistente. Anche da un punto di vista progettuale (pensiamo ai nostri palazzi d'epoca), bisogna puntare all'efficienza ma anche alla bellezza degli edifici, senza stravolgere la loro natura. Noi amministratori abbiamo il compito di conservare quello che abbiamo e renderlo fruibile ed efficiente. L'esempio è installare un ascensore in un condominio datato. Ci sono strutture che devono essere preservate e manutenute, ma, al contempo, bisogna garantire il diritto alla mobilità degli abitanti dello stabile e la fruibilità dello stesso edificio. La nostra è la più grande associazione a livello nazionale - ha concluso la presidente -. Siamo orgogliosi ed onorati del confronto in questa giornata di studio, con i massimi esperti del settore".
La riforma, oltre ad indicare le nuove norme, impone, con l'evoluzione delle esigenze abitative e degli stili di vita, di occuparsi anche delle innovazioni, in settori come internet, le tv, i satelliti, gli impianti centralizzati per le comunicazioni digitali, l'evoluzione in materia di energia elettrica con fonti rinnovabili, gli ascensori idonei alle esigenze della disabilità. Il parco immobiliare italiano, così come quello della città di Taranto e della provincia, è, però, datato, con edifici che, in media, hanno almeno 25 o trent'anni di vita. La riforma consente che vengano realizzate tutte le opere che puntano all'abbattimento delle barriere architettoniche, al contenimento del consumo energetico, alla realizzazione di parcheggi, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, agli impianti centralizzati e all'accesso ad ogni altra fonte o mezzo informatico. Si tratta di interventi che, da una parte garantiscono i diritti delle persone, abitanti degli edifici condominiali, dall'altra conferiscono più valore alla stessa struttura abitativa. La sfida inizia, perciò, dalla formazione e dal confronto con i tecnici e con le aziende specializzate, per approfondire il tema ed essere pronti ad intervenire, con l'obiettivo di rivalutare il parco immobiliare e tutelare i diritti.

Al convegno sono intervenuti:
Anna Maria Portulano, presidente provinciale Anaci Taranto;
l'avvocato Marco Caracciolo, direttore centro studi Anaci Taranto (presentazione del corso di formazione iniziale per lo svolgimento della professione di amministratore di condominio);
Alan Castagnini, avvocato del Foro di Taranto e componente del centro studi provinciale Anaci Taranto (aspetti generali ed innovazioni vietate);
Francesco Rizzi, avvocato del Foro di Taranto e componente del centro studi provinciale Anaci Taranto (il mantenimento di destinazione d'uso delle parti comuni);
Gianluca Masullo, avvocato del Foro di Salerno e consigliere di Giunta nazionale Anaci (decisoni dell'assemblea, riparo della spesa e determinazione del contributo dovuto ai condomini che inizialmente non hanno partecipato all'installazione dell'impianto di ascensore);
Giovanni Cavallaro, past president dell'associazione nazionale imprese di costruzione e manutenzione ascensori;
Paolo Tattoli, presidente commissione Uni impianti ascensori-montacarichi, scale mobili e apparecchiature similari (aspetti generali sull'installazione dell'impianto di ascensore in un edificio esistente);
l'ingegner Francesco Burrelli, presidente nazionale Anaci (impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili).

Ha moderato l'incontro l'avvocato Antonio Mele, responsabile scientifico del Centro studi Anaci di Taranto.

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Francesco Riondino è stato confermato presidente del Centro Servizi Volontariato (CSV) della provincia di Taranto: è l’esito dell'Assemblea dei soci del CSV Taranto che si è tenuta sabato 24 novembre, presso l’Aula Magna dell’IISS “Pacinotti” di Taranto.

L’assemblea è stata aperta dalla relazione del presidente Francesco Riondino che ha illustrato il lavoro del direttivo uscente, eletto nel maggio del 2015, svolto in un periodo contrassegnato dalla riforma del Terzo settore e dall’emanazione dei suoi Decreti attuativi che stanno imponendo importanti cambiamenti a tutto il settore ai suoi attori.
Tra questi anche la riorganizzazione a livello nazionale della rete dei Centri Servizi Volontariato che, tra l’altro, ha comportato i più casi la fusione di CSV limitrofi, mentre proprio un mese addietro il CSV Taranto ha usufruito di una delle pochissime deroghe concesse in tutta Italia, mantenendo così la propria autonomia territoriale e funzionale.

L’assemblea dei soci ha poi ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali del CSV Taranto per il prossimo triennio, eleggendo i membri del nuovo direttivo che vede quattro conferme e due new entry.
Sono stati confermati Francesco Riondino dell’Apmar (Associazione Persone con Malattie Reumatiche), Carmen Galluzzo dell’Associazione Culturale "Marco Motolese”, Maria Antonietta Brigida di Federconsumatori Taranto e Lucia Parente del Movimento Shalom Onlus, mentre i due nuovi membri sono Gianni Genco del SER Martina Franca e Nicola Carenza dell’AVIS Provinciale Taranto. Ai membri eletti si affianca il Prof. Nicola Melone, membro nominato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale Volontariato della Puglia (Co.Ge. Puglia).
Per acclamazione l’assemblea ha poi confermato all’unanimità Francesco Riondino Presidente dell'Associazione C.S.V. Taranto, nonché vicepresidenti Carmen Galluzzo Motolese e Maria Antonietta Brigida.
Il collegio dei revisori dei conti del CSV Taranto sarà composto da Maria Rosa Chiechi, presidente, da Franca Todaro e da Francesco Frascerra, quest’ultimo nominato dal Co.Ge. Puglia; nel Collegio dei Garanti sono stati eletti Lucia Scialpi, Giuseppe Stasolla e Teresa Latanza.

Il presidente del CSV Taranto, Francesco Riondino, visibilmente emozionato ha dichiarato «sono grato all’Assemblea che, eleggendomi, ha dimostrato stima e fiducia nei miei confronti e, allo stesso tempo, ha riconosciuto e premiato il lavoro svolto in più di tre anni con determinazione, passione, dedizione e onestà intellettuale».
Francesco Riondino ha poi spiegato che «è stato un lavoro svolto in un contesto storico molto difficile, quello del cambiamento epocale voluto dalla legge di riforma del terzo settore. Il Centro Servizi di Taranto ha rischiato di scomparire per fare posto ad uno sportello territoriale di un Centro Servizi accorpato, ovvero regionalizzato. Invece, con il lavoro certosino portato avanti con meticolosa puntualità ed attenzione, siamo riusciti a portare a casa il risultato migliore ipotizzabile, che era tra l’altro quello all’interno del mandato che l’Assemblea dei soci ci aveva affidato, ovvero avere una delle poche deroghe concesse a livello nazionale».
Il presidente del CSV Taranto ha poi rivendicato con orgoglio dell’importante risultato conseguito: «non potevamo permettere – ha infatti detto Francesco Riondino – di far rimanere Taranto senza il necessario supporto al volontariato di prossimità, utile a contribuire a rilanciare la nostra comunità. Il CSV a Taranto potrà così continuare ad essere a pieno titolo Agenzia di sviluppo locale dell’azione volontaria, ruolo ormai riconosciuto e stimato dall’intera comunità, un’agenzia radicata sul territorio provinciale che potrà, con la stessa determinazione, fare ancora meglio di quanto ha fatto finora».
«Oltre a questo importante risultato – ha concluso Francesco Riondino – il CSV Taranto è riuscito, insieme all’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Taranto, a far scegliere la nostra città come sede della Biennale della Prossimità 2019, un importante manifestazione nazionale che per la prima volta sarà organizzata nel Meridione».

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ROMA -  “Accolgo con piacere la decisione presa dal Ministero dello Sviluppo Economico di prorogare alle ore 12 del 26 gennaio 2019 il termine di scadenza dell’avviso pubblico dedicato all’area di crisi industriale complessa di Taranto.

Una notizia positiva, ufficializzata oggi da una circolare ministeriale, che certamente sarà accolta favorevolmente dalle imprese che avranno un arco temporale più lungo per per elaborare i propri progetti.” Questo il commento del deputato del M5S Gianpaolo Cassese, componente della Commissione Attività Produttive, che in tempo reale questa mattina ha annunciato la notizia attraverso i social.
“Ho ricevuto in queste settimane molte sollecitazioni dal territorio affinchè da parte del MISE venisse data questa opportunità alle iniziative imprenditoriali dell’area e non mi sorprende che il Ministero abbia optato per questa decisione.”
“Da parte mia e del M5S resta fermo il massimo impegno a favorire ogni intervento utile al rilancio di Taranto.  Questo obiettivo – conclude – deve restare la priorità.”

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