Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 02 Marzo 2018

BADANTI: RISORSE UMANE INDISPENSABILI CUI GARANTIRE TUTELA, FORMAZIONE, LEGALITÀ CONTRATTUALE

La presenza di Badanti straniere nel territorio ionico è significativamente caratterizzata in termini numerici e sociali; la Fisascat Cisl Taranto Brindisi ne governa da tempo il fenomeno agevolando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura e la legalità contrattuale e previdenziale nei rapporti lavorativi che ne scaturiscono.
“Parliamo di risorse umane, oltre 300 nel nostro caso – dichiara Antonio Arcadio, segretario generale territoriale – nella stragrande maggioranza donne e, se extra comunitarie, in regola con i permessi di soggiorno, che provengono da Bulgaria, Romania, Moldavia, Sri Lanka, Russia, Albania, Marocco, Tunisia, persino dagli Stati Uniti, disponibili ad assicurare h24 servizi alla persona che le donne italiane difficilmente possono garantire di fatto, per le più svariate ragioni.”
In effetti, la loro presenza legale in Italia costituisce condizione ineludibile affinché l’Inps possa accettare e certificare la regolarità dei contratti di lavoro oltre a quella dei versamenti previdenziali.
“Ovviamente offriamo la nostra consulenza anche alle famiglie – prosegue Arcadio – in base alla qualità e quantità dei servizi richiesti alle Badanti, assicurando persino la sostituzione temporanea allorquando quest’ultime dovessero tornare nei loro Paesi di origine per qualsiasi ragione, come il periodo di ferie o esigenze di ordine familiare.”
In effetti, le Badanti di cui si parla sono nella maggior parte sposate con figli, in molti casi sono in possesso di titoli di studio medio-alti e persino di laurea o di qualifiche professionali certificate e, ogni fine mese, inviano tutto o parte dei propri stipendi alle famiglie di origine.
La Fisascat territoriale in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale Ebincolf (Ente Nazionale Bilateralità Terziario) del settore colf e badanti, lo scorso 20 novembre ha avviato a Taranto un primo progetto formativo consistente in due corsi di formazione/informazione per Colf Generico e Assistente alla Persona, per un totale di n. 64h e con la partecipazione di 50 unità complessive.
“Questi corsi, cui partecipano anche moltissime Badanti straniere, sono caratterizzati da lezioni teoriche e pratiche – riferisce Luigi Spinzi, componente di segreteria Fisascat territoriale e coordinatore dei progetti formativi - sono tenuti da docenti altamente qualificati, tra cui avvocati, psicologi, commercialisti, alimentaristi e prossimamente è in cantiere un modulo sul primo soccorso che terremo in collaborazione con il Servizio 118.”
I riscontri sono oltremodo positivi e già si predispongono, ancora in collaborazione con il suddetto Ebincolf, che per missione interviene sul welfare e sulla formazione, ulteriori progetti da realizzare nei prossimi mesi aperti a quanti, stranieri o italiani, ne faranno richiesta.

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Il Comune di Taranto è stato tra i promotori del progetto SoCRatE (Symbiotic Circular and Regenerative cities in Europe), presentato in risposta al bando “Sviluppo urbano sistemico per città circolari e rigenerative” del programma comunitario Horizon 2020, lo strumento che finanzia ricerca e innovazione di eccellenza nell’Unione Europea.

L’obiettivo del progetto, di un importo di quasi 10 milioni di euro, è sperimentare modelli di sviluppo urbano che siano innovativi, ecosostenibili e basati sull’economia circolare.
Nel progetto Taranto si propone come una delle quattro città europee in cui verranno realizzate iniziative pilota per rendere le città “circolari e rigenerative”, applicando in ambito urbano e periurbano principi, pratiche e soluzioni proprie dell’economia circolare.
Le iniziative pilota si potranno sviluppare sia nella fase “a monte”, attraverso una gestione più efficiente delle risorse, con un aumento della loro produttività nei processi di produzione e consumo e una riduzione degli sprechi, sia in quella “a valle”, evitando che tutto ciò che ancora intrinsecamente possiede una qualche utilità non venga smaltito in discarica in forme peraltro non sempre legali, ma sia recuperato e reintrodotto nel sistema economico e produttivo.
Elemento comune alle quattro città pilota è la presenza di importanti aree industriali e porti commerciali, in modo da utilizzare l’economia circolare come leva per creare una simbiosi virtuosa città-industria, con benefici per cittadini, imprese e ambiente.
Presupposto per il successo delle sperimentazioni sarà il coinvolgimento delle comunità, urbane e industriali, attraverso un processo partecipato e partecipativo per trovare soluzioni praticabili e durevoli.
Il progetto è coordinato da ENEA, nominata dalla Commissione Europea come hub nazionale italiano nella Piattaforma europea per l’economia circolare, e riunisce circa 20 partner europei tra enti di ricerca, università, città e start-up localizzati in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Francia, Danimarca, Austria, Serbia, Bulgaria e Romania.
All’interno della partnership, Taranto sarà rappresentata, oltre che dal Comune, anche del Centro interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.
“La presentazione di un progetto di qualità e ambizioso come SoCraTe, – ha spiegato l’Assessore a Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione Massimiliano Motolese –, significa che il Comune, e soprattutto la città, non solo hanno per la prima volta la concreta possibilità di beneficiare delle opportunità offerte da Horizon 2020, ma anche di sperimentare come innovazione e collaborazione con partner nazionali ed europei possano contribuire a superare le complesse sfide economiche, sociali e ambientali che Taranto ha ereditato dal passato”.
“La partecipazione a SoCraTe è un passo concreto verso l’obiettivo di rendere Taranto la capitale del sud per l’economia circolare – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Rocco De Franchi –, che può e deve diventare un nuovo modello di sviluppo in un contesto come quello tarantino, per ridurre la pressione ambientale esercitata dai cicli urbani e produttivi, specie quelli legati al porto e alla zona industriale, e creare nuove opportunità di reddito e occupazione per cittadini e imprese locali”.
Il Prof. Gregorio Andria, Presidente pro-tempore del Centro Interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari ha dichiarato: “Il Politecnico, e segnatamente il Centro “Magna Grecia” di Taranto, collaborerà con piacere al progetto, di ampia portata e di grandi prospettive, forte dell’esperienza e della competenza dei propri docenti nelle tematiche specifiche e di contesto, anche per le sicure, importanti ricadute sulla formazione d’eccellenza dei giovani ingegneri e sulle conseguenti prospettive occupazionali, nonché sulle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico alle imprese del territorio, sviluppando e potenziando quelle già in atto da oltre un quarto di secolo”.
“Siamo soddisfatti - sostiene Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio - di aver aderito al progetto SoCRatE, che potrà contribuire alla creazione, come previsto dal nostro Piano Operativo Triennale 2017-2019, di un Innovation Hub che operi da centro propulsore di realtà imprenditoriali attive nel settore dell’innovazione, anche digitale, applicata alle tematiche portuali ed alla blue economy che promuova il sorgere di un ecosistema circolare e rigenerativo”.
“Coordinare questo progetto che ha come obiettivo l'uso efficiente delle risorse nelle città è per noi motivo di particolare soddisfazione anche perché si tratta di un'esperienza 'faro' a dimensione europea”, sottolinea Claudia Brunori, Responsabile della Divisione Uso efficiente delle risorse e chiusura dei cicli dell’ENEA. “La rigenerazione urbana in una prospettiva di economia circolare è un punto di forza del nostro Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali e poterla applicare in una realtà significativa come Taranto è un risultato di particolare rilievo”.
Entro i prossimi tre mesi la Commissione Europea terminerà la valutazione delle proposte progettuali pervenute e comunicherà quelle che accederanno alla seconda fase del processo di selezione.

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Nel calendario degli incontri per una programmazione condivisa e partecipata in tema di cultura, l’assessore Francesco Sebastio intende pianificare le attività e gli appuntamenti in modo da dare voce a tutti quelli che a vario titolo possono contribuire al processo di produttività culturale, comprese le associazioni culturali che agiscono sul territorio.

“In questi giorni- specifica l’assessore- ho ricevuto numerose telefonate e mail da rappresentati di associazioni culturali per chiarimenti sulla programmazione degli incontri. A tal proposito mi preme specificare che l’incontro di mercoledì’ 15 marzo a Palazzo Pantaleo è riservato a istituzioni territoriali, enti, associazioni di categoria e Comuni limitrofi. Successivamente nel calendario della mia programmazione ho già previsto di incontrare ed ascoltare i contributi delle associazioni culturali del territorio in una data o in più giornate che saranno fissate e opportunamente comunicate” L’assessore Sebastio, in tema di cultura, si fa promotore di un approccio integrato e trasversale per definire la programmazione e le linee strategiche di una nuova geometria della produzione culturale che tenga conto di tutte le voci del territorio e di un processo condiviso partecipativo.

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CALCA IL LAPIS

Sulla dispiegata scheda
calca il lapis una croce:
accoglierà il segreto dell'urna,
di ogni italiano la voce.

In cotal segno,
sia sgembo, ampio
o striminzito,
scorre dell' Italia
la storia;
guai al quel popolo distratto
che dei suoi martiri
ne perde memoria.

Mille e poi mille
e poi mille ancora
sono per la patria i caduti:
dalle guerre d'Indipendenza
ai mondiali conflitti,
fino alle romane Ardeatine,
dove,
perché il tricolor sventolasse,
di nuovi martiri
furon piene le Fosse.

Il tuo voto
all'urna donato
sia come un fiore
a chi per la libertà
è caduto.

(Ciro Todisco)

 

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Il 28 febbraio scorso, presso il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale Moscati, si sono verificate delle criticità ai macchinari terapeutici. Nello stesso giorno si ripristinava il corretto funzionamento degli stessi, grazie alla tempestività mostrata dal personale del Dipartimento di Oncologia e del Dipartimento di Farmacia.
Purtroppo, a seguito degli scambi termici (vista la temperatura molto rigida di questi giorni), gli strumenti ad alta tecnologia hanno registrato distonie.
Prontamente le attività, ossia i trattamenti oncologici, sono riprese: dopo alcune ore si recuperava tutta l’attività clinica pregressa con un totale soddisfacimento degli impegni nei confronti dei pazienti.
Quanto accaduto tra il 28 febbraio e il I marzo, alle strumentazioni ad alta tecnologia, è un evento non prevedibile, ma ciononostante l’alta professionalità del personale sanitario, in specie delle due strutture coinvolte, Dipartimenti di Oncologia e Farmacia, hanno mostrato un’elevata competenza e professionalità.
La Direzione Sanitaria dell’ASL ha avviato congiuntamente con i Dipartimenti interessati una unità di crisi per analizzare quanto accaduto e valutare opportune iniziative nell’interesse esclusivo dei pazienti.

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“La memoria, solo quella, aiuta a progettare un futuro migliore”.

Con questo fermo monito chiosa e suggella il suo saggio storico narrativo “La memoria dei vinti” (Mandese editore) la scrittrice e giornalista tarantina Maristella Massari. Uno scrigno di ricordi, parole, emozioni e racconti che parlano di epopee di uomini veri, che hanno strappato alla vita il privilegio di poter raccontare. Uomini che hanno vissuto la guerra, vivi per caso o sagacia, attratti in maniera ipnotica dalla vita che ne è seguita ed il cui flusso delle memorie è stato raccolto da Maristella Massari in venti anni di lavoro, che ha dismesso gli abiti della giornalista, per indossare quelli della scrittrice. Ricordare è un dovere e la Massari sente l’obbligo di cristallizzare le sue interviste in dieci racconti che attraversano l’Italia da nord a sud, da Caporetto a Vittorio Veneto, dalla Campagna di Albania all’Africa Orientale, durante uno dei capitoli centrali ed ancora oscuri della nostra storia patria. Protagonista l’uomo, Vincenzo e la sua paura per la neve, Michele e la fortuna di essere inciampato in un accappatoio, Attilio e la spilla con il delfino dorato che porta sempre con sè per amore verso il mare, Francesco e le due righe per mamma e papà, Giovanni e la paura della guerra impressa sulla pelle, Ercole passato dai banchi alle trincee, Palmino che ritrova la sua gamella d’alluminio, Salvatore di Grottaglie stordito dalla propaganda del regime, Zelio affascinato dalla Regia Marina e Leonardo, detto Garibaldi, che ci racconta il cammino tarantino che dal fascismo passa attraverso l’occupazione fino alla liberazione.
Dieci nomi, dieci nostri amabili nonni, all’epoca dei racconti poco più che ragazzini tra i sedici e i vent’anni, che hanno fatto la storia della nostra nazione, sentito l’abbraccio mortale della fame, assaporato le umiliazioni delle più basse privazioni e visto lottare e morire amici e compagni per un assurdo giro di vite, perché per tutti, sullo sfondo del loro trapasso terreno, è passata la guerra, prima o seconda che si appelli, per tutti la guerra! Una narrazione fedele, netta e d’impatto, che puntella l’uomo e la sua unica e indelebile storia, per ricordarci che siamo figli di eroi, sconosciuti e dimenticati vinti i cui nomi chiedono di essere strappati all’oblio, perché portano impresso il fuoco sacro della libertà e la preziosa forgia della democrazia, valore primo da difendere ogni giorno, in ogni luogo, per ogni gesto. Per i dieci eroi di Maristella Massari il senso di colpa per essere sopravvissuti è ancora forte, sanno di essere sopravvissuti per caso e di aver rubato alla vita una seconda possibilità, sanno di non sapere e ci raccontano, attraverso la delicata e piacevole penna di Maristella, come le più durature e grandi virtù degli uomini risplendono nelle disgrazie. A conclusione della “settimana della cultura”, evento-progetto ideato dalle docenti Daniela Annicchiarico e Marilena Cavallo, sabato 3 marzo, alle ore 10,30 nell’aula magna del Liceo Moscati di Grottaglie, Maristella Massari, coordinata dalla docente Evelyn Zappimbulso, parlerà dei sui formidabili nonni ad una platea di centocinquanta studenti, perché il filo della memoria continui il suo viaggio dalla storia nelle menti e nei cuori di chi è pronto per portare il valore del ricordo ancora più in là.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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