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Martedì, 27 Marzo 2018 19:02

Pacific Rim - La Rivolta

Dieci anni dopo la vittoria sui Kaiju, il mondo pensa a rinascere, mentre Jake (John Boyega), il figlio del defunto generale Pentecost, passa le sue giornate rubando pezzi di Jager dismessi. L'incontro con la giovane e aspirante guerriera Amara Namani (Cailee Spaeny) lo riporteranno in prima linea, a difendere il pianeta da una nuova minaccia Kaiju.

"Pacific Rim: La Rivolta" è il sequel del capolavoro kaiju eiga, diretto nel 2013 da Guillermo Del Toro.
Il film dell'esordiente Steven S. DeKnight si discosta di parecchio dalle atmosfere dark di Del Toro, ponendo le basi di un nuovo e duraturo franchise cinematografico.
Si può dire che il film si muove prendendo spunto da "Independence Day: Resurgence", introducendo come protagonisti i figli degli eroi del film precedente, e tenendo come collante con l'originale le figure dei due scienziati: Hermann Gottlieb (Burn Gorman) e Newton Geiszler (Charlie Day) che, rispetto ai personaggi dell'ultimo film di Roland Emmerich, risultano meno scontati e più sorprendenti.
La fortuna che il mercato cinese aveva destinato al primo capitolo del franchise, in questo film è ben ripagata con delle location e un cast in gran parte orientale che vede spiccare le figure dell'imprenditrice cinese Liwen Shao (Tian Jing) e della giapponese Mako Mori (Rinko Kikuchi).
Anche la trama del film cerca di adattarsi alle esigenze di spettacolarità richieste dai mercati orientali, presentando una perfetta commistione tra l'epica e la spavalderia americana di "Transformers" con i catastrofici combattimenti degli anime giapponesi.
Questi ultimi sono la vera fonte d’ispirazione del film, che già dalla vivida fotografia e dalla epica colonna sonora di Lorne Balfe, tende a emulare Mazinga e gli altri robot creati da Go Nagai.
“Pacific Rim: La Rivolta” è un buon film per recuperare le atmosfere degli anime anni ’80.

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Titolo: PACIFIC RIM: LA RIVOLTA (Pacific Rim: Uprising)
Regia: STEVEN S. DeKNIGHT
Sceneggiatura: STEVEN S. DeKNIGHT, EMILY CARMICHAEL, KIRA SNYDER, T.S. NOWLIN
Prodotto da: JOHN BOYEGA, CALE BOYTER, GUILLERMO DEL TORO, DEMI OGUNS, THOMAS TULL, JON JASHNI, MARY PARENT
Produttore esecutivo: HOPMING CHENG, ERIC McLEOD, DORY WU
Cast: JOHN BOYEGA, CAILEE SPAENY, BURN GORMAN, CHARLIE DAY, TIAN JING, SCOTT EASTWOOD, RINKO KIKUCHI
Genere: FANTASCIENZA
Durata: 111’
Produzione: USA, Cina, 2018
Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES

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Published in Spettacolo

Appuntamento il 29 marzo all’hotel Mercure Delfino, con la partecipazione del giornalista Alessandro Cecchi Paone e dello storico dell’Università di Bari Vito Bianchi

“Massofobia. L’Antimafia dell’Inquisizione” è il libro-documento scritto dal Gran Maestro Stefano Bisi, edito da Tipheret, che racconta la complessa e articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia, del pretestuoso sequestro degli elenchi degli iscritti di Calabria e Sicilia e delle iniziative legali del Grande Oriente d’Italia a livello europeo. “Massofobia. Caccia al massone nell’Italia democratica” è il titolo dell’incontro che presenterà il libro a Taranto il 29 marzo, alle ore 17 presso l’hotel “Mercure Delfino”, a cura del Consiglio dei Maestri Venerabili tarantini con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale della Puglia del Grande O

riente d’Italia. La partecipazione al convegno è aperta a tutti.
Interverranno l’autore, il presidente circoscrizionale Luigi Fantini, il giornalista Alessandro Cecchi Paone e lo storico Vito Bianchi dell’Università di Bari.Il sequestro degli elenchi – scrive Stefano Bisi nella introduzione – è “un atto arbitrario e discriminatorio che da Gran Maestro ho subito stigmatizzato iniziando una battaglia laica per la salvaguardia e la difesa dei diritti associativi non solo degli iscritti al nostro Ordine ma di tutti, peraltro previsti in modo inequivocabile dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana”.
“Pensiamo che sia doveroso far conoscere – si legge ancora nel testo – non solo ai Fratelli ma anche agli uomini liberi e coscienti, gli avvenimenti e i fatti che attraverso meri teoremi e senza alcun reale notizia criminis hanno portato i membri della Commissione Antimafia, alcuni colpiti da vera e propria “massofobia”, a sostenere l’assunto delle infiltrazioni mafiose all’interno della Massoneria regolare senza distinguo e senza porsi il minimo dubbio. Questo singolare modo di pensare e di procedere unitamente ad alcuni disegni di legge palesemente antimassonici che si rifanno alla legge fascista che mise al bando la Libera Muratoria devono fare riflettere e indurre non solo i massoni alla difesa della libertà di associazione. Certi che la Corte Europea dei diritti dell’Uomo saprà vagliare con equità ed equilibrio la vicenda giuridica della quale questo libro vuole essere fedele testimonianza”.

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Il consueto appuntamento nella libreria Mondadori di Taranto domani, Mercoledì 28 Marzo alle ore 19 con l'ex stopper della Juventus, Sergio Brio.

L'ex difensore della Juventus presenta il suo ultimo libro dal titolo "L'ultimo 5topper" edito da Grauseditore. Insieme a lui la co-autrice Luigia Casertano.
Modera l'incontro Gianni Sebastio, giornalista di "Studio100".
Interviene Massimo Cirasino, esperto di finanza internazionale.

IL LIBRO:
Sergio Brio ha attraversato da protagonista 16 anni di calcio, tutti con la maglia bianconera, 13 da stopper e 3 da assistente di Giovanni Trapattoni. Uomo vincente, adesso ha deciso di raccontarsi. E lo fa con l'entusiasmo e l'umiltà tipica del suo carattere. Il racconto parte da lontano e abbraccia tutta la sua storia calcistica, da quando ha mosso i primi passi nel Lecce, passando per la Pistoiese per approdare alla Juventus. E i ricordi si inseguono: la sua famiglia, le lezioni di Attilio Adamo con le dovute riflessioni sull'attuale crisi del settore giovanile, il Lecce, la gavetta alla Pistoiese e l'arrivo alla Juventus. E poi gli infortuni, il periodo dei consensi e quello delle critiche, lo spirito di una squadra, che ormai è diventata una cantilena, il morso del cane all'Olimpico, la delusione di Atene, la storica rivalità tra la Juve e la Roma, il pallone arancione della Supercoppa Europea. Ricorda anche la tragedia dell'Heysel, ferita ancora aperta, la sua prima espulsione, la felicità di Tokyo fino alla partita di addio.

CHI È SERGIO BRIO:
Leccese di origine, legò il suo nome principalmente alla Juventus, squadra in cui militò per oltre un decennio in qualità di stopper, divenendo tra i pilastri di un blocco difensivo — ritenuto tra i migliori della storia dello sport — che lo vide affiancato, a cavallo degli anni 1970 e 1980, a compagni di reparto quali Gaetano Scirea, Claudio Gentile e Antonio Cabrini, davanti a portieri come Dino Zoff e Stefano Tacconi. Coi bianconeri, di cui fu anche capitano, vinse tra altro quattro titoli di campione d'Italia e tutte e cinque le competizioni UEFA per club, divenendo uno dei soli sei giocatori al mondo a raggiungere tale primato; in tredici stagioni disputò complessivamente con la squadra torinese 379 partite realizzando 24 reti.

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Cassa Centrale Banca, capogruppo del costituendo gruppo bancario cooperativo, ha scelto il Mezzogiorno, ed in particolare Bari, nel cuore della Puglia, per illustrare ai vertici delle 100 banche aderenti lo stato di avanzamento dei lavori che entro il 2018 daranno vita ad una delle realtà più solide a livello nazionale.

Il Gruppo Cassa Centrale Banca si collocherà tra i primi 10 Gruppi Bancari Italiani con circa 1.600 sportelli, oltre 11.000 collaboratori, un patrimonio di 7 miliardi di euro, un CET 1 Ratio del 17,20%, circa 77 miliardi di attivi ed impieghi per 47 miliardi.

Alle 14.30, nella sala grande del Teatro Petruzzelli, al termine del meeting che si svolgerà a porte chiuse, Giorgio Fracalossi e Mario Sartori, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Cassa Centrale Banca, incontreranno i colleghi giornalisti in conferenza stampa. Interverrà il Sindaco della Città di Bari, Antonio Decaro.

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