Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 25 Maggio 2018

Le aziende di autotrasporto fornitrici di servizi per l’ILVA stanno attraversando una crisi quasi irreversibile.

A seguito dei procedimenti di amministrazione straordinaria a carico della stessa azienda tarantina,
avviatasi già dal gennaio 2015, circa 100 aziende di autotrasporto lamentano il mancato pagamento dei
crediti vantati nei confronti dell’ILVA. Ovvio che tale situazione ha creato un malessere che ha
inevitabilmente coinvolto tutte le famiglie di tutte le aziende di autotrasporto, ponendole in una situazione
di estremo disagio.
Dal 4 maggio presso il Tribunale di Milano sono cominciate le udienze volte a determinare la liquidazione di
questi crediti. Il giudice delegato, Caterina Macchi, ha rigettato l’istanza promossa dalle aziende di
autotrasporto di liquidazione. Ciò anche in contrapposizione alla Legge n. 123 del 12 agosto 2017
Conversione del decreto per la crescita economica del Mezzogiorno, dove si fa riferimento alla
prededucibilità dei crediti vantati dalle aziende di autotrasporto, cui fai riferimento il caso in ispecie.
UNION PMI, che sostiene e perora la causa di queste imprese per voce del suo Direttore Generale dott.
Pasquale D’Alena, si scaglia contro il silenzio assordante di tutti gli attori economici, sociali e soprattutto
della classe politica. Afferma infatti “Non è possibile assistere inerti al modo in cui la città di Taranto nel suo
complesso viene trattata; sono stati superati i limiti della tolleranza e chinare nuovamente il capo vorrebbe
dire subire passivamente un nuovo oltraggio; la crisi che sta coinvolgendo il comparto delle imprese dei
trasporti ha del surreale e ha l’aggravante di essere acuita dall’ inerzia di tutte le componenti economiche e
politiche. La tutela dei diritti delle persone e delle imprese sembra non interessare alcuno. Ma se vogliamo
rivoluzionare il sistema culturale dobbiamo agire all’unisono e riappropriarci del concetto di solidarietà che
pare mancare ad una città che ha tutto per poter essere la perla del Mediterraneo, in cui il settore della
logistica e trasporti gioca un ruolo cruciale per lo sviluppo della città e della regione Puglia. Questa vuol
essere una chiamata ad unirsi per concorrere allo sviluppo di una città che vanta una storia invidiabile, ma
soprattutto far valere quei diritti delle piccole aziende e di persone spesso bistrattate, come sta accadendo
in questi giorni.”

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ABSTRACT PROGETTUALE

Progetto vincitore del bando nazionale Forza Per 2017

Il nostro sarà un progetto comunitario, che proverà a mescolare ingredienti diversi per portare
aria nuova a Grottaglie. Così, a due passi dal famoso ‘Quartiere delle ceramiche’ pianteremo
la bandierina della nostra iniziativa denominata ‘Piazza Viva’. Agiranno in rete diversi enti
grottagliesi a cominciare dalla capofila, l’associazione Cìosa insieme con l’Amministrazione
comunale guidata dal sindaco Ciro D’Alò. Faremo attività insieme con il Circolo Arci e il centro
per migranti Babele, con la sezione grottagliese di S.I.
Fondamentale sarà l’apporto dei commercianti di quella piazza mercatale, e di altri portatori di
interesse ulteriori che non vediamo l’ora di incontrare come scuole pubbliche, altre
organizzazioni di terzo settore, e soprattutto cittadine/i attive/i.
Proviamo a spiegare la nostra strategia in tre mosse:
1. abbiamo le chiavi di un box in comodato dal Comune nel Mercato coperto di Grottaglie,
in Via delle Torri, il più antico di Grottaglie. È un posto un po’ freddino, ma grande e
centralissimo. Aggiusteremo questo primo stand già entro Giugno, e diventerà uno
spazio ‘vivo’ per eventi, luogo di dibattiti insieme con scuole, istituzioni, cittadine/i
attive/i. Come agiremo? Con lo stesso metodo con cui renderemo figo questo box,
coinvolgendo cento mani per arredarlo;
2. da lì diffonderemo sempre più rumorosamente/allegramente il nostro messaggio
positivo di sorellanza, la nostra visione di città sfacciatamente ‘buonista’, aperta,
includente rispetto ai migranti ed a ogni altra minoranza. Per esempio faremo baccano
mediatico invitando esperti, provando a ragionare per superare certi maldipancia della
‘ggente’;
3. daremo spazio a varie forme artistiche come la musica, i graffiti/murales e, perché no,
il teatro. Non solo, continueremo a giocare seriamente con ‘GoDeep’ (sostenuta da un
bando comunitario Erasmus+), una grande animazione comunitaria che aiuta persone
e gruppi a riprendersi il gusto di sognare e far desiderare il cambiamento della città ad
iniziare dalle proprie vite, grazie agli amici dell’Ass. Comunitazione di Ceglie
Messapica. Così nel prossimo Ottobre da mezza Europa torneranno a trovarci come
nel 2016 giovani esperte/i e volontari/e.
Non è bello tutto ciò? Partecipa con noi come semplice cittadina/o,
come organizzazione, come sponsor. Scegli tu!

APPROFONDIMENTI
(stralcio dal formulario di candidatura)
Dodici mesi di attività, un box in un mercato cittadino che merita di essere risistemato per
diventare un piccolo significativo luogo dell’alterità, dell’incontro, dell’innovazione sociale e
culturale insieme. A metterci la faccia una piccola ma agguerrita rete dei diritti dal basso,
informale, composta dalle migliori energie sociali – l’associazione Ciosa più il circolo Arci e
l’ass. Babele che gestisce piccoli centri Sprar in provincia ed a Grottaglie - insieme con
un’Amministrazione comunale aperta al nuovo. Infine, ultima ma non ultima, il locale Circolo di
Sinistra Italiana, composto in gran numero da militanti con due piedi in più scarpe: volontari
dell’Arci, simpatizzanti di cause ecologiste da sempre, animatori del territorio, testimoni ed
antenne sempre all’erta verso rigurgiti xenofobi…
Pianteremo una bandierina simbolica in uno spazio già adibito in passato al piccolo
commercio, riadibirlo a luogo di incontro, sapendo che potremo sfruttare a pieno uno spazio
ben maggiore ossia il piazzale centrale dell’area mercatale, custodito, ben illuminato, e
soprattutto al coperto – cosa che non guasta nei mesi invernali – così da permetterci di far
rimettere in gioco le persone che lì operano da anni come piccoli commercianti: la scusa
buona sarà quello di rifare insieme il layout di almeno due stand frontali all’ingresso del
Mercato, rendere il posto più colorato. Questa ricerca di collaborazione informale, questo
dover far da sé, usando solo quei pochi strumenti che acquisteremo con i soldi del Progetto, ci
permetterà di renderlo sostenibile, di avere un impatto sociale maggiore, di garantirci un follow
up certo. Sarà una piccola vittoria per l’economia sociale e solidale, per lo scambio tra pari,
per il ribollire di nuove idee.
Piazza Viva non nasce ora. Non spera necessariamente in un piccolo budget se non per fare
meglio ciò che di fatto già attuiamo a modo nostro da oltre due anni. Tre organizzazioni del
territorio, una storica con quasi quarant’anni di vissuto alle spalle (il Circolo Arci), l’ApS Babele
che da oltre dieci anni fa integrazione di persone asilanti, ricongiungimenti familiari di persone
migranti, inserimento lavorativo nel contesto locale.

 

LA NOSTRA RETE
Le tre non profit che hanno candidato questo progetto sanno bene di non bastare a se stesse,
di dover allargare ulteriormente il giro, cosa che fanno sempre d’altrocanto in ogni
occasione utile: dal Cinema Vittoria, unica sala di proiezione (240 posti) presente nell’arco di
15 km, sia il Mondadori Bookstore (unica libreria presente in questa cittadina, se si escludono
cartolibrerie con angoli dedicati specie a libri scolastici). Non solo, con altre aziende profit,
facendo leva sul senso di responsabilità sociale, con le autorità locali. Ultime ma non ultime,
le scuole pubbliche.
Ciosa si occuperà della governance condivisa di Progetto, del coordinamento,
rendicontazione, monitoraggio e valutazione dell’impatto sperato, della sensibilizzazione
comunitaria, perché al suo interno annovera figure di spicco nell’ambito pugliese in fatto di
progettazione e sperimentazione sociale, facilitazione di processi partecipativi, accountability
sociale, ecc.
Arci e Babele invece collaboreranno nella organizzazione di eventi di sensibilizzazione sulle
tematiche anzidette (advocacy progettuale), come le migrazioni, le povertà, le diversità tutte
(LGBT, disabilità, genere, ecc. tutte già affrontate con più incontri nel recente passato), sia
nella organizzazione di una seconda fase di GoDeep!


SULLA CAPOFILA
La capofila è l’associazione Cìosa (che in dialetto locale vuol dire gelso, frutto che per buona
tradizione contadina non si vende e non si compra, ma si dona) ambisce a contribuire alla
infrastrutturazione materiale ed immateriale sociale e culturale del nostro contesto di
influenza, Grottaglie e l’hinterland jonico in provincia di Taranto. Attua da tre anni
sperimentazioni sociali di rete nell’ambito socio-culturale; si è impegnata ad attivare energie
sociali sopite, risorse latenti; ha generato finora tre rassegne letterarie (tra le quali
Raccolti/Racconti insieme con Mondadori Bookstore Grottaglie durante l’Estate 2017, e due
edizioni de Il Cerchio Magico tra il 2015 e il 2018 con ospiti di caratura nazionale e locale),
due rassegne teatrali a cappello in luoghi insoliti e in domicili privati.
Cìosa, come recita il nostro payoff sulla pagina Facebook è “un'associazione di spettatori che
non sta seduta a guardare! Eventi, lab, incontri per una visione di città aperta, responsabile,
attenta ai beni comuni”, ecc.

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“Paese che vai bontà che trovi” progetto riabilitativo di cucina internazionale portato avanti presso la Crap (comunità riabilitativa assistenza psichiatrica) Epasss Grottaglie, struttura sanitaria con funzioni terapeutico riabilitative.

Il gruppo di lavoro ha svolto il operato a beneficio degli utenti che abitano la comunità e che vivono un disagio psichico. Le esperienze di cucina fanno parte della quotidianità e da sempre la cucina è uno spazio ricco di implicazioni emotivo/affettive radicate nel vissuto di ciascun individuo e di relazioni interpersonali che innescano dinamiche psichiche importanti. Per fare in modo che queste attività diventino esperienze utili a promuovere l’autonomia personale, nella realizzazione del progetto, l’attenzione è stata posta in particolare all’individuazione di tutte le azioni utili al raggiungimento del risultato finale ed alla acquisizione/potenziamento delle procedure individuate, al fine di generalizzarle nell’ambiente naturale.
Lo scopo del progetto è stato lo scambio continuo di aiuto finalizzato a realizzare un prodotto frutto del lavoro di ciascuno e di tutti insieme.
Attraverso le esperienze di cucina si cerca di rafforzare il senso di responsabilità e di condivisione, le abilità diverse e specifiche di ognuno, il rispetto di tempi, di regole e delle consegne date.
Il 26 maggio 2018 presso il convento dei Cappuccini di Grottaglie si svolgerà l’evento conclusivo del progetto riabilitativo e vedrà protagonisti gli utenti della Crap Epasss i quali allestiranno e cureranno la preparazione e la gestione di un variegato e gustosissimo percorso degustativo itinerante, in stand organizzati, aperto alla cittadinanza curato dagli utenti stessi a base di piatti tipici internazionali, affiancati da ospiti di nazionalità diverse che ogni settimana sono stati ospitati presso la Crap ed insieme agli utenti hanno studiato e realizzato varie ricette estere per uno scambio umano, culturale e disaperi culinari. Saranno presenti per ogni stand gli ospiti dello SPRAR coop. L’Ala di Villa Castelli, ristoratori locali (ristorante Albagia Taranto), collaboratori della rete territoriale avviata durante il progetto.
L’obiettivo del progetto è stato la promozione della cultura dell’integrazione e di buone prassi riabilitative attraverso percorsi culturali accomunati dal cibo, in questo caso a livello internazionale, utilizzando il cibo come denominatore comune che azzera le diversità. E’ stato favorito inoltre l’utilizzo di prodotti biologici del territorio locale, attraverso campagne di promozione del km 0, grazie alla presenza sul territorio grottagliese di realtà commerciali che si sono dimostrate interessate e sensibili al progetto. I piatti saranno infatti preparati con prodotti provenienti da Azienda Agricola Nicola Motolese, In Masseria, Il presente Bio, Macelleria Camassa, nonché nostri sponsor. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Grottaglie e l’evento vanta il prestigioso patrocini Slow food Grottaglie Vigne e Ceramiche che ha riconosciuto la valenza della tematica in termini di impatto sociale.
E’ stato inoltre realizzato un ricettario a cura degli utenti e degli operatori della Crap che raccoglie le numerose ricette elaborate durante il progetto e che racconta una storia di integrazione con la diversità e di accoglienza della diversità, attraverso l’esperienza culinaria.
Le degustazioni prevedono un ticket d’ingresso con contributo volontario il cui ricavato, su scelta degli utenti della Crap sarà devoluto al Movimento Shalom Taranto che si occupa di progetti internazionali.

La coordinatrice - Dott.ssa Serio Enza

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Venerdì, 25 Maggio 2018 15:22

I Massoni dialogano con i Giovani

l’Ispettorato Provinciale all’Oriente di Taranto della Gran Loggia degli A.L.A.M. organizza a Leporano un momento di confronto con le giovani generazioni

In un periodo storico in cui la società attraverso una profonda crisi valoriale, la Massoneria attrae sempre più i giovani italiani.

Sono diversi anni, infatti, che le principali obbedienze massoniche italiane registrano un aumento crescente di richieste di affiliazione da parte di giovani che “bussano”, questo è il termine esoterico, per entrare nelle logge massoniche.
È un fenomeno trasversale che interessa tutto il Paese, dal Nord al Sud Italia, a dimostrazione che i valori su cui si basa da “libera muratoria”, da oltre trecento anni, rappresentano ancora oggi un sicuro riferimento per la formazione e la crescita personale dell’individuo.
Questo accade nonostante in Italia si assista oggi, unico paese democratico occidentale, a rigurgiti di quegli atteggiamenti antimassonici che in passato hanno contraddistinto tutti i regimi totalitari, fascismo in primis, segno che il nostro purtroppo è un Paese senza memoria storica…

La crescita delle affiliazioni alle logge è anche il risultato di una “apertura” delle principali obbedienze massoniche che, in modo trasparente, da tempo hanno iniziato un dialogo con la società.
Tra queste la Gran Loggia degli A.L.A.M., obbedienza massonica di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi Roma, la seconda maggiore obbedienza italiana dove trovano parità iniziatica anche le donne.

Nell’ambito di questo percorso l’Ispettorato Provinciale all’Oriente di Taranto della Gran Loggia degli A.L.A.M. organizza il convegno “Può la Massoneria rispondere alle aspettative dei giovani d’oggi?” che si terrà, alle ore 18.30 di domenica 27 maggio, presso il Castello Muscettola di Leporano.
I lavori, moderati da Paola Nastri, saranno aperti dai saluti di Luca Dragone, Grande Ispettore Provinciale dell’Oriente di Taranto, e di Salvatore Perillo, Responsabile Relazioni Istituzionali per la Puglia G.L.D.I.
In seguito interverranno l’avvocato Davide Parlatano e l’avvocato Ettore Mirelli che porteranno una loro testimonianza sul tema del convegno; le conclusioni saranno invece affidate al Dottor Domenico Todisco, Delegato Magistrale Regionale Puglia G.L.D.I.

Presentando il convegno, Luca Dragone ha spiegato che «i giovani trovano nelle nostre logge un senso di appartenenza riuscendovi a sviluppare un'identità che, pur essendo condivisa con gli altri Fratelli Massoni, è rispettosa delle singole individualità. Questo perché nell’odierna società i giovani, e non solo loro, avvertono quella che il grande sociologo Zygmunt Bauman chiamerebbe una “voglia di comunità”, quel desiderio di far parte di una comunità partecipe e condivisa che evidentemente trovano nelle nostre logge!».

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“Il Sud e l’Agricoltura – I grandi temi assenti dal Contratto di Governo”, è il titolo del dibattito che si terrà domani, sabato 26 maggio alle ore 16:30, nella sede del Partito Democratico di Grottaglie, in piazza Vittorio Veneto.

All’incontro, che sarà introdotto dal segretario cittadino del Pd, Francesco Montedoro e moderato dal componente della segreteria, Vito Amico, interverranno il segretario provinciale del Pd ionico, Giampiero Mancarelli e l’on. Ludovico Vico. Le conclusioni saranno affidate al senatore Dario Stefano.
L’accordo fra Movimento 5 stelle e Lega, ha di fatto stralciato il Mezzogiorno dal programma di Governo. Con esso, naturalmente, diventa secondaria anche una questione che grazie all’impegno dei Governi Renzi e Gentiloni era divenuta di interesse nazionale: la vertenza Taranto!
Stessa sorte è toccata al grande tema dell’agricoltura, che nella nostra regione non solo rappresenta uno dei settori economici trainanti, ma vive una grossa crisi, legata anche e soprattutto al batterio della Xylella, nei confronti del quale, proprio in questi giorni, il blog di Beppe Grillo continua ad essere “negazionista”. Intanto da due comuni del basso Salento il batterio si è propagato alla provincia di Taranto fino alle porte di Bari.

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Il progetto è commissionato da 3 tour operator americani con la collaborazione di Puglia in Rosé (la prima associazione dedicata ai vini rosati di Puglia), Consorzio della Burrata di Andria, Pasta Granoro, Oleificio Cassese, Comune di Villa Castelli e Salumificio Santoro

Il college Paul Smith di New York in United States fino al 26 maggio in tour tra cantine, aziende agroalimentari e agriturismi per creare un pacchetto turistico ad hoc per gli Usa

Alla scoperta dei giacimenti del gusto per “toccare” con il palato le eccellenze enogastronomiche pugliesi. Fino a sabato 26 maggio in Puglia sono ospiti i ragazzi del college Paul Smith di New York in United States per studiare da ‘vicino’ e creare itinerari enogastronomici made in Puglia. Il progetto è stato 

commissionato da 3 tour operator americani con la collaborazione di Puglia in Rosé (la prima associazione dedicata ai vini rosati di Puglia), Consorzio della Burrata di Andria, Pasta Granoro, Oleificio Cassese, Comune di Villa Castelli e Salumificio Santoro.

La mission del college è quella di studiare il territorio pugliese, individuare le eccellenze turistiche legate all’enogastronomia, alla ruralità e alle biodiversità e creare attraverso degli itinerari dei veri e propri pacchetti turistici per gli Usa.

“Abbiamo puntato in mete di rilevante interesse sia dal punto di vista enogastronomico che culturale - afferma Lucia Nettis, direttore di Puglia in Rosé - per creare l’emozione di un viaggio unico da vivere e raccontare. Il progetto nasce come risposta all’ampio mercato americano e per offrire in modo, specializzato e dedicato, itinerari che consentano la conoscenza dei nostri territori, della nostra cultura e della nostra enogastronomia. Proprio al nostro vino rosato, che rappresenta una tipicità enoica pugliese, sarà dedicata una puntata nella famosa trasmissione Brindiamo in onda nella prima stagione di Amazon prime”

Più di una bottiglia di vino su dieci consumate oggi nel mondo è rosé e le vendite mondiali progrediscono in un contesto di stagnazione globale degli altri vini. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato di primaria importanza per il vino italiano e in particolare per il rosé pugliese.
Il fenomeno rosato è esploso 10 anni fa e in questi ultimi 5 anni ha subito una crescita esponenziale di circa l’80%. La Puglia è la regione più gettonata e la maggiore produttrice in Italia (con una produzione del 15% e 4 milioni di bottiglie), grazie anche ai suoi vitigni particolari come Negroamaro e Bombino che conferiscono al vino una buona acidità, sentori intesi, fruttati e floreali. E quasi tutte le aziende pugliese lo producono: 70% fermo, 20% frizzante e il 10% spumante. I principali mercati di sbocco attualmente sono Germania, Nord Europa, Giappone, Stati Uniti e Canada.

L’Associazione Puglia in Rosé, che coinvolge 45 produttori, per essere ancora più compitivi all’estero è presente negli Usa e ora anche in Svizzera con un trend positivo: ha creato una sua rete di vendita e organizza periodicamente eventi.

Chi beve vino rosato? 

Il consumatore per eccellenza del vino rosato è donna (60%) Il suo identikit è piuttosto definito: ha tra i 18-38 anni in Italia e 21-38 in USA – per legal drinking age (i Millennials). Sono proprio le nuove generazioni ad essere i principali consumatori consapevoli delle novità e della qualità del fenomeno rosato.

 Puglia in Rosé

L’Associazione nasce a Bari nel 2014 per condividere, insieme alle aziende vitivinicole pugliesi e a partner commerciali e istituzionali, il percorso di valorizzazione del vino rosato Pugliese.

Inserito in un fruttuoso trend di crescita nei livelli di produzione e di consumo a livello mondiale, il vino rosato rappresenta una particolare eccellenza enoica a cui la Puglia risulta particolarmente vocata, producendo buona parte del rosato nazionale e gratificando, grazie agli alti livelli di esportazione, i palati di tutto il mondo.

In considerazione di questa vocazione e delle politiche di sviluppo del territorio, l’Associazione Puglia in Rosé si occupa dell’organizzazione di eventi e della realizzazione di attività promozionali e commerciali (sul mercato nazionale e internazionale) per il settore wine, nello specifico per il vino rosato regionale.

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Emozionante e commovente la giornata dedicata alle Vittime Invisibili della Mafia che si è celebrata a Crispiano presso la Masseria Amastuola, su iniziativa del consigliere regionale Renato Perrini. L'evento è stato dedicato a Vito Pagliarulo, originario di Crispiano, agente di scorta nella Sicilia degli anni 80/90. Molte le testimonianze di parenti, amici e di associazioni impegnate nella lotta alle mafie. Presenti anche il Prefetto di Taranto e rappresentanti delle Forze dell'Ordine. L'iniziativa è stata sostenuta dalla Commissione Regionale di Studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, tant'è che questa mattina a Crispiano era presente anche la presidente, Rosa Barone.

 Vito Pagliarulo era un uomo di questa terra. Era è nato e cresciuto a Crispiano ed era entrato giovanissimo nell’Arma dei Carabinieri. Viene mandato in Sicilia, dove comincia di fatto la sua carriera, diventando agente di scorta, prima a Palermo e poi a Caltanissetta. A Palermo è stato agente di scorta dei magistrati Ayala, Caponnetto e Borsellino; a Caltanissetta invece è stato agente di scorta per i giudici Salvatore Cardinale, Giovan Battista Tona, e l’ultimo incarico per tre anni con il giudice Sergio Lari, al tempo procuratore capo a Caltanissetta. Vito è stato anche agente di scorta per i collaboratori di giustizia che arrivavano a Caltanissetta per le udienze per poi condurli in località segrete. Vito conduceva una vita particolarmente stressante, aveva come ogni carabiniere i suoi turni, ma in virtù del suo ruolo a volte usciva la mattina alle 7 e rientrava la sera alle 11. Era un uomo dinamico, non stava mai fermo, era solare, aveva una grande voglia di vita, amava scherzare, ed era un uomo forte, che sapeva perfettamente quanto della sua vita personale stava sacrificando per la specifica tipologia del suo lavoro. All’età di 46 anni un infarto colpisce Vito che arriva in ospedale già privo di sensi. Era il 15 maggio del 2011. Non aveva mai avuto avvisaglie Vito, mai una piccola aritmia, l’infarto è quindi improvviso e inaspettato.

"In tutta Italia ci sono uomini e donne che io chiamo vittime invisibili della mafia - ha detto Renato Perrini - Vito per me è una di queste persone. Era un uomo sano, non aveva mai avuto problemi cardiaci, mai, e non si risparmiava né con i compagni né con i magistrati, Ayala, Caponnetto, Borsellino, che seguiva. Essere un agente di scorta era per lui una missione. Purtroppo lo ha stroncato un infarto improvviso dovuto probabilmente allo stress accumulato. Vito sapeva di fare un mestiere pericoloso e rischioso, lo sapeva bene, ma non si è mai tirato indietro. Come istituzione pubblica abbiamo il dovere di raccontare la sua storia, e di lottare affinchè uomini come Vito non vengano dimenticati".

Alla mamma e alla moglie di Vito Pagliarulo, il consigliere regionale Renato Perrini ha consegnato due targhe istituzionali della Regione Puglia.

 

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Incontro con l’autore Mons. Vincenzo Paglia presente il vescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro. A seguire concerto in Cattedrale

Organizzato dalla “Scuola di Alta Formazione e Studi Specializzati per Professionisti”, il cui direttore, avv. Domenica Leone coordinerà i lavori, Venerdì 25 maggio 2018, dalle ore 16:00, nell’ Aula Magna “Giovanni Paolo II” piazza Santa Rita a Taranto, si terrà la presentazione del volume “Il crollo del noi”, di Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontifica Accademia per la vita. Oltre all’autore, previsti gli interventi del vice direttore della Scuola di Alta Formazione dott. Luigi Piero Martina, del vescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro, del prof. Paolo Stefanì, associato Università degli studi di Bari, del prof. Michele Filippelli aggregato Università E-Campus, e di Mons. Gino Romanazzi Vicario Episcopale per la Pastorale Arcidiocesi di Taranto. A seguire, alle ore 20:30, nella Cattedrale di San Cataldo, concerto a cura dell’Istituto superiore di studi musicali conservatorio “Giovanni Paisiello”. Il ricavato delle donazioni volontarie per assistere al concerto sarà destinato in beneficienza.

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È sceso uno strano silenzio sull’incombente discarica, in località Torre Caprarica, dopo il clamore seguito al parere positivo del 5 aprile scorso da parte della commissione provinciale.

Sembra quasi che difronte all’ineluttabile nulla si possa.

Energie per l’Italia di Grottaglie è di avviso diverso, alla luce allo “strano” pronunciamento della commissione provinciale ha coinvolto i vertici della formazione politica e nello specifico gli esperti dell’ambiente che hanno redatto le linee guida della nostra proposta ambientale.

Dall' attenta analisi del parere è parso subito alquanto strano ignorare il no chiaro e netto espresso dall’ARPA nella nota del 13/05/2016 prot. 71356 che così recita «Come è noto l’area della provincia di Taranto è stata riconosciuta Area a criticità ambientale elevata e tutti gli studi di monitoraggio ambientale sin qui condotti, hanno evidenziato un quadro di inquinamento ambientale diffuso.

L’analisi della mortalità nell’ambito del Progetto Sentieri (1995/2003; 2003/2008) ha mostrato eccesso di mortalità negli adulti per patologie tumorali (Mesoteliomi, Ca polmonari, Ca della Mammella) e per patologie croniche legate all’ambiente nonché aumento di mortalità infantile per cause neoplastiche. Questo quadro di mortalità elevata ha documentato uno stato di salute dei residenti nella provincia di Taranto, sfavorevole rispetto alla popolazione regionale, per le patologie etiologicamente ricollegabili ai fattori di rischio accertati e/o sospettati alle esposizioni ambientali presenti nel sistema, comunque, è di sicura rilevanza il dato secondo il quale l’incidenza dei tumori in età pediatrica risulta del 70% più elevata rispetto ai dati nazionali.»

Il parere prosegue con un passaggio riguardante la nostra città che è drammatico «alcune patologie neoplastiche , come ad esempio il carcinoma della tiroide, risultano più frequenti polo orientale della provincia di Taranto (vedi Grottaglie) il che fa ritenere che comunque esiste una fragilità del territorio le cui cause risultano difficili da determinare ma che comunque necessitano di una maggiore attenzione.»

L’organismo regionale, in sede di conferenza di servizi chiede che la trattazione sia integrata rispetto a tutti i contenuti minimi delle Linee Giuda ISPRA n.133/2016 per impatto ambientale dove si intende “un’alterazione qualitativa e/o quantitativa, diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa dell’ambiente. Per inquinamento si intende l’introduzione diretta o indiretta a seguito di attività umana di sostanze, vibrazioni, calore o rumore o più in generale di agenti fisici o chimici, nell’aria nell’acqua o nel suolo.

Alla luce di tutto ciò, l’ARPA specifica « poiché l’istanza del proponente prevede un incremento volumetrico della capacità autorizzata della discarica per l’ottimizzazione orografica dei profili, allo scopo di un regolare deflusso delle acque meteoriche di ruscellamento, portando la capacità di smaltimento complessiva da 2.234.00m3 a 4.571.00m3 (oltre il doppio) ciò si concretizza come un nuovo insediamento.

«Di conseguenza, in considerazione della vicinanza degli insediamenti urbani ma anche di attività produttive, impianti sportivi e/o ricreativi (socio assistenziali), zone agricole, acquedotti e varie masserie. Viene considerato non accettabile il rischio residuo esprimendo, allo stato attuale, parere NON Favorevole.»

Alla luce di tutto ciò il Sindaco invece di promuovere pellegrinaggi a Bari, senza esito, poteva in quanto autorità sanitaria sul territorio, dopo il parere della commissione provinciale, avviare una disposizione di chiusura dell’impianto per la salvaguardia della salute dei cittadini, in accordo con i sindaci limitrofi.

Anche per il modo con cui il parere della commissione provinciale non tiene conto del diniego dell’Arpa, in sostanza l’ARPA chiede un ulteriore VIIAS, a cui l’Ente Provincia risponde: la richiesta di ripresentazione dell’istanza sarebbe contraria ai principi di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, come già rappresentato dallo scrivente Ufficio nell’atto prot. prov.le 0026279 del 28.08.2017.

Sostanzialmente la salute dei cittadini vale meno di un aggravio di spesa per la società che gestisce la discarica.

Già tutto questo potrebbe indurre la Procura della Repubblica ad aprire un fascicolo per danno alla salute pubblica.

Noi continueremo la nostra azione contro questo evidente danno per il nostro territorio, avviando ogni azione possibile sia sul piano politico che giudiziario.

Augurandoci che nel ricorso amministrativo il Comune di Grottaglie, sottolinei l’evidente anomalia di aver disatteso un parere tanto chiaro e motivato dell’ARPA.

Grottaglie non può più avere oltre al danno ambientale e per la salute anche la beffa di un mancato ristorno economico negli anni.

Le discariche sono ormai dei dinosauri che dovrebbero essersi estinti ormai da anni, le moderne indicazioni da anni indicano vie alternative per il trattamento dei rifiuti. Solo il nostro territorio viene utilizzato come una cloaca in barba anche solo al buon senso.

Su questo dobbiamo interrogarci, ed il silenzio calato è forse un chiaro indicatore.

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