Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 28 Maggio 2018

La data c'è, la location è la stessa per la decima edizione consecutiva. E' partito il conto alla rovescia per l'attesissimo X Trofeo Tutto Sport Taranto, manifestazione di futsal che si terrà il 30 giugno al Centro Sportivo "Dribbling" di Lama intitolato al portale d'informazione sportiva diretto da Matteo Schinaia.

Il più longevo torneo "tutto in una notte" di Puglia festeggia un importante anniversario e lo fa in una notte che si prospetta memorabile per gli appassionati, con delle grandi novità che verranno comunicate qualche giorno prima della manifestazione.

Ciò che rimane invariato è il format, che prevede la partecipazione di sedici squadre che verranno divise in quattro gironi da quattro e che si contenderanno la vittoria fino all'atto finale, che solitamente si gioca alle prime luci dell'alba.

Oltre alle prime tre classificate, verranno premiati anche il miglior giocatore del torneo, scelto da una commissione di esperti, il miglior portiere e il capocannoniere.

"In questi anni hanno disputato il nostro torneo atleti che successivamente sono anche approdati al professionismo - commenta l'organizzatore Fabio Ancona - e noi ci auguriamo che ciò accada anche quest'anno, perché parteciperanno alla manifestazione anche osservatori e allenatori da tutta la Puglia. Quest'anno faremo le cose in grande, anche con altri importanti ospiti che sveleremo nei prossimi giorni".

 

COMUNICATO STAMPA

Published in Sport

E' partito il conto alla rovescia: il prossimo 3 giugno Marina di Ginosa renderà omaggio alla Giornata Nazionale dello Sport indetta dal CONI con un programma ricco di eventi che avranno come massimo comune denominatore il sano divertimento. Nella solare località marittima ionica una giornata all'insegna della pratica sportiva come strumento di promozione di alcune bellezze naturali come il Parco Pineta Regina, le spiagge e il meraviglioso mare.

Sarà l'occasione per le associazioni sportive attive sul territorio e nelle città limitrofe di proporre attività di promozione di numerose discipline con lo scopo di appassionare grandi e piccini.

La giornata inizierà alle 8,30 al Parco Pineta Regina: l'Asd Genusia Bike Team organizzerà una ciclo passeggiata cross di circa 6 km, mentre i Runners Ginosa proporranno una corsa campestre di circa 4 km. Nella splendida cornice del parco verrà presentata la disciplina dell'orienteering da Giuseppe Sisto, tecnico della Federazione Italiana Sport Orientereering, un'attività sportiva outdoor, finalizzata all'esplorazione di spazi geografici sconosciuti con l'ausilio di due unici strumenti, la mappa e la bussola.

A seguire, ci sarà un cambio di location, per la felicità degli amanti dello sport da spiaggia o di quelli praticati

in mare. L'Asd Virtus Marinese e Città Due Mari proporranno, infatti, il beach volley, il tennis e il badminton mentre la Lega Navale permetterà a tutti di provare l'emozione di partecipare ad una regata veleggiata.

Nel tardo pomeriggio sarà protagonista l'inclusione nella pratica sportiva: l'Asd Virtus Marinese dimostrerà come diversamente abili e normodotati possono cimentarsi insieme nel basket inclusivo, mentre l'Asd Tennis ProLoco darà la possibilità a tutti di giocare a tennis, grazie a lezioni divertenti e accessibili.

Al campetto Oratorio Don Bosco, in collaborazione con l'Asd Gymnic Club, andrà in scena un torneo di calcio per ragazzi dai 6 ai 10 anni.

La lunga kermesse si concluderà nel Parco Comunale con le Asd Agilform e il Centro Kickboxing Gentile, che offriranno degli spettacoli dimostrativi di arti marziali, karate e kickboxing.

La XV Giornata dello Sport è stata presentata in una conferenza stampa sabato sera alla Delegazione Comunale di Ginosa Marina. Al tavolo, coordinati da Matteo Schinaia, direttore del media partner TuttoSportTaranto.com, il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali Romana Maria Lippolis, il consigliere regionale Marco Galante e il consigliere comunale con delega allo sport e poliche giovanili Antonio Minei. Quest'ultimo, principale organizzatore, ha voluto sottolineare anche l'aspetto sociale dell'evento: "Il più grande successo è stato mettere insieme le associazioni del territorio: l'obiettivo è lo sviluppo dello sport a 360°". All'incontro erano presenti anche tutti i massimi esponenti dei sodalizi che saranno protagonisti nel corso della giornata del 3 giugno.

COMUNICATO STAMPA

Published in Sport

Ancora soddisfazioni per il Gruppo Sportivo Polizia Locale Remo Giancane. A distanza di una settimana dal grande successo ottenuto con l'iniziativa "Viva Cimino", organizzata con Roberto De Lorenzo e il portale d'informazione sportiva TuttoSportTaranto.com diretto da Matteo Schinaia, è arrivata la doppia medaglia per una società affiliata, gli Arcieri Parco Cimino, nell'importante Torneo Sud Italia Uisp di tiro con l'arco tenutosi domenica al PalaMazzola ed organizzato da Endas e Uisp.

Nella categoria Arco Olimpico è oro per Federica Strusi, mentre per l'Arco Nudo splendido argento conquistato da Maurizio Strusi.

COMUNICATO STAMPA

Published in Sport
Lunedì, 28 Maggio 2018 20:50

Taranto: Amat, la risposta di Motolese

“Profetizzare il possibile, come hanno fatto gli amici consiglieri di opposizione, è un esercizio alquanto debole. Soprattutto in politica”, così commenta l’assessore Massimiliano Motolese.

“Avevamo ben presente - osserva l’assessore - che l'introduzione della clausola simul stabunt vel simul cadent negli statuti delle nostre partecipate avrebbe potenzialmente condotto a situazioni come quella di Amat. Ed è un merito che ci accreditiamo, perché in questo modo l'amministrazione ha messo il management delle nostre società al sicuro da gestioni condotte a colpi di maggioranza.
Quella clausola, infatti, non può essere indicata come la causa di asserite "lotte interne".

Quella clausola, invece, è la garanzia posta a base della collegialità, è il collante che pone l'organo amministrativo delle società nelle condizioni di esprimere la sua massima potenzialità, evitando che le prerogative dei singoli prevarichino l'interesse generale”.

È ciò che stava accadendo in Amat, ed è significativo come questa opportunità fornita dallo statuto abbia permesso di interrompere una gestione che non era evidentemente orientata al bene dell'azienda.

“Un esito, questo - continua l’assessore alle Partecipate - che doveva definirsi all'interno dell'organo di governo della partecipata, avendo l'amministrazione il compito di seguirne le vicende esercitando esclusivamente quel "controllo analogo" che gli riconosce la legge. L'amministrazione, quindi, per rispondere ai consiglieri d'opposizione, era lì dove le norme gli dicono di essere.

Il nostro sindaco, infatti, ha inteso commentare la vicenda tempestivamente e con la chiarezza che la stessa richiedeva, ribadendo la necessità di imprimere al settore il cambiamento che oggi, "profeticamente", chiede l'opposizione parlando di "continui e inspiegabili cambi di rotta" che, onestamente, abbiamo fatica a individuare”.

Comune e Amat stanno lavorando sulla pianificazione, un approccio sconosciuto da decenni in questa città, e nel frattempo stanno fornendo al settore strumenti utili per vivere il frangente senza dover derogare al desiderio di innovazione che lo attraversa. Il potenziamento della dematerializzazione dei titoli di viaggio, l'acquisto di mezzi nuovi, l'introduzione del servizio navetta durante le principali manifestazioni cittadine, sono elementi sensibili che la città si ritroverà quando la prospettiva della mobilità sostenibile sarà concreta.

“Parlare di superficialità e approssimazione - conclude l’assessore - di fronte ad un'assunzione di responsabilità da parte del governo cittadino, che parte dalla qualificazione degli organi di gestione delle partecipate per finire al percorso di pianificazione avviato, è inutilmente pretestuoso, denota una grave disonestà intellettuale e soprattutto svela che superficiali e approssimativi sono questi consiglieri che quanto a proposte fattive fanno mancare come di consueto il loro apporto”.

Published in Cronaca

Ciclicamente ormai l’Ordine degli architetti affida alla stampa lamentele circa un maggior coinvolgimento, ovvero l’assenza del Sindaco ai loro tavoli. Forse è nato un nuovo partito in città, visto che queste voci non si sono udite nell'ultima dozzina di anni.

Il Presidente dell’ordine degli architetti denuncia non si capisce bene quale carenza di questa Amministrazione, visto che scrive di numerosi confronti pubblici sui temi di interesse della categoria e soprattutto della presenza costante dell’Assessore Scarcia, che per il Presidente degli architetti ha una grave pecca: è un loro collega. Cosa avrebbero gradito come Assessore di riferimento? Vogliono forse suggerire all’Amministrazione un Assessore con altra professionalità? Può darsi che preferiscano il Sindaco ai loro tavoli per avanzargli non meglio precisate esigenze, o per visionare i progetti, che per altro hanno già ricevuto l'indirizzo politico dell'Amministrazione e presentano naturalmente un tasso di tecnicismo assai elevato?

Nell’ultima nota, lo stesso Ordine degli architetti, ricorda che dopo 40 anni di vuoto assoluto, questa Amministrazione ha finalmente rilanciato il Pug; se ne deduce che il metodo era sbagliato e fallace prima, non ora. Quindi proseguiremo per questa corretta strada. All’Ordine degli architetti va ribadito, inoltre, che hanno a disposizione un Assessore competente, i tecnici e tutte le direzioni del Civico Ente, i quali hanno fino ad ora raccolto i contributi che hanno ritenuto validi e coerenti con la visione ed il programma della Amministrazione, che ormai è risaputo è molto veloce e pragmatica, non indugia in tavoli e vetrine inconcludenti. Ciò che non è stato preso in considerazione non aveva questi crismi, non si tratta di disattenzione.

Preme poi rammentare al Presidente degli architetti che quegli eventi di partecipazione che lui sembra criticare frettolosamente hanno riscosso un gran successo nella nostra comunità, specie tra i giovani, e sarebbero anche previsti espressamente dalla norma. Possiamo convenire con lui sull'utilità di un luogo evocativo di questo work in progress, peccato sia stato abbondantemente previsto dall'Amministrazione, se solo il Presidente avesse avuto l'approccio del professionista e non del politico se ne sarebbe accorto.

Si continui, allora, a fare riferimento all’architetto Scarcia, perché finché avrà quella delega rappresenta l’Amministrazione ai tavoli veramente produttivi.

Published in Cronaca

Si conclude il project work L’ARTE DI INVENTARE STORIE e venerdì 1 Giugno 2018 alle ore 17,00 al Centro della Cultura per l’Infanzia ( via Pisa) il Liceo delle Scienze Umane “Vittorino da Feltre” presenterà i lavori finali.

Il progetto, svolto con il partenariato del Comune di Taranto - Centro della Cultura per l’Infanzia- nell’ambito del PON 10.1.1A-FSE PON –PU 2017-264- e del Centro di Accoglienza “Casa Lama” dell’Associazione “Noi e Voi” ha analizzato lo stato dell'arte e avviato un approccio collaborativo del sistema culturale e formativo tarantino relativamente all’infanzia e ai giovani studenti che, con creatività e dedizione, stanno preparando la strada del loro futuro.

La realizzazione del project work è stata, infatti, centrata sull’invenzione di storie e racconti da parte di un gruppo di bambini che frequentano la 4° classe dell’Istituto Comprensivo “ Viola- Battisti” e un gruppo di minori stranieri del Centro di Accoglienza “Casa Lama”, secondo il metodo delle “Carte di Propp” e della teorizzazione che Gianni Rodari fa nella sua celeberrima opera “ Grammatica della Fantasia”.

Nel corso dell’incontro sarà presentato il risultato delle attività svolte dagli operatori del Centro della Cultura per l’infanzia durante questo anno scolastico che volge al termine.

Published in Cronaca

liquida l’Italia e affida al “maresciallo” Badoglio – Cottarelli la deriva di una Nazione chiamata paese

La storia è un cerchio. Non solo il mito è circolare. Il Presidente Mattarella ha scritto la pagina più brutta dopo quella Vittorio Emanuele III. Liquida la politica già liquida per affidare all’esercito dell’economia il relitto di una Nazione chiamata Italia. Mattarella senza corona come il liquidatore della dialettica. Liquida Conte. Affida la liquidità di un Paese nato dall’antifascismo a un maresciallo dell’economia. Ovvero da Badoglio a Cottarelli. Servizio completo per una Europa senza anima e un Mediterraneo che esplode. Bandiera rossa trionferà e viva il comunismo della libertà! Ma cosa ha combinato Mattarella? Si rende conto di come ha esposto una Patria al giogo franco tedesco nel nome del giacobinismo monetario? Non smetto di usare il termine liquido. Un concetto bruttissimo, ma indicativo anche sul piano di una antropologia della politica che ha determinato una geografia elettorale. 

Mi auguro che non vada a Brindisi, ma vada a casa! Non può più restare Presidente.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella va messo sotto accusa per “diritto” allo Stato di Diritto.. Su questo credo che persino Salvini non dovrebbe demordere. Berlusconi commetterà l’ennesimo errore che politicamente avrà delle conseguenze.
Mattarella non solo, secondo la struttura costituzionalista di Costantino Mortati che ha scritto la Carta Costituzionale, ha violato non solo la Costituzione, ma ha sradicato un voto popolare che, pur non condividendo le indicazioni date dagli elettori, bisognava, in uno Stato di Diritto democratico e libero nato dall’antifascismo, rigorosamente rispettare. Proprio in virtù di una Democrazia sorta dall’antifascismo avrebbe dovuto, in nome dell’antifascismo, avrebbe dovuto tutelare la libertà del Popolo Sovrano.
Così non è stato.
Non serve richiamarsi alla chiosa dell’articolo che spetta al Presidente della Repubblica…Semplicemente una banalità per chi crede di discutere di diritto costituzionale disconoscendo le matrici intorno alle quali si è mossa la discussione sulla realtà costituzionale. Basterebbe leggere, (ormai la rete è ricca di questo dibattito), appunto, chi sulla Costituzione ha lavorato scrivendola (da Gennaro Cassiani a Costantino Mortati) per comprendere come Mattarella ha violato la stessa Carta. È inutile fare chiacchiere.
Io non ho simpatizzato per le 5 Stelle e tanto meno per Salvini. Non ho votato questi Movimenti. Ma non posso accettare ciò che è accaduto. Ogni persona intelligente e munita di uno spirito non fazioso, e completamente intellettualmente libero, non può accettare, in nome dell’antifascismo, un atto di comunismo sovrano.
Per Mattarella va chiesto, a furor di popolo, per la libertà di tutti (dal Pd che lo appoggia e si sta prodigando dimenticando la Boschi, la Fedeli, il Savona di Ciampi, a FI che lo difende, in nome di cosa?) l’Impeachment! Solo così si restituisce sovranità allo Stato vero e credibilità alle Istituzioni nate dall’antifascismo (sic!).
Cosa diceva Costantino Mortati?
Scriveva: "La proposta dei ministri (redatta dal Presidente del Consiglio incaricato, il corsivo è mio) deve ritenersi strettamente vincolante pel capo dello Stato". A pagina 568 del suo lavoro costituzionale dal titolo: “Istituzione di diritto pubblico”, 1975, più volte pubblicato, editore Cedam 1991, in più volumi.
Ma il problema non riveste soltanto una questione strettamente giuridica.
Piuttosto politica.
Il 21 agosto del 2015 Paolo Savona scriveva una lettera aperta al Presidente della Repubblica che così recita:
“Caro Presidente,
per il rispetto che porto all’istituzione che presiede e a Lei personalmente, è con molta ansia che Le indirizzo questa lettera aperta riguardante una scelta che considero fondamentale per il futuro dell’Italia: la cessione della sovranità fiscale per far funzionare la sovranità monetaria europea, dato che questa è stata ceduta dagli Stati-membri senza stabilire quando e come si dovesse pervenire all’indispensabile unione politica necessaria per rendere irreversibile l’euro, né attribuire alla Banca Centrale Europea il potere di svolgere la funzione di lender of last resort in caso di attacchi speculativi come quelli che abbiamo vissuto dopo la crisi finanziaria americana del 2008.
Invece di affrontare questi due problemi vitali per il futuro dell’Europa si chiede di sottoscrivere un accordo per cedere la sovranità fiscale residua che, per pudore, viene chiamata “gestione in comune”. Il Presidente della Bundesbank ha riproposto e precisato i contenuti in un recente discorso.
Leggo sui giornali che Lei avrebbe concordato con il Presidente della BCE e il Ministro dell’economia e finanza italiano una strategia in attuazione del previsto accordo. Non credo di dovere spiegare a Lei perché nomino istituzioni e non persone. Penso che queste notizie siano suggerimenti di persone scriteriate (l’aggettivo è di un Suo illustre predecessore, Luigi Einaudi) che, non fidandosi più del Paese, ammesso che mai se ne siano fidate, lo vogliono colonizzare; una sorta di fastidio per i disturbi che provengono per i loro interessi. Spero che la notizia sia infondata, perché se non lo fosse, sarebbe Suo dovere smentirle, secondo un insegnamento che mi ha dato Ugo La Malfa: se un notizia è falsa, non si smentisce, se è vera, si deve farlo; e, aggiungeva che, se i contenuti della notizia erano particolarmente importanti – come sarebbe la cessione della sovranità fiscale che marcherebbe la fine della democrazia italiana senza che ne nasca un’altra – non si doveva solo smentire, ma farlo in modo energico.
A ogni buon conto, se una tale scelta maturasse, Lei non potrebbe ratificarla, perché l’art. 11 della Costituzione dice chiaramente che l’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Naturalmente diranno che la decisione risponde a queste condizioni (pace, giustizia e parità con altri Stati) ma, sulla base dell’esperienza fatta con la cessione all’Unione Europea della sovranità di regolare i mercati e di battere moneta, queste sono pure ipotesi, una vera truffa per taluni e un’ingenuità per altri, che né la scienza economica (mi passi il termine), né la politica, che pretese di scienza non ha mai avuto, possono asseverare.
I trattati internazionali sono contratti giuridici tra nazioni e l’oggetto del Patto stipulato a Maastricht in attuazione dell’Atto unico e ribadito a Lisbona nel 2000 parla chiaro: all’art. 2, punto 3, afferma che L’Unione …. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.
Le chiedo, caro Presidente, se Lei ritiene che questo impegno sia stato adempiuto e quali siano, anche dopo l’esperienza della crisi greca, le probabilità che lo possa essere anche ipotizzando di cedere la parte residua della sovranità nazionale in cambio (il termine è già un eufemismo) di un’assistenza finanziaria accompagnata da vincoli che violano il dettato della nostra Costituzione che Lei è deputato da tutelare. Invece di uscire dal paradosso di un non-Stato europeo formato da non-Stati nazionali si intende approfondire questa strana configurazione istituzionale, perché appare vantaggiosa a pochi paesi capeggiati dalla Germania.
Poiché la tesi del vantaggio che potremmo ricavarne è priva di fondamento, da tempo si insiste nello spargere terrore su quello che avverrebbe se l’euro crollasse, trascinando il mercato unico, aggiungendo la ciliegina della speranza che in futuro le cose andranno meglio e che si va facendo di tutto affinché ciò avvenga.
Vivere nel terrore del dopo e nelle speranze che le cose cambino, senza attivare gli strumenti adatti affinché ciò avvenga, non è posizione politica dignitosa. L’Italia non si è tirata indietro quando è stato chiesto di pagare un costo elevato in termini di vite umane per giungere all’unità e per uscire dalla dittatura nazifascista perché sapeva valutare il costo di rimanere nelle condizioni in cui si trovava, spero che la nuova classe dirigente non si tiri indietro e sappia chiedere e far accettare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.
Per l’Italia non esiste alternativa al chiedere il rispetto congiunto del dettato costituzionale e dell’oggetto del Trattato europeo vigente e Lei ne è garante.

Paolo Savona, MF 21 agosto 2015”.
Sarà vera o è una bufala questa lettera? Smanettate, cari lettori e vi renderete conto.
Dunque? Tra Mattarella e Savona ci sono stati dei precedenti?
La domanda più stupida che mi sorge è: Perché aver conferito l’incarico a Conte?
O Mattarella era in malafede o non aveva ben compreso la realtà politica.
In entrambi i casi non può rappresentare una Repubblica nata in nome dell’antifascismo e in nome di un Referendum anti Monarchia.
Siamo in un tempo di politica ancora nel nome dell’antifascismo. Come sono ridicoli e sciocchi coloro che pronunciano ancora questi termini. Io mi sono divertito.
Bisogna creare i presupposti di una Nazione antifascista! Nel 2018?
Il fascismo ha insegnato un dato storico. Il corporativismo.
Mattarella conosce bene il corporativismo come lo conosce Cottarelli, Draghi e i tedeschi.
Se il corporativismo è fascista ed è nato con il fascismo cosa rappresenta questa Europa?
La storia bisogna conoscerla bene, Presidente della Repubblica e espressioni politiche. Altrimenti non avrebbe firmato la nomina per un Ministro che sa di non sapere la lingua italiana.
Ma dai, siamo alle pezze di una democrazia nata dall’antifascismo! Mattarella come Vittorio Emanuele III, liquida l’Italia e affida al “maresciallo” Badoglio – Cottarelli la deriva di una Nazione chiamata paese

 

Published in Apertamente

 Mattarella leone ruggente, le strategie di Salvini e le prossime elezioni, un imminente Referendum sull'Euro

È fallito anche l'ultimo tentativo di trovare una maggioranza in grado di poter garantire la governabilità alla nostra Nazione. Le dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sono state chiare, egli avrebbe accettato un Ministro dell'Economia politico (Giorgetti?), ma mai un tecnico. Questo, probabilmente, perché di fatto, per agevolare la formazione di un Esecutivo, aveva detto si, malvolentieri, ad un Presidente del Consiglio non politico. Quindi il Presidente Mattarella non poteva accettare una nuova forzatura, e di che tipo c'è da dire. Dire di si al Professor Savona come Ministro dell'Economia avrebbe di fatto indebolito la figura del Presidente della Repubblica, che è divenuto quindi leone ruggente (cit. Carlo Lavagna). Matteo Salvini ha invece mantenuto la barra dritta sul nome del Professor Savona, dicendo di fatto no a Giorgetti Ministro, probabilmente sapendo già che questa soluzione avrebbe portato ad un fallimento del governo Conte. In questo modo ha potuto far passare i 5 Stelle per incapaci di formare un governo. Questa sua tattica gli garantirà un aumento esponenziale dei consensi in vista della prossima tornata elettorale? Non possiamo saperlo, siamo nel campo delle ipotesi e delle suggestioni. Le prossime elezioni, un vero e proprio Referendum sull'Euro, daranno forse risposte meno fosche. Nel mentre un governo di transizione a guida Cottarelli.

Published in Apertamente
Lunedì, 28 Maggio 2018 16:24

I Massoni accolgono i Giovani

Successo del convegno organizzato a Leporano dall’Ispettorato Provinciale all’Oriente di Taranto della Gran Loggia degli A.L.A.M.

 I giovani possono “bussare” a una loggia massonico, questo è il termine esoterico per la richiesta di affiliazione, e vi potranno trovare una comunione di uomini e donne che li accoglierà senza alcun pregiudizio.

Unica condizione per essere accettati è essere “persone libere e di buoni costumi” e non essere atei, perché nelle logge massoniche c’è il totale rispetto del credo politico e religioso di ogni Persona.

Questo, in estrema sintesi, il leit motiv di tutti gli interventi del convegno “Può la Massoneria rispondere alle aspettative dei giovani d’oggi?” che si è tenuto, nel pomeriggio di ieri (domenica 27 maggio), nel Castello Muscettola di Leporano.

La manifestazione, un successo con oltre duecento persone a gremire la grande sala, è stata organizzata dall’Ispettorato Provinciale all’Oriente di Taranto della Gran Loggia degli A.L.A.M.

 

I lavori, moderati dalla studentessa universitaria Paola Nastri, sono stati aperti dal saluto dell’avvocato Luca Dragone, Grande Ispettore Provinciale dell’Oriente di Taranto, che nel suo intervento ha sottolineato come «da diversi anni le principali obbedienze massoniche italiane registrano un aumento crescente di richieste di affiliazione da parte di giovani che chiedono di entrare nelle logge massoniche».

«La crescita delle affiliazioni alle nostre logge – ha poi rivendicato con soddisfazione Luca Dragone – è anche il risultato di una “apertura” delle principali obbedienze massoniche che, in modo trasparente, da tempo hanno iniziato un dialogo con la società. Tra queste anche la Gran Loggia degli A.L.A.M., obbedienza massonica di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi Roma, la seconda maggiore obbedienza italiana e la principale in cui trovano parità iniziatica anche le donne».

 Ci sono stati poi gli interventi di due massoni, l’avvocato Davide Parlatano e l’avvocato Ettore Mirelli, che, con una prospettiva diversa, hanno portato la loro testimonianza sul tema del convegno, parlando del loro percorso realizzato in massoneria.

Una diversa prospettiva, peraltro è differente anche la loro età, con i due relatori che hanno evidenziato la loro soddisfazione rispetto al percorso di perfezionamento interiore vissuto in massoneria.

Per questo entrambi hanno invitato i giovani, e non solo, ad avvicinarsi alla massoneria perché nelle logge riusciranno a soddisfare quel senso di appartenenza a una comunità, partecipe e condivisa, che oggi, in un periodo storico in cui la società attraverso una profonda crisi valoriale, è sempre più avvertito da tante persone che, senza pregiudizio dogmatico, si pongono in modo critico rispetto ai grandi temi dell’esistenza umana.

 

Sulla stessa falsa riga sono state le conclusioni al Dottor Domenico Todisco, Delegato Magistrale Regionale Puglia G.L.D.I., che ha proprio sottolineato proprio come «i valori su cui si basa da “libera muratoria”, da oltre trecento anni, rappresentano ancora oggi un sicuro riferimento per la formazione e la crescita personale dell’individuo.

«Nelle nostre logge – ha detto Domenico Todisco – tutti possono realizzarsi, confrontandosi con i Fratelli e le Sorelle, decidendo autonomamente quale percorso compiere, perché in Massoneria vige l’assoluto rispetto delle opinioni e convinzioni altrui».

Il Delegato Magistrale Regionale Puglia G.L.D.I. ha infatti ribadito come «nelle nostre logge si parla uno per volta, senza sovrapporsi, esponendo la propria opinione, e tutti la rispetteranno in base al principio di tolleranza che noi professiamo da sempre in modo assoluto, insieme a quel trinomio “Libertà Fratellanza Uguaglianza” che è presente in ogni nostro tempio».

Published in Sociale&Associazioni

Decisione Ue determinata dai ritardi, dai santoni dell'agricoltura e dai ricorsi al Tar

"I ritardi della burocrazia, della giustizia e della politica, i santoni che volevano combattere la Xylella con la stregoneria e i ricorsi al Tar hanno determinato questo risultato infausto per la Puglia". Così il vicepresidente CIA Puglia Giannicola D'Amico, a margine del Consiglio regionale monotematico sul tema "Xylella e processo di disseccamento nel territorio pugliese", si associa al disappunto e alla preoccupazione espressi dall'Assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia sull'estensione dell'attuale area di quarantena di circa 20 km verso il nord della regione approvata dal Comitato Ue per la salute delle piante. "È una decisione che francamente la Puglia non si meritava ed è il risultato - prosegue il vicepresidente D'Amico che ha assistito alla seduta del Consiglio regionale - delle lentezze che avevamo denunciato in tempi non sospetti e delle decine e decine di ricorsi al Tar che hanno bloccato per anni l'applicazione dei protocolli facendo avanzare il batterio. Noi continuiamo a credere nella scienza e a propugnare l'applicazione delle buone pratiche agricole e dei trattamenti fitosanitari. Siamo convinti che nella lotta al vettore sia necessario intervenire rispettando rigorosamente i protocolli, come raccomandiamo ai nostri agricoltori, e confidiamo nella sola ricerca scientifica. Avevamo predetto che la Xylella non avrebbe aspettato i tempi della giustizia, della politica e della burocrazia, e purtroppo i fatti ci hanno dato ragione". Nella sua relazione, l'assessore Di Gioia ha spiegato come la proposta di estensione approvata sacrificherebbe tutta la provincia di Taranto in cui non ci sono grandi numeri di piante infette e non è stato individuato nessun focolaio nella zona cuscinetto. Inoltre, si sceglierebbe di definire infette ampie porzioni di territorio per le quali, sinora, non è stata individuata la presenza di Xylella, come Massafra, Crispiano, Statte, Fasano, Martina Franca, Locorotondo e Alberobello. "È l'ennesimo colpo al cuore della Puglia - ha concluso Giannicola D'Amico - sferrato da Bruxelles con la complicità di chi ha preferito dare credito ai santoni e alla fantascienza e ha sacrificato l'olivicoltura pugliese".
Nelle province di Taranto e Brindisi il provvedimento ha generato rabbia e sconforto: "L'Unione Europea dimentica, forse, di aver consentito che il batterio killer degli ulivi arrivasse in Puglia - aggiunge il presidente CIA Due Mari Pietro De Padova - Gli inefficaci controlli alle frontiere hanno permesso che dai Paesi extraeuropei entrassero piante infette. Ci sono Stati che si sono affrettati a chiudere le porte all'Italia, ma l'Ue non ha sottoposto all'embargo i Paesi da cui il batterio proviene. E oggi si continua ad accanire con la Puglia. La nostra olivicoltura rischia la crisi più nera dopo questa decisione". IN FOTO D'AMICO (vicepresidente CIA PUGLIA), LOLATTE (direttore CIA Puglia) E VITO RUBINO DIRETTORE CIA DUE MARI

 

Published in Cronaca
Pagina 1 di 2

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk