Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 29 Maggio 2018

Nella mattinata di domani, mercoledì 30 maggio, i vicoli del Centro storico saranno invasi pacificamente da oltre 300 giovani impegnati in una caccia al tesoro molto particolare…

Sono studenti, prevalentemente del primo e secondo anno, di otto istituti superiori di Taranto e provincia, in particolare di Martina Franca e Grottaglie, che partecipano all’Evento Finale del Progetto Giovani in Volo. XIII edizione.

È il progetto che il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto ha organizzato nuovamente, sempre attraverso il prezioso coinvolgimento del volontariato locale, per la promozione del volontariato nelle scuole.

L’appuntamento è alle ore 9.00 di mercoledì 30 giugno davanti a Palazzo di Città: da lì gli studenti partiranno in una caccia al tesoro che li vedrà impegnati in prove e ostacoli di vario tipo, tutti sul tema del volontariato e della sostenibilità, proposti dalle organizzazioni di volontariato: così animeranno e coloreranno i vicoli della città vecchia alla ricerca di un Tesoro davvero particolare.

La metafora della ricerca di un tesoro non è altro che l’idea che il volontariato possa rappresentare per questi ragazzi una esperienza formativa senza eguali, capace di farli entrare in contatto con realtà difficili, ma anche con la serietà e l’impegno dei volontari.

Il volontariato è un tesoro perché è un insieme di opportunità per scoprire e valorizzare se stessi in modo sano e senza la pressione dei modelli culturali attualmente imperanti.

È sufficiente un pomeriggio in una corsia d’ospedale a contatto con i malati, o lo scambio di un abbraccio con una persona disabile, o ancora una partita a palla con coetanei che provengono da paesi lontani per scappare dalla guerra o dalla fame, o trascorrere un pomeriggio accanto a una persona anziana ad ascoltare racconti e imparare semplici abilità d’altri tempi e molto altro ancora.

Al termine della Caccia al Tesoro, dopo una Merenda in strada preparata da pasticcerie, pizzerie ed altri esercizi commerciali del posto, ritrovo per tutti nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico in Studi Giuridici ed Economici dell’Università degli Studi “A. Moro”, che torna ancora una volta ad accogliere questo importante momento di incontro del volontariato con i giovani del territorio, per un momento finale di riflessione tutti insieme.

L’evento finale di Giovani in Volo. è entrato a far parte del calendario degli eventi del Festiva dello Sviluppo Sostenibile 2018 promosso da ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile.

Il percorso progettuale della tredicesima edizione di Giovani in Volo. pur ricalcando in grandi linee le precedenti edizioni, ha coinvolto gli Istituti scolastici, concentrandosi questa volta sui giovanissimi ragazzi del biennio, perché è importante proporre alle nuove generazioni il volontariato, la solidarietà e la cittadinanza attiva perché questi temi rientrino il prima possibile nel loro bagaglio formativo ed esperienziale.

In una società sempre più liquida, dove le relazioni rischiano di essere troppo mediate, quando non ostacolate, dagli strumenti tecnologici, è di fondamentale importanza proporre ai ragazzi valori e esperienze di spessore perché la costruzione di una comunità inclusiva e sostenibile deve essere un patrimonio di tutti.

I ragazzi – oltre 300 – giungono all’evento del 30 maggio dopo un momento comune di sensibilizzazione su tali valori e dopo avere incontrato nelle loro scuole le numerose organizzazioni di volontariato che aderiscono al progetto, che hanno raccontato agli studenti la loro quotidiana azione sul territorio e oltre e proposto loro testimonianze dense di contenuti ed emozioni. Alcuni di loro si sono lasciati coinvolgere e hanno realizzato quella che nel progetto viene definita “esperienza di volontariato”, hanno in altri termini sperimentato direttamente, accanto ai volontari dell’organizzazione, l’essere volontario.

Fondamentale in questo percorso anche il contributo degli insegnanti della rete di scuole coinvolte nella realizzazione del progetto, una rete che insieme a quella delle Organizzazioni di Volontariato, contribuisce ormai da tredici anni a realizzare il Progetto Giovani in Volo.

Il supporto a tutela degli spostamenti fatti dalle squadre di studenti tra i vari punti della Città Vecchia in cui si articola la caccia al tesoro sarà garantito dai volontari di protezione civile della Struttura provinciale del Servizio Emergenza Radio – SER.

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Il Comune di Taranto ha ottenuto un finanziamento di 260mila euro per la copertura dei costi di progettazione relativi alla riqualificazione dell'intera rete degli ipogei presenti nell'Isola Madre.

Rispondendo puntualmente alle indicazioni contenute in uno specifico avviso pubblico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mirato alla selezione di proposte utili ad attuare il programma denominato "Magna Grecia", l'amministrazione ionica si inserisce così nel percorso di preparazione e avvicinamento all'appuntamento con "Matera Capitale europea della cultura 2019".

Con una dotazione complessiva di 1,2 milioni di euro (da dividere per le quattro migliori proposte progettuali), l'avviso si è rivolto ai territori coinvolti da questa prospettiva programmatica, fornendo loro uno strumento finanziario che consentisse di accompagnare la progettazione di interventi che qualificassero le risorse culturali disponibili.

Taranto ha pensato ai suoi circa 30 ipogei, prevedendo un intervento di recupero e riqualificazione (da modulare secondo le esigenze dei singoli insediamenti) per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro, con costi di progettazione, appunto, stimati intorno ai 260mila euro.

«La peculiarità della rete di ipogei presente nel ventre dell’Isola Madre - ha commentato il sindaco Rinaldo Melucci - ci ha posto di fronte all'urgenza di intervenire sulla riqualificazione in termini pratici, consentendone la fruizione a un numero di visitatori, ci auguriamo, sempre maggiore. Un intervento congruo, peraltro, pensando alla qualità degli attrattori che hanno definito il successo turistico di Matera».

Grande la soddisfazione espressa anche dall’assessore Viggiano.

«Crediamo fermamente nella pianificazione degli interventi - il commento dell'assessore ai Fondi Strategici, Società Partecipate e Innovazione Massimiliano Motolese - e per questo non tralasciamo alcuna delle leve messe a disposizione dagli enti superiori per favorire gli investimenti. Queste risorse ci consentiranno di finanziare tutta la filiera progettuale prevista dalle norme vigenti, con il vantaggio di poter ottenere il meglio da questa fase in termini di qualità e fattibilità degli interventi futuri. Un risultato ottenuto, come altri fino a oggi, grazie alla competenza degli uffici comunali, in grado di rispondere efficacemente alle sollecitazioni degli organi politici. Per questo è inevitabile il ringraziamento al dirigente Francesco Rotondo e ai funzionari Simona Sasso e Gianni Nardelli, che si sono spesi materialmente affinché potessimo incamerare queste risorse».

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Martedì, 29 Maggio 2018 20:51

Gruppo Indipendente per Taranto su CdA Amat

Il Gruppo Indipendente per Taranto chiede accesso agli elenchi dei professionisti dell'avviso pubblico del Comune di Taranto per l’Amat

A seguito delle dimissioni dell'avvocato Giorgia Gira è decaduto l'intero CdA dell'AMAT così come previsto dallo statuto della azienda partecipata.

Non nascondiamo la nostra preoccupazione per il futuro dell'azienda, soprattutto perché dalla mobilità urbana ci aspettavamo e ci aspettiamo molto, visti gli impegni presi in campagna elettorale.

Ai cittadini, infatti, era stato promesso di affrontare finalmente in modo concreto il disagio dei cittadini che vivono nelle periferie, le difficoltà giornaliere degli studenti e le assurde condizioni del traffico cittadino, che non solo peggiorano la già precaria qualità dell'aria, ma scoraggiano anche i possibili avventori delle nostre aree commerciali.

La tribolata vicenda dell'Amat passa da una prima nomina con forti dubbi di illegalità, fino ad arrivare ad un CdA che si scioglie a pochi mesi dalla sua nomina, azzerando, se mai ci fosse stata, una visione di mobilità pubblica all'altezza di un esteso centro urbano, come il capoluogo jonico.

Per questo non possiamo non ribadire la nostra forte preoccupazione per ciò che sta accadendo, e ci impegniamo ad approfondire la nostra conoscenza circa le reali motivazioni che hanno portato allo scioglimento del CdA dell’Amat.

Auspichiamo, inoltre, una veloce ma attenta risoluzione affinché l'Amat venga dotata al più presto di un CdA all'altezza delle sfide promesse agli elettori appena un anno fa.

A tal fine chiederemo, per monitorare meglio le possibili nomine, l'accesso agli elenchi dei professionisti che nel mese di novembre si sono proposti rispondendo all'avviso pubblico del Comune di Taranto.

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Da mercoledì 30 maggio a domenica 3 giugno, presso l’Hotel dei Bizantini di San Pietro in Bevagna (Marina di Manduria), si terrà il V Workshop “Emerging issues in Oncogenic Virus Research”, organizzato dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro Tedesco di Ricerca sul Cancro (Deutsches Krebsforschungszentrum; DKFZ), con il supporto di alcuni istituti internazionali (tra cui l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) e italiani (tra cui l’Istituto Dermatologico San Gallicano, la Fondazione Umberto Veronesi, e la Struttura Complessa di Oncologia Medica dell’ASL Taranto).
Il Workshop riunisce circa 170 scienziati e studiosi da tutto il mondo, che esporranno le novità sugli agenti patogeni. In particolare, in tale occasione saranno presentate le più avanzate ricerche nel campo dei Virus Oncogeni, tanto su quelli nuovi quanto su quelli ben conosciuti, affrontando questo argomento dal punto di vista sia clinico che molecolare. Obiettivo del workshop, più precisamente, è quello di discutere e valutare criticamente l’epidemiologia, l’immunologia e la biologia dei virus associati al cancro.
Si tratta di un importante occasione, in particolare per medici (oncologi, ma anche medici di base e specialisti di altre branche) e ricercatori epidemiologi e biologi, per aggiornarsi e per stabilire nuove collaborazioni.
La prima serata sarà dedicata all’accoglienza dei relatori. Da giovedì 31 maggio a sabato 2 giugno si succederanno le sei sessioni di lavoro (per ogni giornata, una sessione mattutina e una sessione pomeridiana). Le sessioni del 31 maggio saranno dedicate rispettivamente all’epidemiologia e all’epidemiologia. Nelle due sessioni mattutine dei due giorni seguenti si parlerà dell’interazione tra virus oncogenetici e ospiti, mentre le due sessioni pomeridiane saranno dedicate alla trasformazione cellulare indotta dagli stessi virus.
Organizzatore dell’evento è il Prof. Massimo Tommasino, Direttore della sezione della Biologia del Cancro e delle infezioni cancerogene presso lo IARC a Lione.

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Giovedì 31 Maggio 2018 alle ore 19 torna il consueto appuntamento con i libri nella Mondadori di Taranto (Via de Cesare 35). Salvatore Marinò presenta i suoi libri dai titoli "ColorKabbalah" e "Dietro le Fiabe".

- Modera l'incontro Michele Scarnera.

Salvatore Marinò è ricercatore dei testi sacri, studioso della saggezza della Kabbalah ebraica ed ermetica, oltre ad aver approfondito gli studi sull'angelologia. Con il suo progetto “Consulenza Evolutiva” propone un percorso di crescita consapevole.

Di cosa parlano i suoi libri? "ColorKabbalah" edito da "Le due torri" parla della grande rilevanza dei colori e dei cromatismi descritti nell'Antico Testamento, analizzati in ottica cabalistica.
"Dietro le Fiabe" edito da "Drakon edizioni" è un viaggio iniziatico tra Kabbalah e colori. Si aprono le porte alla conoscenza esoterica che si cela dietro le fiabe. Si scoprono i segreti ed i misteri. L’obiettivo primario è "crescere tornando bambini".

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È stata una domenica nel segno di Nadia Toffa: la tappa tarantina del PrevenTour 2018 è stata “dedicata” alla popolarissima giornalista che sta combattendo la sua battaglia contro un tumore.

In piazza Gesù Divin Lavoratore tutti hanno rivolto un pensiero a Nadia Toffa, la conduttrice de “Le Iene” che l’anno scorso ha sposato l’iniziativa del MiniBar di Ignazio D’Andria che, con le sue magliette “Ie jesche pacce pe’ te!”, è riuscito a raccogliere fondi per il Reparto di Pediatria del SS Annunziata di Taranto.

Nell’occasione Ignazio D’Andria, il titolare dello storico bar situato in piazza Gesù Divin Lavoratore, e l'associazione tarantina “Arcobaleno nel cuore” hanno deciso di far arrivare a Nadia Toffa la voce dei bambini di Taranto, sicuri che riusciranno farla sorridere e le infonderanno forza in questo momento difficile.
Per questo, durante il PrevenTour 2018, è stata allestita una postazione presso cui i bambini, con indosso la mitica maglietta “Ie jesche pacce pe’ te!”, hanno potuto registrare un breve videomessaggio di incoraggiamento per Nadia Toffa, che le sarà poi fatto pervenire dall’organizzazione.

Complice la giornata estiva, anche in questa seconda edizione la tappa tarantina del PrevenTour, l’iniziativa dell’Associazione “Europa Solidale” Onlus che porta la prevenzione sanitaria” direttamente nelle piazze del Meridione, si è rivelata un successo.
In piazza Gesù Divin Lavoratore, luogo-simbolo del quartiere Tamburi la cui comunità più subisce l’inquinamento della grande industria, è stato allestito un “villaggio della prevenzione” letteralmente preso d’assalto da centinaia di cittadini.
Evidentemente in tanti sono stati allettati dall’idea di poter fare un esame o un controllo sanitario gratuitamente e, soprattutto, rapidamente senza doverlo prenotare.
Al PrevenTour, infatti, è stato possibile sottoporsi a esami audiometrici per la prevenzione dei disturbi al sistema uditivo, visite oculistiche per il controllo dell’apparato visivo, controlli della postura per accertare l’eventuale presenza di patologie come la scoliosi, visite odontoiatriche, controlli della glicemia e della pressione arteriosa, nonché ricevere consulenze nutrizionali, di pediatria e di oncoematologia pediatrica.
I medici sono stati assisti dal personale parasanitario di aziende che sostengono il PrevenTour (Maico Taranto, Otosalus e Taranto Acustica) e dai volontari della Croce Rossa Italiana che, inoltre, hanno effettuato dimostrazioni di manovre salvavita da realizzarsi in caso di incidenti domestici o stradali. Il tutto in un clima festoso con intrattenimento per i più piccoli e il contributo di associazioni di volontariato.

Tra i tanti medici specialisti che, con spirito di gratuità, hanno donato una loro giornata alla comunità, le famiglie con i loro bambini hanno particolarmente apprezzato la presenza di Roberta Coronica, la specialista in Pediatria e Oncoematologia pediatrica a cui in tanti hanno chiesto chiarimenti e informazioni, un chiaro segnale della particolare apprensione che i genitori tarantini vivono rispetto alla possibilità che un loro figlio possa ammalarsi di tumore.

PrevenTour è organizzato dall’Associazione “Europa Solidale”, una Onlus che da tempo fornisce assistenza medica gratuita, soprattutto odontoiatrica, e pasti caldi agli indigenti e meno abbienti di Taranto; presidente è il dottor Giuseppe Russo, medico specialista neurologo e direttore sanitario della “Cittadella della Carità”.
Dall’anno scorso l’Associazione “Europa Solidale” è impegnata con il PrevenTour nella prevenzione sanitaria, sensibilizzando i cittadini nelle piazze durante i weekend, quando hanno un po’ più di tempo per un controllo sanitario e per ascoltare i consigli dei medici.

La dottoressa Maria Assunta De Cillis, dirigente medico del Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Moscati” di Taranto, è entusiasta di questa domenica trascorsa, con tanti medici, volontari e assistenti sanitari e parasanitari, tra la gente in piazza Gesù Divin Lavoratore: «questo è il significato più autentico della parola prevenzione: riuscire a far comprendere ai cittadini quanto sia importante effettuare controlli sanitari periodici, non porsi il problema solo quando i sintomi di una patologia siano ormai evidenti. Questo è ancora più importante con le malattie del sistema uditivo, laddove in reparto si presentano prevalentemente pazienti con ipoacusie “importanti”, o con altre patologie ormai conclamate, mentre spesso è fondamentale riuscire ad operare una diagnosi precoce del problema».

Lo stesso vale anche rispetto a patologie derivanti da una postura non corretta, come ha evidenziato il fisiatra Mirko Parabita «laddove, intervenendo con le adeguate correzioni posturali e un appropriato stile di vita, comprensivo di attività fisica, ricordiamoci che “mens sana in corpore sano”, si possono correggere sul nascere atteggiamenti scoliotici o la scoliosi».

Nel PrevenTour 2018, inoltre, è iniziata una importante collaborazione con il Dipartimento di Neurologia dell’Università di Bari e con il Centro Malattie Neurodegenerative UNIBA/A.O. “Panico” di Tricase, che anche a Taranto ha visto sottoporre i cittadini a un test che valuta la funzionalità cognitiva (abilità di memoria, attenzione, funzioni esecutive, linguaggio e visuospaziali) e somministrare loro un questionario di percezione soggettiva di disturbi cognitivi.

Il Comitato scientifico della tappa tarantina del PrevenTour 2018 è stato composto da Giuseppe Addabbo, primario del Reparto Oculistica dell‘Ospedale “Moscati” di Taranto, Giancarlo Logroscino, Ordinario di Neurologia dell’Università di Bari e Direttore del Centro Malattie Neurodegenerative UNIBA/A.O. “Panico” di Tricase, Maria Assunta De Cillis, dirigente medico del Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Moscati” di Taranto, il medico fisiatra Mirko Parabita, il medico odontoiatra Giancarlo Malagnino, il nutrizionista Andrea Urso e Roberta Coronica, medico specialista in Pediatria e Oncoematologia pediatrica.

Nel capoluogo jonico PrevenTour 2018 è stato reso possibile da MAICO Taranto, Otosalus e Taranto Acustica, importanti aziende che, oltre a sostenere la manifestazione, hanno messo a disposizione la professionalità di proprio personale sanitario e parasanitario.
A Taranto PrevenTour 2018 si è avvalso del patrocinio del Consiglio della Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Ordine Provinciale dei Farmacisti di Taranto, Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto, Federazione Italiana Audioprotesisti e Dipartimento di Ricerca Clinica in Neurologia Università di Bari.
Nel capoluogo jonico PrevenTour 2018 è stato realizzato dall’Associazione “Europa Solidale” Onlus in collaborazione con Croce Rossa Italiana, CNA Puglia, FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti delle persone Audiolese), Protezione Civile Taranto, Fondazione Oro 6 per il Sociale, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Taranto e Senior Italia FederCentri Puglia, l’associazione alla quale aderiscono i Centri Anziani.

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La giuria ha deciso di non assegnare il primo premio. Secondo posto per la coreana Lee Jaeyoon, terzo il giapponese Nishimura Shotaro

 Il 2018 rimarrà con una casella vuota nell’albo d’oro dell’International Piano Competion «Arcangelo Speranza». Quest’anno la giuria ha deciso di non assegnare il primo premio. Nessuno dei tre finalisti della 56a edizione, conclusasi sabato sera nel Salone della Provincia di Taranto, è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio, sul quale si sono piazzati al secondo e al terzo posto rispettivamente la coreana Lee Jaeyoon e il giapponese Nishimura Shotaro. Così ha stabilito la commissione internazionale presieduta da Pierluigi Camicia e composta da Maria Teresa Carunchio (Argentina), Siavush Gadjiev (Russia), Graham Scott (Inghilterra) e dal direttore artistico Marco Vincenzi.

Non è la prima volta che il Concorso Speranza non licenzia un vincitore. L'ultimo precedente risale al 2014, quando direttore artistico, come oggi, era il maestro Vincenzi, che guida la manifestazione da undici edizioni. Nella storia della prestigiosa competizione è la tredicesima volta che accade, segno di serietà per un concorso di altro profilo. «È stato un lavoro lungo e difficile - ha spiegato il maestro Camicia - e alla fine i numeri, venuti fuori da una valutazione complessiva di tutte le prove, non ci hanno consentito di assegnare il primo premio per mancanza di unanimità».

Oltre al terzo posto, Nishimura Shotaro porta a casa anche il Premio dell’Istituto musicale Paisiello (la giuria, composta da studenti, era presieduta dal direttore Gabriele Maggi) e il Premio del pubblico intitolato ad Elsa e Peppino Orlando. Un riconoscimento anche per l’unico finalista italiano di questa 56a edizione, Matteo Cardelli, che l’anno prossimo terrà un concerto nella sezione «Young» della 75a Stagione degli Amici della Musica «Arcangelo Speranza», l’associazione organizzatrice dell’International Piano Competition, alla quale quest’anno hanno partecipato trenta concorrenti provenienti da Galles, Corea del Sud, Russia, Estonia, Cina, Giappone, Spagna, Stati Uniti, Israele e Italia.

Fondato nel 1962 e ormai consacrato nel circuito delle più importanti competizioni, il Concorso Speranza in oltre mezzo secolo non ha mai subito un’interruzione, imponendosi con una continuità che rappresenta uno dei segni di garanzia sul piano della qualità. Ma la manifestazione può vantare anche quella credibilità e autorevolezza che possono essere realmente certificate solo dal successo artistico dei tanti giovani musicisti passati attraverso quest’importante competizione. E dal rigore con il quale i premi vengono assegnati.

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D’Amato: “Spuntano le prime verità: 6,5 milioni di debito nel 2017, abbiamo visibilità di documenti ed atti che indicano il pre-dissesto come unica soluzione”
Nel comizio di ieri sera del candidato sindaco di Pulsano Bene Comune, Emiliano D’Amato, spuntano le prime grandi incongruenze legate al Bilancio di Previsione per l’ente , che secondo alcune indiscrezioni, sarebbe sull’orlo del dissesto.
Le informazioni arrivano direttamente dal parere espresso dal Revisore dei Conti, datato 19 aprile 2018 e dallo schema di giunta del Rendiconto 2017 approvato nella giornata di ieri.
Si tratta di una parte della verità sullo stato di salute dei conti del Comune di Pulsano – dice D’Amato – e che a questo punto riusciremo a svelare nel dettaglio solo quando avremo maggiore contezza anche del rendiconto definitivamente approvato del 2017 con le relative relazioni del Revisore.
Per il momento possiamo certamente affermare che il risultato di dieci anni di amministrazione Ecclesia-Laterza (il primo sindaco, il secondo per molto tempo assessore ai lavori pubblici e bilancio - ndr) e dei loro candidati alla carica di Sindaco che si ripresentano dopo aver approvato insieme ai loro padri politici in giunta questo disastro, si sintetizzano in 6,5 milioni di disavanzo nel 2017 e in una condizione amministrativa da pre-dissesto visibile nelle carte, così come certifica la relazione di accompagnamento ai conti che testualmente dice di “limitare gli impegni di spesa a quelli strettamente necessari al funzionamento dell’ente” – afferma l’ex consigliere comunale di opposizione e candidato sindaco.
Un paese costretto alla paralisi, secondo D’Amato, dove è a rischio vi è persino il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, nella cava della Manduria Ambiente che minaccia di chiudere le porte dello stabilimento se il Comune di Pulsano non pagherà almeno le spese correnti.
In virtù della condizione di pre-dissesto, Pulsano, dovrà imparare a fare progetti e programmazione sulla base delle risorse che potranno arrivare dai fondi strutturali – spiega D’Amato -
Ma anche qui ci vorrà una classe dirigente diligente e pulita, considerato che nelle osservazioni arrivate all’amministrazione dal responsabile della revisione dei conti, vi sono anche gli 1,7 milioni di euro da accantonare per la restituzione alla Regione Puglia del finanziamento relativo al progetto idrovie, mai realmente realizzato nel Comune di Pulsano.
Nelle voci di spesa che appesantiscono il fardello di debiti del Comune, D’Amato ha citato ieri anche gli 1,3 milioni di euro di debiti fuori bilancio da accantonare per l’ingiunzione di pagamento promossa dalla CISA per lo smaltimento in discarica dei rifiuti, gli 890 mila euro di debiti fuori bilancio per Manduria Ambiente, i 10 milioni di euro di prestiti chiesti a Cassa Depositi e Prestiti con un rateo annuale di 350mila euro per 30 anni.
Una eredità troppo pesante che va gestita con cautela e grande attenzione, innanzitutto portando legalità e trasparenza dentro il Comune di Pulsano – dice D’Amato – ma provando a riprogrammare lo sviluppo partendo dal grande potenziale inespresso, che però dovrà essere gestito con logiche politiche, senso di responsabilità e grande rigore, spazzando via tutto quello che ci riporterebbe al passato e ai “colpevoli” di questa grave condizione di indebitamento.
E’ un fallimento politico dei nostri predecessori, che adesso perdono tempo a litigare fra di loro in questa campagna elettorale in due liste separate – sottolinea Emiliano D’Amato – Ora spetta però ai pulsanesi tornare ad avere fiducia, invertendo la rotta e programmando il futuro proprio dalla condizione attuale che abbiamo il dovere di stoppare, cominciando dai servizi primari come controllo e l’ordine nel territorio, la pulizia delle strade e dei cassonetti e il rispetto dei contratti di servizio per la gestione dei rifiuti che i pulsanesi pagano con una TARI ai massimi livelli.

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La stagione della “Dichiarazione dei redditi 2018” ha già preso il via e numerosi cittadini sono impegnati con la raccolta della documentazione necessaria per l’espletamento di questo gravoso onere fiscale.
È noto che la “Legge di Bilancio 2018” abbia modificato il calendario da rispettare per l’invio della dichiarazione dei redditi.
Infatti, la scadenza più imminente, riguarda coloro che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730, ovvero lavoratori dipendenti e pensionati.
Le date rosse da segnare sul calendario, per chi non lo avesse già fatto, sono:
• 23 luglio 2018 sia per chi invia la precompilata da solo che per chi si avvale della consulenza di CAF o intermediari per l’invio del modello ordinario;
• 7 luglio 2018 per le dichiarazioni dei redditi presentate dai sostituti d’imposta.
Ogni anno, all’onere del contribuente di dichiarare allo Stato la propria situazione patrimoniale corrisponde l’onore di destinare una quota dell’IRPEF (pari, appunto, al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) a enti che si occupano di attività di interesse sociale, come:
- associazioni di volontariato e di promozione sociale;
- onlus;
- associazioni sportive che svolgono prevalentemente attività socialmente utili;
- enti di ricerca scientifica e sanitaria.
Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può donare il “cinque per mille”: bisogna compilare e firmare la scheda fornita insieme alla certificazione unica del proprio datore di lavoro o dall’ente che eroga la propria pensione, inserirla in busta chiusa con scritto “Destinazione cinque per mille IRPEF” e i propri nome, cognome, codice fiscale e consegnarla all’ufficio postale, al proprio centro di assistenza fiscale (CAF) o al proprio commercialista.
Si sente tanto parlare del cinque per mille, ma non tutti ne comprendono appieno il significato. Questo non è una donazione, ma una misura fiscale. Quindi, non comporta oneri aggiuntivi (IN PRATICA NON COSTA NULLA!) in quanto il contribuente è comunque tenuto a pagare l'IRPEF.
Istituito nel 2006 in forma sperimentale, il cinque per mille è diventato un mezzo di sostentamento indispensabile per gli enti non profit; grazie ad esso, i cittadini, con le loro preferenze, permettono uno sviluppo armonico e responsabile del terzo settore.
Ne deriva che le associazioni dopo aver incassato tale risorsa sono tenute a dimostrare come hanno impiegato le risorse ricevute.
Generalmente, l’impiego del gettito fiscale spetta al Parlamento. Invece, lo strumento in questione, rientrando nell’ambito della così detta “sussidiarietà orizzontale”, rappresenta per il cittadino un modo democratico per sostenere attività socialmente utili senza alcun aggravio e nell’ottica di una collaborazione con le istituzioni per l’attuazione di interventi socialmente rilevanti.
In altre parole, potendo scegliere i beneficiari di una quota dell'imposta sul reddito, il contribuente esercita una sovranità inusuale.
La scelta di destinare il cinque per mille ad una organizzazione del terzo settore non comporta la rinuncia a destinare l’otto per mille a un’organizzazione religiosa o allo Stato e il due per mille a un partito politico, dato che le tre percentuali non sono alternative tra loro e possono essere espresse contemporaneamente.
Grottaglie ha numerosi enti di terzo settore che con il proprio operato pongono in essere iniziative che garantiscono progetti di inclusione e promozione sociale, attività inerenti lo sport e l’assistenza sanitaria.
Gli elenchi dei soggetti beneficiari del 5 per mille sono pubblicati sul portale dell'Agenzia delle Entrate, dov’è presente anche un motore di ricerca che permette di individuare tutti gli enti accreditati.
Attraverso il seguente link:
https://www1.agenziaentrate.gov.it/documentazione/finanziaria/domanda+5+per+mille/2018/motore.htm?_cercaper=5 cliccando sul criterio di ricerca: “Cerca per provincia”, poi nel menu a tendina all’altezza della parola “Provincia”: TARANTO e accanto a “Ordina”: CITTÀ, dopo aver pigiato il tasto “Cerca”, alla pagina numero 2 compariranno tutti gli enti di Grottaglie che hanno chiesto di accedere al beneficio del “cinque per mille” nell’anno 2018.
In questo modo, potrai scegliere una tra le O.n.l.u.s del tuo territorio che rispecchia di più la tua visione del mondo, che segue un progetto locale in cui credi particolarmente, che riflette la tua personalità, divenendo attore partecipe di un programma in cui riponi la tua fiducia attraverso un contributo concreto!

 

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Un importante convegno per unire due territori: Matera, Capitale europea della Cultura 2019, e il GAL Magna Grecia, un vasto territorio rurale che si estende dalla Murgia di Crispiano fino al mare cristallino di Pulsano.

Giovedì 31 maggio si terrà, alle ore 18.30 presso il Castello Episcopio di Grottaglie, il convegno “Un ponte nella Magna Grecia: territori, cultura, tradizione e innovazione” in cui sarà presentato alla comunità il Piano di Azione Locale del Gal Magna Grecia che rappresenta un importante strumento di sviluppo economico.

L’evento è organizzato dal Gal Magna Grecia in collaborazione con il Comune di Grottaglie, Sistema Museo, Condotta Slow Food Grottaglie “Vigne e Ceramiche”e l'Associazione Intersezioni (Vino è Musica); nell’occasione sarà visitabile il Museo della Ceramica e una degustazione enogastronomica..

 

Dopo i saluti di Ciro D’Alò, Sindaco di Grottaglie, i lavori del convegno saranno aperti da Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che illustrerà le opportunità di finanziamento previste dal nuovo PAL (Piano Di Azione Locale), progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020.

In seguito interverrà Claudia Sanesi, Segretario generale della Camera di Commercio di Taranto, che relazionerà sulla opportunità di applicare al territorio rurale del GAL Magna Grecia la Best pratice di successo della BES City.

È infatti possibile applicare al mondo agricolo la BES City che, elaborato dall’Ente camerale sulla base della cosiddetta “Sussidiarietà circolare, è un modello sensibile, resiliente, inclusivo nel quale imprese, società civile, Enti del terzo settore e Pubblica Amministrazione operano e convivono secondo in un’ottica di sostenibilità con una visione volta al futuro.

 

Interverrà poi Giovanni Oliva, Segretario Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, già Direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, importante manager con una solida esperienza estera.

Giovanni Oliva illustrerà il lungo percorso che, iniziato con un processo di innovazione e di valorizzazione della Basilicata rurale, ha portato al successo di Matera 2019, per poi passare a presentare le possibilità di interazione e collaborazione da realizzarsi nel prossimo anno tra il territorio del GAL Magna Grecia e la Capitale europea della Cultura.

Le conclusioni del convegno saranno affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia.

Il convegno è l’evento finale di una serie di incontri organizzata dal Gal Magna Grecia in ognuno dei dodici comuni del suo territorio, anche nei più piccoli, per presentare alle comunità le opportunità di finanziamento del PAL e ascoltare le loro esigenze e necessità.

 

Presentando l’iniziativa il Presidente Luca Lazzàro ha spiegato che «dopo aver ascoltato le comunità, grazie alla disponibilità di Claudia Sanesi e di Giovanni Oliva, per la quale li ringrazio sentitamente, abbiamo voluto organizzare questo convegno per presentare al territorio due importanti opportunità per il nostro futuro».

«Da un lato applicare nel mondo rurale il modello di sviluppo BES City, che ha come fine ultimo il benessere equo sostenibile della comunità – ha poi detto Leca Lazzàro – e da un altro le opportunità di interscambio culturale e turistico da realizzarsi con la Capitale europea della Cultura 2019».

«L’anno prossimo su Matera saranno puntati i riflettori dell’intera Europa: sarebbe auspicabile poter promuovere in questa straordinaria vetrina le nostre eccellenze – ha concluso Luca Lazzàro – e poter far visitare il nostro territorio rurale, del quale stiamo promuovendo l’innovazione, caratterizzato da un grande patrimonio storico, architettonico e culturale, con assolute eccellenze enogastronomiche e artigianali».

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