Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 18 Giugno 2018

Primo incontro interlocutorio con il Ministro Di Maio, in un clima cordiale, scevro da pregiudizi, senza appesantimenti politici, un clima di consapevolezza rispetto alla necessità di ripartire dai contenuti, dalle carte, dal perimetro della legge, in parte se possibile dal faticoso lavoro svolto anche dagli enti locali in questi ultimi mesi, salvo ulteriori perfezionamenti a favore della comunità, dell'indotto e delle parti sociali, soprattutto nell'ottica del poco tempo a disposizione prima di un ipotetico default socio-economico.

Il Sindaco ha rappresentato al Ministro il reale scenario del territorio e il modo in cui si sta tentando di rispondere, già in questi giorni, alle sfide ambientali. Il Comune di Taranto ha quindi confermato al Mise piena disponibilità a collaborare lealmente nelle direzione che il Ministro vorrà univocamente e responsabilmente tracciare, con l'auspicio che tutte le parti conservino questo approccio pragmatico e vogliano concorrere su questo ed altri tavoli al rapido rilancio di Taranto.

Già nelle prossime ora le parti potranno tornare a confrontarsi su aspetti di dettaglio. Nell'attesa di conoscere le conclusioni del dicastero, il Sindaco ha ringraziato il Ministro per l'opportunità e gli ha rinnovato l'invito a visitare la terra ionica.

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Lunedì, 18 Giugno 2018 21:33

Concerto Jupiter 80 a Crispiano

Scariche Sonore, un tuffo nel passato con i Jupiter 80
Giovedì a Crispiano la band lucana porterà in scena un live in cui, tra rock, synth pop e dance, si ripercorre la storia musicale degli anni Ottanta. Appuntamento in piazza San Francesco, start ore 22

Dopo la falsa partenza della settimana scorsa a causa del maltempo, prende il via a Crispiano giovedì 21 giugno la quinta edizione della rassegna musicale Scariche Sonore, organizzata dall'associazione Symposium Arte. Come sempre, i concerti si terranno nell'accogliente piazza San Francesco. Apriranno l'estate 2018 i Jupiter 80, che condurranno il pubblico in un viaggio a ritroso negli anni '80 con i pezzi rock, synth pop e dance che hanno reso indimenticabile quel decennio.
Il live è gratuito e comincerà alle 22. Per informazioni e prenotazione tavoli è possibile telefonare allo 099.4005927. Oltre ai panini, ai piatti unici, alla stuzzicheria, alle birre, ai gelati e a tanto altro che il Symposium Cafè propone, durante le serate ci sarà anche la possibilità di gustare le tipiche specialità gastronomiche crispianesi di carne alla brace della Macelleria da Orazio.

JUPITER 80
La band presenta i più grandi successi internazionali degli anni ’80, con un occhio di riguardo per le sonorità rock e synth pop. Una formazione a sei che rispetta fedelmente gli arrangiamenti e i suoni originali. Durante lo spettacolo il pubblico conosce le curiosità e i segreti di alcune delle canzoni di maggior successo: un salto nel passato con i brani che tutti ricordiamo e apprezziamo. I Jupiter 80 nascono nel 2016 a Ferrandina, in provincia di Matera, e prendono il nome dal mitico synth Jupiter-8 della Roland che ha caratterizzato il suono di un decennio ed è stato utilizzato da molti artisti dell'epoca (Duran Duran, Tears For Fears, Ultravox, solo per citarne alcuni). Il repertorio piuttosto vasto del gruppo ripropone le canzoni di qualità degli anni '80 grazie alle voci di Giuseppe e Camilla che si alternano e supportano. Il risultato è uno show mai banale che mette al centro la musica prima di tutto. Questi i componenti della band: Giuseppe Recchia (voce), Camilla Scattino (voce), Andrea Canitano (chitarra), Giovanni Ottomani (basso), Donato Gallitelli (tastiere), Paolo Bitonto (batteria).

Vincenzo Parabita
Addetto stampa Scariche Sonore
per associazione Symposium Arte

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Egr. Sig. Sindaco,
come ben lei sa, la legge regionale speciale per Taranto, approvata lo scorso 16 gennaio dal Consiglio regionale, può costituire un importante punto di svolta nel rilancio e nella riconfigurazione della città dei due mari soprattutto in forza degli strumenti finanziari ad essa collegati e per il reperimento dei quali le strutture tecniche della Regione sono già al lavoro da tempo.
Bene, caro Sindaco, all’interno del quadro normativo della legge, un punto rilevante è quello della creazione della filiera formativa della nautica che rientra in un progetto più ambizioso che è quello dell’ampliamento dell’offerta formativa stessa.
Ora, come lei certamente saprà, nella seduta dello scorso 22 dicembre del Consiglio regionale, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 è stato approvato un mio emendamento con il quale si destinano 500mila euro per avviare il percorso della filiera della nautica e dare, così, un gesto segno alla comunità tarantina.
Con i fondi per la filiera formativa della nautica, infatti, si innesca un percorso virtuoso che punta a dotare la filiera di un contenitore idoneo ad ospitare i laboratori dell’istituto Archimede di Taranto, che al suo interno ha l’indirizzo di Trasporti e Logistica, il master di I livello del Politecnico di Bari di Design nautico e il corso di Scienze del mare dell’Università di Bari.
Questa idea è assolutamente coerente con l'asset strategico della legge speciale per Taranto se vogliamo immaginare un passaggio da Taranto città sul mare a città di mare. Per cui, se questo è l’asset strategico prescelto, se questa è la priorità nella vision di una prospettiva futura della comunità ionica, allora anche la filiera formativa deve essere coerente con l’idea che abbiamo di futuro.
Quello delle strutture dove allocare l’intera filiera è il primo tassello di questo importante puzzle. Serve, quindi, un luogo che ospiti l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro.
Mare, ambiente, narrazione della comunità e innovazione: questi gli architravi sui quali costruire un'offerta formativa completa, di eccellenza e competitiva in grado di far registrare alla città un salto di qualità rendendola appetibile e per porre argine alla fuga di ragazzi compresi nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni. Un dato, questo, che fa di Taranto, secondo i dati Ocse, la maglia nera a livello europeo.
Una possibile location, caro Sindaco, potrebbe essere la ex sede della filiale della Banca d’Italia, struttura sita in piazza Ebalia, di fronte al Lungomare. Del resto Le ricordo che qualche giorno fa il Consiglio comunale di Taranto ha votato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere comunale Piero Bitetti mirata all’utilizzo di tale sede proprio come contenitore di offerte formative.
Da un rapido sondaggio fatto con il dott. Giampiero Marchesi, coordinatore struttura di missione tavolo Cis per Taranto, circa l’individuazione di un percorso da seguire per l’ottenimento di questa sede, è emerso che lo stesso coordinatore non ha competenze specifiche.
Per questo, egr. sig. Sindaco, Le chiedo di prendere in considerazione l’opportunità di utilizzare l’ex sede della filiale della Banca d’Italia per ospitare la sede della filiera formativa tanto più che, nel sito della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it) è prevista la possibilità di richiedere la struttura in locazione o comodato d’uso. Quest’ultima formula il Comune potrebbe utilizzarla insieme all’Università (che si è detta pronta al progetto di ampliamento dell’offerta formativa) presentando un progetto comune.
In subordine, il Comune di Taranto potrebbe partecipare all’avviso di vendita, senza base d’asta, emesso dalla Banca d’Italia e i cui termini scadono a novembre di questo anno.
Ecco perché, caro Sindaco, credo che occorra una visione che promuova e sostenga, con un approccio di governance multilivello, il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo della città e del territorio circostante, restituendo alla comunità, cittadini e operatori economici, la dimensione del futuro, della salute, della sostenibilità ambientale, del valore culturale, dell’innovazione e dello sviluppo delle risorse e dei fattori competitivi locali.
Per questo Le chiedo di farsi parte diligente in questa importante questione. Da parte mia potrà contare sul mio fattivo sostegno perché la città di Taranto possa giovare di un’offerta formativa al passo coi tempi e più ampia possibile.
In attesa di un Suo riscontro, l’occasione mi è gradita per rivolgerLe i più cordiali saluti

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Sono solo sigle? SPRAR, CAS, HOTSPOT, CPR... possiamo parlare di migrazione e accoglienza portando punti di vista e argomenti? Possiamo farlo incontrandoci, di persona? Possiamo provare a capire perché nonostante gli sforzi del Ministero dell'Interno lo SPRAR può accogliere solo circa 30.000 persone? Perché i comuni non aderiscono? Da agosto 2016 si può farlo in qualsiasi momento... Perché solo il 20% dei RARU (richiedenti asilo rifugiati umanitari) riesce a trovare posto nell'accoglienza ordinaria (SPRAR) e tutti gli atti sono dirottati verso quella straordinaria (CAS). A chi conviene tutto questo e quali sono le conseguenze?

A tutti questi interrogativi saranno date dellerisposte in una due giorni a Grottaglie. Si parte la mattina del 20 giugno con "Porte Aperte", sarà possibile visitare il centro SPRAR in via Sprito Santo 56, dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00. Mentre in Largo Maria Immacolata, alle ore19:00 del  21 giugno, avrà luogo la tavola rotonda: "Dove va il sistema accoglienza?" con Erminia Rizzi dell'ASGI ( Associaizone Studi Giuridici sull'Immigrazione) e  Davide Giove (Presidente ARCI Puglia), modererà Enzo Pilo (Associazione Babele), è prevista la partecipazione del Sindaco di Grottaglie, Ciro D'Alò e dei rappresentanti degli Enti locali e Organizzazioni Sindacali. 

Sempre in Largo Maria Immacolata la mostra  "Attacchi d'Arte". Alle 20:30 "L'appetito vien mangiando" racconti di Paesi e di spezie con assaggio di cibi lontani. Alle 21:30 musica con " African party Dj set"

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Quest'anno l'estate comincia a suon di musica. Mercoledì 20 giugno, alle ore 20:30, presso la sala consiliare del comune di Villa Castelli (BR), si terrà il"Summer Concert", evento organizzato dalla casa editrice grottagliese Anyname s.a.s, di Angela Astone & C., che vedrà esibirsi quattro giovani musicisti, allievi dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "Giovanni Paisiello" di Taranto.

Giuseppe Gallo (pianoforte), Sun Chao (clarinetto), Dario Rizzo (chitarra) e Ye Xiaolin (soprano) allieteranno il pubblico con un repertorio vasto e originale, che spazia dai classici di Mozart e Verdi, fino agli spagnoleggianti e ballabili "Cuatro Piezas" di Schwerberger, senza tralasciare il ragtime ("Good Wine Rag") e il jazz. Gli spettatori potranno eccezionalmente ascoltare anche "Ma Yi La" e "Yi Bei Mei Jiu", due canzoni della tradizione cinese, inedite al pubblico nostrano.

Vi aspettiamo, quindi, il 20 giugno a Villa Castelli per una serata indimenticabile. Ingresso libero.

INFORMAZIONI SUGLI ARTISTI

Giuseppe Gallo, nato a Grottaglie (TA) nel 1992, è diplomato in Pianoforte con il M° Giampiero Picuno e la prof.ssa Gelsomina Piscitelli, e laureato in Musica da Camera con la prof.ssa Anna Fasanella, presso l'ISSM "G. Paisiello" di Taranto, dove attualmente studia anche composizione con il M° Michele Pezzuto. Ha partecipato a diversi concerti e concorsi nazionali e internazionali. Nel 2016 ha curato la regia e i testi dello spettacolo teatrale-musicale "Figaro o Figaro - Qual è il tuo barbiere preferito?", rappresentato in vari luoghi della regione. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo brano, "Good Wine Rag" per clarinetto e pianoforte, edito dalla casa editrice Anyname s.a.s.

Sun Chao, nato a Mudanjiang (Hei Long Jiang) nel 1992, è laureato in clarinetto all'Università di Xiamen (Fujian), in Cina, sotto la guida dei Maestri Dong Dejun e Han Shu. Ha partecipato a diversi concerti e concorsi nazionali internazionali tra i quali il "Concorso Giovanile di Pechino", dove ha vinto la medaglia d'oro. Attualmente frequenta il II livello di clarinetto all'ISSM "G. Paisiello" di Taranto, sotto la guida del M° Rocco Brandonisio.

Dario Rizzo, nato a Grottaglie (TA) nel 1995. Appassionato di musica sin dalla tenera età, ha studiato chitarra classica con il M° Michele Santoro e il M° Pino Forresu. Attualmente frequenta il I livello di chitarra classica con il M° Roberto Tascini, presso l'ISSM "G. Paisiello" di Taranto.

Ye Xiaolin, nata a Chongqing (Si Chuan) nel 1993, è laureata in canto all'Università di Xiamen (Fujian), in Cina, con il M° Liu Yongxi. Ha partecipato a diversi concerti e concorsi nazionali e internazionali, fra i quali il celebre concerto lirico "Qing Sheng Yu Shang" a Xiamen. Attualmente frequenta il II livello di canto all'ISSM "G. Paisiello" di Taranto, sotto la guida del M° Stefano Rinaldi Miliani.

INFORMAZIONI SULLA CASA EDITRICE

AnyName, giovane casa editrice fondata nel 2016, ha come obiettivo quello di dare la possibilità agli autori di progetti editoriali di realizzare delle pubblicazioni a costi contenuti. AnyName è una etichetta editoriale aperta a nuove idee, a nuove storie, a nuovi prodotti musicali provenienti da ogni parte d'Italia e oltre, che promuove attraverso la propria libreria online. Nel 2017 AnyName ha pubblicato il suo primo spartito: “Good Wine Rag”. Sul sito e-commerce: www.anynameedizioni.com potrete trovare il negozio online e ulteriori informazioni sulla casa editrice.

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Zone economiche speciali: Vico (Pd): “Bozza su bozza sottratti 250 ettari alla Zes di Taranto. Esclusa totalmente e ingiustificatamente l’area orientale di Manduria”

Fermo restando che la Puglia è ancora alla fase “bozze” dei Piani di sviluppo strategico delle Zone economiche speciali, nell’ultima versione si legge una nuova penalizzazione per la Zes ionica interregionale Taranto-Basilicata.

Mettendo a confronto le bozze di marzo 2018 e giugno 2018, infatti, si evince che alla provincia di Taranto vengono sottratti circa 250 ettari in favore della Zes Adriatica Bari-Brindisi.

Nella prima bozza di marzo gli ettari assegnati alla provincia di Taranto erano 1750, mentre quelli destinati alla Zes Adriatica 2650. Oggi, nella bozza dei PSS di giugno, leggo che i 1750 ettari sono diventati 1542 e quelli di Bari-Brindici 2858.

Quindi, al grande ritardo della Regione Puglia nel licenziare le due Zes (ricordiamo che Campania e Calabria hanno già depositato i PSS presso l’Unione Europea), si aggiunge un movimento “ballerino” degli ettari da una Zes all’altra, a discapito dell’area ionica.

Cosa sta accadendo? Perché non c’è niente di ufficiale? Perché la Giunta regionale non delibera? E chi sta decidendo questo “balletto” di ettari? Forse la “politica” verso alcuni territori, che penalizza Taranto?

Vorrei far notare che sia nella prima, che nella seconda bozza, nella provincia di Taranto, la zona orientale – Manduria, Sava, Avetrana, Maruggio, Torricella, Lizzano, San Marzano e Fragagnano -, viene totalmente esclusa. Questo, nonostante i comuni di Manduria, Sava, Fragagnano, Maruggio, San Marzano e Torricella abbiano fatto pervenire al coordinamento regionale le proprie aree disponibili per l’inclusione della perimetrazione Zes.

A tal proposito, mentre il centro di carico intermodale di Francavilla Fontana (Brindisi), viene positivamente aggregato al PSS di Taranto, è stupefacente l’esclusione di Manduria. Eppure, quando fu istituito nel 1987, quel centro era stato concepito come cerniera intermodale nel triangolo Francavilla Fontana, Grottaglie e Manduria.

Queste bozze, che appaiono inspiegabilmente materiali secretati sebbene la procedura preveda ampie consultazioni per la strategia dello sviluppo e di dettaglio, farebbero risultare che la Zes Bari-Brindisi comprenderà 2858 ettari, mentre la Zes del mare ionio interregionale Taranto-Basilicata 2603 ettari in totale, invece di 2811 previsti.

In attesa che al più presto venga emanata la delibera di giunta per le due Zes, per essere trasmessa al Ministero del Mezzogiorno, auspico che intervengano degli elementi correttivi sull’assegnazione degli ettari ed aggiuntivi in riferimento al centro intermodale di Francavilla Fontana in favore di Manduria e dell’area orientale della provincia di Taranto.

Ludovico Vico

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Il giorno più lungo dell’anno a Grottaglie, quest’anno, sarà ricordato da tutti i cittadini come una data molto importante. Il 21 giugno viene, infatti, restituito alla città un luogo d’immenso valore paesaggistico e naturalistico: il Parco della Civiltà.

Recuperare un'opera pubblica lasciata al degrado per troppi anni e farla tornare un luogo di aggregazione sociale per giovani, bambini e famiglie. Con questi obiettivi l’amministrazione comunale nell’aprile 2017 pubblicò il bando per l’affidamento della gestione del chiosco bar e l’annessa area a verde.

Il vincitore del bando, l’azienda FADI di Fabiola La Grotta, ha ultimato in questi giorni il restyling del parco: nuovo chiosco bar, nuove giostre per i bimbi, area fitness e uno spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe. Una nuova vita per il parco, a ridosso del palazzo di città, all’interno del quale sono stati predisposti numerosi interventi che hanno rinnovato in toto l’area verde.

Dopo un’intensa attività lavorativa portata avanti dall’azienda FADI e nonostante alcuni giorni di pioggia che hanno bloccato i lavori, con caparbietà abbiamo trasformato, in poco più di un anno, quella che era fino a poco tempo fa una discarica a cielo aperto.

Quello di oggi è il raggiungimento di un altro obiettivo del nostro programma elettorale. Stiamo continuando a lavorare per restituire ai grottagliesi i tanti luoghi lasciati nell’abbandono più assoluto e, alcuni dei quali, dimenticati dagli stessi cittadini perché ormai trascurati da troppo tempo. Una prospettiva questa che mette in pratica la rigenerazione urbana, attuando una pianificazione del territorio contenendo il consumo del suolo e promuovendo forme di recupero del patrimonio edilizio pubblico esistente.

Ciro D’Alò – Sindaco Città di Grottaglie

 

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Giovedì 21 Giugno 2018 alle ore 19 torna il consueto appuntamento con i libri nella Mondadori di Taranto (Via de Cesare 35). Gianpaolo Colucci presenta il suo libro dal titolo "Contromano. Il viaggio" edito da Echos Edizioni
- Modera l'incontro il giornalista Francesco Mazzotta

Il libro...
Michele è un ragazzo come tanti, che vive giorno per giorno, in modo apatico, senza grandi curiosità o aspettative future, immerso in una sonnacchiosa e ripetitiva quotidianità. In seguito alla morte del padre conosce Saverio, un uomo anziano arrivato dall’Inghilterra per partecipare al funerale. Saverio era un vecchio amico di suo padre e farà delle importanti rivelazioni. Michele apprende dalla voce dell’anziano personaggio aspetti dell’infanzia e dell’adolescenza del padre assolutamente sorprendenti e inaspettati. Questa presa di coscienza cambierà bruscamente il punto di vista del ragazzo su molti aspetti della vita. Grazie all’aiuto di Serena, la sua compagna, decide di intraprendere un viaggio alla scoperta delle sue radici. Sarà un'avventura affascinante, ricca di sorprese ma, soprattutto, introspettiva e carica di insegnamenti. Partirà dalla sua terra di origine per arrivare dall’altra parte dell’oceano e la strada da percorrere sarà lunga e difficoltosa. Si ritroverà spesso a viaggiare contromano, incontro all’ignoto, di fronte a quello che è stato e a ciò che invece avrebbe potuto essere. Deciderà però di lasciarsi andare, affidando a questo viaggio ricordi che riaffioreranno gradualmente e lo condurranno, attraverso gioie e dolori, in un mondo fino ad allora sconosciuto. Perché la ricerca della felicità, molto spesso, percorre, lentamente e a ritroso, il filo dal nostro passato.

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Il MEF attende eventuali ulteriori e definitive controdeduzioni sui numerosi rilievi rappresentati a seguito delle ispezioni eseguite dai funzionari ministeriali nel 2015.

Al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco, a beneficio di una semplice, diretta e corretta informazione mirante ad evitare fraintendimenti soprattutto da parte dei dipendenti comunali che, sulla propria pelle, pagano le dirette conseguenze della gestione amministrativa e contabile, estranea a quella attuale, è necessario evidenziare in modo diretto e trasparente cause ed effetti dei rilievi in argomento.

Tutte le contestazioni che hanno riguardato essenzialmente la gestione amministrativa e contabile, si riferiscono ad Amministrazioni che hanno preceduto quella attuale ed a riguardo andrebbe spiegato, da alcuni consiglieri di opposizione, dove erano quando si gestiva l’Ente nel modo poi rappresentato dal MEF e, soprattutto, cosa hanno fatto di costruttivo nel tempo per affrontare e rimuovere le note criticità, piuttosto che puntare il dito contro chi, a fatica, prova a porre rimedio agli errori del passato.

Per continuità amministrativa e, soprattutto, per contenere le problematiche conseguenze che si sono sin qui prodotte e per eventuali ulteriori effetti che ancora ne seguiranno, l’attuale Amministrazione Comunale, anziché intraprendere il comodo percorso di muovere accuse nei confronti delle “Amministrazioni” della gestione “osservata” dal MEF (esercizio facile, poco costruttivo e tipico di altri soggetti), ha preferito verificare la possibilità di scardinare e superare alcuni rilievi che si riflettono drasticamente e negativamente sulla Città e sui lavoratori.

Da diversi mesi si è cercato un dialogo con i dirigenti del MEF, il più costruttivo possibile, mirato a far prevalere gli aspetti più sostanziali ed al contempo più sensibili in materia di bilancio e di personale, nonché per riconoscere, in particolare, il trattamento economico accessorio che è stato, in passato, congelato nel prudenziale accoglimento dei rilievi MEF.

Sul punto, l’Amministrazione, dopo aver evidenziato il legittimo affidamento fondato su attestazioni del Ministero dell’Interno, in contrasto con alcuni rilievi MEF, con grande assunzione di responsabilità, ha inteso intraprendere un percorso che conduce a “sbloccare” risorse con finalità di erogazione del trattamento economico accessorio ai dipendenti.

A riguardo si registra la reiterazione di comunicazioni e diffide da parte di alcune rappresentanze sindacali di ricorrere al giudice del lavoro per l’erogazione delle spettanze.

Quello che non si comprende è come mai si “minacci” il ricorso al giudice, a fronte di un continuo e difficoltoso impegno da parte dell’Amministrazione a risolvere l’annosa problematica che in dettaglio è stata, altresì, rappresentata da una “lettera aperta” del Sindaco e del Direttore Generale indirizzata a tutti i dipendenti e che qui si conferma in ogni punto.

A chi giova minare il rapporto tra amministratori e dipendenti che, nell’interesse di tutti e della Città in primis, devono avere unità d’intenti e remare nella stessa direzione? La risposta è rivolta all’intelligenza di ognuno e alla sensibilità di ciascuno. Si evidenzia, inoltre, che alcuni dei numerosi rilievi sono stati superati a seguito delle controdeduzioni ed attraverso attività correttive intraprese dall’Ente.

Su altra parte dei rilievi mossi dal MEF, invece ed a scanso di equivoci, l’Ente in parte ne condivide ragioni e fondamenti, motivo in più per non comprendere l’accanimento nei confronti dell’attuale gestione, rispetto alle contestazioni imputate a gestioni pregresse.
Infine si auspica che, quanto prima, l’attuale Amministrazione dell’Ente possa lavorare libera dalla zavorra riveniente da un passato più o meno recente e su cui, come noto, sono a tutt’oggi concentrate le energie e professionalità dell’Ente che dovrebbero, in condizioni normali, programmare e gestire, invece, le politiche di sviluppo per dare impulso all’economia della Città.

Tutte le forze politiche e le rappresentanze sindacali dovrebbero condividere i percorsi intrapresi dall’Amministrazione perché, detto brutalmente, accettare in pieno le tesi del MEF ed i relativi indirizzi significherebbe, tra l’altro, incorrere in innumerevoli sanzioni, con drammatici effetti finanziari sul bilancio dell’Ente e disastrosi effetti sulla Città e sulle categorie più deboli di cittadini.

Ecco perché l’Amministrazione con la diligenza del “buon padre di famiglia” continua e continuerà a seguire percorsi che sfrutteranno ogni margine utile per soddisfare al meglio le esigenze dei dipendenti e per tutelare gli interessi dell’Ente e della Città.

Ciro Imperio - Direttore generale

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