Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 28 Giugno 2018

Dopo lo straordinario successo dei primi due appuntamenti, con la nota dj Sandra Santoro e con “Una tribù che balla”, acclamatissima tribute band di Jovanotti, torna il Summer Events del Pour Parler di Montemesola.

Venerdì 29 giugno dalle 22, nell’affollato lounge bar del giovane proprietario Alessio Magli, si esibiranno Bucci e Bianchini dj per una serata all’insegna della buona musica.

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Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero di telefono 3897999454.

POUR PARLER
Montemesola (TA)
via delle Rimembranze, 40
info 3897999454

Media partner: tarantoeventi.it

COMUNICATO STAMPA

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Anche quest’anno, come di consuetudine, si rinnova un appuntamento tanto atteso e gradito a docenti, alunni e genitori della Scuola Secondaria “F.G. Pignatelli”: giovedì 28 giugno, alle ore 18.30, presso l’Auditorium “CARLA PICCOLI” avrà luogo la cerimonia della consegna delle borse di studio “A CARLA PICCOLI”, “AVIS” Grottaglie e “Società Jonica Distributori”. ( foto di repertorio del 26 giugno scrso dell'evento Libriamoci)

L’evento di attribuzione delle borse di studio intitolato alla prof.ssa Carla Piccoli, di cui ricorre il ventennale in questo anno scolastico, è stato fortemente voluto dal marito della prof.ssa, l’avvocato Palasciano, e dai suoi figli, Caterina ed Eligio.
La signora Piccoli, originaria di Taranto, è stata docente di lettere presso la Scuola Secondaria Pignatelli. Chi l'ha conosciuta ne ricorda e testimonia la grande professionalità insieme all’instancabile amore e alla premurosa attenzione per i suoi alunni. Anche durante la sua malattia ha cercato di restare il più a lungo possibile in classe ed ha avuto un pensiero per i suoi amati alunni fino all'ultimo. Tra l'altro, proprio in quegli anni, anche il corso D era diventato ad indirizzo musicale.
La famiglia Palasciano ha voluto attestare in modo concreto il bellissimo rapporto che legava reciprocamente Carla alla "sua" scuola Pignatelli con alcune borse di studio, che ricordano quanto la professoressa Piccoli abbia amato la scuola e i suoi allievi, insieme alla famiglia, i suoi beni più grandi. La Scuola Pignatelli ha ricambiato questo “abbraccio” annuale, intitolando proprio a Carla il suo auditorium.
La cerimonia prevede anche la consegna di borse di studio da parte dell’AVIS di Grottaglie che opera sul territorio dal 2002 e che dal 2014, in seguito alla concessione di alcuni locali situati nel plesso Sant’Elia per promuovere la cultura della donazione del sangue, ha dato inizio ad una collaborazione con l’Istituto Comprensivo “F. G. Pignatelli”.
L’evento sarà allietato dagli alunni dei corsi ad indirizzo musicale che eseguiranno ensemble di violini ed brani per pianoforte, programma curato dai docenti Capone, Liviano D’Arcangelo e Pastore.

 

 

Published in Scuola&Istruzione

Piccoli ospedali? No, meglio accorpamenti e chiusure. Il presidente della commissione Sanità, Pino Romano, cambia idea dopo che al «Fazzi» i medici gli hanno salvato la vita.

Un’esperienza terribile e indimenticabile quella vissuta alla fine di aprile dal presidente della commissione sanità alla regione Puglia, Giuseppe Romano. Un’esperienza che ha avuto degli importanti risvolti «politici».

Il consigliere ha voluto raccontare all’intera Puglia la sua vicenda, superando anche «remore di riservatezza personale», come ha ammesso lui stesso e ricredendosi pubblicamente su alcuni suoi pregiudizi che in passato lo hanno portato a difendere strenuamente i piccoli ospedali che nel piano di riordino erano destinati a una drastica contrazione o alla chiusura.

«Ero convinto – ha raccontato ieri in una conferenza stampa al padiglione Oncologico del Fazzi – che nelle piccole strutture sanitarie era possibile trovare ancora l’umanità delle cure e la pacca sulla spalla dell’infermiere. Ed ero anche convinto – ha confessato – che nelle strutture più grandi, come il Fazzi, il lavoro dei dipendenti è scandito da una sorta di “mansionario”: questo è compito mio e quest’altro non mi compete. Invece al Fazzi ho trovato un clima di umanità e tanta professionalità. Quindi bisogna ripensare l’organizzazione delle strutture tenendo conto che occorre puntare all’eccellenza e alle casistiche operatorie. Sono queste – ha detto – che ti salvano la vita».

Perché la conferenza stampa di ieri? Cosa è accaduto al presidente della commissione sanità e quale messaggio ha voluto lanciare?

Pino Romano, 65 anni, di San Pietro Vernotico, consigliere regionale Pd dal 2005, il 25 aprile scorso ha accusato una febbre molto alta, per cui è stato ricoverato al “Perrino” di Brindisi. Le indagini diagnostiche, condotte da medici eccellenti – ha ammesso Romano - hanno riscontrato una endocardite e una pericardite. Patologie cardiache che, se non si interveniva con urgenza, avrebbero procurato grossi rischi per la vita del paziente. Da Brindisi il paziente è stato quindi trasferito alla Cardiochirurgia del “Vito Fazzi”, un reparto di eccellenza.

«Giorni convulsi, di consigli, suggerimenti, telefonate e ricerche su internet di familiari parenti e amici – ha raccontato Pino Romano – Chi diceva andiamo a Huston, a Milano, a Roma, tranne la Puglia. Io invece ho fatto una scelta importante e sono rimasto qui. Non era scontata la scelta della sanità pubblica rispetto al privato accreditato. Devo ringraziare il dr. Narracci che mi disse: “la casistica operatoria della persona dove stai andando (il dr. Giovanni Casali da un paio di anni primario alla Cardiochirurgia del Fazzi – ndr.) è importantissima. Fidati… e mi sono fidato. E sto qua a raccontare quello che mi è successo».

Il consigliere Romano ha esaltato il lavoro del personale del Fazzi. «Ho trovato personale tecnico e infermieristico che faceva le veci dell’OSS che mancava, con una dedizione verso il malato encomiabile, di altri tempi. E dato che il sistema in questi anni è stato sotto la mannaia del blocco del turn over (in Puglia manca il 10% del personale), è ammirevole l’attenzione che ho visto verso il paziente».

Pino Romano, su sollecitazione di un medico presente, ha ribadito che «la politica deve rimanere fuori dalle scelte dei primari e dai concorsi. Io stesso ho proposto che la scelta avvenga fra una terna di candidati». E’ intervenuto il direttore generale della Asl di Lecce, Ottavio Narracci, per confermare la libertà di azione delle commissioni di valutazione.

Il presidente Romano ha voluto infine «promuovere» il “Vito Fazzi” a ospedale di riferimento delle tre province salentine, Lecce, Brindisi e Taranto. «Il Fazzi – ha detto – è un gradino più in alto e può essere il terzo ospedale della Puglia. Deve però cogliere l’ opportunità data dal nuovo Dea. Se si riesce in questa costruzione del futuro – ha detto – io mi impegno a sostenere il Fazzi a livello istituzionale ma anche nelle altre vesti».

Il direttore Narracci ha ringraziato Pino Romano perché, ha detto, «… alla luce della tua esperienza di vita che ha coinvolto la tua famiglia, hai fatto un gesto che ha un grande significato politico».

E con riferimento all’impegno del presidente Romano di voler sostenere il Fazzi e il nuovo Dea, Narracci ha confermato che «l’ospedale leccese vive oggi un’opportunità storica.

«Il completamento del Dea metterà questo ospedale in condizione di essere una sorta di Policlinico. Oggi – ha proseguito - al famoso 3° piano abbiamo il “Centro Cuore”, che vogliamo che sia l’Hub del Salento, dove c’è Cardiologia, Cardiochirurgia, Emodinamica. Ci sarà la Chirurgia vascolare che attiveremo al più presto e la Chirurgia maxillo facciale e la Sala ibrida con interventistica di tipo chirurgico».

Narracci ha anticipato che intende attirare a Lecce i migliori professionisti da tutta italia. «Vogliamo che questo ospedale sia contendibile dalla crema dei clinici. Ma – ha ricordato - abbiamo anche i nostri problemi, i pesi e le difficolta. Siamo qui per elevare la qualità».

Da parte sua il primario di Cardiochirurgia, Giovanni Casali , che ha operato l’illustre paziente, ha esaltato le doti di umanità del presidente Romano. «Non mi ha fatto pesare minimamente la sua posizione – ha fatto sapere - E questo ha creato un’empatia fatta di stima e di rispetto. Tutti i miei collaboratori hanno percepito il senso di tranquillità attorno al suo letto. A volte, l’eccesso di pressione può essere anche controproducente. Abbiamo lavorato molto per ottenere un riallineamento che spero che sfiori l’ eccellenza. Sono fiducioso. Sicuramente il prossimo report di Agenas rifletterà questo. Risultati quantitativi (adesso viaggiamo a un volume di attività circa doppio di quello che ho trovato), ma anche qualitativi».

Tirando le conclusioni il direttore Narracci ha accennato ai numerosi concorsi che si stanno espletando (a cura del direttore sanitario Asl, dr. Antonio Sanguedolce presente alla conferenza) per ridurre le difficoltà dei reparti ancora senza primario. E sulla mai tramontata idea di istituire a Lecce una sezione della facoltà di Medicina dell’università di Bari, Narracci ha fatto sapere che «è in corso un’altra opportunità fra Unisalento e Università di Bari, in particolare la Scuola di medicina, per portare qui nel Salento un pezzo dell’insegnamento. Nei prossimi giorni – ha confermato senza poter aggiungere altro - avremo a Lecce degli incontri finalizzati a questo obiettivo».

Una dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che questi percorsi virtuosi sono resi possibili da uomini e istituzioni che li promuovono. E sul campo c’è chi sta dimostrando di essere all’altezza di poter governare questi processi.

 

 

 

 

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Nel quadro della vertenzialità regionale unitaria CGIL CISL UIL, per la difesa del diritto alle cure e alla salute dei pugliesi, per dire NO ad un Sistema Sanitario e di Welfare pubblico povero per i poveri, NO alle liste d’attesa infinite, NO al collasso delle reti di contrasto alla fragilità, è indetto il Sanità e Welfare day per venerdì 29 giugno p.v. alle ore 10.30 precise, con flash mob di lavoratori, pensionati e cittadini presso la Direzione Generale della ASL in viale Virgilio, n. 31 a Taranto.
Alle ore 11.00 i Segretari generali territoriali di CGIL CISL UIL incontreranno Commissario Dott. Stefano Rossi per illustrare e consegnare un documento unitario, contenente le rivendicazioni sindacali.
Considerata l’importanza dell’iniziativa sono stati anche invitati a partecipare, alla manifestazione, tutti i Sindaci dei Comuni tarantini con una delegazione propria e con i rispettivi gonfaloni.

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Il Comune di Taranto è in rete, quale soggetto partner, nel progetto "le case speciali dei ragazzi e delle ragazze, proposto dalla cooperativa "Progetto Città" e risultato tra i vincitori del bando adolescenza della Fondazione "Con i bambini".

Il progetto, rivolto agli adolescenti, si propone di costituire su tutto il territorio pugliese una rete permanente di sei strutture che agiscono con e per i ragazzi con scopi socio educativi, culturali ed artistici in territori connotati da problematicità sociali del mondo adolescenziale.

"Obiettivo principale del progetto - spiega l'assessore al welfare Simona Scarpati - sarà quello di avere strutture protagoniste attive nei loro territori di percorsi di riqualificazione di contesti urbani, attraverso un sistema consolidato ed integrato di "luoghi speciali per crescere", in particolare centri polifunzionali, case teatrali, laboratori aperti alla comunità capaci di scambiare e produrre sui territori un'offerta qualitativa di esperienze, progettualità ed opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolto al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative".

Un progetto davvero corale ed importante per la nostra città che vede anche il coinvolgimento e la partecipazione attiva del Crest.

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Il dottore agronomo Gianrocco De Marinis è il nuovo Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Taranto, eletto nei giorni scorsi all’unanimità dal Consiglio dell’Ordine.

Nella stessa occasione il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Taranto, sempre all’unanimità, ha eletto Vicepresidente la dottoressa agronomo Marcella Candelli, ha confermato Tesoriere il dottore agronomo Gianmichele Divella e ha eletto Segretario il dottore forestale Filippo Bellini.

Nell’occasione il neopresidente Gianrocco De Marinis, dopo aver ringraziato i colleghi per la fiducia accordatagli conferendogli questo importante incarico, ha dichiarato «intendo continuare ad attuare il programma del Consiglio dell’Ordine, teso principalmente a rappresentare, a livello istituzionale e sociale, le istanze della categoria professionale».

Gianrocco De Marinis ha poi annunciato che «in tal senso continueremo a confrontarci, con spirito propositivo e costruttivo, con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, soprattutto sulla attuazione delle diverse Misure del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020».

«Realizzeremo ulteriori iniziative – ha concluso Gianrocco De Marinis – per organizzare al meglio l’Ordine e contribuire all’aggiornamento e alla formazione professionale continua e permanente degli iscritti».

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Agile, curato in tutti i particolari, facilmente utilizzabile, suggestivo e così reale da avere la sensazione di trovarsi realmente a camminare nell’interno dell’ipogeo di palazzo Baffi o nel frantoio normanno o nella grande cisterna medievale o, ancora, discendere nei cunicoli che portano al Mar Grande.

Tutto questo è “Ipogei virtual tour 360”, il dvd interattivo presentato mercoledì sera dall’associazione “Le città che vogliamo”, e curato dalla “3SeiO.it" di Cosimo Pignatelli insieme all’ing. Marcello Nisi, nell’ambito dell’iniziativa “Connessioni" svoltasi nell’auditorium dell’ex ospedale vecchio, in via Ss. Annunziata.
“Abbiamo pensato - ha spiegato il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa - che l’immenso tesoro costituito dalla rete dei nostri ipogei, in città vecchia, dovesse essere fruito anche da chi, portatore di disabilità o perché avanti negli anni, non è in grado di poter godere di questo inestimabile patrimonio. Per questo abbiamo pensato alla realizzazione di questo dvd e di una app, che metteremo a disposizione delle associazioni che ne faranno richiesta, per realizzare il quale è stato utilizzato il contributo che l’associazione “Napoli sotterranea" ha messo a disposizione della nostra rete di ipogei dopo essere rimasti affascinati dalla loro storia e bellezza". Ad accompagnare quanti utilizzeranno il dvd passo per passo sarà il commento di Nello De Gregorio, operatore culturale tarantino, presidente dell’associazione Nobilissima Taranto e profondo conoscitore dei nostri ipogei. Commento che non si soffermerà soltanto a descrivere gli ambienti ma che indugerà anche sui numerosi dettagli ad essi collegati.
Un prodotto interessante che alla base ha uno studio portato avanti dal prof. Rino Montalbano, docente del Politecnico di Bari, e dagli studenti del Laboratorio di laurea specialistica. “Abbiamo lavorato - ha spiegato il prof. Montalbano, ospite del dibattito - ad una mappature dei sistemi ipogeici pubblici e privati per dimostrare come, in passato, gli stessi fossero interconnessi tra loro e come, oggi, tecnicamente è possibile rigenerare. La nostra - ha poi concluso il prof. Montalbano - è stata un’operazione silente allo scopo di portare alla luce un mondo nuovo e sconosciuto che può essere facilmente impiegato nel progetto rigenerativo della città perché diventa un luogo attraverso il quale generare attraversamenti urbani, attività creative e culturali diventando, di fatto, un motore culturale e turistico che non ha bisogno di grandi investimenti nè di radicali stravolgimenti della città vecchia. Taranto può essere culturalmente molto più di quello che vediamo”.
E di turismo si è parlato ancora quando il consigliere regionale Gianni Liviano ha presentato la legge regionale finalizzata l’accoglimento in Puglia, in generale, e a Taranto, in particolare, dei turisti che verranno in occasione di Matera capitale europea della cultura 2019, di cui lo stesso Liviano, insieme ai consiglieri regionali Zinni, Blasi, Abaterusso, Romano, Colonna e Borraccino, è il primo firmatario. A parlare, insieme a Liviano, della legge e dei suoi positivi benefici sono stati il prof. Salvatore Adduce (Fondazione Matera capitale 2019), il dott. Sergio Natale Maglio (studioso del territorio), il prof. Maurizio Triggiani (docente a contratto di Storia dell’Arte Medioevale Università di Bari).
“Questa esperienza di Matera capitale europea della cultura - ha sottolineato Liviano - è un’esperienza bellissima non solo per la città dei sassi ma anche per quelle realtà limitrofe, come Taranto, che possono sicuramente usufruire dei vantaggi legati ai flussi turistici che ci saranno. Per questo, insieme, al dott. Maglio abbiamo pensato a questa proposta di legge che, dopo diverse vicissitudini legate anche al parere contrario dell’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, è stata approvata dal Consiglio regionale”.
Quattro i punti fondanti della legge illustrati dal dott. Maglio che riguardano “interventi di recupero, restauro e allestimento dei beni mobili e immobili di interesse storico, artistico e di valore religioso; approfondimenti di studio; organizzazione e diffusione delle conoscenze per la valorizzazione di itinerari e percorsi tematici; didattica dei beni culturali; promozione culturale e turistica. Adesso - ha concluso Maglio - abbiamo un contenitore che, ovviamente, va riempito di contributi”.
Di larghezze di vedute all’interno della legge ha parlato il prof. Triggiani. “Si tratta - ha sottolineato il docente di Storia dell’arte medievale - di una legge che non tralascia nulla e che, al tempo stesso, si adatta ai numerosi aspetti che la tematica presenta ma che non può prescindere da una partecipazione coordinata e condivisa e Matera può essere l’occasione giusta". Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera 2019, invece ha sottolineato come la stessa Basilicata, al contrario della Puglia, “non si sia dotata di uno strumento normativo” per poi sottolineare come le grandi cose “non si fanno solo con i soldi, o meglio non solo con quelli, ma con la cultura, con percorsi e programmi culturali”.

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L’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMIC.A PROPONE UNA COMMEDIA DI DE FILIPPO PER LE FAMIGLIE ASSISTITE

VENERDI’ 15 GIUGNO AL GIUSEPPE MANCO OPEN THEATRE LA COMPAGNIA LA BISACCIA PRESENTA:” NON E’ VERO MA CI CREDO”

L’associazione Amic.A (Amici dell’Addolorata) propone al territorio un evento di beneficenza, che ha lo scopo di raccogliere fondi per le famiglie del territorio, in particolare della Città vecchia. Venerdì 29 giugno 2018 presso il Giuseppe Manco Open Theatre, in via Beato Angelico 27, a Talsano – TA, alle ore 21.00 si terrà lo spettacolo “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo. Ad interpretare la commedia di uno dei più grandi autori italiani la Compagnia teatrale “La Bisaccia”. La regia è di Angelo Caracciolo. Sul palco Angelo Caracciolo, Mattia Errico, Cristina Schino, Antonella Cervino, Mimmo Parascandolo, Anna Cardone, Vito Garrammone, Lino Ciaccarelli, Grazia Vozza, Fabaiana Boccuni, Enzo Di Bartolomeo, Antonella Masella e Umberto Carucci. La serata sarà presentata da Maristella Massari.

Il commendatore Savastano è un uomo tormentato dalla superstizione; i suoi affari non vanno bene e ritiene che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio. Anche in famiglia ci sono problemi: sua figlia Rosina è innamorata di un giovane che Savastano ritiene non all’altezza della ragazza. All’improvviso tutto sembra risolversi, ma fra battute e risate si scoprirà che non è mai tutto come sembra!

La serata, voluta per sostenere la solidarietà nei confronti delle persone in difficoltà, è proposta dall’associazione di volontariato Amic.A, che svolge attività di accoglienza e sostegno verso famiglie del territorio di Taranto, cercando di rispondere, per quanto possibile, ai bisogni più urgenti delle persone più esposte a difficoltà. Costituitasi ufficialmente nel 2015, Amic.A, iscritta al CSV di Taranto, realizza ogni anno un evento di beneficenza grazie alla sensibilità degli artisti che mettono gratuitamente a disposizione la propria arte per una buona causa, sposando lo scopo sociale dell’associazione, presieduta da Gabriella Ressa. Nel 2016 un concerto con i “Diamond Strings”, nel 2017 uno spettacolo comico con la compagnia “Quanta Brava Gente”, quest’anno la commedia di Peppino de Filippo con la Compagnia “La Bisaccia”; l’evento permetterà la realizzazione di un progetto a favore dei bambini seguiti.

L’associazione ringrazia gli sponsor Banca Di Taranto e FENI Gioielli per aver creduto nell’operato svolto dalle socie. Gli inviti per la serata, a cui si accede con un contributo volontario, sono disponibili presso FENI Gioielli, via Acclavio 38 e libreria Sussidi Didattici, via Umbria 79.

 

Compagnia teatrale LA BISACCIA

Nel2003, con l’obiettivo di formare un gruppo teatrale nella Parrocchia di Sant’Egidio di Taranto, viene costituita legalmente l’associazione culturale teatrale “LA BISACCIA” di Sant’Egidio. La compagnia inizia a cimentarsi in molti lavori, da quelli in dialetto a quelli in lingua, fin quando nel 2012 passa sotto la regia di Angelo Caracciolo, cominciando un percorso che vuole portare in scena spettacoli, anche in lingua Italo napoletana.
Dal 2012 la compagnia porta in scena : “La famiglia Bruscolin ”, di Oreste De Santis -“La fortuna con la F maiuscola”, di Eduardo de Filippo -“Non ti pago” , di Eduardo de Filippo -“Sabato domenica e lunedì”, di E. De Filippo -“Non è vero ma ci credo” di Peppino de Filippo - “Il prigioniero della seconda strada”, brillante commedia di Neil Simon e “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo. “Portare in scena, anche se non siamo professionisti, autori così importanti – afferma il regista Angelo Caracciolo - è per noi un onore ma anche una responsabilità. Recitando cerchiamo di fare del bene, spesso sosteniamo iniziative di beneficenza e lo facciamo con il cuore... sperando di regalare qualche sorriso e qualche emozione. Il teatro per noi è questo”!

La Presidente - Gabriella Ressa

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Egregio Ministro,

pur innanzi alle oggettive difficoltà derivanti ad ogni comunità dall'adeguamento al piano di rientro della spesa sanitaria, cittadini ed Istituzioni della Provincia di Taranto hanno sin qui compiuto ogni responsabile sforzo, per consentire nei fatti la messa a regime del cosiddetto piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia.

La Conferenza dei Sindaci, operante in seno ad Asl ai sensi della norma regionale, ha però analizzato le ricadute di un insostenibile depauperamento delle nostre strutture sanitarie e dell'organico locale, oltre che raccolto diffusissime lagnanze della cittadinanza, spesso persino sconfinate in azioni giudiziarie.

Il tutto nel contesto di un'area fortemente colpita da numerosi agenti inquinanti, spesso collegati a sistemi produttivi essenziali per l'intero sistema Paese. Dunque, peculiarità note alle cronache che frenano ad oggi il nostro sviluppo, alle quali non sono seguite legittime compensazioni ai cittadini ionici quanto meno in tema sanitario, peculiarità che di sicuro non possono essere affrontate da alcun livello istituzionale nell'ottica di una banale revisione della spesa, assunta in termini di tagli lineari.

Per quanto sopra, al fine di meglio rappresentarLe le questioni in argomento, onde verificare la possibilità di un dispositivo speciale per l'area di Taranto, ovvero una deroga al D.M. 2 aprile 2015, n. 70, sono a richiederLe quanto prima un incontro per conto della Rappresentanza dei Sindaci da me attualmente presieduta.

Certo e grato del benevolo accoglimento, porgo distinti saluti.

Rinaldo Melucci - Presidente conferenza sindaci Asl

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Egregio Sottosegretario,

nelle more che il Governo appena insediatosi abbia l'opportunità di meglio precisare le deleghe più specialistiche, ho l'esigenza di pregarLa di assegnare massima priorità alle sorti del cosiddetto Contratto Istituzionale di Sviluppo per l'Area di Taranto (CIS), di cui alla Legge 4 marzo 2015, n. 20.

Nei giorni in cui Istituzioni, cittadinanza, imprese, parti sociali e stakeholder in genere, tentano di affrontare in maniera definitiva la complessa vicenda Ilva, e se possibile tentano di consegnare al territorio un diverso e più moderno modello di sviluppo, le risorse, i progetti strategici e persino le semplificazioni normative sul tavolo del CIS costituiscono un volano imprescindibile.

Colgo anche occasione per rappresentarLe che l'attuale Struttura di Missione ha, dal punto di vista del Civico Ente, ben operato sin qui nel rispetto della vision locale e degli obiettivi generali della norma anzi detta, al riparo da qualsivoglia strumentalizzazione politica. E' su queste basi che il Comune di Taranto auspica di riprendere i lavori del CIS nel più breve tempo possibile.

Ringraziando sin d'ora del positivo riscontro.

Distinti saluti.

Rinaldo Melucci - Sindaco di Taranto

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