Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 12 Agosto 2018

“Da una notizia del Fatto Quotidiano di oggi abbiamo appreso che il figlio dell'Avvocato dello Stato Massimo Massella Ducci Teri sia tra i legali che difendono Mittal” dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S), aggiungendo che “se la notizia dovesse essere confermata dall’interessato, vorremmo vederci subito chiaro”.

“Come sappiamo - prosegue Cassese - solo due giorni fa è stata inoltrata all’Avvocatura dello Stato la richiesta di parere in merito a possibili anomalie relative alla procedura di gara per il trasferimento dell’ILVA di Taranto. Certo che se dovesse emergere un conflitto d’interesse cosi grave, occorrerebbe immediatamente un passo indietro di Massimo Massella onde evitare il peggioramento di una situazione già di per sé molto difficile e con tempistiche ristrettissime.”

Published in Politica

Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa ionica

Taranto è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con DL 7 agosto 2012, n°129 (Governo Monti). Essa coincide con i confini dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale di Taranto e comprende i comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Montemesola e Massafra.

Il 3 marzo 2016 (Governo Renzi) con decreto ministeriale del Mise – Ministero dello Sviluppo Economico -, è stato costituito il coordinamento e controllo per l’area di crisi complessa di Taranto con il compito di definire e attuare il PRRI (Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa).

Il 9 gennaio 2017 (Governo Gentiloni) è stata pubblicata la Call (prestito a richiesta) per la raccolta delle manifestazioni di interesse a investire nell’area. Nel contempo è stata avviata la predisposizione del PRRI, da approvarsi con apposito accordo di programma.

Il 23 dicembre 2017 (Governo Gentiloni) l’assessore dello Sviluppo Economico regionale pugliese, Michele Mazzarano, riferisce in una nota stampa “La giunta regionale ha approvato l'accordo di programma del Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa (PRRI) di Taranto. Si tratta di 30 milioni di euro per favorire il rilancio del territorio”.
Principali sottoscrittori dell'accordo di programma sono il Mise, la Regione Puglia e Invitala SpA.

Il 28 febbraio 2018 (Governo Gentiloni) il vice ministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, convoca tutte le aree di crisi complesse italiane a Roma, per sottoscrivere il documento dell’accordo di programma che prevede la destinazione per Taranto, da parte del Mise, di 30milioni di euro per sostenere con nuovi investimenti la diversificazione produttiva e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non utilizzato, di proprietà del Consorzio Asi e dell’Autorità portuale. Purtroppo, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sono impossibilitati a raggiungere Roma a causa della neve caduta in quei giorni.

Il 17 marzo 2018 (Governo Gentiloni) la Regione Puglia con il ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ed Invitalia, sottoscrivono l’accordo di programma denominato PRRI, come detto sopra, già approvato dalla giunta regionale nel dicembre del 2017.

Ministro Di Maio, onorevole Vianello, come si evince dalla ricostruzione delle date degli eventi (tra l’altro evidenti anche sulla pagine web del Mise), l’accordo di programma era stato già approva dalla giunta regionale il 23 dicembre 2017 e firmato il 17 marzo 2018, prima della nascita del vostro Governo.
Tanto mi era dovuto!
Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare!

 

Published in Politica

Incontro Pd ionico - segretari generali provinciali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil

“Il caporalato e i voucher in agricoltura aggrediscono la dignità del lavoro e il sistema previdenziale agricolo”.

Così Ludovico Vico, presidente dell’assemblea provinciale del Pd di Taranto, intervenuto oggi all’incontro con i segretari generali della Flai Cgil Taranto, Lucia La Penna, della Fai Cisl regionale, Paolo Frascella e il segretario generale della Uila Uil Taranto, Antonio Trenta, tenutosi oggi a Taranto nella sede della FAILA EBAT Ente Bilaterale Agricolo. Con Vico una delegazione della segreteria provinciale del Pd, composta da Angelina Bibba, Valerio Papa, Mattia Giorno e Pasquale Tortella.
Efficacia della legge di contrasto al caporalato; attività di monitoraggio attivate presso la Prefettura di Taranto; attività ispettive degli enti preposti in terra ionica; numero dei lavoratori e delle lavoratrici iscritti agli elenchi anagrafici; attuale sistema dei trasporti; e stime relative alle irregolarità, sono stati i temi trattati durante l’incontro che è servito ad esaminare il quadro provinciale all’interno del quale operano migliaia di lavoratrici e lavoratori ionici, comunitari ed extracomunitari.
I gravi incidenti del foggiano, in cui hanno perso la vita 16 braccianti agricoli non sono una casualità, ma il risultato di una modalità divenuta ormai consuetudine.
Interessanti i dati forniti dal segretario generale della Flai Cgil, Lucia Lapenna, dai quali si evince che, i lavoratori iscritti negli elenchi anagrafici della provincia di Taranto del 2017 sono stati 28624, di cui 2478 braccianti stranieri (2258 rumeni, 197 bulgari e 23 macedoni). Tra i comuni con il maggior numero di iscritti negli elenchi ci sono: Massafra con 3418 addetti, Grottaglie con 3264, Ginosa con 3094, Palagiano con 2501 e Manduria con 2038.
Da questi dati si evince l’assenza di lavoratori africani i quali, tuttavia, insistono nella zona occidentale della provincia di Taranto, totalmente utilizzati a nero e costretti a vivere in condizioni disumane, in casolari fatiscenti e in edifici abbandonati, di proprietà del consorzio di bonifica.
Rispetto al 2016, gli iscritti negli elenchi anagrafici sono diminuiti di circa 500 addetti, soprattutto nei comuni occidentali di Castellaneta, Ginosa e Massafra, nonostante la produzione agricola sia rimasta invariata.
Dall’incontro è emerso che il caporalato muove migliaia di braccianti, uomini e donne, dalla zona orientale di Taranto verso la zona occidentale ionica, il metapontino lucano e il sud est barese, attraverso un sistema di trasporto che sono pulmini e pulman.
Al fine dell’applicazione della legge di contrastare il caporalato presso la Prefettura di Taranto è stata costituita una cabina di regia per monitorare i flussi migratori della manodopera, che vede insieme parti datoriali, organizzazione sindacale e istituzioni. Il 5 dicembre scorso, è stato inoltre attivato un Piano di azione “per la tutela dello sviluppo agricolo ed il contrasto al caporalato”.
L’applicazione della legge di contrasto al caporalato, nel 2017, ha fatto registrare a Taranto il sequestro di un bus e di una struttura fatiscente senza bagni - dove 35 uomini e donne di nazionalità rumena erano costretti a vivere per lavorare 17 ore al giorno senza riposo - per un valore di 300 mila euro; l’azienda ha avuto inoltre sanzioni per circa mezzo milione di euro e risulta responsabile di un’evasione contributiva pari a quasi 4 milioni di euro.
Nel 2018 è stata la volta di un gruppo di braccianti africani che, costretti a vivere in condizioni disumane nell’agro di Castellaneta, pagando 50euro al mese per un posto letto in una baracca e 5euro al giorno per il trasporto nei campi, minacciati dal caporale e dal titolare dell’azienda con il mancato rinnovo del permesso di soggiorno, hanno denunciato le loro condizioni permettendo così l’arresto del titolare dell’azienda agricola (al quale sono anche stati sequestrati beni a titolo preventivo) con l’accusa di intermediazione illecita di manodopera, sfruttamento del lavoro, sfruttamento del lavoro aggravato, estorsione, furto aggravato, lesioni personali e tentata violenza.
Inoltre, è ancora in corso il procedimento per la morte di Paola Clemente avvenuto nell’estate del 2015, che ha portato all’emanazione della legge 199.
“Diventa importante ricordare – ha detto La Penna - che il caporalato non è esclusivamente legato all’emergenza immigrazione, in quanto il sottosalario o salario di piazza, non è un problema solo degli immigrati ma di gran parte dei braccianti autoctoni. Il sotto salario colpisce tutti quei lavoratori ai quali non viene rispettato il contratto provinciale e il contratto nazionale, che rimangono unica garanzia per le tutele individuali e collettive”.
Come dichiarato dal segretario generale della Uila Uil di Taranto, Antonio Trenta: “Si rende necessario intensificare i controlli, che vanno effettuati a partire dalle 3 del mattino, sequestrando i mezzi e arrestando i caporali. Una misura, questa, da attuare subito”.
“La legge 199/2016 – spiega Trenta – è una legge efficace. Fortemente voluta dai sindacati, non avrebbe visto la luce senza l’impegno del Pd. Ora vanno rafforzati controlli affinché sia fatta rispettare”.
“Bisogna sostenere la legge di contrasto al caporalato – ha ribadito il segretario generale regionale della Fai Cisl, Paolo Frascella – affidando le risorse finanziarie destinate al trasporto agli uffici per l’impiego; potenziando le unità dell’ispettorato del lavoro; e investendo sui centri per l’impiego al fine di debellare l’intermediazione illecita di manodopera”.
“Le tante imprese agricole regolari e virtuose – ha concluso Vico - non temono la legge 199/2016, anzi, ne traggono dei benefici per sé e per i propri lavoratori. Le aziende che utilizzano il caporale per tagliare i salari, ricattare i lavoratori sugli ingaggi, devono continuare a temere questa legge che vuol restituire la dignità e cancellare la moderna schiavitù. Anche chi ha voluto reintrodurre i voucher in agricoltura non è né dalla parte dei lavoratori”.

 

Published in Politica

La Giunta Regionale pugliese ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (Zes) “Jonica” che comprende 1518, 41 ettari di aree industriali della provincia di Taranto, compresa l’area Pip di Francavilla Fontana. La Zes “Jonica”, diventerà una Zes interregionale Taranto- Basilicata non appena le due giunte regionali di Puglia e Basilicata avranno deliberato un unico Piano di Sviluppo Strategico. La dote della Basilicata sarà di 1061 ettari per cui, la Zes regionale “Jonica”, facente capo al porto di Taranto, sarà complessivamente di 2579, 41 ettari.

Il Piano di sviluppo strategico per Taranto è costruito su due poli: il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie, come deciso in sede di conferenza unificata Stato-Regioni e recepito dal ministro per il Sud Claudio De Vincenti, nel settembre 2017. Il polo di Taranto riguarda 845,55 ettari (area portuale, Distripark, area retro portuale Asi, Pip di Talsano, Paolo VI e Statte, Massafra, Martina Franca e Mottola); il polo di Grottaglie comprende 672,56 ettari (aeroporto, area di sviluppo aeroportuale Pip di Grottaglie, centro intermodale di Francavilla Fontana, aree industriali e Pip di Monteiasi, Faggiano, San Giorgio Ionico, Manduria e Carosino)
L’area di Grottaglie, quindi, assume un ruolo di fondamentale importanza all’interno della Zes Jonica e interregionale.
Il Partito Democratico di Grottaglie ricorda che la legge "Resto al Sud", di giugno 2017, voluto dal precedente Governo a guida Pd, ha assegnato alle Regioni del Sud il compito di definire specifiche zone sul proprio territorio comprendenti un'area portuale, nel nostro caso anche aeroportuale, all'interno della quale si possano creare tutte le condizioni per attrarre investimenti diretti (credito di imposta fino a 50milioni di euro), promuovere la crescita della competitività delle imprese (regimi fiscali di vantaggio), incrementare le esportazioni (esenzioni tasse export e dazi ridotti su import) e creare nuovi posti di lavoro.
Accanto a questi benefici si aggiunge il regime agevolativo delle Regioni sul sistema di incentivazione industriali e filiere agroalimentari e sulla semplificazione amministrativa; in somma, misure derogatorie rispetto a quelle vigenti in ambito nazionale.
L'obiettivo è quello di consolidare l'investimento e il rafforzamento d’impresa, accanto all’occupazione.
La Zes Interregionale Jonica Taranto-Basilicata, include oltre ai poli di Taranto e di Grottaglie, le aree produttive di Ferrandina, la Val Basento, Melfi, Tito e Galdo di Lauria.
La città di Grottaglie, dunque, si appresta a recitare un ruolo importantissimo in questa sfida per il futuro del proprio territorio.
Il Pd di Grottaglie riconosce i meriti dei precedenti governi Renzi e Gentiloni che tanto hanno investito su questa sfida delle Zes al Sud e dei parlamentari jonici che hanno seguito l'intero iter tra cui l'On.le Vico, ma anche dei rappresentanti istituzionali interessati quali il Presidente dell'Autorità Portuale di Taranto Sergio Prete e il Segretario Generale Fulvio Di Blasio. E, seppur con qualche ritardo, va riconosciuto l'impegno anche della Giunta Regionale della Puglia. La buona riuscita della sfida della Zes è il segno tangibile che il Partito Democratico, quando sa interagire ai suoi vari livelli istituzionali, riesce ad essere decisivo per intercettare i bisogni dei territori e dei cittadini. È innegabile che i governi a nostra guida abbiano puntato molto sullo sviluppo economico del Mezzogiorno e temiamo che la stessa attenzione verso il Sud non ci sarà, inevitabilmente, con l'attuale Governo pentaleghista a trazione salviniana, sensibile alle istanze del Nord.
La nostra speranza è che attraverso lo strumento delle Zone Economiche Speciali il Sud e quindi anche Grottaglie, possa invertire il trend occupazionale negativo, che rappresenta la vera piaga della nostra terra.

Published in Politica

"Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie speciale - contratti pubblici, n. 95 del 10 agosto 2018, il bando per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo. La gara, per la presentazione delle offerte, si chiuderà il due ottobre. Il giorno dopo conosceremo il vincitore dell'appalto pubblico e il tempo di realizzazione dell'opera , considerato che quello previsto è di poco piu di tre anni (1245 giorni) dalla stipula del contratto. Prima pietra prevista verosimilmente entro la fine dell'anno".

A comunicarlo, scandendo i tempi previsti per l' esecuzione dell'opera, è Francesca Franzoso, consigliere regionale di forza italia.
" Finalmente il percorso è ad un punto di svolta - dichiara Franzoso - il bando di gara per la costruzione ora c'è, questo vuol dire che entro pochi mesi partiranno i cantieri del S. Cataldo, e nel giro di qualche anno il nuovo ospedale, un hub da 715 posti letto, quattro piani e un centro tecnologico annesso, sarà realtà. Taranto e provincia potranno finalmente avere un centro ospedaliero all'altezza: moderno, facilmente raggiungibile, attrezzato e con una struttura all'avanguardia.
Un traguardo su cui la mia attenzione sarà sempre massima, anche e soprattutto, in fase di installazione dei cantieri".

 

Published in Sanità

Lo scorso 9 agosto, a Taranto,si è  la riunione mensile del coordinamento regionale pugliese di Energie per l’Italia, presieduto dalla responsabile dell’area sudovest per i circoli, che ha visto la partecipazione di tutti i Componenti oltre che dei responsabili dei vari dipartimenti: Donato Costa, enti locali, Ciro Marseglia, comunicazione e cultura.
Durante l'incontro si è ampiamente discusso delle iniziative da mettere in cantiere subito dopo il periodo feriale.
Le iniziative saranno focalizzate a far conoscere e diffondere “Piattaformafuturo” il nuovo format politico ” in cui il centrodestra è tornato a confrontarsi per ritrovare un linguaggio politico condiviso, che ha già visto due appuntamenti seguiti e partecipati il 26 luglio a Roma ed il 29 luglio a Cisternino.
Format illustrato da Stefano Parisi, Segretario Nazionale di EPI, che ha illustrato la finalità dell’iniziativa «Piattaforma Futuro non è un soggetto politico, si tratta di un processo di riflessione e di riorganizzazione partendo da questioni di fondo. C’è la necessità in Italia di rigenerare un’area liberale e popolare che torni ad essere la guida del centrodestra»
"Piattaformafuturo" sarà replicato in tutte le provincie pugliesi, con il coinvolgimento delle forze politiche istituzionali del centrodestra allargato al civismo, molto presente nei nostri territori.
Settembre sarà anche il mese in cui Energie per l’Italia Puglia porterà all’attenzione di tutte le amministrazioni comunali, la proposta di un regolamento per le ludopatie, che prende spunto da quello fatto approvare da Energie per l’Italia dal comune di Monza.
Inoltre si sono abbozzate le linee per una grande manifestazione che si terrà ad ottobre, che coinvolgerà tutti i circoli della Puglia alla presenza del segretario nazionale Stefano Parisi.




Published in Politica

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk