Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 23 Agosto 2018

Assegnati i premi “Caravella del Mediterraneo” a Stefano Polli (Ansa) e Paolo Messa (Formiche)

OTRANTO (Le) - Alessio Lasta, foto (La7 Piazza Pulita) vince la 10° edizione del concorso Giornalisti del Mediterraneo: con “Dreaming France. La rotta nella neve dei migranti sulle Alpi”, il giornalista di La7 si aggiudica la decima edizione, indetto nell’ambito dell’omonimo Festival che si terrà a Otranto dal 10 al 16 settembre, promosso e organizzato dall’Associazione “Terra del Mediterraneo”, in partnership con il Comune di Otranto; la Regione Puglia, Assessorato alla Cultura e Promozione Turistica; l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.

Il Festival nella Città dei Martiri sarà l’occasione per premiare anche i vincitori delle varie sezioni tematiche del concorso “Giornalisti del Mediterraneo”. Per la sezione “Pace e Immigrazione” il riconoscimento va a Gaia Monbelli autrice del servizio “Nigeria, viaggio all’inferno”, messo in onda sulla rete di Sky Tg24, mentre quello per la sezione “Mediterraneo e diritti negati” a Sara Lucaroni con “Migranti d’organi”, pubblicato sul settimanale L’Espresso. Per la sezione “Terrorismo internazionale” le vincitrici sono Sara Manisera e Arianna Pagani con “Raqqa, le donne cecchino che terrorizzano l’Isis”, pubblicato sul settimanale Millenium. Assegnato anche il Premio Giuria a Stefano Rizzato con “Nelle stanze del Labanof”, pubblicato sulle pagine del quotidiano La Stampa. A ricevere il Premio “Città di Otranto” è Francesca Paci per il servizio “Nella Tunisia in rivolta”, pubblicato sulle pagine del quotidiano La Stampa. Asmae Dachan, riceve il Premio per la “Pace e l’Integrazione tra i popoli” per il servizio “Porto Franco”, pubblicato sul settimanale Panorama. Premio per il “giornalismo d’inchiesta” a Paola Moscardino, per il reportage “I braccianti delle angurie a 1 centesimo” messo in rete sull’emittente La7. A Lucia Capuzzi il premio per “il miglio reportage” per il servizio “Al di là della rete a Ceuta la porta (chiusa) del futuro” pubblicato sul quotidiano Avvenire. Massimiliano Menichetti, Vatican News e Coordinatore del Centro Editoriale Multimediale della Città del Vaticano, (fuori Concorso) riceverà invece il Premio per “l’innovazione tecnologica” mentre a Laura Tangherlini, Rai News24 (fuori concorso) andrà il Premio per la “solidarietà e l’impegno civile”.

A ricevere il Premio “Caravella del Mediterraneo” 2018 sono Stefano Polli, Vice direttore dell’Ansa e Coordinatore del progetto “InfoMigrants” e Paolo Messa, Fondatore del Portale “Formiche”.

“Sono tanti i talenti - spiega Tommaso Forte, giornalista e autore dell’evento - che ci permettono, attraverso i propri lavori, di conoscere storie che altrimenti rimarrebbero nascoste. È il caso di alcuni Paesi del bacino del Mediterraneo dove le cosiddette guerre di religione, i conflitti e la mancanza di dialogo negano ai cittadini diritti civili e una convivenza pacifica tra popoli”.

“Il Festival - aggiunge Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto - è una vera occasione di confronto e di dialogo sui temi del Mediterraneo. Un dialogo che, con il Festival, si materializza sempre più grazie alla annuale presenza di ambasciatori, consoli, rappresentanti di istituzioni italiane ed estere, esperti in relazioni internazionali, reporter, e che auspico possa portare davvero a un cambiamento epocale in cui riconoscersi diversi come persone ma uguali come cittadini”.

Lino Patruno, presidente della giuria. “L’acutizzazione della crisi politica europea sulla questione dei migranti rende ancora più attuale questa decima edizione del Festival. Sono proprio questi i temi sui quali ci sono giunti gli apporti di un numero record di partecipanti dalle principali testate nazionali e non solo, anche quest’anno con nutrita presenza femminile e con grande qualità. Racconti in prima linea dei drammi quotidiani di un mare da tempo tornato al centro del mondo”.

 

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Continuano gli appuntamenti di Opportunità Civica in collaborazione con EPI Puglia, inseriti nel programma “Piattaforma Futuro”, in cui il centrodestra si sta confrontando per ritrovare un linguaggio politico condiviso,
Venerdì 24 agosto 2018, alle ore 19:30, si parlerà di quanto sono sicure le nostre infrastrutture, presso Masseria Costa in via Costa a Pezze di Greco – Fasano (BR).
Interverranno:
Ciro Intermite – Architetto;
Vito Lippolis – Architetto;
Giovanni Copertino – Già Presidente Consiglio regione Puglia;
Pierdonato Costa – Opportunità Civica.
L’incontro è inserito nel programma di attività nei vari territori, che Energie per l’Italia Puglia con il civismo e le altre forze del centrodestra, per far si che la politica ritorni ad avere una visione e recuperi il rapporto con l’elettorato, partendo dall’ascolto e parlando non alla pancia degli elettori, ma ai loro cuori ed alle loro teste.
Altri appuntamenti si svolgeranno nei prossimi mesi a Taranto e Bari.

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È una nutrita serie di richieste quella che il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, ha rivolto al presidente del Consiglio regionale, dott. Mario Loizzo, al presidente della Giunta regionale e assessore regionale alla Sanità, dott. Michele Emiliano, al direttore del dipartimento Mobilità-Qualità urbana-Opere pubbliche-Ecologia e paesaggio della Regione Puglia, dott.ssa Barbara Valenzano.
Liviano, infatti, ha presentato una interrogazione urgente sui fatti verificatisi all’interno della Raffineria Eni di Taranto lo scorso 21 agosto allorquando, a causa di un’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica dovuta ad un violento temporale abbattutosi sulla zona, dallo stabilimento si è sprigionato un odore nauseabondo che ha interessato la città di Taranto, e zone limitrofe, provocando forti disagi nella popolazione.
In particolare, il consigliere regionale tarantino chiede di sapere quale sia l'evento verificatosi all'interno di Eni che ha determinato il forte disagio per la popolazione tarantina; se questo evento poteva essere evitato ed eventualmente come; quali sono i valori registrati dalle centraline Arpa di controllo situate in prossimità dello stabilimento Eni di Taranto; se quanto accaduto ha comportato, o può comportare, nocumento per la salute dei cittadini.
Inoltre, spiega Liviano, “ho chiesto se la Regione Puglia intende avviare, per quanto di propria competenza, procedimenti finalizzati ad evitare il ripetersi di episodi così gravi; se il dipartimento Mobilità-Qualità urbana-Opere pubbliche-Ecologia e paesaggio della Regione Puglia, per le sue competenze e prerogative, intenda mettere in atto azioni volte a indurre la dirigenza della Raffineria di Taranto ad incrementare le procedure di controllo e sicurezza all’interno dello stabilimento; se lo stesso Dipartimento intenda (considerando che le motivazioni addotte da Eni per spiegare il problema verificatosi conducono a ragioni di rifornimento elettrico) sempre per le sue competenze e prerogative, chiedere ad Eni di incrementare, all’interno dello stabilimento tarantino, l’allocazione di ulteriori centrali Turbogas di ultima generazione, dieci volte meno inquinanti delle attuali, in modo da ridurre al massimo il pericolo di black out che sarebbero stati alla base degli ultimi incidenti; se alla luce degli ultimi e drammatici episodi il presidente della giunta regionale nonché assessore regionale alla Sanità, dott. Michele Emiliano, non intenda convocare di urgenza i vertici Eni, il management di Terna (operatore che gestisce la rete elettrica), i sindaci dei Comuni di Taranto, Statte e Massafra (fortemente interessati dalle emissioni odorigene) per individuare soluzioni condivise”.
Domande alle quali il consigliere regionale si aspetta di ricevere risposte tempestive e dettagliate. “La città di Taranto e i tarantini - sottolinea Liviano - non possono più sopportare episodi che mettono a repentaglio la salute pubblica in una realtà che deve fare i conti ripetutamente con un ambiente schiacciato da un impatto inquinante che non ha eguali in altre parti d’Italia".

Di seguito il testo dell’interrogazione urgente

Oggetto: Incidente stabilimento Eni di Taranto del 21/08/2018

 

PREMESSO

- Che nel giorno 21 agosto c.a. si è registrato a Taranto un odore nauseabondo proveniente verosimilmente dagli stabilimenti Eni;
- che tale odore è stato avvertito dalla popolazione locale in maniera molto intensa suscitando nella popolazione fastidio e comunque nocumento alla salute intesa come benessere psicofisico (Oms);
- che non è la prima volta che i cittadini di Taranto avvertono questo fastidiosissimo odore sgradevole (di recente nel mese di luglio di quest'anno si è, per esempio, verificato un ulteriore episodio di questo tipo);

CONSIDERATO

- che com'è noto la città di Taranto è stanca di dover subire un così forte inquinamento ambientale;
- che dai giornali si apprende che la Procura della Repubblica di Taranto avrebbe aperto un'indagine conoscitiva finalizzata a comprendere le cause dell'incidente di cui in oggetto

CHIEDE alle SS.VV. di poter sapere:

1. quale sia l'evento verificatosi all'interno di Eni che ha determinato il forte disagio per la popolazione tarantina;
2. se questo evento poteva essere evitato ed eventualmente come;
3. quali sono i valori registrati dalle centraline Arpa di controllo situate in prossimità dello stabilimento Eni di Taranto;
4. se quanto accaduto ha comportato, o può comportare, nocumento per la salute dei cittadini;
5. se la Regione Puglia intende avviare, per quanto di propria competenza, procedimenti finalizzati ad evitare il ripetersi di episodi così gravi;
6. se il dipartimento Mobilità-Qualità urbana-Opere pubbliche-Ecologia e paesaggio della Regione Puglia, per le sue competenze e prerogative, intenda mettere in atto azioni volte a indurre la dirigenza della Raffineria di Taranto ad incrementare le procedure di controllo e sicurezza all’interno dello stabilimento;
7. se lo stesso Dipartimento intenda (considerando che le motivazioni addotte da Eni per spiegare il problema verificatosi conducono a ragioni di rifornimento elettrico) sempre per le sue competenze e prerogative, chiedere ad Eni di incrementare, all’interno dello stabilimento tarantino, l’allocazione di ulteriori centrali Turbogas di ultima generazione, dieci volte meno inquinanti delle attuali, in modo da ridurre al massimo il pericolo di black out che sarebbero stati alla base degli ultimi incidenti;
8. se alla luce degli ultimi e drammatici episodi il presidente della giunta regionale nonché assessore regionale alla Sanità, dott. Michele Emiliano, non intenda convocare di urgenza i vertici Eni, il management di Terna (operatore che gestisce la rete elettrica), i sindaci dei Comuni di Taranto, Statte e Massafra (fortemente interessati dalle emissioni odorigene) per individuare soluzioni condivise.

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«Il parere espresso dall'Avvocatura dello Stato sulla gara di cessione dell'Ilva conferma tutte le forti perplessità che avevamo sollevato in merito ai diversi aspetti di illegittimità di questa vicenda. Dopo le criticità sollevate dall'Anac ora si apprende che la gestione della gara è stata viziata da 'eccesso di potere' e da rilevante 'conflitto d'interesse'». Lo afferma in una nota il senatore M5S Mario Turco.
«Il ministro Di Maio - aggiunge il parlamentare tarantino - oggi ha osservato che ci troviamo di fronte ad un 'delitto perfetto' consumato dal governo precedente. Negando i rilanci sull'offerta e rinviando l'attuazione del piano ambientale sino al 2023 è stato messo in secondo piano l'interesse dello Stato, ma soprattutto dei cittadini di Taranto. Adesso sarà il Ministro dell'Ambiente, il generale Costa, a dare il responso definitivo, entro i prossimi 15 giorni, indicando se vi sia stata una violazione dell'interesse pubblico. L'unico aspetto prioritario, urgente e irrinunciabile che il Ministro dovrà valutare è la tutela dell'ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto».
"Indipendentemente dalle conclusioni finali della vicenda, riteniamo non accettabile la proroga dell'immunità penale sino al 2023. Taranto, i lavoratori dell'Ilva e i cittadini meritano le stesse condizioni di vita e le stesse opportunità del resto del Paese. Nella decisione finale non possiamo non pensare anche alle future generazioni".

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Intorno alle 16 di oggi, a causa del forte temporale, all’ingresso dell’ospedale di Grottaglie, nei pressi dei locali adibiti alla dialisi è caduto a terra un grosso albero, per fortuna non creando danni a persone, perché nel pomeriggio di oggi non c’era il servizio dialisi, altrimenti non vorremmo immaginare cosa sarebbe potuto accadere.

Su questo c’è tutto l’incuria da parte dell’Asl, particolare della struttura tecnica che ormai ha di fatto deciso di affossare totalmente l’ospedale "San Marco" non pensando di effettuare neanche la manutenzione ordinaria della struttura, che comprenderebbe anche la potatura degli alberi molto alti ed ingombranti.
Non capiamo come si possa giungere a tanto, ci chiediamo e lo faremo con interrogazione urgente, come la struttura tecnica della Asl possa aver ignorato a tal punto una basilare e necessaria azione di manutenzione del patrimonio di un nosocomio pubblico che sino a circa due anni fa era un efficiente ospedale di base perfettamente funzionante. Ribadiamo la nostra indignazione per l'accaduto che solo per mera coincidenza non ha avuto fortunatamente conseguenze sulle persone.

 

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A settembre 2018 parte il progetto Primitivo Taste Experience - Il Primitivo di Manduria nei calici cinesi e americani ideato dal Consorzio di Tutela e ammesso per il finanziamento OCM Vino ‘Promozione sui mercati dei Paesi Terzi’

Attività di incoming sul territorio e la partecipazione ad eventi fieristici esteri. Info: 099.9796696 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, in ulteriore crescita nel numero dei soci (46), guarda con fiducia al futuro aumentando le iniziative per far conoscere sempre di più all’estero i suoi vini ed il territorio che li esprime. Sta per partire, infatti, la macchina del grande progetto Primitivo Taste Experience - Il Primitivo di Manduria nei calici cinesi e americani ideato dal Consorzio e ammesso per il finanziamento OCM Vino ‘Promozione sui mercati dei Paesi Terzi’.

Obiettivo del programma - che parte a settembre per concludersi a dicembre 2018 - è quello di promuovere il Primitivo di Manduria al di fuori dell’Europa attraverso due tipi di azioni: attività di incoming sul territorio con buyer, giornalisti ed operatori BtoB stranieri e la partecipazione ad eventi fieristici esteri. Due le nazioni prescelte: Cina e Stati Uniti, un giusto equilibrio tra Paesi maturi e Paesi emergenti.
Il progetto si articola in 4 fasi principali. Dal 26 al 29 settembre il Consorzio ospiterà i buyer cinesi e, dal 12 fino al 14 ottobre, sarà la volta degli operatori americani. Gli ospiti saranno impegnati in incontri con le aziende, seminari e masterclass. L’incoming permetterà quindi ai buyer di acquisire un mix di nozioni tra storia, tradizione e gusto e farsi ambasciatori dell’autenticità del Doc che negli ultimi anni ha puntato sempre di più su qualità, innovazione e tradizione.
Le ultime due azioni, infine, prevedono la partecipazione delle aziende ad eventi fieristici quali Denver International Wine Festival (1 e 2 novembre 2018) e Prowine China a Shanghai (13 – 15 novembre).

“Queste attività sono parte integrante della strategia con cui abbiamo scelto di approcciare il mercato USA e Cina –dichiara Adriano Pasculli de Angelis, direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – il progetto è di grande utilità per le cantine che fanno parte della nostra denominazione per avvicinarsi ai mercati esteri e per ampliare il proprio portafoglio clienti”.
Tutte le aziende che sono interessate a partecipare alle attività del progetto Primitivo Taste Experience possono rivolgersi al Consorzio di Tutela telefonando al numero 099.9796696 o inviando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

www.consorziotutelaprimitivo.com

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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