Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 18 Settembre 2018

Salto la premessa per andare incontro alle ridotte capacità di attenzione del lettore medio, quindi chiedo scusa a coloro che ancora non sono stati infettati dal virus del “tutto e subito” concettuale proprio della cultura mediatica, che da virtuale a livello formale, come mezzo di comunicazione del pensiero, sta diventato sempre più virtuale anche a livello contenutistico. Il concetto deve essere semplice, la risposta facile, l'approfondimento negato, perchè il singolo fruitore della cultura deve fare fronte ad un diluvio di scritti che per quantità non possono essere facilmente sottoposti ad un vaglio di qualità, né tanto meno ad un vaglio di credibilità. Ecco quindi che nella comunicazione tutto è possibile ed i concetti ed i fatti, anche i più falsi, possono essere tendenziosamente spacciati per veri a secondo dello scopo mistificatore e strumentale che il divulgatore si propone, e del potere che in quel momento sta servendo come autore.

Questa situazione di anarchia culturale, ci ha fatto precipitare nel regno del possibile, del tutto è vero così come il contrario di tutto, vi è una assoluta mancanza di credibilità di tutte le fonti e quindi l'uomo ignorante si sente legittimato a continuare ad ignorare. Anzi, questo collasso della cultura e della ricerca di verità, in ogni ambito del sapere, dalla cronaca giornalistica alla riflessione metafisica, ha finito per incoraggiare la arroganza della ignoranza ed il qualunquismo della informazione e della cultura.
Fintato che le tematiche erano di scarso rilievo, come nella fase germinale di formazione dei social network, in cui, tanto per intenderci, si andava su facebook per scherzare e rilassarsi, affrontando tematiche tipo: “quale è il colore di smalto per unghie che più riflette la personalità di tua moglie”; i danni erano tutto sommato blandi.
Il problema è che questo metodo di intrattenimento qualunquistico è stato esportato su altri e ben più rilevanti ambiti della vita pubblica, quali la politica ed i temi di cronaca a rilevanza pubblica, che vengono immancabilmente strumentalizzati dalla emittente informativa.
In Italia, così come in quasi tutte le nazioni del mondo, ogni fazione politica, ogni gruppo di interesse o di pressioni, ogni lobby, ha i propri mezzi di comunicazione di massa, ma nelle singole realtà nazionali si riscontrano peculiarità locali determinate da precisi interessi economici e politici locali.
In Italia, la fabbrica del pensiero, procede spedita nella propria attività di disinformazione e creazione di tematiche inutili, sotto il vessillo di bandiere rosse, che a seconda dei casi degradano in bandiere arcobaleno, che sinistreggiando nella forma, di fatto sono asservite e finanziate dagli attori economici del liberismo europeista.
L'Italia deve stare in Europa, in questa Europa priva di valori identitari, perchè è in Europa che le multinazionali possono trovare il proprio mercato di riferimento, privo di barriere doganali, fiscali e produttive. Il capitalista in altri termini deve avere e mantenere la libertà di produrre dove vuole, al costo di produzione più favorevole, deve pagare le tasse nella misura in cui vuole, nella nazione con l'imposizione fiscale più favorevole e deve piazzare i suoi prodotti su un mercato transazionale di grandezza adeguata alla quantità della produzione massima producibile.
Questa organizzazione era più coerentemente indicata come Comunità Economica Europea, però per portare alle estreme conseguenze il progetto originario, si è reso necessario coinvolgere anche i popoli dell'Europa, convincendoli dei grandi vantaggi che una unione europea avrebbe apportato alla vita di ogni singolo cittadino europeo, e come sempre avviene in questi casi, per sedurre un popolo è necessario fare solenni dichiarazioni di principio, che nella storia comunitaria sono stati inseriti nel Trattato istitutivo della Unione Europea, dove si parla tra l'altro di “Principio di uniformità delle legislazioni nazionali”. Ossia, perchè il gioco funzioni è necessario che tutti gli Stati membri uniformino il proprio diritto, prevedendo politiche fiscali standard, politiche economiche coordinate con le istituzioni comunitarie, ( o meglio, subite dalle istituzioni comunitarie) politiche del lavoro standard ( ossia, ogni stato membro deve tutelare i lavoratori con strumenti di tutela equiparabili e prevedere un costo del lavoro sostanzialmente standard su tutto il territorio comunitario) ed ovviamente è stato inserito il principio di non ingerenza dello Stato nella economia, perchè lo scopo ultimo della Unione Europea è proprio quello di desautorare il potere di intervento dello Stato nella economia, lasciando le multinazionali libere di fare tutto ciò che vogliono a loro piacimento.
In sintesi, possiamo dire che il progetto criminale comunitario, perfettamente realizzato, è quello di instaurare una dittatura della economia sulla politica e sulle comunità di popolo di un intero continente, demolito sul piano politico e culturale e preso in considerazione esclusivamente come mercato di riferimento.
Questa dittatura prende il nome di neoliberismo.
Queste semplici dinamiche sotto gli occhi di tutti costituiscono il grande tabù della informazione, è vietato parlarne e se qualche governo o singola area indipendentista mettono in discussione i dictat del neoliberismo, scattano le minacce e le ripercussioni economiche delle multinazionali che minacciano di spostare altrove le proprie sedi finanziari e delle correlative ed omologhe istituzioni comunitarie, che altro non sono che multinazionali ammantate di istituzionalità pubblicistica.
Non potendo parlare della matrice del problema, risulta necessario evitare di parlare anche dei corollari di questo problema, che costituiscono le dirette conseguenze di questo piano criminale, ossia: delocalizzazione delle imprese, disoccupazione, sottrazione di fondi dalla economia reale in favore di quella finanziaria, speculazione delle banche sui risparmi pubblici attraverso interventi mistificatori sullo spread operati attraverso la propaganda politica tendenziosa, quando non addirittura con attività di rating volontariamente mistificanti, atti a turbare l'andamento dei mercati finanziari.
Non potendo parlare di tutto questo è necessario che la fabbrica della informazione elabori nei singoli territori nazionali delle tematiche ad hoc atte a tenere occupato il dibattito pubblico su questioni strumentali agli interessi neoliberisti, ma del tutto secondarie, quando non addirittura del tutto inesistenti rispetto all'effettivo interesse nazionale.
Queste sono le dinamiche della mistificazione dall'alto, a cui il progetto criminale associa la promozione della mistificazione dal basso, ossia, incentivando la disinformazione attraverso un bombardamento mediatico di microinformazioni parziali o false, che nel corso di un ventennio hanno annullato la capacità critica e di approfondimento del cittadino medio, facendo dilagare l'ignoranza degli strati più bassi della popolazione, che per i motivi economici su citati e per i motivi culturali ora riferiti, riguardano la pressochè totalità del popolo, essendo il ceto medio ormai quasi del tutto scomparso economicamente e culturalmente.
Tra macro e microinterventi del progetto neoliberista, si inserisce poi un intervento di lungo termine che consiste nel pressoché totale smantellamento della istruzione pubblica, che si realizza attraverso un progressivo taglio di fondi, una sempre minore qualità del servizio formativo offerto al popolo e in una pressoché totale uniformità didattica, atta a presentare la cultura neoliberista europea come l'apice di un processo di evoluzione storica dei popoli.
Qualificata in questi termini la situazione, nel prossimo articolo cercheremo una soluzione possibile al problema.

 

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Utilizzare gli spazi e le intercapedini della terza tomba comunale e acquisire cellette - ossario prefabbricate, questo è quanto propongono i Consiglieri comunali del Gruppo consiliare “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato al Sindaco, all’Assessore ai Servizi Cimiteriali e al Presidente del Consiglio Comunale di Grottaglie la seguente INTERROGAZIONE:

“Premesso che con deliberazione n. 542 del 28/11/2017 la Giunta Comunale procedeva alla “Approvazione tariffe di concessione loculi e cellette cimiteriali collocati nel quarto Loculario Comunale” e sempre nella predetta delibera, tra l'altro, si stabiliva che “le cellette ossario ivi esistenti potranno essere concesse, mediante procedura di evidenza pubblica, ai richiedenti che hanno un proprio familiare inumato nel campo indecomposti e che formuleranno l’apposita domanda con il pagamento del canone di concessione con questo atto stabilito”.
Constatato che - scrivono nell'interrogaziione - alla data odierna non è stata avviata alcuna procedura di evidenza pubblica e pertanto non è stata occupata nessuna delle quaranta cellette. E quindi  vi è una notevole richiesta di cellette cimiteriali a causa dell'enorme numero di salme inumate nel Campo indecomposti le quali, in mancanza di idonee cellette, potrebbero essere destinate in un unico ossario privo di riconoscibilità del singolo defunto da parte dei parenti.

I Consiglieri sono stati interessati e sollecitati da numerosi cittadini oltre che da associazioni ed organizzazioni sindacali e pertanto, allo scopo di mettere fine ad un enorme disagio della cittadinanza e dopo i necessari approfondimenti, ritengono di aver individuato due possibili soluzioni che pongono all’attenzione degli amministratori: utilizzare gli spazi e le intercapedini presenti nella terza Tomba Comunale per creare un cospicuo numero di cellette-ossario e acquisire delle cellette-ossario prefabbricate da ubicare a ridosso dei muri perimetrali

Nell'interrogazione sempre gli stessi consiglieri chiedono:  "il  motivo per il quale non è stata avviata alcuna procedura di evidenza pubblica per l’utilizzo delle cellette disponibili nel quarto Loculario Comunale e quali siano gli intendimenti tesi al superamento delle problematiche sollevate e di esprimersi in ordine alle sopraesposte proposte.”

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Dai risultati della richiesta di monitoraggio avanzata dall'Unione Province Italiane, si è potuto verificare, che sono ben 32 le infrastrutture in provincia di Brindisi, come ponti, cavalcavia e viadotti, che sono considerati dalla Provincia «meritevoli di particolare attenzione».

Di queste, particolare attenzione e indagine, avendo un ordine “1” di priorità, quindi molto urgente, viene data al cavalcaferrovia sito sulla strada provinciale Ostuni-Villanova, dove si vedono chiaramente le tracce di usura, con la presenza, in alcuni punti, di ferro arrugginito. Per questa infrastruttura c'è già un progetto definitivo che prevede un importo che è stato stimato in 220mila euro, che verrà inserito nel documento di programmazione 2018.

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E’ stato presentato, lo scorso venerdì, in Regione, il progetto preliminare che vedrà il restyling del porto di Villanova, interamente riqualificato.

E’stata l’Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl”, che fa capo all’imprenditore cegliese Rocco Cavallo a depositare la documentazione necessaria per consentire agli uffici regionali, dopo 9 lunghi anni, di dare nuovamente il via a tutte le questioni burocratiche.

Verrà riqualificata l’intera area del porto, effettuata un’operazione di dragaggio di ghiaia e detriti e la ristrutturazione e il rinforzamento tanto dei moli, quanto delle banchine. Verranno inoltre realizzati dei pontili galleggianti e delle strutture, affiancate alle costruzioni attualmente presenti (che verranno risistemate) che saranno utilizzate per servizi portuali. Ci sarà anche la riqualificazione di un edificio storico di grande valore, quale a Torre Aragonese.

Inoltre, vi sarà la realizzazione di aree di parcheggio dedicate specificatamente ai diportisti, che saranno ubicate su alcuni terreni di proprietà comunale. Il tutto per un investimento totale di 11 milioni di euro.

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Oggi, 18 settembre, la torcia del Petrolchimico è tornata a sfiammare per la terza volta nell’ultimo mese.

Da una rapida analisi da parte dei tecnici di Arpa ed Ispra che si trovavano all’interno dell’impianto industriale per verifiche ispettive relative all’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) già programmate fino a venerdì, si è trattato di un danno provocato dal solito compressore andato in blocco.

È evidente che è necessario rimediare con investimenti per cambiare questo compressore o pensando ad un doppio compressore che possa entrare in funzione in caso di blocco.

Alle 14.30, per un incontro già programmato, il Sindaco Riccardo Rossi incontrerà i rappresentanti dell’azienda ENI Versalis ai quali intende chiedere investimenti che impediscano altri episodi di questo tipo.

“Chiederò con forza all’azienda interventi tecnici che possano scongiurare altri blocchi ed anche di costituire una commissione tecnica, con ARPA E ISPRA, per avere una relazione di ciò che sta accadendo e per definire un programma di interventi per risolvere il problema definitivamente. In caso contrario non escludo la possibilità di bloccare l’impianto”.

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Domenica 23 settembre, alle 18.30 nell’ex Convento dei Cappuccini a Grottaglie (TA) la bellezza della grande esposizione internazionale. L’evento si chiuderà al tramonto con un rinfresco d’autore
Una visita guidata speciale a Grottaglie (TA) per la mostra “TERRA. Identità luogo materia”.

Domenica 23 settembre, alle 18.30 nell’ex Convento dei Cappuccini, sarà proprio Antonio Vestita che, insieme ad Enrico Meo ha curato l’allestimento della mostra, a raccontare la bellezza della grande esposizione internazionale. (foto di Marino Colucci)
Si tratta di una visita non solo guidata ma piuttosto “dialogata”, la cui peculiarità sarà quella di essere accompagnati direttamente dal curatore, che, oltre a illustrare la mostra, racconterà al pubblico la genesi del progetto, le scelte di allestimento, i piccoli segreti che si celano nelle 45 opere provenienti da tutto il mondo.
L’evento si chiuderà al tramonto con un rinfresco d’autore in collaborazione con la Pasticceria Bernardi di Grottaglie.

Per partecipare all’evento, organizzato da Sistema Museo, è necessario acquistare il biglietto d’ingresso alla mostra ed è consigliata la prenotazione (0995623866 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Inoltre, sabato 22 e domenica 23 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2018), il Museo della Ceramica di Grottaglie - sito nel Castello Episcopio - aderisce all'iniziativa proponendo visite guidate gratuite dal titolo "Tradizioni d'argilla". Attività per raccontare e condividere la storia della sua terra attraverso oggetti che hanno caratterizzato la quotidianità del lavoro e della festa nella tradizione locale.
Le visite guidate sono curate da Sistema Museo. I turisti interessati possono acquistare un biglietto cumulativo con visita la mattina al Museo della Ceramica e il pomeriggio visita alla Mostra della Ceramica .
(Per informazioni 099- 5623866)

 

L’esposizione “TERRA identità, luogo, materia” – promossa dal Comune di Grottaglie in collaborazione con il Distretto Urbano del Commercio - rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città di Grottaglie che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

La Mostra della Ceramica è inserita nella programmazione progettuale triennale del Comune di Grottaglie dal titolo ‘Acqua e Terra", a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 "Patto per la Puglia", Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale.

 

INFO MOSTRA:
Antico Convento dei Cappuccini
Via XXV Luglio / Via dei Cappuccini
Grottaglie (TA) - 74023
099 5623866
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dati effettivi 2017 per il vino pugliese amato dalla generazione X. Aumenta anche il Dop. In totale quasi 13 milioni di litri per 17 milioni di bottiglie. Soddisfazione per il Consorzio di Tutela

Cresce il Primitivo di Manduria e cresce in tutte le sue varianti: Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Riserva Dop e Primitivo di Manduria dolce naturale Docg.
Quasi 13 milioni di litri che equivalgono a poco più di 17 milioni di bottiglie, di cui il 70% prende la via dell’esportazione, per circa 100 milioni di euro di valore stimato (consumo interno di circa 30 milioni di euro ed estero di circa 70 milioni euro). Un aumento del 13.87% rispetto al 2016 che conferma ancora una volta il primato della grande doc nei maggiori mercati del mondo.

Sono questi i numeri effettivi dell’anno 2017 per Primitivo di Manduria. In particolare il Dop rappresenta il 91.2% dell’intero imbottigliato, il Riserva l’8.1% ed il dolce naturale Docg lo 0.7%.

La novità riguarda l’incremento per il Docg (primo Docg in Puglia) e per il Riserva.
Nel 2017 sono stati imbottigliati circa 95 mila litri di Docg equivalenti a circa 127 mila bottiglie con un incremento del 33.45% rispetto all’anno precedente.
Nel comparto Primitivo di Manduria Riserva Dop si è registrata una crescita settoriale del 24.27% rispetto al 2016 per un totale di poco più di un milione di litri equivalenti a quasi un milione e mezzo di bottiglie. Dati che avvalorano il processo di “premiumizzazione” del Primitivo di Manduria, cioè i consumatori tendono a preferire bottiglie più costose percepite come di maggiore qualità.
Cresce anche il Primitivo di Manduria Dop del 12.90% per un totale di quasi 12 milioni di litri pari a circa 16 milioni di bottiglie.
“Il Primitivo di Manduria non è più una novità, ma una colonna portante del comparto enoico non solo pugliese ma anche italiano. – afferma soddisfatto Roberto Erario, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria - E’ un vino che non conosce crisi, soprattutto all’estero con un exploit importante su tutti i mercati”.
“Abbiamo conquistato nuovi soci, – continua Erario - il Consorzio attualmente vanta 46 aziende che vinificano ed imbottigliano e oltre 900 soci viticoltori. Si stanno rivelando fondamentali i progetti di promozione e comunicazione per far conoscere all’estero i nostri vini ed il territorio che li esprime. Tra poco partirà per esempio la macchina del grande progetto Primitivo Taste Experience - Il Primitivo di Manduria nei calici cinesi e americani ideato da noi che consiste in attività di incoming e in partecipazione a fiere estere. Una bella scommessa sulla nostra identità che oggi rappresenta sempre più un elemento distintivo del brand Puglia. Il nostro è un territorio ricco, florido e in crescita e vorrei ringraziare tutte le aziende, sia le grandi che le piccole, che con sacrificio e passione producono questa meravigliosa doc”.

Ma chi beve il Primitivo di Manduria?
Il Primitivo di Manduria è la doc pugliese che rientra nella Top five dei vini più esportati con volume d’affari intorno 100 milioni di euro, amata soprattutto dalla generazione X (37 – 57 anni). Presente in tutto il mondo.
Il consumatore finale del Primitivo di Manduria in generale è un uomo in carriera, colto e raffinato che ama consumare il vino pugliese ispirandosi dai comportamenti del “lusso”. Lo beve durante una cena di lavoro importante, per festeggiare un anniversario o durante una proposta di matrimonio. Normalmente lo sceglie per la perfetta armonia tra il corpo e il sapore.
Il 46% dei consumatori è donna. Si stima che quasi la metà del fatturato ottenuto dalla vendita del prodotto in Italia e all’estero sia dato proprio dal mercato femminile. Lo sceglie per il suo bouquet inconfondibile: ricco, complesso, ampio e fruttato, con note di macchia mediterranea.
I sensi sono esacerbati e molto sensibili al minimo effluvio e il palato femminile scopre finezze che quello degli uomini ignora. Le donne bevono poco ma bene, meno quantità ma più qualità quindi scelgono il Primitivo di Manduria.

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Si terranno a Lecce, il prossimo 20 e 21 settembre, nel Castello Carlo V, per la prima volta in Puglia, gli Stati Generali del Diritto allo Studio Universitario.

Il tema scelto è: "Cittadini Universitari: studiare e vivere una città sostenibile".

L'iniziativa sarà presentata nella Sala Stampa della Presidenza della Regione Puglia, il prossimo mercoledì 19 settembre, a partire dalle ore 11:00. "Il diritto allo studio, l'estensione dell'accesso ai servizi per l'accesso agli studi, è una priorità strategica per la nostra Regione. - commenta l'assessore con delega all'Istruzione e all'Università Sebastiano Leo. - Sono davvero orgoglioso di poter ospitare in Puglia gli Stati Generali per il Diritto allo Studio Universitario, un momento di confronto e di approfondimento che vedrà coinvolte le agenzie per il Diritto allo Studio di tutte le regioni d'Italia, stakeholders, docenti e studenti.

Regione Puglia in questi anni ha promosso politiche per il diritto allo studio sempre più efficaci, grazie all'interazione con Adisu Puglia. Di questi giorni è anche la sottoscrizione del protocollo d'intesa con ANCI Puglia, che prevede il coinvolgimento delle municipalità presenti sul territorio pugliese nella divulgazione delle informazioni necessarie per la partecipazione al bando annuale di concorso dell'Adisu Puglia, per usufruire dei benefici e dei servizi offerti per il diritto allo studio, delle borse di ricerca e di perfezionamento professionale e di tutti i bandi per il finanziamento dei progetti culturali sociali e sportivi: una buona pratica di cui potersi dire orgogliosi.

Del resto, l'Agenzia per il diritto allo studio universitario della Regione Puglia, di concerto con l'Assessorato al Diritto allo Studio, ha affrontato in questi anni una riorganizzazione strutturale, attivando percorsi di potenziamento dei benefici e dei servizi a favore degli studenti e garantendo la copertura totale delle borse di studio degli studenti universitari meritevoli.

L'evento del 20 e del 21 settembre in programma a Lecce si pone in continuità ideale con gli Stati generali già svolti in altre regioni - prosegue l'assessore Sebastiano Leo - e si propone di tracciare gli scenari futuri del diritto allo studio in Italia e in Europa, per proseguire con l'avanzamento sul tema dell'accesso all'istruzione allo scopo di promuovere la più ampia diffusione delle tante iniziative intraprese a sostegno del diritto allo studio e in favore dell'accesso allo stesso.

Siamo convinti che lo sviluppo economico e sociale della nostra regione non possa prescindere dalla sua capacità di produrre e rafforzare la conoscenza.

Alla classe politica spetta il compito di garantire l'accesso all'istruzione superiore, rimuovendo ogni ostacolo di carattere economico e sociale che possa limitare l'uguaglianza dei cittadini, potenziando gli interventi a supporto dell'alta formazione."

Published in Scuola&Istruzione

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