Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Gennaio 2019

Alla presenza di un folto ed attento pubblico si è svolto, presso la Bottega della Ceramica Antonio La Grotta, a Grottaglie, l’incontro tra i proprietari dei terreni dei Comparti C del Comune di Grottaglie vessati da un’imposta esosa ed insostenibile.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati, ha visto il contributo di tecnici e professionisti che hanno discusso e valutato le azioni da intraprendere per porre fine a quella che è ritenuta una vera e propria ingiustizia sostanziale, mascherata da giustizia formale.

La problematica, data la sua complessità, è stata affrontata sotto svariati profili: tributario: perché ci sono avvisi di accertamento già impugnati o da impugnare, o eventuali richieste in autotutela da promuovere; civile: si è valutata l’eventualità di richieste di risarcimento del danno per negligente amministrazione in forma di class action; amministrativo: avendo il Comune fatto ricorso al TAR, contro la ormai nota perizia dell’Agenzia delle Entrate, si è valutata la possibilità e l’opportunità di sostenere dinanzi al Giudice Amministrativo la correttezza della perizia dell’Agenzia; urbanistico: si è valutato cosa fare per ridurre l’estensione dei lotti e rendere così i terreni edificabili anche in concreto. Tali approcci sono stati affrontati con il cortese contributo dei professionisti della materia, naturalmente in modo pratico e diretto, per permettere ai proprietari presenti, e a tutti gli altri interessati, di farsi un’idea diretta e chiara su come muoversi congiuntamente.
Infine, è stata affrontata la questione anche dal punto di vista “politico”, cioè su come agire per far sentire la voce dei cittadini interessati ai pubblici amministratori. A tal proposito, è stato deciso di costituire un comitato, che, in quanto portatore di un interesse diffuso, chiederà un incontro all’Amministrazione comunale al fine di affrontare tale questione.
I cittadini interessati si incontreranno nuovamente lunedì prossimo, 4 febbraio, alle ore 17, presso la Bottega della Ceramica Antonio La Grotta per la costituzione del comitato, la nomina delle sue cariche e l’indicazione in modo più chiaro dei prossimi passi da intraprendere.

Diretta prima parte Diretta seconda parte
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È stato proficuo l’incontro svoltosi questa mattina, a Roma, con il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, per la definizione, nel dettaglio, del percorso che porterà a breve all’effettiva istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale Jonica.

Nel corso della riunione, che si è caratterizzata per un approccio molto collaborativo, cordiale e operativo e alla quale hanno partecipato, oltre al sottoscritto, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Taranto, Fulvio Lino Di Blasio e il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Giovanni Vianello, oltre ai dirigenti degli uffici regionali delle due Regioni, è stata tracciata la road map per giungere quanto prima all’approvazione definitiva del decreto di istituzione della ZES. Il Ministro Lezzi ha preso atto con soddisfazione del lavoro compiuto dalle Regioni Puglia e Basilicata e dall’Autorità Portuale di Taranto, giudicandolo, almeno a prima vista e in attesa di un esame approfondito, esaustivo anche perché sono state recepite integralmente tutte le osservazioni fatte pervenire dai tecnici del suo Ministero e del MEF, con riferimento al Piano Strategico di Sviluppo della ZES che abbiamo presentato oggi.

Il percorso proposto questa mattina prevede che nelle prossime settimane venga predisposto il piano di marketing con la definizione di tutti gli strumenti di comunicazione per questa importante iniziativa (logo, sito web, materiale informativo, ecc.), mentre già nei prossimi giorni, sulla base delle indicazioni che ci fornirà il Ministero, procederemo con l’approvazione congiunta, da parte delle Giunte regionali di Puglia e Basilicata, del Piano Strategico, con l’obiettivo di completare tutto l’iter e di giungere all’approvazione definitiva del Piano Strategico della ZES, da parte delle Regioni di Puglia e Basilicata, entro la fine di febbraio, in modo che poi il Governo centrale possa procedere con il decreto di istituzione.

Il mio auspicio è che il dettagliato percorso condiviso oggi, possa essere confermato, in modo da giungere al conseguimento di un così importante risultato strategico per lo sviluppo economico e, conseguentemente, per l’occupazione in tutto il territorio jonico.

Ringrazio per la fattiva collaborazione, la cordialità e l’approccio positivo e propositivo della Ministra Lezzi molto volitiva verso questa iniziativa che porterà presto all’istituzione della prima ZES pugliese, a cui seguirà poi, a stretto giro, anche quella relativa all’Adriatica.

Sono soddisfatto per l’esito di questa giornata, perché finalmente possiamo dire che l’avvio della Zona Economica Speciale Interregionale Jonica è davvero a portata di mano.

 

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In una sala di aspetto di una stazione qualunque un gruppo di persone attende un treno che non arriva mai...in questa attesa quasi surreale come da una grande valigia vengono tirati fuori ed aperti i propri personalissimi file di vita...

“File...life” nasce da un lungo lavoro introspettivo intrapreso nell’ambito del laboratorio di narrazione del sé avviato qualche tempo fa dal Centro diurno e la Crap Epasss di Grottaglie. Spettacolo a cura di Alfredo Traversa che andrà in scena mercoledì 6 febbraio alle ore 19:00 al Teatro Monticello. Un lavoro di ri-lettura del proprio percorso di vita e di riappropriazione di parti di sé, ridonando senso e significato alla propria esistenza. Una ricerca personale da parte di ciascuno dei partecipanti, avvenuta mediante l’estrinsecazione della propria particolare versione e visione del mondo e di sé stesso, ricomponendo i ricordi, le emozioni, gli affetti, i successi e le perdite, con il desidero ma anche la grande difficoltà di condividere ed intrecciare le proprie storie.

L ‘incontro, casuale e provvidenziale, con il regista-attore Alfredo Traversa, ha reso possibile aprire un canale diverso di espressione di quei personalissimi vissuti, trasformandoli in monologhi, scrittura, voce, corpo ... arrivando alla stesura di un copione co-costruito da tutto il gruppo e alla creazione di vari personaggi assegnati con un preciso criterio interiore, veicolo per la comunicazione delle proprie differenti umanità, molto spesso chiuse in sé stesse, portando sul palco le consapevolezze personali maturate da ciascuno e offrendole al pubblico attraverso le vesti dei diversi personaggi in scena,

Il teatro diventa cosi in strumento di consapevolezza, possibilità di essere se stessi, di rompere la scatola nella quale ci si è infilati, opportunità di essere liberi, di scoprirsi intuitivi, pienamente creativi, di prendere le distanze da sé stessi, riscoprendo aspetti della propria persona fin allora inimmaginabili attraverso l’immagine di un altro da sé.

Aspetto importante dello spettacolo è proprio il momento dello scambio col pubblico poiché riguarda l'importanza della condivisione delle diversità che ognuno ha, del sentirsi unici, facendo sì che la propria unicità non rimanga isolata, ma entri, invece, in connessione con quella di tutti gli altri, sul palco e fuori.

Ed è proprio su quel palco che si legittimano le differenze e si creano le condizioni perché ciascuno sia riconosciuto autenticamente nelle sua diversità

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Ambiente ed urbanistica sono argomenti del da qualche tempo ritornano in primo piano nella Città delle ceramiche.


DISCARICA.

Da giorni l’euforia è alle stelle anzi è a “5stelle”, dopo la pubblicazione della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Seconda di accoglimento del ricorso, proposto dal Comune di Grottaglie ed altri, contro la Determinazione Dirigenziale della Provincia di Taranto prot. n. 45 del 5 aprile 2018, avente a oggetto l’espressione della compatibilità ambientale (VIA), il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e l’Accertamento di Compatibilità Paesaggistica a Linea Ambiente S.r.l. per l’impianto denominato III Lotto, discarica rifiuti speciali ubicato nel Comune di Grottaglie (TA).
L’importante decisione, si rileva dalla lettura della sentenza, prende forma e sostanza da una decisione dell’Amministrazione comunale guidata dall’avv. Ciro Alabrese che ricordiamo, per anni (ed insieme ad amministratori della giunta Bagnardi), è stato individuato come “quello” che non si è adeguatamente opposto all’ampliamento della discarica.

Bene! riportiamo sui  giusti binari i termini del risultato positivo della sentenza, che vede proprio nella decisione di Alabrese il motivo principale dell’accoglimento del ricorso.
Infatti nel dispositivo dei giudici del Tribunale Ammnistrativo di Lecce oltre ad indicare la competenza del Consiglio dei Ministri in merito alla valutazione del dissenso espresso da uno dei portatori degli interessi qualificati enunciati, possa o meno ritenersi “motivato”, evidenzia la posizione degli enti dissenzienti e, in particolare, a quella espressa dal Comune di Grottaglie, che “in sede di conferenza di servizi alla seduta del 22 marzo 2016 ( “L’assessore all’Ambiente del Comune di Grottaglie, Maurizio Stefani, munito di delega da parte del Sindaco esprime, dal punto di vista politico, parere negativo, per le molteplici problematiche di carattere ambientale del territorio, anche in virtù di una nota pervenuta in data 17 Marzo 2016, da parte dell’Arpa Puglia (prot. n. 17226 del 17.03.2016), dove vengono trasmessi i risultati ad oggi disponibili relativi alla campagna di monitoraggio dei composti odorigeni effettuata nel periodo Gennaio 2015 Dicembre 2015, dove sono stati riscontrati n. 4 superamenti della soglia olfattiva.” Quindi l’Amministrazione in carica si è solo incardinata nella decisione già espressa dalla giunta Alabrese.
In conclusione si deve tener conto del lavoro svolto in precedenza, evitando di fare proclami di vittorie di Pirro.
IMU.
La tematica dell’onere dell’imposta municipale unica sulle aree tipizzate edificabili nel vigente piano urbanistico di Grottaglie, interessa da diversi anni molti grottagliesi.
Le aree libere da edificazioni ma con destinazione edificatoria interessano zone ampie del territorio comunale, dal lontano 1975 (primo PRG comunale)anno in cui furono perimetrate, anche le due zone da destinare ad edilizia economica e popolare (zona sede INPS e zona area accensione Pira.Legge167/62 disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica e popolare), la prima zona ormai del tutto edificata, la seconda in parte edificata ed in parte trasformata in edilizia privata.
Le due aree dovevano soddisfare la percentuale del 40% (per disposizione di legge, da destinare a case per edilizia economica e popolare), in rapporto alle aree destinate ad edificazione privata dell’intera città delle ceramiche, comprese le aree dei vari comparti edificatori. In sostanza, ad oggi, tutti i comparti dovevano essere interessati da piani di lottizzazione (iniziativa dei privati) o particolareggiati (iniziativa della pubblica amministrazione).
Ad oggi a Grottaglie la situazione edificatoria, fortemente discriminatoria per una parte dei proprietari delle aree dei comparti edificatori è la seguente:

a) aree edificate e non edificate nel centro urbano con libera commerciabilità e con relativo beneficio fondiario per i proprietari.

b) aree tipizzate urbanisticamente edificabili in comparti individuati nel piano urbanistico generale (dal 1975), con approvazione e convenzione del piano di lottizzazione proposta dai privati, parzialmente edificati, e per la parte non edificata, l’amministrazione in carica ha provveduto al rinnovo settennale della convezione urbanistica (oltre i canonici dieci anni)e senza l’acquisizione delle aree per standard urbanistici con libera commerciabilità e con relativo beneficio fondiario per i proprietari;

c) aree tipizzate urbanisticamente edificabili in comparti individuati nel piano urbanistico generale (dal 1975), con piani di lottizzazione approvati dal 2001 e per cui l’amministrazione non ha provveduto alla convenzione urbanistica, parzialmente edificati, senza l’acquisizione delle aree per standard urbanistici, aree non commerciabili e con relativo mancato beneficio fondiario per i proprietari, e carico gravoso dell’IMU.

d) aree tipizzate urbanisticamente edificabili in comparti individuati nel piano urbanistico generale (dal 1975), privi di piani di lottizzazione e/o particolareggiato, ed in cui l’amministrazione rinuncia all’acquisizione delle aree per standard urbanistici, aree non commerciabili e con relativo mancato beneficio fondiario per i proprietari, e carico gravoso dell’IMU.
I comparti edificatori possono essere utilizzati per l’edificazione a seguito dell’approvazione di un piano di lottizzazione (iniziativa privata, presentata anche da una parte dei proprietari)o piano particolareggiato (iniziativa pubblica, adottando anche l’ufficio dell’esproprio).

Tutte le zone omogenee di tipo C di cui al D.M. 1444/1968 sono assoggettate a strumenti urbanistici esecutivi di iniziativa pubblica e/o privata, come disciplinati dagli artt. 19 e segg. della L.R. n. 56/1980;
L’attuazione del piano edificatorio con il comparto, impone ai proprietari la cessione, all’amministrazione comunale, di aree per urbanizzazioni primarie e secondarie (strade, parcheggi, verde pubblico ect.) pari a 18 m/q per abitante insediato, pari a circa il 40% del comparto edificatorio, ad esempio per il C5 di 27.12.00 Ha, una cessione all’amministrazione comunale di 17.00.00 Ha.
In sostanza la mancata procedura di pianificazione urbanistica, determina:
a) una mancata acquisizione da parte dell’amministrazione di aree da destinare a pubblica utilità;
b) disparità di trattamento tra cittadini con pari diritti edificatori e con violazione dei diritti di godimento della proprietà privata ( bene che ha una funzione sociale) ed aggravio a seguito del pagamento dell’IMU, senza poter rendere commerciabile ed usufruibile il bene.

 

 

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‘È una legge anticostituzionale, discriminatoria e repressiva. Smantella il sistema dell’accoglienza e crea un esercito di irregolari a vita’

Palagiano (Ta). “In quanto … giovani di domani … quando vedranno che le leggi non sono giuste cioè quando non sanzionano il sopruso del forte, essi dovranno battersi perché siano cambiate”.

Ricordando le parole di don Lorenzo Milani, Angela Surico, coordinatrice dello Sprar di Palagiano, ha voluto aprire i lavori dell’incontro sul decreto Salvini, convertito in legge, relativo all’immigrazione.

Ad affiancare la Surico, nella sala Dinamismi Interculturali, c’erano venerdì sera Erminia Rizzi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Enzo Pilò dell’associazione Babele. Assenti le altre associazioni, ad esclusione di Legambiente e Libera. Assente il Comune, “che come tutti gli altri comuni d’Italia – ha detto la Surico - si troverà a gestire l’emergenza sociale che questa nuova legge comporterà”.
“Questa legge – ha spiegato Pilò - è una sorta di accanimento contro gli immigrati e, più in generale, contro i poveri. Fa leva sulla paura della classe media di perdere le proprie certezze. Crea un esercito di persone costrette a trovarsi in uno stato di ricattabilità”. “È anticostituzionale – ha aggiunto la Surico – perché urta contro i principi della solidarietà e dell’uguaglianza ed è di natura repressiva, smantellando il sistema dell’inclusione umana e sociale”. Una legge che “risponde a esigenze di propaganda politica – ha aggiunto la Rizzi -; è discriminatoria e avrà come risultato quello di creare situazioni di marginalità estrema”.
Cosa prevede la legge. Il permesso di soggiorno umanitario viene abolito e sostituito da uno più ristretto denominato “casi speciali”, ma non tutte le tipologie di permesso di soggiorno indicate possono essere rinnovate e convertite in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. C’è l’estensione del trattenimento nei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), che passa da 90 a 180 giorni.
Il decreto, poi, estende la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria: saranno inclusi anche i reati come violenza sessuale, produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione, furto, furto in appartamento, minaccia o violenza a pubblico ufficiale. Viene reintrodotto il reato di blocco stradale e aumenta la reclusione per chi occupa immobili.
Lo Sprar viene limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati. Il decreto impedisce ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe e, quindi, di accedere alla residenza. Questo significa non poter aprire un conto corrente in banca e non poter godere neanche dei servizi sanitari. Una marea di persone finiranno per strada, per diventare irregolari a vita. Cosa fare? “Continuare a parlare di questa legge e non accettarla passivamente, facendo fronte comune con una proposta politica che elimini ogni forma di vessazione verso l’immigrato”.

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Il 31 gennaio, alle ore 11, presso i locali della Direzione Generale ASL Taranto, siti in Viale Virgilio n. 31 a Taranto, si terrà una presentazione della realizzazione di una nuova struttura socio-sanitaria che sarà realizzata nel comune di Laterza.


Nell’ambito della programmazione degli interventi di potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali, l’ASL di Taranto ha richiesto al Comune di Laterza l’individuazione di immobili o terreni idonei all’attuazione di tali interventi.
Il Comune di Laterza, per il potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali, ha individuato un terreno di circa 4.600 mq ubicato in pieno centro urbano in contiguità con l’area di espansione urbanistica e facilmente raggiungibile e fruibile dall’utenza, su cui realizzare una nuova struttura di circa 1.500 mq.
La nuova struttura sanitaria ospiterà i seguenti servizi:
• Ambulatori specialistici
• Continuità Assistenziale;
• Servizio 118;
• CPT o PTA (Forme Associative Medicina Generale);
• Sportelli al pubblico (es: CUP Ticket, Anagrafe Sanitaria);
• Dipartimento di Prevenzione
• PUA e UVM
• Locali per associazioni
• Centro Diurno
• Punto Prelievi
• Punto fisso raccolta sangue

Il Comune di Laterza, con il protocollo di intesa con l’ASL di Taranto, si impegna a curare tutti gli aspetti relativi alle procedure espropriative che interessano l’opera in oggetto.
Per la realizzazione dell’intervento verrà attivato uno specifico finanziamento nell’ambito dei fondi comunitari di cui al PO FESR 2014-2020, azione 9.12 per un importo di € 5.000.000,00.

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Da moltissimo tempo ribadiamo quanto scritto nei Piani e nei proclami emanati dai vari Governi che si sono succeduti nel tempo.


L’Aeroporto di Taranto-Grottaglie è inserito nel “PIANO NAZIONALE dei TRASPORTI” con prevalenza “CARGO e INDUSTRIALE”, inserito nel Grande Progetto della “PIASTRA LOGISTICA del MEDITERRANEO” deliberata e finanziata dal Governo Nazionale e dalla Regione Puglia.
Tutto questo non significa che lo stesso Aeroporto non possa essere utilizzato per attivare i Voli Civili.
Detto questo, bisogna sottolineare che, oltre ai lavori che sono in fase di realizzazione riferiti alla Riqualificazione dell’Hangar, del Piazzale di Sosta, della Pista di Rullaggio nonché l’adeguamento dell’Aerostazione, sono fermi a Bari i Progetti e i relativi Finanziamenti deliberati dal Governo e dalla Giunta guidata da Vendola propedeutici alla realizzazione della “PIASTRA LOGISTICA del MEDITERRANEO” con l’insediamento di nuove Imprese Industriali Nazionali ed Internazionali con la possibilità di integrare il Mondo del Trasporto Aereo con le Imprese Aerospaziali, il Sistema della Ricerca e i Testi dell’Aerospazio, compresi i VOLI COMMERCIALI SUBORBITALI che hanno visto protagonista il Presidente della Regione Puglia insieme al presidente di Confindustria, il Ceo di Bristol-Myers ed il Patron di Kiton coinvolgendo Virgin Orbit, Virgin Galactic ed il Gruppo Pugliese Angel qualche mese fa a WOSHINGTON (USA).
Questione importantissima e la collocazione dell’Aeroporto, situato in prossimità della E 90, la Taranto-Brindisi che insieme alla Rete Ferroviaria costituisce l’Asse di Comunicazione tra l’Adriatico e lo Jonio, configurato come proseguimento naturale del “CORRIDOIO OTTO PANEUROPEO” in cui sono inseriti i Porti e gli Aeroporti di Taranto-Grottaglie, Brindisi ed il Centro Logistico di Interscambio Ferro-Gomma di Francavilla Fontana.
Il tutto viene supportato dal “PATTO per la PUGLIA”, la “LEGGE PER TARANTO” la ZES ed il “PROTOCOLLO di INTESA “ tra Regione Puglia, Provincia di Taranto ed i Comuni di Carosino, Grottaglie, Monteiasi ed Aeroporto di Puglia sottoscritto a Bari il 20/10/2009 che ha per oggetto: “Obiettivi Strategici di Sviluppo dell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie”, ragion per cui il Comune di Monteiasi ha inserito nel PUG approvato in via definitiva dalla Regione Puglia, un’Area di circa 10 Ettari ricadenti a Bordo Pista, destinati ad Insediamenti Produttivi e di nuove Realtà Industriali in funzione del Progetto che si richiamava in precedenza.
Per Attivare tutto ciò serve un raccordo di tutti gli Attori ed Enti interessati per dare piena attuazione al Progetto coinvolgendo Il Governo Nazionale, la Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, i Comuni di Taranto, Brindisi, Carosino, Grottaglie, Monteiasi, Francavilla Fontana, le due Autorità Portuali di Taranto e Brindisi, Le Camere di Commercio, Le associazioni degli Industriali, le Organizzazioni Sindacali e quanti interessati alla realizzazione questo importante Progetto che serve a questo Territorio, all’intera Economia dell’Area Jonica, al Mezzogiorno e all’Intero Paese. Sollecitiamo quanti avranno la bontà di leggere di adoperarsi per quanto di loro competenza.

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Dichiarazione Fim Cisl congiunta del Segretario Generale Aggiunto Taranto Brindisi, Biagio PRISCIANO; Rsu Esecutivo di Fabbrica ILVA AREA TUB, Paolo PANARELLI 

Da domani il Tubificio Erw parte con cinque turni per una settimana, al fine di dar vita all’attività di riempimento accumulatore. Finalmente un segnale di speranza per il lavoro utile a dimostrare che anche i tubifici sono nell’interesse del Gruppo Arcelor Mittal che ha fissato per febbraio la partenza definitiva di questo importante impianto.

Negli ultimi sei anni Ilva aveva perso commesse importanti, tra queste quella per il gasdotto Tap, pari a un controvalore di 450 milioni di euro per 520 mila tonnellate di tubi.
Le nostre pressioni, attraverso i ripetuti solleciti inviati a più livelli, stanno scaturendo gli effetti sperati. I nostri appelli, alla fine, iniziano ad essere ascoltati.

I tubifici tarantini, ora in Arcelor Mittal, hanno sempre rappresentato un’eccellenza in Italia per quanto riguarda la produzione dei tubi, pertanto l’inserimento degli impianti di ex Ilva all’interno del sistema europeo di AM Investco è assolutamente strategico, complementare e non comporta sovrapposizioni che potrebbero innescare riorganizzazioni.

Con la ripartenza del Tubificio Erw ci si auspica che si possa dar vita ad una crescita significativa del mercato per il 2019 che possa far ripartire i rimanenti impianti ancora fermi dell’area tubifici e il pieno regime di quelli in produzione parziale così come riportato nel piano industriale, garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto delle direttive in materia ambientale. Crescita che deve passare attraverso tre fattori importanti per il territorio: innovazione, digitalizzazione, ricerca e sviluppo.

Elementi che domani mattina come Fim Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, verificheremo nel confronto con i vertici dell’azienda Arcelor Mittal. Al tavolo che si terrà nella sede romana di Confindustria si farà il punto sul rispetto dell’accordo siglato al Mise il 6 settembre scorso, ma anche sul piano industriale e ambientale. Spingeremo in particolare su alcuni elementi significativi, come per il processo di ricollocazione di manodopera che deve essere monitorato e condiviso e l’avanzamento del piano ambientale, punto cardine che tiene insieme tutti gli aspetti dell’accordo di cessione di Ilva.

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"Innovazioni contrattuali, legislative ed amministrativo-contabili per dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, assistenti amministrativi e dirigenti sindacali Snals" è il tema di un seminario di formazione promosso dallo Snals Puglia, in programma l'1 febbraio, dalle ore 9.30, nell'Hotel Parco dei Principi (prolungamento viale Europa 6, Bari).

Il convegno inizierà con l'intervento di Chiara de Bernardo, segretario regionale Snals Puglia, che si occuperà dei saluti, dell'introduzione al seminario e del coordinamento dei lavori. Seguiranno gli interventi di Elvira Serafini, segretario generale nazionale Snals Confsal, sulla situazione politico-sindacale; di Anna Cammalleri, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Puglia, sul sistema scuola, il punto di vista della Puglia; di Francesca Busceti, dirigente del Miur, Ufficio IX, Dgruf, sul nuovo regolamento di contabilità; di Salvatore Giuliano, sottosegretario di Stato al Miur, sulle innovazioni legislative della scuola. Nel pomeriggio, alle ore 15, i lavori riprenderanno con Giovanni de Rosa, responsabile nazionale Snals dirigenti scolastici, che interverrà sul nuovo contratto della dirigenza - area istruzione e ricerca; seguiranno gli interventi dei partecipanti e il confronto con i relatori.

L'appuntamento rappresenta per lo Snals Puglia un momento importante di confronto con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con le istituzioni e con i referenti e i vertici dello stesso sindacato, per approfondire le innovazioni sui temi del contratto e della gestione amministrativa della scuola e per fornire uno strumento di formazione ai partecipanti su tutte le novità legislative ed amministrativo-contabili.

 

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Occasione di incontro e approfondimento in merito alla riorganizzazione regionale del Sistema 118 regionale con la istituzione dell' Azienda regionale emergenza-urgenza.

L'affollata e partecipata assemblea organizzata nel pomeriggio di ieri (28 gennaio) nella sala conferenze del Padiglione Vinci del Santissima Annunziata dalla Funzione Pubblica, ha visto la partecipazione di soccorritori, ma anche di medici ed infermieri oltre che dei responsabili delle Associazioni di volontariato attualmente convenzionate per il Servizio di trasporto infermi con ASL Taranto. 

"L approvazione del provvedimento che istituisce l’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza segna un momento importante per il nostro territorio ha sottolineato Mino Bellanova, siamo convinti che ci fosse seriamente bisogno di mettere le mani ad un settore, come quello dell'emergenza sanitaria, ma ancora una volta avremmo preferito un percorso condiviso che potesse mettere i vari attori nelle condizioni di offrire il proprio contributo".
E' per queste motivazioni che si è " voluta offrire una occasione seria di confronto, abbiamo scelto di dare voce a chi da anni vive anche condizioni di disagio lavorativo, ma mai si è sottratto al compito di assistere tutti coloro che si trovavano in condizioni sanitarie importanti - ha proseguito Bellanova.
Con l'approvazione del provvedimento quadro rimangono insoluti interrogativi importanti:
A parte il modello organizzativo regionale con la previsione di una direzione strategica, a quale ricaduta si guarda sul territorio? E' giusto disperdere le esperienze di questi anni? Sono gli interrogativi emersi nel dibattito con gli interventi di un rappresentante degli autisti - soccorritori Mimmo Pagano e di un medico del 118 Angelo Cefalo.
L'incontro coordinato dal Segretario della FP Puglia, Biagio D'Alberto, ha visto la partecipazione del Direttore Generale ASL Avv. Stefano Rossi - Siamo convinti che nessun patrimonio verrà disperso e che non sicorrerà il rischio di separare settori strategici come quelli dell'emergenza territoriale dai Pronto soccorso. Presente il dr. Gregorio Colacicco Direttore Sanitario ASL.
Per ciò che riguarda il personale, finalmente si guarda a quello che per anni, troppi, è stato considerato come un problema inesistente, si sono avvallate insopportabili situazioni al limite dello sfruttamento di manodopera - ha ripreso Bellanova.
E' Stato Mimmo Pagano a sottolineare come - essere volontari è importante e nobilita chi lo fa, ma esserlo per nascondere forme che eludono l'applicazione di tutele contrattuali, nega i più elementari diritti sino al rispetto della dignità.
Su questi aspetti che il confronto su questi aspetti il confronto si è fatto serio, stringente escludendo - pericolose scorciatoie che potrebbero scatenare contenziosi amministrativi e legali.
E' toccato al dr. Giuseppe Lella dirigente del Dipartimento regionale della salute ed estensore del provvedimento -entrare nel merito delle questioni.
Si entra nella PA per prove selettive, lo ha detto lo stesso governatore Emiliano, definiamo i criteri e le procedure, offrendo tutele e garanzie nella trasparenza e rispettando la Legge - ha sottolineato Lella.
Questo per ciò che riguarda gli autisti soccorritori. Per ciò che riguarda i medici e gli infermieri esistono elementi che vanno chiariti a livello nazionale. Il passaggio all'Azienda garantirà il diritto di opzione? il personale si troverà catapultato nell'istituenda Azienda? Il contratto a Convenzione a tempo indeterminato dei medici potrà essere trasformato in dipendenza? Su tutto il Funzionario regionale ha offerto la possibilità di un confronto su tavoli sindacali, invito prontamente raccolto dalla FP CGIL che si intesta la riuscita della manifestazione con l'impegno a riportare su territori l'esito del confronto e della trattativa, seguendo un linguaggio sindacale.
All’incontro ha preso parte anche l’assessore regionale alle attività produttive, Cosimo Borracino.

 

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