Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 11 Gennaio 2019

Domenica 13 gennaio alle 19,30 al Teatro Fusco, concerto speciale dedicato ai dipendenti comunali di Taranto e alle maestranze che hanno contribuito, con il loro lavoro e la loro professionalità, alla realizzazione del primo teatro comunale della città di Taranto.

“La serata - fa sapere il sindaco Melucci - è un modo per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per regalare alla città questo momento storico. Abbiamo inoltre voluto approfittare dell’occasione per gratificare i tanti dipendenti comunali che lavorano ogni giorno al fianco dell’amministrazione per il bene della città senza i quali il nostro lavoro non sarebbe possibile”.

“Tutte le maestranze - commenta l’assessore Marti - hanno dato l’anima per ottenere questo risultato, andando anche oltre il loro dovere riuscendo regalare alla città il suo Teatro”.

“Con vera ammirazione - conclude l’assessore Motolese - ho visto la mia direzione lottare contro la fatica e contro il tempo, nonostante davvero numerosi imprevisti, per consegnare il teatro e garantire l’inaugurazione dello scorso 30 dicembre. Questo concerto è il nostro grazie a tutti loro”.

Sul palco, insieme all’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano, Nick The Nightfly in un concerto dal titolo “Frank Sinatra...The Voice”.

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Dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini)  

"'Parole di verità', così ha definito la sua conferenza stampa il dimissionario assessore all’Agricoltura, Leo Di Gioia. Esattamente quelle che noi abbiamo detto e ridetto in questi tre anni e mezzo, per questo ci sembrava che Di Gioia stesse prestando la sua voce e la sua immagine a una nostra conferenza stampa. Una di quelle con le quali abbiamo criticato la Legge sulla Xylella e la costituzione dell’Agenzia Arxia, sostenendo che la Regione era complice dell’avanzata del batterio; o una di quelle con le quali denunciavamo lo spreco puntuale di soldi pubblici nei Bilanci di fine anno sui Consorzi di Bonifica senza che le opere fossero completate; o una di quelle con le quali evidenziavamo i ritardi del PSR per colpa anche dell’organico dell’Assessorato e di un Software che aveva peggiorato i problemi e non risolti; una di quelle con le quali denunciavamo il malfunzionamento dell’Arif. Tutte quelle conferenze stampa nelle quali avvertivamo gli assessori di essere delegittimati da un presidente Emiliano che “ha la vocazione ad entrare in tutte le materie” (sono parole di Di Gioia, non nostre). 

Ma in tutte quelle occasioni proprio Di Gioia, sia in Consiglio sia in Commissione, a ergersi paladino di quelle scelte agricole, a fianco del presidente Emiliano. Mentre questa mattina dice di essere stato vittima di una maggioranza di centrosinistra divisa e di un presidente che “straborda”… e ha avuto bisogno di tre anni e mezzo per accorgersene? Sarebbe bastato ascoltarci. Ma si sa, quando la nave affonda… "

 

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“Dopo Liviano, Santorsola, Curcuruto, Mazzarano, Giannini (che è uscito e rientrato da una porta girevole), adesso è il momento dell’ex assessore Di Gioia.

Non c’è pace per la Giunta Emiliano ed il presidente non sarà salvato dagli elettori nemmeno con il tentativo di imbarcare transfughi e fare della regione un poltronificio a suo uso e consumo”. Lo dichiara il consigliere e segretario regionale della Lega, Andrea Caroppo. “Non c’è un settore strategico e vitale per lo sviluppo della Puglia –aggiunge - che non sia passato sotto le forche caudine, pagando il prezzo delle decisioni scellerate di Emiliano. Dalla Cultura allo Sviluppo Economico, dall’Ambiente ai Trasporti. Solo la Sanità è una delega ‘salda’ perché la trattiene Emiliano, con i risultati catastrofici che ogni cittadino-paziente conosce e patisce sulla sua pelle. I toni trionfalistici del 2015, quando il presidente, appena eletto, presentava la sua squadra di governo, sono ormai un lontanissimo ricordo sostituito dall’ormai ciclica pioggia di dimissioni dei suoi assessori. Un fallimento conclamato di Emiliano - conclude Caroppo - che ha prodotto per i cittadini solo tasse, disservizi e stallo dell’economia regionale”.

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Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale aderisce alla manifestazione corale indetta, per domenica 13 gennaio, a Monopoli, per sensibilizzare le istituzioni nazionali ed europee sugli effetti e la diffusione della Xylella sulla produzione olivicola e il paesaggio della Puglia. 


“È la scienza (la ricerca e l'applicazione scientifica) l'unico vero rimedio – spiega il presidente del gruppo regionale del Pd, Paolo Campo - al dilagare di una fitopatologia che potrebbe cancellare un pezzo della nostra stessa identità, perché gli ulivi e l'olio sono parte integrante della nostra millenaria storia. Abbiamo speso fin troppo tempo ed energie – prosegue - inseguendo opinioni campate in aria e soluzioni palliative per contrastare la più seria epidemia fitopatologica che abbia colpito l'olivicoltura pugliese negli ultimi 50 anni. Dobbiamo restituire alla scienza e agli scienziati la dignità e il ruolo che hanno avuto e hanno fin dalla nascita del concetto stesso di esperienza scientifica”. 
“Gli olivicoltori e le comunità pugliesi che hanno subìto danni gravissimi meritano – conclude Campo - tutta la nostra solidarietà istituzionale e politica, che manifesteremo apertamente domenica a Monopoli”. 

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Durante il question time, di fine anno,  a Montecitorio, il ministro Toninelli conferma il blocco rincari sul 90% della rete autostradale nazionale. Il deputato Scagliusi (M5S): “Con il nuovo sistema tariffario, maggiore sicurezza e risparmi anche per i pugliesi”

Scongiurati gli aumenti per circa il 90% delle autostrade italiane, almeno fino al 30 giugno. La notizia è stata confermata dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli che, durante il question time alla Camera dei Deputati, ha anticipato che il Ministero sta lavorando per prolungare il blocco degli aumenti anche per tutto il 2019. Gli aggiornamenti sono arrivati in risposta all’interrogazione a risposta immediata del deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. In riferimento al blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali, Scagliusi ha chiesto al ministro Toninelli quali iniziative intenda assumere nel prossimo futuro nell'ambito dei rapporti tra soggetto concedente pubblico e società concessionarie per garantire il riequilibrio tra le attività di gestione della rete autostradale e la tutela degli utenti.

“Negli ultimi anni, l'aggiornamento delle tariffe autostradali è avvenuto il 1° gennaio di ogni anno – dichiara Emanuele Scagliusi (M5S) – Prendendo in esame i dati degli ultimi 5 anni, per esempio, dal 2014 gli italiani hanno visto puntualmente aumentare il prezzo dei pedaggi passando da un aumento medio del 3,9% nel 2014, fino all’aumento medio del 2,74% del gennaio 2018. Per un barese in viaggio verso Torino in auto, il costo è incrementato di 3 euro in un solo anno, dal 2017 al 2018, nonostante lo stato del servizio fornito, soprattutto in alcune aree, non giustificherebbe alcun aumento, anzi. È necessario tutelare gli italiani garantendo tariffe autostradali eque e commisurate al servizio offerto. Non è più accettabile – prosegue il deputato 5 Stelle – che i concessionari si arricchiscano alle spalle dei cittadini. Con il decreto Genova, il Governo del Cambiamento ha avviato una vera e propria rivoluzione in tema di rapporti tra lo Stato e le società concessionaria autostradali, in particolare sotto il profilo della vigilanza sui concessionari e i nuovi poteri dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Con l'emanazione dei decreti interministeriali del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 31 dicembre 2018 sono stati sterilizzati gli aumenti annuali sul 90 per cento della rete autostradale corrispondente a 5.208 chilometri sui 5.868 chilometri complessivi di rete, almeno fino al 30 giugno”.

Nella sua risposta, il ministro Toninelli ha voluto evidenziare che gli aumenti sono stati scongiurati e non sospesi in quanto, differentemente dal passato, questi aumenti non potranno essere recuperati sull’utenza in un secondo momento. Anzi, ha fatto sapere che si sta lavorando per la riduzione o l’eliminazione degli aumenti dei pedaggi anche per il restante 10% della rete autostradale.

“Il lavoro svolto dal Ministro mostra una netta discontinuità rispetto al passato – commenta soddisfatto il capogruppo 5 Stelle Scagliusi – Un risultato ottenuto semplicemente applicando in modo trasparente la normativa vigente: una regola tariffaria che nessuno aveva applicato prima. Infatti, non è stato riconosciuto alcun incremento alle società che hanno presentato conteggi non coerenti con le convenzioni o a cui sia scaduto il rapporto concessorio. Chissà cosa succedeva quando con i governi precedenti, quelli degli ‘esperti’, le 25 concessionarie dell’intera rete autostradale, utilizzavano 6 regimi tariffari differenti. Con l’attribuzione all’Autorità di regolazione dei trasporti della competenza per l’applicazione di un nuovo regime tariffario, anche per le società concessionarie in vigenza di contratto, improntato al principio del price-cap, si potrà favorire anche una riduzione delle tariffe rispetto a quelle vigenti. Un regime tariffario unitario, chiaro e improntato all’efficienza rappresenterà una svolta nella gestione dei rapporti concessori – continua Emanuele Scagliusi (M5S) – e consentirà l’applicazione di un pedaggio maggiormente rapportato ai costi effettivi, con notevoli vantaggi per l’utenza e per lo sviluppo del Paese. In altre parole, il regime tariffario non terrà più conto soltanto delle spese dei concessionari, ma dei bisogni dei cittadini. Dopo anni di privilegi accordati da una classe politica compiacente, i concessionari saranno così costretti a reinvestire i profitti in progetti di pubblica utilità. Oltre ai risparmi per gli utenti sul costo dei pedaggi – conclude il deputato pugliese – il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è occupato anche della loro sicurezza istituendo una apposita nuova Agenzia che finalmente permetterà controlli effettivi e diretti a campione sulle autostrade, senza che la verifica in loco sia rimessa esclusivamente agli stessi concessionari. Giorno dopo giorno, provvedimento dopo provvedimento, stiamo cambiando l’Italia, anche in materia di infrastrutture e di trasporti, avendo come unico obiettivo la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini”.

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Paolo Savona, Vincenzo Visco, Davide Monti presentano il volume di Pino Arlacchi.

Modera Eugenio Occorsio - Martedì 15 gennaio, ore 13,00 Libreria La Feltrinelli International Via Vittorio Emanuele Orlando, 84/86, 00185 Roma

"Ecco la minaccia più grave che incombe sul pianeta: l’attuale sistema finanziario ultraglobalizzato, che deprime la crescita economica, aumenta la disuguaglianza, impoverisce la gente, diffonde insicurezza e paura del futuro". Ne è convinto Pino Arlacchi, sociologo e politico, considerato una delle massime autorità mondiali in tema di sicurezza umana. Amico e collaboratore dei giudici Chinnici, Falcone e Borsellino è stato presidente onorario della Fondazione Falcone e tra i maggiori architetti della strategia antimafia italiana negli anni Novanta del XX secolo. Arlacchi ci presenta il suo ultimo libro, "I padroni della finanza mondiale". Secondo il sociologo, "lo strapotere che ci minaccia è quello di una oligarchia finanziaria che è la principale causa della stagnazione economica, della stagnazione dei redditi individuali e della grande crisi del capitalismo industriale". "Le grandi imprese industriali sono state costrette a trasformarsi in banche, per il fatto che i profitti si fanno solo nel settore finanziario. Una grande impresa - sottolinea - quando ha realizzato il 2% o il 3% dei profitti si ritiene in buona salute. Le imprese che vendono automobili per esempio, non fanno profitti dal vendere automobili ma dal vendere i prestiti con cui la gente acquista l'automobile. Un fatto questo negativo perchè - osserva Arlacchi - ha scoraggiato gli investimenti e la crescita". "La ragione del perchè in Italia i redditi ristagnano da 40 anni è da ricondursi al fatto che non ci sono più investimenti produttivi".E sui movimenti populisti che "combattono i padroni della finanza mondiale" "Sono un contro movimento potente di tutta la società, sono di destra, sono di centro, sono di sinistra, ma sono accumunati dal profondo disagio nel non vedere crescere le proprie aspettative e i propri redditi. Concludendo secondo il sociologo, "all’orizzonte ci sono il declino dell’Occidente dominato dal capitale finanziario, il tramonto incruento della tutela americana e un ordine mondiale multipolare più pacifico e progressivo".

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Dopo l’invio di cartelle pazze relative agli avvisi IMU 2013-2014, gli avvisi relativi al pagamento della spazzatura con grossi errori, l’Amm. D’Alò per il pagamento dell’IMU sulle aree fabbricabili continua ad usare i valori stabiliti dal Comune e non quelli determinati dall’Agenzia delle Entrate.

Nel 2012 l’Amm. Alabrese diede incarico all’Agenzia delle Entrate di determinare i valori delle aree fabbricabili, valori che risultarono di gran lunga inferiori a quelli stabiliti dal Comune e il Sindaco Alabrese pensò bene di prendere la relazione e di chiuderla in un cassetto.

Anche il Sindaco D’Alò ha fatto la stessa cosa. Diventato Sindaco, nel 2016, anche lui ha chiuso la relazione in un cassetto e sta facendo pagare l’IMU con i valori stabiliti dal Comune; non contento ha dato incarico con delibera di giunta n. 191 del 2018 ad un legale per ottenere l’annullamento visti che i valori dell’Agenzia, in caso di contenzioso, prevalgono su quelli determinati dal Comune.

Molti grottagliesi sono ormai sette anni che pagano l’IMU per i terreni edificabili con valori completamente sbagliati, di gran lunga superiori a quelli stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

L’IMU sui terreni edificabili è quella che si paga sui terreni dove l’edificabilità è soggetta alla redazione di un piano di lottizzazione. In numerose occasioni il Sindaco ha dichiarato che è ora di dire basta alle nuove edificazioni, stop alla cementificazione del territorio; questo significa che il Sindaco D’Alò non ha nessuna intenzione di approvare i piani di lottizzazione e quindi i grottagliesi proprietari di terreni edificabili continueranno a pagare l’IMU per anni senza avere nulla in cambio.

Il Sindaco deve quindi ritirare la delibera di incarico (n. 191 del 2018) al legale per l’annullamento della relazione e dire in modo chiaro cosa ha intenzione di fare con i piani di lottizzazione.

 

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A distanza di qualche mese dell'attivazione dello sportello antiviolenza, l'assessore al welfare Simona Scarpati annuncia l'istituzione del servizio centro antiviolenza per donne e minori.

"Terminata la procedura di gara per l'attivazione del servizio - commenta l'assessore al welfare Simona Scarpati - la nostra città può contare su una rete più capillare sul territorio per il contrasto alla violenza su donne e minori, che si va ad affiancare al già operativo sportello antiviolenza con sede in piazza Catanzaro".

Il centro antiviolenza rappresenta uno degli obiettivi di servizio del piano sociale di zona, intendendo dare supporto ed assistenza alle donne vittime di violenza e abusi cercando di contrastare efficacemente episodi di violenza, attraverso attività di consulenza psicologica, legale, gruppi di sostegno, formazione, sensibilizzazione e prevenzione.

"L’amministrazione Melucci - continua Scarpati - punta al raggiungimento di questo risultato importante che è tra gli obiettivi principali del welfare territoriale. L'attenta e puntuale programmazione e pianificazione delle politiche sociali ha mirato agli specifici interventi da assumere. L'attivazione del centro antiviolenza sarà inoltre un importante strumento per dare continuità e rafforzare ulteriormente la rete istituzionale ed il proprio supporto all'equipe integrata tra servizi sociali, sanitari e giustizia.
Nei prossimi mesi sono previsti anche protocolli di intesa con importanti realtà del terzo settore per il contrasto alla violenza di genere”.

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A distanza di qualche mese dell'attivazione dello sportello antiviolenza, l'assessore al welfare Simona Scarpati annuncia l'istituzione del servizio centro antiviolenza per donne e minori.

"Terminata la procedura di gara per l'attivazione del servizio - commenta l'assessore al welfare Simona Scarpati - la nostra città può contare su una rete più capillare sul territorio per il contrasto alla violenza su donne e minori, che si va ad affiancare al già operativo sportello antiviolenza con sede in piazza Catanzaro".

Il centro antiviolenza rappresenta uno degli obiettivi di servizio del piano sociale di zona, intendendo dare supporto ed assistenza alle donne vittime di violenza e abusi cercando di contrastare efficacemente episodi di violenza, attraverso attività di consulenza psicologica, legale, gruppi di sostegno, formazione, sensibilizzazione e prevenzione.

"L’amministrazione Melucci - continua Scarpati - punta al raggiungimento di questo risultato importante che è tra gli obiettivi principali del welfare territoriale. L'attenta e puntuale programmazione e pianificazione delle politiche sociali ha mirato agli specifici interventi da assumere. L'attivazione del centro antiviolenza sarà inoltre un importante strumento per dare continuità e rafforzare ulteriormente la rete istituzionale ed il proprio supporto all'equipe integrata tra servizi sociali, sanitari e giustizia.
Nei prossimi mesi sono previsti anche protocolli di intesa con importanti realtà del terzo settore per il contrasto alla violenza di genere”.

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Il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha ricevuto oggi, 9 gennaio, i portavoce dei cosiddetti gilet arancioni che hanno protestato lunedì in piazza Prefettura a Bari per attirare l’attenzione sulle problematiche che attanagliano il settore, soprattutto per quanto concerne il comparto olivicolo.

Con un calo attestatosi sul 90-95% della produzione di olive, la stagione 2018-19 si è rivelata la più nera che si ricordi a memoria d’uomo, causata dalle gelate del febbraio-marco scorso. Il Governo ha perciò istituito un tavolo di crisi interministeriale per dare risposte economiche al mancato reddito degli agricoltori, alla perdita di un milione di giornate lavorative ed al crollo della produzione registratosi. Inoltre, il ministro Centinaio ha illustrato gli emendamenti al Dl Semplificazioni (in discussione al Senato) per permettere la deroga per l’eccezionalità delle gelate verificatesi in Puglia e la possibilità di accedere, pertanto, ai sostegni previsti dal d.lgs. 102/2014.
 
“Con l’attivazione della 102, in automatico scatta la circolare INPS n. 24 del 2009 che garantisce le giornate ai braccianti – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera, il quale aveva provato più volte in Parlamento a farsi approvare un emendamento per venire incontro alle richieste degli olivicoltori trovando prima lo scoglio del Quirinale e successivamente dei tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Come recita il punto 5, il riconoscimento di ulteriori giornate di iscrizione negli elenchi nominativi in favore degli operai agricoli a tempo determinato, in dipendenza di calamità naturali, avviene solo nel caso in cui il lavoratore abbia prestato la propria attività, per almeno cinque giornate, alle dipendenze di un’impresa agricola ricadente nelle zone colpite da calamità delimitate ai sensi della Legge 296/2006 e che, essendo stata danneggiata da dette calamità, abbia beneficiato degli interventi di cui all’articolo 1, comma 3 del d.lgs. 102/2004. In presenza delle condizioni previste dalla norma, pertanto – prosegue L’Abbate (M5S) – ai suddetti lavoratori viene riconosciuto un incremento di giornate sino al raggiungimento del numero di quelle lavorate, nell’anno precedente, presso gli stessi datori di lavoro. Evitiamo, così, che un problema economico sfoci in un problema sociale, ancor più drammatico: le giornate lavorative perse, infatti, si sarebbero tradotte nel mancato accoglimento delle domande di disoccupazione agricola, con preoccupanti ricadute per intere comunità che vivono di agricoltura e, in particolar modo, olivicoltura”.
 
Durante l’incontro, il ministro Centinaio ha ancora confermato l’impegno del Governo per il contrasto alla Xylella fastidiosa. Dopo aver stanziato, grazie ai fondi recuperati dal ministro del Sud Barbara Lezzi, ben 100 milioni di euro in due anni, il 25 gennaio prossimo approderà sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni il decreto ministeriale che conterrà le misure di contrasto per il contrasto al devastante batterio da quarantena.
 
“La Commissione Agricoltura della Camera, intanto, concluderà l’Indagine conoscitiva sull’emergenza Xylella in Puglia, di cui sarò relatore del documento conclusivo, che ha già raccolto il ringraziamento del ministro Centinaio per il lavoro svolto – continua il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – Con l’annunciato emendamento blindato al Dl Semplificazioni, poi, andiamo ad ampliare le possibilità di intervento originariamente previste per gli ulteriori fondi stanziati in Legge di Bilancio dal Governo Conte, inserendo anche interventi a favore di soggetti del settore olivicolo per i quali non è prevista nessuna altra misura di aiuto. Infine – conclude L’Abbate – il piano olivicolo, atteso dal settore da 30 anni, è ora finalmente al via in maniera concreta nonché il coinvolgimento, da parte del ministro Centinaio, di Agea ed Ismea per un tavolo di concertazione volto a favorire interventi sul reddito degli agricoltori. Il nostro impegno, con molti fatti e poche chiacchiere, continua”.
 

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