Il 2018 è stato proclamato dal Ministero dei Beni per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali Anno del cibo italiano.

Una nuova occasione per promuovere il patrimonio culturale del nostro Paese dopo le positive esperienze dell’Anno dei Cammini nel 2016 e dell’Anno dei Borghi nel 2017.

In Puglia, Il Segretariato regionale ha programmato un ciclo di conferenze dal titolo “I mestieri del cibo. Storie di Puglia” declinate sui mestieri del mare dell’agricoltura dell’artigianato per ribadire il forte valore identitario del cibo, che unisce in un legame indissolubile la storia e le tradizioni dei nostri territori in un intreccio tra cibo, arte e paesaggio che rappresenta uno dei migliori attrattori culturali del nostro Paese.

Gli eventi sono stati inseriti nel calendario delle iniziative per l’Anno europeo del patrimonio culturale nel cui ambito si promuove la conoscenza del patrimonio culturale materiale e immateriale quale espressione della diversità culturale europea ed elemento centrale del dialogo interculturale.

L’ultima tavola rotonda “I Mestieri del Cibo. La tradizione nel piatto” sarà ospitata a Grottaglie (Ta), nota per la straordinaria produzione artigianale e per vigneti e denominata quindi città della ceramica e dell’uva.

Ore 9,00  - Castello Episcopio  - Saluti di benvenuto con visita al Museo della ceramica e a “Casa Vestita”

ore 10,30 – 13,00  -  Tavola rotonda - Antico Convento dei Cappuccini 

L'iniziativa ospiterà rappresentanti delle istituzioni, degli enti locali, delle associazioni di categoria che approfondiranno aspetti legati alla storia, all’economia, alle dinamiche sociali e culturali del cibo, con particolare riferimento all’artigianato tradizionale e alla produzione vitivinicola. 

Durante l’incontro verrà trasmesso un video realizzato dal Segretariato regionale con il contributo di RAI Puglia e il video promozionale del Comune di Grottaglie.

“L’ iniziativa– afferma il Dirigente del Segretariato Regionale Eugenia Vantaggiato - sarà dedicata alla valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni del cibo dedicando particolare attenzione, in quest’ultimo appuntamento, all’artigianato e alla produzione vitivinicola come occasione per diffondere la conoscenza di uno straordinario complesso di usanze e saperi.
Il cibo sarà presentato come prodotto culturale, frutto ed elemento ispiratore di produzioni artistiche, evoluzioni sociali, tradizioni ed elaborazioni culturali che continuano ad evolversi in un ineludibile e costante legame con il territorio.”

Valorizzare le eccellenze enogastronomiche ma anche tutto ciò che ruota attorno al mondo enogastronomico, e quindi anche i territori dove nasce storia, cultura e arte. – dichiara il Sindaco della Città di Grottaglie, Ciro D’Alò. - Una promozione di sistema tra elementi naturali, storici e umani che si esaltano e rafforzano a vicenda.

"CGIL-CISL-UIL di Grottaglie unita mente alle proprie categorie e associazioni, dennciano  il grave e irrispettoso comportamento che l'Amministrazione Comunale di Grottaglie sta utilizzando non solo nei confronti delle scriventi organizzazioni sindacali  ma anche e soprattutto nei confronti dei Cittadini.

Infatti, da diverse settimane, moltissimi Grottagliesi stanno ricevendo cartelle di pagamento di "rettifiche IMU anni 2013/2014" non chiare, eccessivamente penalizzanti e senza aver mai ricevuto alcun avviso bonario di pagamento.
Già  il 29/10/18, noi Organizzazioni Sindacali abbiamo provveduto al coinvolgimento del Sindaco di Grottaglie, tramite una formale richiesta di incontro urgente, con la rappresentazione della grave problematica e della necessità di affrontarla e risolverla in tempi brevi. A tal proposito vogliamo ricordare che la richiesta di pagamento deve essere soddisfatta entro 60 giorni dalla notifica.
Il giorno 8/11/18, finalmente, si è realizzato un incontro con l'Assessore Bonfrate Mario.in rappresentanza del Sindaco. Questa occasione, dopo ampia discussione ha visto la formalizzazione di un verbale di incontro, nel quale si sono evidenziate le criticità e il relativo impegno della Amministrazione Comunale per una celere
verifica e soluzione di quanto di seguito si espone:
• mancato invio dell'avviso bonario;
• applicazione non comprensibile delle sanzioni su importi già soddisfatti;
• adozione di criteri eterogenei degli avvisi di accertamento;
• sospensione della efficacia temporanea degli avvisi di accertamento."

Fin qui il comunicato stampa della CGIL_CISL UIL Grottaglie, di fronte a questo silenzio dell'Amministrazione comunale si rimane inebetiti, specialmente per la ormai sconcertante indifferenza di un 'Amministrazione che ha conquistato il consenso cittadino e quindi salita al Palazzo grazie alle grandi lotte a difesa del popolo di Grottaglie. A questo punto sorge in molti la domanda: "Ma dove sono finiti i vostri ideali di un movimento attivo e battegliero a servizio della collettività?

Una mostra di presepi artigianali, tra questi uno "in stile arabo-palestinese", sarà allestita, a Grottaglie (Taranto), nell'iniziativa "L'arte di fare beneficenza", con particolari effetti visivi.


Il 22 novembre, alle ore 19, nella cappella di san Pietro e Paolo, in via santi Pietro e Paolo 18, nel centro storico di Grottaglie, sarà inaugurata la manifestazione promossa da Pietro Abbruzzese, medico chirurgo in pensione con la passione per i presepi e la volontà di raccogliere fondi per i bambini meno fortunati.
Il ricavato del biglietto d'ingresso (si accede con un'offerta libera e volontaria) sarà, infatti, devoluto interamente all'ospedale pediatrico Mas Children, situato nel Somaliland.
La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio 2019, visitabile dalle ore 9 alle ore 13 dalle ore 17 alle ore 20. Per informazioni: 3407382926.
All'inaugurazione parteciperanno l'assessore ala cultura del Comune di Grottaglie Elisabetta Dubla e il direttore dell'ospedale sanitario Mas Children Pietro Abbruzzese, cugino ed omonimo dell'organizzatore, cardiochirurgo in pensione, già primario all'ospedale Regina Margherita di Torino, oggi direttore sanitario dell'ospedale Mas Children.
"Natale è tempo di grotte e Bambinelli, pastori e pecorelle di coccio, di legno o in cartapesta - dichiara Pietro Abbruzzese, promotore dell'iniziativa -. Tempo di presepi, grandi quanto una sala o piccini da stare nel guscio di una noce, antichi e tradizionali, o moderni e innovativi. Presepi viventi, dove la vicina di casa insieme al marito danno “respiro” alla pastorella e al mugnaio e i bimbi del quartiere sono gli angioletti che cantano: “ Gloria!”. I presepi che a me piacciono di più, però, in assoluto, sono i presepi “vivi”, quelli dove i personaggi vivono per davvero e per tutto l’anno e non solo il 25 dicembre; dove è celebrato un Gesù Bambino vivo, bisognoso di cure e di attenzioni 365 giorni all’anno; dove i pastorelli di turno sono operatori sociali e sanitari: volontari volenterosi, uomini generosi, lavoratori infaticabili che confortano il Bambinello Gesù. Ce ne sono tanti, in tutto il mondo...sicuramente uno di questi è l’ospedale Mas Children nel Somaliland, dove bambini affetti da patologie gravi cardiache e da altre malattie sono soccorsi, curati e accompagnati tra le molteplici difficoltà di un Paese messo in ginocchio da troppe guerre fratricide e da enormi dissesti ecologici, quali terribili carestie e sconvolgimenti di ogni tipo. Nei primi cinque anni di vita, non sopravvive un quarto dei bambini che vengono alla luce (muoiono 250 bambini ogni 1000). La mangiatoia è il letto dell’ospedale, la grotta è l’ospedale stesso, i pastorelli e i magi sono tutte le persone di buona volontà che, a vario titolo, collaborano al mantenimento dell’ospedale e quindi a curare il Bambinello. Ognuno di noi può, quindi, partecipare a questo presepe".
Nella cappella dei santi Pietro e Paolo saranno esposti alcuni presepi artigianali. Tra questi, un presepe in stile "arabo-palestinese", con le costruzioni e i costumi tipici dell'epoca e con effetti speciali. Il presepe è stato interamente costruito dal dottor Abbruzzese. Vogliamo "aiutare questi bambini bisognosi di cure ed attenzioni proprio come Gesù, nato povero, in una grotta, al freddo ed al gelo. Fare una mostra di beneficenza a favore dell’ospedale pediatrico Mas Children nel Somaliland dei miei presepi. L'invito è contribuire a questa opera di solidarietà, visitando la stessa mostra e donando qualcosa per i bambini dell'ospedale. Si può inoltre contribuire all'opera della fondazione Marco Berry, donando il 5 per mille alla stessa fondazione che si occupa del sostegno all'ospedale Mas Children".

La Corim Città di Taranto vince la seconda gara del triangolare della fase preliminare di coppa Italia, battendo al PalaSport di Grottaglie la Woman per 2-1.

Le reti tutte nel primo tempo: tarantine avanti con le reti di Cardolini Rizzo e Lacaita con le grottagliesi che accorciano con Marzella.

Per Taranto, scesa in campo senza quattro pedine fondamentali come Giliberto, Valente, Di Gioia e Stante domenica 4 ottobre l'occasione per passare il turno: al "Bellevue" alle 16 arriva la Sangiovannese in una gara assolutamente da vincere.

"Una partita brutta dove c'è ben poco di positivo - commenta il tecnico della Corim Vito Liotino - d'altronde se ti presenti innumerevoli volte davanti al portiere e non la butti dentro hai i demeriti di non averlo fatto. Stessi demeriti se sottovaluti l'avversario vedendo statisticamente i risultati delle loro gare ufficiali passate. Avevamo assenze importanti, ma non vogliamo alibi, bisogna continuare a lavorare".

COMUNICATO STAMPA

Un confronto tra la docente Marilena Cavallo e i suoi allievi in una interpretazione magistrale dei ragazzi

 Organizzata con bellezza e intelligenza didattica la serata pavesiana alla Mondadori di Grottaglie per discutere sul libro – racconto di Pierfranco Bruni “Amare Pavese”, edito nella elegante edizione degli Zaffiri di Pellegrini. 

L’incontro su Cesare Pavese con Pierfranco Bruni è stato introdotto prestigiosamente da Marilena Cavallo all'insegna del dialogo tra letteratura e antropologia, tra vita ed esperienze didattiche.
Dopo un percorso tracciato con profondo sapere da Marilena Cavallo tra il libro di Bruni e Pavese, Pierfranco Bruni partendo dal suo “amore” per lo scrittore di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" ha spaziato sui "dettagli" pavesiani sui quali si è soffermato sulla sua ricerca partendo da esperienze personali sino ad un percorso critico su Pavese.
Una serata bella. I ragazzi hanno preparato per l'occasione dei segna libro con frasi di Pavese. L'incipit dell'incontro ha avuto un suo importante spazio di letture su Pavese grazie agli allievi di Marilena Cavallo che hanno interpretato in modo singolare in un frammentato e rigoroso viaggio nella vita e nell’opera di Pavese il suo stare nella vita.
Bravissimi gli allievi che si sono calati nei personaggi pavesiani e nelle opere incidendo delle chiose a cominciare da “Il mestiere di vivere”.
Commovente emozionante e ricca di stimoli una serata che prepara ad un confronto a tutto tondo con il novecento letterario italiano in una comparazione anche con la letteratura americana. Non è un caso, perché non esiste il caso, che l’uditorio aveva di fronte una immagine molto cara a Pavese che era, ed è, quella di Ernest Hemingway.
Pubblico articolato e ricca di presenza di ragazzi del Liceo Moscati di Grottaglie, liceo nel quale è docente, appunto, Marilena Cavallo, ragazzi allievi della Cavallo. Un confronto a tutto tondo tra la docente, che è anche scrittrice e saggista (suoi sono i libri su Boccaccio, Battista, Machiavelli, “Primato”, Pascoli, che ha visto tre edizioni, sul percorso poesia, poeti e piazza) e l’autore di “Amare Pavese” (testo nel quale c’è un pregevole e vasto saggio proprio di Marilena Cavallo su “Pavese e la piazza”) in confronto diretto con i ragazzi e il pubblico presente.
Entusiasti gli allievi della Cavallo tanto che per l’occasione hanno preparato dei segna libro con delle frasi di Pavese e sono stati distribuiti in sala. Come sempre accogliente il personale della Mondadori che ha creato un vero e proprio salotto culturale in Grottaglie.
Marilena Cavallo ha cesellato un viaggio sui temi del libro di Bruni con delle importanti entrature nella filosofia (con Maria Zambrano) e con i temi antropologico presenti nella ricerca di Bruni e si è soffermata proprio sui codici simbolici che scavano nella vita di Pavese e di Bruni.
Pierfranco Bruni ha raccontato il suo amore per Pavese partendo dal legame tra religiosità e letteratura sino a toccare gli elementi di una geografia mitica tra i concetti di paese, amore, viaggio e morte.
Insomma una bella serata all’insegna della vera dialettica su un autore che, dopo Pirandello e D’Annunzio è entrato tra i classici italiani della letteratura del Novecento internazionale.
“Amare Pavese” è il sesto libro che Pierfranco Bruni dedica allo scrittore di “Dialoghi con Leucò”. Prossimo appuntamento con il Pavese di Bruni è a Galatone (Le), serata ufficiale il 30 novembre, e il 1 dicembre incontro con i ragazzi del Liceo.

La  Polizia Locale di Grottaglie sta effettuando appositi e mirati controlli volti a reprimere il fenomeno del conferimento non a norma dei rifiuti. Dal 1 ottobre sono state rilevate e contestate ottanta infrazioni che prevedono una sanzione di cinquanta euro. Negli ultimi due fine settimana, equipaggi della polizia locale di Grottaglie hanno effettuato dei controlli pianificati per la repressione del fenomeno dell'occupazione di suolo pubblico da parte, in particolare, di pubblici esercizi. Su un totale di 12 esercizi pubblici controllati, è emerso che alcuni risultavano in regola rispetto al titolo autorizzativo in possesso, per gli altri sono emerse difformità rispetto a quanto autorizzato. In particolare, un esercizio, seppur autorizzato per 42 mq, ne occupava 170 in più, altri, invece, risultavano 3 del tutto privi di autorizzazione. Per quanti non in regola con le autorizzazioni si è provveduto ad elevare sanzione ai sensi del Codice della Strada ed il verbale di ispezione redatto è stato inoltrato agli uffici competenti per la richiesta del pagamento di quanto dovuto previsto dal vigente regolamento comunale.

La Madonna di Pompei è una bella chiesetta ai margini della città, posta sulla strada provinciale Grottaglie /Francavilla Fontana, rivalutata e ripristinata ai riti sacri delle “Sante Messe” negli ultimi anni. In quest’ultimo periodo poi, il restyling del complesso è stato più capillare e ha riguardato la pulizia della facciata e la sua tinteggiatura, operazione voluta e gestita dal buon don Ciro Monteforte, cappellano della chiesa.
Tale chiesetta presenta all’interno opere degne di menzione eseguite da artisti grottagliesi e, non ma l’opera che attira l’attenzione di un pubblico devoto e curioso è la semicupola rimasta incompiuta nella sua struttura per mancanza di fondi, egregiamente dipinta da un artista grottagliese che fa della pittura sua unica “sposa”, insignito della “Croce dell’Ordine di S. Silvestro Papa” da Papa Pio XII nel giugno del 1957 ed è Arcangelo Spagnulo (1913 – 1968).
Questo lo testimoniano le fonti, le testimonianze e le attestazioni scritte, custodite dall’Arcidiocesi di Taranto e dal servizio Catastale del Territorio.
L’artista Gennaro Lupo (1887 – 1946) ne è stato il suo maestro nella “Regia Scuola D’Arte di Grottaglie” con Ciro Fanigliulo (1881 – 1969) nella sua bottega, in via Quaranta nella chiesa sconsacrata di S. Giacomo Maggiore che del “Milota” (soprannome dell’artista Arcangelo Spagnulo) ne hanno temprati la tecnica e il “sapere artistico del fare” dei suoi Maestri.
Di suo, il Maestro Spagnulo metteva il grande talento creativo intriso di solennità, virtuosismo e fede cristiana. Egli ha saputo rendere i grandi spazi pittorici delle committenze ecclesiastiche meridionali del tempo, capaci di rendere visibile l’impossibile: la spiritualità e la santità.
A tale proposito propongo un link di un lavoro fatto da dei ragazzi di scuola media della città di Grottaglie nell’anno scolastico 2017/2018.

GROTTAGLIE – Nuovo look per la chiesetta dedicata alla Madonna di Pompei, sita all’estrema periferia della città di Grottaglie, sulla via che conduce a Francavilla Fontana. Abbiamo incontrato il cappellano, il sacerdote Don Ciro Monteforte (già parroco della chiesa Madonna del SS. Rosario), che ci ha illustrato gli interventi di ripristino mirati al momento alla tinteggiatura degli esterni ed interni, sottotetto compreso. Ha assicurato che sono in calendario i lavori di impermeabilizzazione del tetto che accoglie la caratteristica cupola su tamburo e lucernaio e semicupola dell’abside. Per la comunità dei fedeli grottagliesi, ha ricordato il sacerdote, la chiesetta è il simbolo di un culto popolare radicato alla data della sua edificazione avvenuta intorno al primo ventennio del XX secolo. All’epoca, infatti, avvenne che un terreno di proprietà del possidente grottagliese Ciro Quaranta (terreno dove insiste la chiesetta coi locali annessi ed il giardino di pertinenza), fu donato alla chiesa Madre dalla figlia, Cosima Quaranta in occasione della visita fatta a lei dal beato Bartolo Longo (Latiano 1841 – Pompei 1926, fondatore del Santuario della Madonna di Pompei).

Con decreto datato 5 ottobre 2012, a firma dell’Arcivescovo metropolita di Taranto, Mons. Filippo Santoro, la conduzione della chiesetta, rimasta chiusa per oltre un trentennio, veniva affidata alla locale Parrocchia del SS. Sacramento diretta da don Antonio Fina; mentre il 31 agosto 2013, nel corso della festività del santo patrono p.Francesco de Geronimo S.J, il tempietto fu oggetto di visita da parte dello stesso presule Mons. Santoro che, nella circostanza, venne accolto da una numerosa quanto festosa presenza di fedeli ed autorità. A causa del lungo periodo di abbandono, la struttura presentava oggettivi danni da incuria con conseguente infiltrazione d’acque meteore nelle volte a crociera e penetrazione di fanghi riversati dal piano stradale, fino al deterioramento del portale originale. L’interno della semicupola ostenta un bellissimo affresco attribuito all’artista concittadino Gennaro Lupo (1877 -1946) o, comunque, alla sua scuola. Gennaro Lupo, infatti, era uno dei capostipiti della pittura neorealista grottagliese o della c.d. scuola grottagliese del primo ‘Novecento. L’affresco raffigura una schiera di angeli in uno schema a spicchi e, sebbene anonimo, le figure, oltre ad appartenere al medesimo periodo di tempo, risultano sovrapponibili, aspetti cromatici compresi, a quelle de “Gli angeli oranti”, eseguiti nel 1902 dal “Lupo” nella Cappella del Preziosissimo Sangue della locale chiesa Matrice. Quest’ultimo affresco, altresì, sarebbe stato contestuale alla decorazione del medesimo sottotetto con tema a cassettoni (andato purtroppo distrutto intorno agli ’30), appartenente allo stesso artista. Altre immagini dell’ artista, decorano il soffitto della chiesa annessa al convento delle Clarisse, in Via Vittorio Emanuele II.

Con la riapertura del tempietto dedicato alla Vergine di Pompei, a fronte di una intensa venerazione popolare e dell’interesse storico, artistico ed architettonico, si resero necessari i primissimi interventi conservativi che furono curati dai cappellani succedutisi, i sacerdoti Don Paolo Zaccaria e Don Giuseppe Mandrillo già vice parroco presso il SS. Rosario (attualmente alla Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, di Taranto). Interventi che riguardarono il sistema di incanalamento delle acque e fanghi provenienti, come già detto, dal piano stradale posizionato più alto, il ripristino del portale e del sagrato, il cui muretto di recinzione fu abbellito con due tradizionali pumi in pietra bianca di Martina Franca, posizionati sulle colonnine d’ingresso, realizzati e donati dallo scultore grottagliese Rosario Ligorio. Per la circostanza il sacerdote don Cosimo Occhibianco donava alla chiesetta una campana bronzea del ‘600, pronta a richiamare nuovamente i fedeli col campanile a vela laterale, ritornato a squillare. Tornava vivibile ed attrezzato anche il giardino adiacente, già utilizzato in passato come campo scuola e oratorio. E’ interessante lo stile neoclassicheggiante della facciata, modulata con elementi architettonici come il timpano, il rosone, le lesene con capitelli parzialmente integrati alla parete, nonchè la cupola, la semicupola e la cupoletta del lucernaio rivestite di piastrelle policrome in maiolica locale. Risalta il pavimento della navata, realizzato con mattonelle di cemento decorate con forme geometriche bianche e nere, colori propri dell’abito di San Domenico dell’Ordine dei predicatori, nonchè la teca a protezione del pannello in cartapesta che troneggia sull’altare principale, raffigurante la Madonna di Pompei con San Domenico e Santa Caterina da Siena, opera del maestro cartapestaio leccese Cav. Raffaele Caretta (1871-1950).

Il sacerdote cappellano don Ciro Monteforte, intanto, è presente ogni sera alle ore 17,30 per la recita del Santo Rosario ed alle ore 18 (domeniche e festivi inclusi) per la Santa Messa, con disponibilità alla celebrazione liturgica per anniversari e ricorrenze. Altresì, ogni giovedì alle ore 19,30, il gruppo locale di Comunione e Liberazione, guidato da Franco Barletta, s’incontra su temi riguardanti le linee di pensiero del fondatore di C. e L., Don Luigi Giussani.

Partito il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Per la prima volta l’Istat rileva, con una cadenza annuale e non più decennale, le principali caratteristiche della popolazione dimorante sul territorio e le sue condizioni sociali ed economiche a livello nazionale, regionale e locale.

Il nuovo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni non coinvolge tutte le famiglie italiane, ma solo un campione di esse: nel 2018 saranno intervistate circa un milione e 400 mila. L’Istat rilascerà annualmente, con i propri canali, informazioni necessarie ai decisori pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comune) alle imprese, alle associazioni di categoria, a enti e organismi che le utilizzeranno per programmare in modo ragionato, pianificare attività e progetti, erogare servizi ai cittadini italiani e agli stranieri che vivono in Italia e monitorare politiche e interventi sul territorio.

Il censimento nel 2018 interesserà poco più di 540 famiglie residenti nel Comune di Grottaglie per le due attività previste da Istat: campionamento areale e campionamento da lista.

Il campionamento areale sarà basato su una serie di indirizzi e/o di aree, selezionate casualmente da Istat, nelle quali si intervisteranno tutte le famiglie che vi hanno dimora abituale, circa 140, mentre quello da lista sarà svolto tramite intervista diretta di oltre 400 famiglie selezionate casualmente sull’intero territorio comunale.

Alle famiglie saranno richieste informazioni sulle caratteristiche dell’abitazione in cui vivono, sulla disponibilità di automobili e di posti auto e, ad ogni singolo componente del nucleo familiare, informazioni anagrafiche, informazioni sulla cittadinanza, l’istruzione, l’eventuale attività svolta e lo spostamento per recarsi al luogo di studio o di lavoro.

Le famiglie residenti negli indirizzi selezionati da Istat per il campionamento areale saranno censite direttamente dai rilevatori muniti di tesserino di riconoscimento presso le proprie abitazioni nel periodo compreso tra il 10 ottobre e il 20 dicembre 2018. Nella prima settimana di ottobre le famiglie residenti in queste aree sono state preventivamente avvisate dai rilevatori di zona tramite locandine affisse negli atri dei palazzi e lettere imbucate nelle cassette della posta.

Quelle interessate dal campionamento da lista hanno ricevuto da Istat, nei primi giorni di ottobre, le lettere informative con le credenziali per compilare direttamente il questionario online. In alternativa, a partire dall’8 ottobre 2018 e sino al 20 dicembre 2018, gli interessati potranno recarsi presso l’ufficio comunale di censimento, negli orari concordati, per farsi aiutare nella compilazione via internet, oppure aspettare il rilevatore che li censirà, presso il proprio domicilio a partire dal 7 novembre.

I cittadini che, dopo la metà ottobre, non avranno ricevuto lettere dall’Istat o comunicazioni dai rilevatori incaricati del censimento areale o dall’Ufficio Comunale di Censimento potranno considerarsi non interessate dalla tornata censuaria del 2018.

I 7 rilevatori del Comune di Grottaglie, impegnati nelle due diverse attività, sono muniti di apposito cartellino di riconoscimento e tablet. I rilevatori sono tenuti a esibire, a richiesta, un documento di riconoscimento. S’informa inoltre, che l’addetto alla rilevazione non chiederà mai firme, password di alcun genere o denaro.

Il Comune di Grottaglie ha costituito l’Ufficio Comunale del Censimento (UCC), al quale dall'8 ottobre 2018 ci si potrà rivolgere in caso di chiarimenti e delucidazioni nei seguiti giorni e orari:

 

• dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 11:30

• martedì e giovedì dalle ore 15:30 alle ore 17:00

 

ci ha lasciato un grande dell'arte ceramica, e non solo. Speriamo che qualcuno raccolga la sua eredità artistica. Le sue maioliche avevano un tocco in più, senza nulla togliere agli altri, pur bravi, maestri ceramisti.

 

Umili

le tue setole

incisero l'eterno

nell'umile argilla

in maiolica lucente

poi mutata

e che mai il tempo

ne violerà la bellezza.

(Ciro Todisco)

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