Non tocca a noi svolgere un’analisi politica su quello che è accaduto lo scorso 31 ottobre, ma tocca a noi certamente lanciare un grido di allarme rispetto alle questioni che riguardano l’eventuale vacatio politica al Comune di Taranto.

Così il presidente dell’ANCE di Taranto, Paolo Campagna, rispetto alle dimissioni presentate lo scorso 1° novembre dal primo cittadino Rinaldo Melucci.

Il commissariamento rischia di essere un ulteriore intoppo rispetto alle questioni in piedi – dice Campagna – pensiamo in particolar modo alle attività che come ANCE stavamo svolgendo di concerto con l’Assessorato all’Urbanistica e a quello ai Lavori Pubblici , riguardo le questioni attinenti il recupero e la riqualificazione della città vecchia, del borgo e di alcuni quartieri periferici.

Avevamo posto in essere con l’Assessore Motolese uno studio sul patrimonio immobiliare esistente, e anche un taglio sicuramente più affine alle esigenze delle imprese locali rispetto alle gare d’appalto – dice ancora il presidente di ANCE – ma allo stallo che potrebbe verificarsi anche rispetto alle procedure per l’area ZES, o i tanto attesi PUMS e PUG, pensiamo si possa uscire con una nuova visione collegiale del bene per la città.

Rispettiamo l’autonomia del sindaco che nei prossimi giorni valuterà l’eventuale conferma o meno delle sue dimissioni , ma crediamo altresì che il futuro della città si possa incentrare solo su una nuova fase politica e programmatica dell’ente – afferma Campagna – che richiami tutti, maggioranza e opposizione, alle proprie responsabilità. Auspichiamo, pertanto, un accordo di alto profilo che non coinvolga solo l’attuale maggioranza di Governo, ma vari una nuova stagione di corresponsabilità e collegialità di tutti i componenti il consiglio comunale.

Le “RelAzioni di comunità” del CSV Taranto

È stata presentata la XIV Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, iniziativa organizzata dal Centro Servizi Volontariato (CSV) della provincia di Taranto per promuovere il volontariato.

Alla presentazione sono intervenuti, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato, Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, Simona Scarpati, Assessore comunale ai Servizi Sociali e Integrazione, che nell’occasione ha portato il saluto del Sindaco Rinaldo Melucci, e Carmen Galluzzo Motolese, vicepresidente vicaria del CSV Taranto.
Come ha affermato Francesco Riondino, iniziando la conferenza stampa «promuovere il volontariato non vuol dire altro se non diffondere la cultura della solidarietà all’interno della nostra comunità, far conoscere a tutti gli attori del territorio e ai singoli cittadini ciò che il volontariato realizza ogni giorno per il bene comune e – obiettivo non meno importante - mettere in relazione le stesse associazioni locali e i loro volontari».

Quest’anno la manifestazione, in programma venerdì 26 e sabato 27 ottobre prossimi, gode del patrocinio del Comando Marittimo SUD della Marina Militare, del Presidente della Giunta della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Taranto, come pure dell’ASL e del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici dell’Università “Aldo Moro”.
La conferenza stampa è stata tenuta in occasione del “Giorno del Dono”, celebrato presso l’Ospedale Vecchio, ricorrenza scelta dal CSV Taranto ancora una volta per presentare l’annuale Rassegna.
L’Assessore Simona Scarpati ha detto: «plaudo a questa scelta, quale momento migliore della giornata in cui si celebra il dono, quel dono che i volontari ogni giorno fanno di sé!»
«L’Amministrazione Comunale – ha poi detto Simona Scarpati – è vicina al CSV Taranto che non soltanto svolge da sempre una fondamentale azione di promozione del volontariato, ma negli anni è riuscito a sviluppare relazioni virtuose all’interno della nostra comunità».

Anche questa edizione sottolinea, con il claim “RelAzioni di comunità”, la centralità che essa assume innanzitutto per l’azione del volontariato ma anche per quella del CSV Taranto, impegnato da anni a favorire, attraverso il suo supporto alle numerosissime organizzazioni di volontariato operanti sul nostro territorio provinciale e la costruzione di legami positivi con enti locali, scuole, università e realtà profit, la crescita e la maggior coesione della comunità locale.
Infatti Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, ha spiegato che «viviamo un momento di vera svolta per il mondo del terzo settore nel suo complesso e per il sistema nazionale dei Centri Servizi al Volontariato, per effetto della Riforma del Terzo settore; è, dunque, più che mai il momento di fare rete per meglio affrontare le sfide future e per costruire una risposta ai bisogni della nostra comunità sempre più incisiva”.

Anche questa edizione, come le cinque precedenti, vede la Città Vecchia quale luogo ideale per costruire relazioni, per fare comunità. Le due giornate si svolgeranno nei meravigliosi spazi della sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli studi “A. Moro”, in via Duomo, e in altri importanti edifici presenti sull’isola anche in virtù dell’ormai consolidato rapporto di collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Taranto; per la prima volta la Rassegna entrerà anche nel Castello Aragonese, per gentile concessione da parte della Marina Militare. È nella piazza d’armi del maniero – luogo del cuore FAI (Fondo Ambiente Italiano) – che avverrà la tradizionale e inaugurazione del venerdì mattina e nelle sale messe a disposizione si svolgeranno alcune delle attività previste, tra le quali un importante momento di approfondimento sul volontariato, sul suo ruolo nel costruire relazioni e sulle prospettive future.

«Da alcuni anni il CSV Taranto – ha affermato Francesco Riondino – ha sollecitato le organizzazioni di volontariato a proporre sempre di più attività che consentissero di sviluppare un rapporto attivo e interattivo con quanti prendono parte alla Rassegna, in particolare con i tanti studenti che rappresentano la comunità di domani».
La risposta entusiasta delle associazioni a questa XIV edizione mostra come le associazioni abbiano condiviso questa idea, mettendosi in qualche caso anche in discussione, con l’obiettivo di lasciare in chi le incontrerà non un semplice volantino ma un segno importante.

Davvero numerosi e variegati i laboratori e le altre attività proposti dalle associazioni di volontariato e dagli altri enti del terzo settore partecipanti alla Rassegna, pensati per permettere a tutti non solo di visitare e conoscere ma piuttosto di vivere un’esperienza e creare relazioni.
«Leggendo il ricchissimo programma di questa XIV edizione della Rassegna – ha affermato l’Assessore Simona Scarpati – si nota come le tematiche toccate dalle proposte formulate dal volontariato per le attività organizzate, attingono dall’impegno quotidiano delle organizzazioni e dei loro volontari e spaziano dall’alimentazione alla musica, dall’arte marinaresca alla sartoria sociale, dalla prevenzione alla tutela dei diritti di tutti, dalla lotta allo spreco alimentare a quella ai maltrattamenti su uomini e donne e tanto altro ancora: davvero una testimonianza della enorme ricchezza dell’azione volontaria!»
Come di consueto, inoltre, sono previste sul piazzale prospicente il Municipio simulazioni e dimostrazioni di protezione civile e primo soccorso che sempre tanto coinvolgono gli studenti delle scuole.

Seppure sia indiscussa da tempo una particolare attenzione della Rassegna nei confronti dei giovani – quest’anno anche ai piccolissimi della scuola dell’infanzia – la manifestazione parla anche agli adulti che vogliano lasciarsi trasportare in questo mondo.
La sera di venerdì 26, nel Salone degli Specchi, si terrà, infatti, il concerto del Trio Calliope, dal cartellone della quarta edizione della rassegna “ArmoniE in Bianco e Nero” che, patrocinata dal CSV Taranto, è organizzata dall’Associazione di volontariato “ArmoniE” con il coinvolgendo di altre quattro organizzazioni; il primo concerto si terrà già il 9 ottobre prossimo.
Il pomeriggio di sabato, poi, in università si segnala “I bambini non devono piangere", a cura di Intercultura, un meraviglioso percorso di volontariato testimoniato dal professor Piero Abbruzzese, il noto cardiochirurgo tarantino che ha fondato l’Ospedale pediatrico di Arghesia in Somalia.

Carmen Galluzzo Motolese, infine, ha annunciato che «il CSV Taranto, proprio per segnare l’importante momento di passaggio prima rappresentato, ha inteso raccogliere una sollecitazione che, in verità, già in passato è venuta dalle associazioni a più riprese: quella di una festa!»
Al termine delle attività previste per il pomeriggio di sabato 27 ottobre, attraverso la condivisioni di suoni e sapori, si intende creare un momento gioioso in cui il CSV Taranto e tutti i volontari delle associazioni coinvolte possano guardare alla strada percorsa insieme sino ad oggi e progettare il domani.
A questo momento – ha concluso Carmen Galluzzo Motolese – sono invitati a prendere parte coloro che di quella strada hanno condiviso anche un solo tratto; non potranno, pertanto, mancare gli abitanti della Città Vecchia che ormai da anni ci accolgono.

Il programma dettagliato delle attività previste per il 26 e 27 ottobre sarà reso noto già nei prossimi giorni sul sito www.csvtaranto.it e attraverso i social.

 

Ho sentito il Vescovo di Taranto, il mio vescovo, per rinnovargli tutta la mia vicinanza e l’affetto a seguito dei vili attacchi subìti soprattutto a mezzo social. Pensavo di sentire un uomo ferito, ho sentito invece il Pastore solido e sereno; il classico stato d’animo di chi sa di star facendo bene. Non ha paura, don Filippo, e nessuna di quelle voci meschine e violente lo allontanerà dal suo cammino di accoglienza e vicinanza prima di tutto agli ultimi, ai bambini, alle donne e agli uomini in difficoltà o vittime di quel germe patetico e vigliacco che è il razzismo. Volevo fargli sentire la vicinanza del Sindaco, volevo rassicuralo, ha rassicurato lui me.

La Taranto perbene e il suo Sindaco non solo non si muovono di un solo millimetro dal fianco del suo Vescovo, ma insieme intraprenderanno una battaglia culturale e di civiltà per isolare le voci che fomentano l’odio nelle piazze vere e virtuali che per fortuna, poi, sono sempre le stesse.

Compatti ignoreremo e isoleremo quei portatori di odio insieme ai cittadini puliti che nulla hanno a che spartire con le aggressioni fisiche e verbali, con l’odio verso chi la pensa diversamente dal punto di vista religioso, politico o verso chi ha un colore della pelle diverso dal nostro.

Insieme, uniti, siamo ancora in tempo per isolare quella gente che in branco, o ben nascosta dietro un monitor, pensa di indebolirci minando la nostra capacità di empatia, la serenità della nostra comunità. Siamo ancora in tempo, ne sono certo.

Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa ionica

Taranto è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con DL 7 agosto 2012, n°129 (Governo Monti). Essa coincide con i confini dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale di Taranto e comprende i comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Montemesola e Massafra.

Il 3 marzo 2016 (Governo Renzi) con decreto ministeriale del Mise – Ministero dello Sviluppo Economico -, è stato costituito il coordinamento e controllo per l’area di crisi complessa di Taranto con il compito di definire e attuare il PRRI (Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa).

Il 9 gennaio 2017 (Governo Gentiloni) è stata pubblicata la Call (prestito a richiesta) per la raccolta delle manifestazioni di interesse a investire nell’area. Nel contempo è stata avviata la predisposizione del PRRI, da approvarsi con apposito accordo di programma.

Il 23 dicembre 2017 (Governo Gentiloni) l’assessore dello Sviluppo Economico regionale pugliese, Michele Mazzarano, riferisce in una nota stampa “La giunta regionale ha approvato l'accordo di programma del Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi complessa (PRRI) di Taranto. Si tratta di 30 milioni di euro per favorire il rilancio del territorio”.
Principali sottoscrittori dell'accordo di programma sono il Mise, la Regione Puglia e Invitala SpA.

Il 28 febbraio 2018 (Governo Gentiloni) il vice ministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, convoca tutte le aree di crisi complesse italiane a Roma, per sottoscrivere il documento dell’accordo di programma che prevede la destinazione per Taranto, da parte del Mise, di 30milioni di euro per sostenere con nuovi investimenti la diversificazione produttiva e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non utilizzato, di proprietà del Consorzio Asi e dell’Autorità portuale. Purtroppo, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sono impossibilitati a raggiungere Roma a causa della neve caduta in quei giorni.

Il 17 marzo 2018 (Governo Gentiloni) la Regione Puglia con il ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ed Invitalia, sottoscrivono l’accordo di programma denominato PRRI, come detto sopra, già approvato dalla giunta regionale nel dicembre del 2017.

Ministro Di Maio, onorevole Vianello, come si evince dalla ricostruzione delle date degli eventi (tra l’altro evidenti anche sulla pagine web del Mise), l’accordo di programma era stato già approva dalla giunta regionale il 23 dicembre 2017 e firmato il 17 marzo 2018, prima della nascita del vostro Governo.
Tanto mi era dovuto!
Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare!

 

Ho colto con grande interesse la suggestione lanciata da più parti alcune settimane orsono, rispetto alla candidatura di Taranto alla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, prevista per il 2025, magari sulla scorta di una narrazione storico-identitaria che dia slancio alla nostra economia e alle nostre iniziative culturali.

26 Paesi partecipanti e migliaia di atleti e visitatori, la riqualificazione e l'implementazione della nostra infrastruttura sportiva, oggi ho il piacere di annunciare che, dopo attente riflessioni con tecnici ed amministratori, Taranto sente di poter assumere questo impegno, sa di essere all'altezza di un palcoscenico internazionale così rilevante, Taranto ha voglia di futuro e di dare specie ai propri giovani questo sogno, per altro tra i primissimi possibili obiettivi operativi del redigendo Piano Strategico di Taranto a guida di Asset.

Sono perciò lieto di chiedere alla struttura regionale di compiere ogni necessario atto formale e politico per portare avanti questa candidatura, il Comune di Taranto non farà mancare tutto il possibile supporto.

Rinaldo Melucci

Dottor Rinaldo Melucci,

rappresentare la nostra comunità è il più grande onore a cui un tarantino possa aspirare, il più grande impegno che si possa assumere; fare rispettare il nostro territorio è impresa ciclopica, ma è ciò che si chiede ed è ciò che si giura nello stesso istante in cui si diventa primo cittadino della nostra città.

Nella diatriba, oramai consegnata al passato, a colpi di tweet con l’ex ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, prima del suo incredibile dietrofront con conseguente riallineamento, lei si è spinto fino a richiamare le origini spartane di Taranto, lasciando intendere che da parte sua sarebbe stato adottato un comportamento simile a quello dei nostri fondatori. Per questa ragione, come Genitori tarantini intervenimmo in sua difesa contro le esternazioni fantasiose e ridicole di Calenda, regalandogli quella che alcuni giornali vollero generosamente definire “una lezione di storia”.

Dottor Melucci, a volte la differenza tra uno spartano ed un ilota diventa sottilissima. Se uno si dichiara spartano, come tale deve comportarsi; in caso contrario, cadere nella categoria degli schiavi (gli iloti, appunto) è semplicissimo.

Taranto è precipitata al penultimo posto nella classifica italiana sulla vivibilità. Un affronto insopportabile per una terra di sublime bellezza e per gente che ormai da troppi decenni soffre e muore sull’altare degli affari della nostra nazione.

In un recente passato, pur conoscendo l’importanza di altri problemi, le abbiamo ufficialmente chiesto di attivarsi per individuare i responsabili delle offese arrecate ai sepolcri dei nostri defunti e pretendere da questi di restituire a proprie spese la dignità che il cimitero monumentale San Brunone merita al pari degli altri luoghi sacri dell’intera Italia. Lo avevamo chiesto proprio per affermare che i tarantini meritano rispetto. Lo avevamo chiesto come primo atto per far capire agli inquinatori che più nulla sarebbe stato loro concesso, a Taranto. Come in altri casi, la nostra richiesta non ha ottenuto la sua considerazione. Ci siamo chiesti il perché del suo silenzio e nessuna risposta ha deposto a suo favore. Resta, però, un dato inconfutabile: lei è l’esatta e naturale estensione di chi l’ha preceduta nel ruolo di sindaco di Taranto.

Come tarantini, avremmo gradito che i locali organi di informazione ci tenessero al corrente dei movimenti e delle iniziative dell’Amministrazione cittadina, ma lei ha preferito evitare qualsiasi confronto, concedendo di tanto in tanto solo laconici comunicati stampa. In uno di questi ha voluto rimarcare la sua personale posizione sulle associazioni e i cittadini che da anni si battono per l’ambiente e la salute. Le ricordiamo che la salute dei cittadini da Lei amministrati è tra le maggiori responsabilità che la sua carica le impone, forse la più importante. In questo campo, la sua azione è stata fallimentare, se non addirittura assente. Nessun passo contro gli inquinatori, solo disagi e limitazioni di libertà e diritti per la popolazione. Vogliamo ricordare, a mo’ di esempio, la sua ordinanza che imponeva la chiusura delle scuole del rione Tamburi durante i wind days, seguita da quella che permetteva agli stessi Istituti scolastici l’apertura dalle ore 8 alle ore 12 (proprio le ore di maggior pericolo per la salute, secondo le prescrizioni della Asl tarantina). Tutto qui? No, lei non ha mosso alcuna protesta ufficiale avverso la costruzione della famigerata copertura dei parchi di minerale, ultimo mortale colpo all’idea di sviluppo turistico della città. Nulla ha detto riguardo le falde inquinate, sia di superficie che di profondità; nulla dice sulle emissioni inquinanti che non si vedono. Nascondere la polvere sotto il tappeto: questa sembra la sua politica per l’Ilva. E’ nostra intenzione richiamarla alle sue responsabilità attraverso la raccolta di firme tesa a pretendere di sapere da lei se la salute dei tarantini non è minacciata e, in caso lo fosse, pretendere che lei ponga in essere tutte le misure che la legge mette a sua disposizione per tutelare la salute dei cittadini. La raccolta continua ancora, nonostante le oltre tremila adesioni fino ad oggi riscontrate.

In questi giorni, anche l’Eni si divertita parecchio sulla pelle dei tarantini, facendo a gara con l’Ilva per chi procura danni più seri alla nostra comunità e al nostro territorio. Oggi, 23 luglio 2018, ha nuovamente stravinto l’Ilva.

Probabilmente, durante i consigli comunali, qualche consigliere le avrebbe anche posto domande sull’operato della giunta da lei presieduta già da oltre un anno, ma, a quanto sembra, il sindaco sembra brillare più per la sua assenza che per la sua presenza.

Le navi da crociera che l’anno scorso attraccarono a Taranto sono solo un ricordo, ma sono servite a lei per la sua campagna elettorale. Adesso, non servono più, evidentemente.

Le infrastrutture, il porto, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e l’autostrada restano solo il sogno di chi avrebbe voluto per Taranto il posto che le compete per Storia e Bellezza.

Dottor Melucci, “ciò che è giusto è la vera uguaglianza “ e non “ciò che è uguale è la vera giustizia”, dicevano i pitagorici, a cominciare da Archita di Taranto. Da questo, i latini trassero il famoso detto “fiat iustitia, ruat caelum” (sia fatta giustizia anche se i cieli cadono). Giustizia sempre, al di là di qualsiasi conseguenza. Questo, secondo noi, è mancato, nel suo anno da sindaco di Taranto: il senso della Giustizia.

La sua politica per Taranto, fatta di rimpasti continui, tra esoneri di personaggi a lei scomodi e assunzione di persone un tempo all’opposizione, è fallimentare.

Uno spartano saprebbe quando fermarsi, chiedere scusa ed andare; un ilota, al contrario, sa che deve restare schiavo per sempre.

Le chiediamo di fermarsi, chiedere scusa ed andare. 

 

Ho letto con grande, grandissima attenzione il comunicato del consigliere Vietri sul primo anno dell’amministrazione Melucci. Di tanto in tanto, preso dalle difficoltà di un'opposizione collettiva e costruttiva, si lascia andare a note aggressive e debordanti.+

Da assessore politico, ho comunque letto con attenzione perché nutro sempre profondo rispetto per posizioni differenti dalle mie, sperando di poterne, a volte, ricavare spunti per migliorare la mia azione in politica. Purtroppo trovo che questa volta la politica abbia lasciato ampiamente il passo alla polemica. Capisco che nell’era delle piazze virtuali faccia presa un linguaggio tutto sparato al negativo, ma penso che tutti noi dovremmo essere capaci di dire altro, che tutti noi abbiamo il dovere di "alzare quella famosa asticella". Nessuno può chiamarsi fuori per una manciata di like. Se così non dovesse essere, se quella responsabilità di volare alto, se quella tensione verso la costruzione non dovesse diventare patrimonio di tutti noi, ognuno nel suo specifico ruolo, il livellamento verso il basso della classe dirigente tarantina sarà inesorabile.
E’ chiaro, avere a che fare con un sindaco scomodo è complicato. Lo è stato per me per molti mesi e ho vissuto un periodo di riflessione e di confronto.
Un sindaco non accomodante, capace di spiazzare i presenti in un convegno sindacale (ebbene si in prima persona, addirittura senza sottrarsi al confronto) dicendo che anche i sindacati hanno il dovere/diritto di elevarsi, ispirarsi al pensiero dei grandi sindacalisti del passato e consegnarci la loro parte di contributo alla crescita che questo territorio aspetta da tutti noi.
Un sindaco che affronta in modo duro le questioni politiche, azzerando giunta, rinominando consigli di amministrazione, con modi e tempi che hanno spiazzato anche il sottoscritto che li richiedeva. E Vietri che ha come me molti anni di consiglio comunale alle spalle sa di che parlo. Perché questa volta, questo sindaco suo coetaneo, sta muovendo in direzione ostinata e contraria alla consuetudine.
Capisco, con un sindaco più “leggibile” politicamente, sicuramente sarebbe stato più semplice applicare le liturgie dell’opposizione classica.
Un sindaco che invece non “celebra la messa”, come tutti vorrebbero pur di avere vita semplice, spariglia le carte. Probabilmente questa azione dopo un anno inizia ad essere percepita dai cittadini come nuova, più vicina e diretta. Per questo spesso invece che portando proposte, la si contrasta reiterando cose che hanno già avuto ampia risposta, condite da affermazioni di bassa lega, che poi spiace risultino più volgari che utili.
Sui grandi temi a me sembra che siano state prese dall’amministrazione posizioni nette e spero che altrettanto facciano alcune forze politiche che ad oggi paiono attestarsi in mezzo al fiume incapaci di decidere se andare avanti o indietro. Lo facciano prima che la piena del fiume, prossima ad arrivare, li travolga.
Per quanto mi riguarda mi scuso, sono consapevole di non rappresentare un’eccellenza, ma rappresento sicuramente chi ha voglia di provare a dare un contributo a far sì che sia Taranto con la sua provincia a raggiungerla. Per questo nei prossimi giorni con gli uomini della polizia municipale, mai apprezzati per il tanto lavoro svolto con così poche risorse umane, l’amministrazione, in azione congiunta delle direzioni coinvolte, riattiverà il prelievo dei mezzi in sosta vietata durante lo spazzamento notturno ed avvierà una severa azione di contrasto all’abusivismo commerciale per tutelare il commercio legale e il decoro urbano.
Su questi interventi ognuno eserciterà la sua azione critica, immagino che per alcuni il prelievo mezzi diverrà vessazione dei cittadini e la lotta agli abusivi si trasformerà in repressione della libera iniziativa. Ma così come non ci aspettiamo alcun “ossequio”, rivendichiamo il diritto di non doverne per ordine costituito.
Un anno è servito a cambiarci. Il prossimo facciamo che serva a costruire su quelle fondamenta senza pregiudizi.

Gianni Cataldino

Prosegue l'impegno dell'amministrazione Melucci per rendere le spiagge pubbliche accessibili ai disabili. Dopo l'implementazione delle passerelle già installate e funzionanti in località lido azzurro ed isola amministrativa, l'assessore Viggiano comunica che il comune si è dotato di sette sedie "Job" per l'ingresso in acqua e la balneazione dei disabili.

"Con i dispositivi Job, che presenteremo alla stampa e alla città nei prossimi giorni - commenta l’assessore Viggiano - contribuiamo a rendere possibile la balneazione di persone con disabilità motoria. I dispositivi verranno utilizzati da personale qualificato, con la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio che si occupano di disabilità motoria".

“In perfetta sinergia con l'assessore Viggiano - commenta l’assessore al welfare Simona Scarpati - nella prossima settimana incontreremo le associazioni di volontariato che si occupano di disabilità motoria, al fine di concordare l'utilizzo mediante convenzione".

Ulteriore risultato di civiltà fortemente voluto dal sindaco Melucci che pone il
Comune all'avanguardia nell'accessibilità delle spiagge del nostro litorale; un ulteriore segnale di grande sensibilità nei confronti dei cittadini che versano in condizioni di disagio.

Egregio Sottosegretario,

nelle more che il Governo appena insediatosi abbia l'opportunità di meglio precisare le deleghe più specialistiche, ho l'esigenza di pregarLa di assegnare massima priorità alle sorti del cosiddetto Contratto Istituzionale di Sviluppo per l'Area di Taranto (CIS), di cui alla Legge 4 marzo 2015, n. 20.

Nei giorni in cui Istituzioni, cittadinanza, imprese, parti sociali e stakeholder in genere, tentano di affrontare in maniera definitiva la complessa vicenda Ilva, e se possibile tentano di consegnare al territorio un diverso e più moderno modello di sviluppo, le risorse, i progetti strategici e persino le semplificazioni normative sul tavolo del CIS costituiscono un volano imprescindibile.

Colgo anche occasione per rappresentarLe che l'attuale Struttura di Missione ha, dal punto di vista del Civico Ente, ben operato sin qui nel rispetto della vision locale e degli obiettivi generali della norma anzi detta, al riparo da qualsivoglia strumentalizzazione politica. E' su queste basi che il Comune di Taranto auspica di riprendere i lavori del CIS nel più breve tempo possibile.

Ringraziando sin d'ora del positivo riscontro.

Distinti saluti.

Rinaldo Melucci - Sindaco di Taranto

Egregio Ministro,

ho appreso nella tarda serata di ieri della decisione del Governo, su istanza del collegio commissariale del Gruppo Ilva, di avvalersi della proroga prevista dal contratto di aggiudicazione dei compendi aziendali.

Con la presente, sentite le parti sociali a livello locale proprio nella giornata del 26 giugno, al fine di scongiurare possibili mobilitazioni, ovvero trasmettere segnali equivoci a cittadini ed investitori, sono allora a sollecitare in tempi rapidi la riconvocazione presso il Mise del tavolo finalizzato al negoziato occupazionale.

Tutto quanto sopra, indipendentemente dalla discrezione che il Suo dicastero vorrà conservare al termine dell'analisi del corposo dossier Ilva.

Circa la durata della predetta proroga, sono a richiederLe poi precisazioni sullo stato dei conti dell'azienda, che come di certo rammenterà influisce pesantemente anche sulle sorti di un vasto e già provato indotto locale.

Infine, con l'intento di sostenere l'azione del Governo in questa fase difficoltosa, mantenendo sovraordinata la vicenda ambientale e sanitaria alla mera trattativa industriale, sono a rappresentarLe che il Comune di Taranto ha fornito disponibilità alle organizzazioni sindacali ad allargare e meglio articolare il protocollo di intesa sottopostoLe nel nostro incontro dello scorso 18 giugno.

Ringraziando sin d'ora del cortese riscontro.

Distinti saluti.

Rinaldo Melucci - Sindaco di Taranto

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